venerdì 16 gennaio 2015

Olimpia On The Road: Malaga

da sito ufficiale Olimpia Milano:



Olimpia On The Road: Malaga

Sono tante le analogie che accompagnano l’Olimpia nella sua trasferta di Malaga, settima stagionale in Eurolega, la seconda consecutiva nelle Top 16. Come l’Unicaja, anche l’EA7 è in testa al proprio campionato. Come l’Unicaja non ha ancora vinto nelle Top 16. Come l’Unicaja poggia la sua esistenza tecnica sul collettivo, con prime punte che possono cambiare di gara in gara. Sarà una partita di grande fisicità come lo fu a Desio lo scorso anno sempre a livello di Top 16. L’Olimpia vinse e prese la spinta verso un filotto clamoroso di sette successi consecutivi che la proiettò al secondo posto della classifica finale.



La trasferta comincia alle 9.20 in Piazzale Lotto. Si va verso Malpensa e poi su un inedito volo “Air Europa” ci si dirige su Madrid. Poi scalo di circa un’ora prima di volare verso l’Andalusia, verso Malaga, squadra che da dieci anni raggiunge le Top 16 di Eurolega anche se solo una volta ha raggiunto in quest’arco di tempo le Final Four. Ci riuscì con Sergio Scariolo in panchina: è stato anche l’ultimo a vincere il campionato spagnolo con l’Unicaja. Si segnala l’assenza del general manager Simone Casali, a Santa Cruz, in California, per lo “showcase” della D-League, alla prima partita saltata nell’ultimo biennio. Mario Fioretti, travolto alla vigilia da un febbrone da cavallo, assente all’ultimo allenamento milanese, si presenta al via fresco come sempre. Vale anche per MarShon Brooks, fresco di passaporto rinnovato e di pantaloni della tuta scivolati incautamente nella hall di Malpensa: una ragazza li raccoglie e li consegna al medico sociale, Matteo Acquati. Daniel Hackett sale sull’aereo dopo aver presentato domanda di grazia al Presidente Federale: l’inibizione di sei mesi è giunta a metà del suo percorso rendendo possibile la richiesta.

Quando si atterra a Madrid la piacevole scoperta della grazia concessa immediatamente a Daniel Hackett. Inibizione cessata, il playmaker di Pesaro torna ad essere utilizzabile anche in campionato. La situazione si normalizza. Purtroppo uno sciopero dei ristoranti all’interno del terminal a Madrid rende impossibile pranzare decentemente. Un ritardo nell’imbarco dei bagagli blocca la comitiva sulla pista di Madrid. Il risultato è che si arriva a Malaga con circa un’ora di ritardo sulla tabella di marcia. Dopodiché uno dei bagagli dello staff medico non si presenta e purtroppo conteneva le scarpe da partita di David Moss. Moss si è riaggregato alla squadra in hotel, rientrato direttamente da Chicago dove si era recato per sbrigare alcune questioni personali. Sul lungomare di Malaga, intitolato ad Antonio Banderas, attore di fama mondiale ma nativo proprio di Malaga, si consuma un pasto abbastanza rapido perché l’ora dell’allenamento è vicina.

Il Martin Carpena di Malaga è occupato. Traffico, posti di blocco, tutto esaurito per il concerto di Violetta. L’Olimpia si allena nella palestra secondaria. Un canestro, più basso del regolamentare, è subito preso d’assalto perché nessuno resiste alla tentazione della schiacciata facile. Si esibiscono anche Mario Fioretti e Massimo Cancellieri. Il Canc schiaccia in testa a Gentile poi si rammarica perché un alley-oop non è stato ripreso in alcun video. L’allenamento dura circa due ore. Alessandro Gentile è l’ultimo ad andarsene, dopo una razione interminabile di tiri da tre e tiri liberi. Al bar del palasport c’è tempo per vedere il finale di Real-Atletico di calcio con l’ex milanista Fernando Torres che firma una doppietta. Poi finisce il concerto di Violetta ed è il momento di accelerare la fuga per evitare di rimanere invischiati nel traffico. Una giornata lunghissima ha termine.

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