giovedì 22 ottobre 2015
Eurolega: la preview della seconda giornata
Seconda giornata della fase a gironi dell'Eurolega che si apre con l'insidiosa trasferta di Milano ad Istanbul, contro l'Efes Pilsen.
La squadra del santone Dusan Ivkovic, anche quest'anno, è costruita per provare a dire la sua, e vuole mettere subito le cose in chiaro, soprattutto dopo aver sbancato, con relativa calma, Limoges.
La finissima intelligenza di Thomas Heurtel comanda le operazioni in regia: il play maker francese è dotato di grande visione di gioco, sa mettere in ritmo i compagni e, quando occorre, sa anche fare canestro. L'Olimpia deve fare molta attenzione a Jon Diebler: l'ex Ohio State è un tiratore mortifero da dietro l'arco, se n'è reso conto proprio il Limoges, colpito da 6 fendenti che ne hanno abbattuto ogni certezza. Tiro da 3 punti che è una caratteristica anche di Birkan Batuk, che in più è un ottimo gregario, che difende forte e offre fisicità e sostanza sul back court. Ivkovic può disporre anche di un altro degli arrivi in estate, ovvero Jayson Granger: il play/guardia uruguayano porta esperienza, estro e bidimensionalità, oltre ad essere anch'egli un esterno molto fisico.
Sotto le plance spicca il talento sopraffino di Dario Saric: l'ala croata, classe 1994, con futuro oltreoceano già definito, ha qualità tecniche di alto livello, può giocare anche da ala piccola se serve, ha tiro da fuori e si muove come una guardia, pur essendo alto 208 cm per almeno 100 kg.
Al suo fianco una vecchia conoscenza del nostro campionato, Bryant Dunston: visto a Varese 3 stagioni fa, viene da una doppia esperienza all'Olympiacos, dove ha vinto uno scudetto ed è stato votato, per due anni di fila, miglior difensore dell'Eurolega. Centro di grande presenza e sostanza, rimbalzista nato, difensivamente, come avete letto, si fa valere, sia come intimoritore, sia proprio come difensore a livello di fondamentali.
Alex Tyus, altro giocatore visto in Italia (Cantù, stagione 2012/2013), offre atletismo e fisicità da vendere. Ottimo interprete del pick & roll, in difesa, a parte l'ottimo tempismo nell'andare a stoppare, anche ad altezze disumane, non è un mastino.
Parlando di duttilità, ne offre parecchia Derrick Brown: uno dei primi innesti la scorsa estate, arriva dal Lokomotiv Kuban, dove ha trascorso le ultime 3 stagioni. Gioca indistintamente ala piccola e ala grande, fisicità da vendere, buona mano da fuori anche se la penetrazione è la specialità della casa.
Serata ostica anche per Sassari, che ospiterà il Cska di Dimitris Itoudis. L'Armata Rossa ha già fatto capire che quest'anno non si scherza e, dopo essere arrivata per 6 volte negli ultimi 7 anni alle Final Four (due secondi posti, tre terzi posti e un quarto posto), vuole tornare a vincere quel trofeo che manca, in bacheca, dal 2008.
Lo squadrone russo è guidato, come sempre, dall'estro e dal talento di Milos Teodosic: il serbo è quanto di più indeciferabile si possa ammirare su un parquet, un giocatore che è capace di accendersi e di lasciarti a bocca aperta come e quando vuole, qualunque cosa decida di fare, che sia un assist o un canestro. Parlando di estro e fantasia va menzionato Nando De Colo: la guardia francese è un attaccante completo e versatile, oltre ad essere un leader innato per queste latitudini. Non può mancare l'atletismo, dote che porta Cory Higgins: l'ex Graziantepspor ha il duro compito di non far rimpiangere Sonny Weems, volato a Phoenix. Higgins è la classica ala piccola americana, ottimo attaccante del ferro, non un tiratore affidabile, atletismo e fisicità assicurati.
Il fosforo aumenta quando si parla di Aaron Jackson, la cui visione di gioco e capacità di rallentare il ritmo sono fondamentali quando bisogna gestire, mentre se parliamo di tiro da fuori ci possiamo rivolgere a Demetis Nichols, che contro il "run & gun" sardo si troverà a suo agio sicuramente.
E la colonia russa? Come sempre rappresentata dai pretoriani del Cska: Vitaly Fridzon (gran tiro da fuori), Nikita Kurbanov (gregario e gran difensore), Andrey Vorotsevich (ala duttile con ottimo tiro dalla media distanza) e Viktor Khryapa. Quest'ultimo, grande giocatore ed ala moderna come poche, che sul parquet sa fare tutto, sta pian piano recuperando da un grave infortunio che gli ha pregiudicato quasi tutta la scorsa stagione. Al 100% sarà una notevole addizione per Itoudis.
Sotto canestro grande affidamento su Kyle Hines, che dopo la doppietta con l'Olympiacos prova a vincere col Cska: è alto a stento 200 cm, lo chiamano "pivot bonsai", ma dove c'è la palla c'è lui. Presenza mentale incredibile nella partita, e tecnica che migliora sempre di più. A non far rimpiangere Sasha Kaun, volato a Cleveland, ci pensa Viacheslav Kravstov: gigante ucraino di 215 cm per 120 kg, post basso e pick & roll sono il suo pane, oltre a catturare vagonate di rimbalzi.
Cara Dinamo, si prospetta una serata parecchio difficile.
La due giorni europei offre l'interessante trasferta dell'Olympiacos a Vitoria contro il Laboral Kutxa, mentre il Maccabi ospiterà Malaga in un'altra partita di grande tradizione. Panathinaikos, Real Madrid e Barcellona cercano immediato riscatto contro Pinar Karsyiaka, Stella Rossa e Stelmet Zielona Gora.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

Nessun commento:
Posta un commento