da sito ufficiale Pistoia Basket 2000:
Moretti: "Ci meritiamo un bel 7"
Il tecnico biancorosso fa il bilancio del girone di andata: "E' stato un inizio abbastanza complicato, ma meritiamo un buon voto. Peccato per qualche sconfitta in casa, avremo potuto girare a 14, ma il bilancio è in linea con le attese"
"Meritiamo
un 7 in pagella": con queste parole Paolo Moretti, nella conferenza
stampa che fa il punto sulla situazione della squadra alla fine del
girone di andata, ha sintetizzato queste prime quindici gare della sua
rinnovata Giorgio Tesi Group.
"Abbiamo avuto un inizio difficile
-spiega il coach- per almeno tre fattori: il primo è che ripartire con
un gruppo totalmente rinnovato, senza poter contare come in passato su
uno zoccolo duro di italiani, non è assolutamente semplice. Il secondo
perché la nostra prima parte di stagione, a partire dal pre-campionato, è
stata tormentata dal punto di vista fisico: prima il problema di Edwin,
poi quello di Johnson, poi quelli di Hall e Cinciarini... Insomma
abbiamo affrontato diverse partite senza essere assolutamente al meglio.
Il terzo fattore -analizza ancora Moretti- è rappresentato dal fatto
che l'anno scorso su di noi non c'erano pressioni, ma aleggiava la
spensieratezza della piazza neo-promossa, e quindi tutti erano pronti a
essere anche più indulgenti e pazienti dopo le difficoltà iniziali:
quest'anno invece l'entusiasmo dopo una stagione eccellente ha fatto sì
che da parte di tutti ci fosse quella pressione, positiva magari nelle
premesse, che però ti perdona sicuramente meno a livello di errori e
sconfitte. Per tutte queste ragioni, dico che girare a 12 punti vale
comunque un 7 in pagella".
La classifica, nella zona occupata da
Pistoia, è sicuramente molto corta e la sensazione è che la lotta per i
playoff, almeno al momento attuale, possa riguardare davvero tante
squadre: "Effettivamente -concorda Moretti- in quattro punti, dai 16 di
Cremona fino a quota 12, ci sono ben otto squadre. E' un campionato
ancora molto equilibrato, e nel girone di ritorno sicuramente non
dovremo assolutamente mollare la presa. Il nostro obiettivo è
raggiungere quanto prima quella quota 20 che per noi vale la salvezza e
che è il dichiarato obiettivo di questa stagione, poi vedremo se ci
saranno ancora energie fisiche e soprattutto mentali per provare ad
alzare l'asticella".
La
Giorgio Tesi Group gira a quota 12, esattamente come lo scorso anno, ma
Moretti ci tiene a fare qualche precisazione: "Giriamo a 12 e direi che
siamo in linea con le nostre aspettative. Personalmente -chiarisce il
coach- mi sarei magari aspettato qualche punto in più dall'inizio del
girone e qualche punto in meno verso la conclusione, ma direi che
globalmente abbiamo i punti che ci meritiamo. Sono rammaricato per
qualche sconfitta di troppo in casa. Con Sassari e con Milano, abbiamo
disputato due buonissime gare ma abbiamo avuto la sfortuna di trovare
due squadre nel loro momento forse migliore della stagione. In altre
occasioni siamo stati onestamente poco fortunati: abbiamo perso in
volata partite in cui siamo stati avanti per trentanove minuti. In
un'altra occasione abbiamo invece commesso errori gravi e abbiamo perso
per nostri demeriti. Credo -prosegue Moretti- che avremo dovuto
raccogliere almeno una vittoria in più davanti al nostro pubblico.
D'altro canto, però, va detto che in trasferta abbiamo forse ottenuto
qualcosa in più del previsto: penso alle vittorie di Cantù e di Varese,
due campi su cui alla vigilia era difficile pronosticare il blitz, e
magari anche al successo dell'esordio a Capo d'Orlando. I siciliani
infatti viaggiano con un ruolino di cinque vittorie su sette in casa, e
noi magari abbiamo avuto la fortuna di affrontarli al debutto, quando
magari ancora non erano pronti per l'impatto con la serie A. Diciamo che
essere a quota 14 poteva starci".
La squadra ha cambiato fisionomia nel
corso dei mesi, fin dal taglio iniziale di Edwin, passando per la
vicenda Johnson e l'ingaggio di Brown, Amoroso e Easley: "Sì,
sicuramente anche da questo punto di vista le cose non sono andate lisce
-concorda Moretti- ma purtroppo sono state tutte scelte necessarie.
Edwin si è presentato senza essere in condizione di potersi allenare e
giocare: era un giocatore sicuramente affascinante, che avrebbe
aumentato ulteriormente le nostre caratteristiche di duttilità sugli
esterni; lo abbiamo rimpiazzato con Brown che è un esterno che si
avvicina più al ruolo di guardia che a quello di playmaker come invece
poteva essere Edwin. La decisione riguardo a Johnson, poi, non è stata
di natura tecnica -precisa il coach- ma si è resa indispensabile per
stroncare sul nascere una situazione che stava lentamente distruggendo
la compattezza e la serenità del gruppo. L'ingaggio di Amoroso è stata
un'operazione brillante, conclusa a tempo di record e che ci ha permesso
di portare a Pistoia un giocatore che ha subito fatto benissimo a tutto
l'ambiente, allo spogliatoio e al pubblico. Ancora Valerio non è nelle
migliori condizioni, ma il suo contributo è stato comunque già
significativo nelle due vittorie con Pesaro e Varese. Con Easley
-prosegue Moretti- abbiamo deciso di rafforzare un reparto dei lunghi
che altrimenti sarebbe rimasto corto: è un giocatore esperto, non dal
nome strabordante o dalle qualità che stravolgessero la fisionomia della
squadra, ma un giocatore pronto, che conosce bene il campionato
italiano, e che dunque sicuramente ci darà un grande aiuto sul piano
dell'atletismo e della dinamicità. La posizione di Daniele Magro alla
luce degli ultimi movimenti? Noi difficilmente cambiamo qualcuno o
qualcosa all'interno della nostra squadra a stagione in corso -conclude
il tecnico- e quando l'abbiamo fatto è stato fatto perchè questo si era
reso indisepnsabile e non era possibile andare avanti in un certo modo.
Diventiamo nove? Io credo che Daniele probabilmente soffrirà di più dal
punto dello spazio in questo tipo di assetto, ma ho l'obiettivo di
giocare con un pacchetto lungo composto ormai da quattro, cinque
giocatori, e questa sarà la mia, la nostra, sfida sul piano tecnico e
tattico per l'immediato futuro".

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