Una Milano coraggiosa si arrende ad un Olympiacos
cinico, che per sbancare il Forum ha dovuto sudare ben oltre le proverbiali
sette camice. Peccato perché l’Olimpia se l’è giocata bene, alla pari, contro
un avversario esperto, dimostrando di essere una squadra matura, che a questi
livelli può starci, e non solo come comparsa. Non è bastato un Alessandro Gentile (24 punti, 7 assist
e 4 rimbalzi) come sempre incommensurabile, non è bastata una difesa importante
e un confronto fisico alla pari, i “Reds” passano grazie a Patric Young (18
punti con un solo errore al tiro), Georgios Printezis (14 punti e 4 assist) ed
a quel killer silenzioso, ma letale, che risponde al nome di Vassilis Spanoulis (14 punti e 4
assist), che è riuscito sempre a segnare i punti decisivi nel momento topico
della partita, un fuoriclasse, un fenomeno, che anche stasera ha dimostrato di
sapere come si vincono le partite a questi livelli.
Altro giro altra sconfitta (la terza consecutiva) per Sassari, che a Tel Aviv regge un tempo
prima di crollare sotto i colpi del “professor” Devin Smith (22 punti, 7 rimbalzi e 5/7 da 3), che fa esplodere a
più riprese gli oltre 11.000 dello Yad Elyahu, oltre a salvare, almeno per ora,
la scricchiolante panchina di Guy Goodes.
L’ex Benetton è accompagnato da un dominante Trevor Mbakwe (11 punti e 15
rimbalzi) e da un “cerebrale” Yogev Ohayon (10 punti, 6 assist e 4 rimbalzi),
mentre Sassari, nel secondo tempo, esce lentamente dalla partita, parziale di 44-30 che indirizza la sfida verso il
Maccabi. 33% al tiro per i sardi, netta
sofferenza a rimbalzo (44-29), il
solo ad avere un minimo di continuità è Christian
Eyenga (21 punti e 6 rimbalzi), ma l’andazzo va cambiato se Sassari vorrà
quanto meno provare a fare strada in Eurolega, è preoccupante come questa
squadra si sciolga, letteralmente, al primo break subìto, senza quasi riuscire
a reagire.
Il colpaccio di giornata è assolutamente quello del
Cedevita, che sbanca Istanbul, sponda Efes, rimettendosi in carreggiata dopo un
avvio di Eurolega non molto convincente. Il sacco dell’Abdi Ipekçi avviene
grazie a Luka Babic (14 punti, 9 rimbalzi e 5 assist), Miro Bilan (20 punti e 10 rimbalzi) e Jacob Pullen (18 punti),
autentici spauracchi per i ragazzi di Dusan
Ivkovic, aggrappati alla partita con Dario
Saric (14 punti e 5 rimbalzi) e Bryant Dunston (12 punti, 5 rimbalzi e 2
stoppate), ma sorridono i croati.
Affermazione esterna di spessore del Laboral Kutxa,
che sbanca Limoges dominando al Beaublanc. Finisce 71-107 per i baschi, che all’intervallo potevano difendere già 26
punti di vantaggio, Darius Adams (18
punti, 9 assist e 3 recuperi) e Fabien Causeur (16 punti e 4 assist) fanno
quello che vogliono, si divertono anche Mike James (12 punti e 4 assist) e
Alberto Corbacho (14 punti), serataccia per i francesi, Randy Culpepper (13 punti, 5 assist e 4 rimbalzi), Leo Westermann
(10 punti, 5 assist e 4 rimbalzi) e Ali Traore (11 punti e 6 rimbalzi) evitano
che il passivo sia anche peggiore del -36 finale.
In tema di colpi esterni troviamo anche lo Zalgiris,
che passa, sul filo di lana, ad Izmir. Partita tesa ed equilibrata dall’inizio
alla fine, i lituani si prendono la Karsiyaka Arena grazie alle ottime prove di
Paulius Jankunas (16 punti, 10
rimbalzi e 3 assist) e Brock Motum (13 punti e 7 rimbalzi), mentre il Pinar non
riesce a ripetere l’impresa dell’esordio, nonostante Kenny Gabriel (17 punti e 6 rimbalzi) e Justin Carter (12 punti e
11 rimbalzi).
