venerdì 20 novembre 2015

Eurolega, 6° giornata: altra delusione per Milano e Sassari





Nonostante un ultimo periodo tutto orgoglio e rabbia, Milano esce sconfitta dalla Fernando Buesa Arena di Vitoria inanellando la quinta sconfitta consecutiva in Eurolega e guardando alle Top 16 sempre più come un miraggio.
Il problema sono i primi 30 minuti, che Milano (non) gioca alla mercè dei baschi, che con Fabien Causeur (22 punti, 4 rimbalzi, 3 assist e 4/5 da 3), Ioannis Bourousis (14 punti e 13 rimbalzi) e Darius Adams (20 punti, 5 rimbalzi e 4 assist) allungano fino al +18 (72-54). L’Olimpia si sfoga con Stanko Barac (16 punti e 12 rimbalzi) e Alessandro Gentile (24 punti), artefici del parziale di 1-12 che riporta in vita i meneghini, prima che Mike James (18 punti) la richiuda con i canestri della staffa.

Resta ancora a bocca asciutta Sassari che, probabilmente, perde quello che poteva essere l’ultimo treno per sperare ancora nelle Top 16.
La fase centrale di partita (25-44 tra secondo e terzo periodo) uccide i sardi, abbattuti da un sontuoso Luke Harangody (16 punti, 13 rimbalzi e 3 assist) e dal solito apporto di Emir Preldzic (11 punti, 8 rimbalzi e 7 assist). Banco, quindi, ancora al palo, c’è solo Joe Alexander (17 punti) a lottare come un leone.

Nell’anomalo anticipo del mercoledì sera colpaccio esterno del Khimki, che cancella la vecchia nomea di squadra non da trasferta e va a prendersi il bersaglio grosso, perché sbanca il Barclaycard Center di Madrid costringendo i campioni in carica del Real alla quarta sconfitta in questa Eurolega, la seconda consecutiva.
I russi partono bene, poi il Real rientra con Gustavo Ayon (14 punti e 15 rimbalzi) e Sergio Rodriguez (17 punti), ma nel convulso finale gli ospiti la spuntano grazie a Tyrese Rice (18 punti, 8 assist e un paio di canestri di inenarrabile importanza), Alexey Shved (13 punti, 4 rimbalzi e 3 assist) e James Augustine (12 punti e 4 rimbalzi).


Ottima affermazione esterna del Fenerbahce, che sbanca Monaco e resta saldamente al comando del girone A.
Turchi in totale controllo all’Audi Dome, il parziale di 10-30 col quale si chiude il primo periodo fa presagire una serata senza grossi grattacapi per Zelimir Obradovic, che si gode Bobby Dixon (25 punti, 5 assist e 4 rimbalzi) e Gigi Datome (17 punti, 6 assist e 5 rimbalzi), ben supportati da Ekpe Udoh (10 punti e 6 rimbalzi).
Il Bayern abbozza la reazione con Nihad Djedovic (16 punti), ma la serata dei bavaresi è da dimenticare: 35% al tiro più 12 palle perse complessive.
 
Rimonta tutto cuore dello Strasburgo, che con un ultimo periodo da 22-11 di parziale ribalta il -8 di fine terzo periodo, batte la Stella Rossa e dà continuità alla grande vittoria, contro il Real Madrid, di settimana scorsa.
E’ Jeremy Leloup (24 punti e 8 rimbalzi) l’eroe del Beaublanc, seguono a ruota Rodrigue Beaubois (17 punti) e Vladimir Golubovic (13 punti, 9 rimbalzi e 3 assist), si squaglia la Stella Rossa, nonostante un superlativo Quincy Miller (23 punti e 12 rimbalzi) ed un ottimo Marko Simonovic (18 punti e 4 rimbalzi), che avrebbe voluto festeggiare diversamente il prolungamento del suo contratto fino a fine stagione.

Olympiacos più forte delle assenze a Zagabria (oltre a Patric Young mancavano anche Vassilis Spanoulis e Georgios Printezis), battuto il Cedevita con le ottime prove di Othello Hunter (19 punti e 8 rimbalzi) e Ioannis Papapetrou (16 punti e 8 rimbalzi). Troppi complimenti hanno allentato la tensione ai ragazzi terribili di Veljko Mrsic, si salvano i soli James White (12 punti, 4 rimbalzi e 3 recuperi) e Miro Bilan (10 punti e 8 rimbalzi).