Chi difende il proprio fortino è il Barcellona, che
in uno dei due big match di giornata batte il Panathinaikos e, finalmente,
batte un colpo in un avvio di stagione non proprio convincente. Ultimo periodo
da 22-9, si rompe l’equilibrio al
Palau Blau Grana, Ante Tomic (11
punti, 7 rimbalzi e 4 assist) e Justin Doellman (13 punti, 6 rimbalzi e 3
recuperi) trascinano i catalani, mentre la partita dei “Greens” termina al 30°,
James Gist (13 punti) e James
Feldeine (10 punti) sono gli unici a provare la riscossa.
Vince ancora il Cska, la notizia è che non segna 100
o più punti e non strapazza l’avversario come contro Maccabi e Sassari. Di
punti comunque ne segna 83 (e sono
comunque 96.6 di media dopo 3 gare),
ma contro c’è un Bamberg assolutamente battagliero, arrivato a Mosca non per
offrirsi sull’altare del sacrificio, ma per giocarsela, e se la gioca, fino
alla fine, con Brad Wanamaker (19
punti, 3 rimbalzi, 3 assist e 3 recuperi), Daniel Theis (10 punti e 5 rimbalzi)
e Nicolò Melli (11 punti e 6 rimbalzi). Il Cska, però, quando decide di vincere
vince, poco da fare, sempre nel segno di Milos Teodosic (18 punti e 4 assist) e
Nando De Colo (22 punti e 7 assist),
attualmente la miglior combo play/guardia d’Europa, senza ombra di dubbio.
Dimostrazione di forza del Fenerbahce, che
nell’altro big match di giornata batte il Real Madrid comandando le operazioni
fin dall’inizio. Ekpe Udoh (15 punti,
6 rimbalzi e 3 stoppate) presidia i tabelloni, Bogdan Bogdanovic (12 punti) e
Gigi Datome (15 punti) assicurano punti sugli esterni, le “merengues”
ripiombano nel baratro, la battaglia sotto le plance esalta l’eterno Felipe Reyes (15 punti e 7 rimbalzi),
ma “El Capitan” lotta da solo, gli altri guardano, può sorridere Zelimir Obradovic.
Dopo la pesante sconfitta di Madrid altra pesante
debacle esterna della Stella Rossa, che a Mosca, sponda Khimki, ne prende 38 dando dimostrazione di una clamorosa
debolezza mentale lontano da Belgrado. James
Augustine (15 punti, 5 rimbalzi e 4 stoppate) è un autentico muro, Zoran
Dragic (12 punti e 3 recuperi), Alexey Shved (8 punti, 7 assist e 3 recuperi) e
Petteri Koponen (10 punti) fanno il resto, male davvero i serbi, appena 22
punti a referto tra secondo e terzo periodo (a fronte di 49 subìti), il solito Maik Zirbes (15 punti e 14 rimbalzi) è
l’unico a salvarsi.
Continua nel suo ottimo periodo Malaga, che batte il
Darussafaka e resta imbattuto, come il Cska, nel girone D. Dopo un avvio
freddino gli andalusi girano l’inerzia nel secondo periodo (28-17), quando entra in scena Edwin Jackson (18 punti e 4 assist in
21 minuti). Il francese è supportato da Will Thomas (11 punti e 5 rimbalzi) e
Mindaugas Kuzminas (12 punti e 4 rimbalzi), mentre i turchi accusano il colpo,
nonostante la grande presenza di Semih
Erden (17 punti e 9 rimbalzi).
Corsaro anche il Lokomitv Kuban, che sbanca Gora e
resta da solo al comando nel girone C. Sontuosa la prova di Malcolm Delaney (25 punti, 5 assist e
il probabile premio di “Mvp of the week), bene anche Victor Claver (13 punti e
8 rimbalzi) e Ryan Broekoff (12 punti), i polacchi se la giocano con Dee Bost (16 punti, 3 assist e 3
recuperi) e Vlad Moldoveanu (16 punti), ma il Lokomotiv, attualmente, è una
rivelazione, o forse più.
Tutto facile per il Bayern Monaco, che batte
agevolmente lo Strasburgo, probabilmente ancora “tronfio” della grande vittoria
sul Fenerbahce di settimana scorsa. Bavaresi sempre in controllo, Nihad Djedovic (22 punti e 6 assist)
segna e fa segnare, Dusko Savanovic (18 punti, 7 rimbalzi e 4 recuperi) torna a
dare segnali di vita, tanto basta, i francesi fanno totale affidamento su Vladimir Golubovic (22 punti e 6
rimbalzi), ma il gigante serbo, da solo, può farci poco.

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