Vittoria interna per lo Zalgiris, che batte lo Stelmet e torna in corsa in chiave Top 16.
C’è sempre Paulius Jankunas (16 punti, 7 rimbalzi e 4 assist) al comando delle operazioni, lo seguono Mantas Kalnietis (13 punti e 5 assist) e Olivier Hanlan (11 punti e 8 rimbalzi), rivedibili i polacchi, nonostante Mateusz Ponitka (15 punti e 7 rimbalzi).

“La vendetta è un piatto che va servito freddo” diceva qualcuno, ed è quello che fa il Barcellona, che non dimentica la prima giornata d’andata e rifila 28 punti al Pinar Karsiyaka centrando la quinta vittoria di fila in Eurolega.
Gara mai in discussione quella del Palau Blau Grana, Shane Lawal (19 punti) ed Ante Tomic (16 punti e 7 rimbalzi) controllano i tabelloni, finalmente sottolineiamo un Carlos Arroyo (18 punti, 4 rimbalzi e 3 assist) degno di nota, bene anche Justin Doellman (14 punti e 4 rimbalzi).
In casa Pinar da salvare il solo Joe Ragland (26 punti e 7 rimbalzi), unico, quanto meno, a provarci.

Torna a sorridere il Cska, che sbanca lo Yad Elyahu di Tel Aviv dimenticando il k.o. interno, di settimana scorsa, contro Malaga.
Torna a girare Milos Teodosic (25 punti e 5 assist in 28 minuti), torna a girare l’Armata Rossa, bastano i compitini di Nando De Colo (15 punti e 5 assist) e Vitaly Fridzon (12 punti) ad avere la meglio degli “Yellows”.
Maccabi al quale non serve neanche la cura Zan Tabak, 5° sconfitta europea, Brian Randle (19 punti e 4 rimbalzi) e Taylor Rochestie (20 punti e 5 assist) non bastano pur giocando una grande partita.

Torna a vincere l’Efes Pilsen, lo fa strapazzando, tra le mura amiche, il Limoges, in quello che era un autentico spareggio per il 4° posto nel girone B.
Thomas Heurtel (20 punti e 5 assist), Derrick Brown (21 punti e 5 rimbalzi) e Bryant Dunston (12 punti, 11 rimbalzi e 7 assist) comandano le operazioni, per i transalpini prestazioni discrete di Yakhouba Diawara (17 punti) e Will Daniels (12 punti).

Corsaro il Lokomotiv Kuban, che sbanca Atene facendo ripiombare, nel baratro, il Panathinaikos.
Malcolm Delaney (23 punti, 5 rimbalzi e 5 assist) è devastante e, col supporto di Victor Claver (13 punti e 7 rimbalzi) e Ryan Broekoff (16 punti e 3 assist) mette il silenziatore agli 11.000 dio OAKA.
Ancora rivedibili i “Greens”, a parte James Feldeine (14 punti e 4 rimbalzi) e Miroslav Raduljca (11 punti e 5 rimbalzi).

Cade Malaga a Bamberg, prima sconfitta europea per gli andalusi, che finiscono sommersi alla Brose Arena.
46-20 tra secondo e terzo periodo, tanto basta per comprendere l’andazzo della partita, con Janis Strelnieks (14 punti e 6 assist) e Brad Wanamaker (13 punti e 4 rimbalzi) a gestire l’attacco tedesco senza patemi.
Classica serata storta per l’Unicaja, che non piazza nessun uomo in doppia cifra, oltre a tirare col 29% dal campo (15% da 3) al quale vanno aggiunte 14 palle perse complessive.

GIRONE A

Fenerbahce 10, Khimki 8, Strasburgo 6, Real Madrid 4, Bayern Monaco 4, Stella Rossa 4.

GIRONE B

Olympiacos 10, Laboral Kutxa 8, Cedevita 6, Efes Pilsen 6, Limoges 4, Milano 2.

GIRONE C

Barcellona 10, Lokomotiv Kuban 10, Zalgiris 6, Panathinaikos 4, Pinar 4, Stelmet 2.

GIRONE D

Malaga 10, Cska 10, Bamberg 8, Darussafaka 6, Maccabi 2, Sassari 0.

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