Milano batte l’Efes Pilsen con una prova fatta di
cuore, carattere e grinta, e si rimette in corsa per un posto alle Top 16.
Le pesanti assenze di Alessandro Gentile e Milan Macvan e la partenza di Gani Lawal (direzione D-League) rafforzano i meneghini, che trovano in Jamel McLean (26 punti e 5 rimbalzi), Oliver Lafayette (15 punti) e Krunoslav Simon (17 punti, 6 assist e 5 rimbalzi) i giocatori chiave di questo successo fondamentale, col parziale di 22-19, nell’ultimo periodo, decisivo a rompere l’equilibrio.
Efes in partita comunque fino alla fine, la regia di Thomas Heurtel (12 punti e 9 assist), la mano bollente di Birkan Batuk (17 punti con 4/5 da 3), la presenza di Bryant Dunston (11 punti, 8 rimbalzi e 4 assist), ma Milano ha più fame, più voglia, e si prende 2 punti che fanno ancora sperare, soprattutto se l’atteggiamento, da qui alle prossime 3 gare, sarà questo.
Le pesanti assenze di Alessandro Gentile e Milan Macvan e la partenza di Gani Lawal (direzione D-League) rafforzano i meneghini, che trovano in Jamel McLean (26 punti e 5 rimbalzi), Oliver Lafayette (15 punti) e Krunoslav Simon (17 punti, 6 assist e 5 rimbalzi) i giocatori chiave di questo successo fondamentale, col parziale di 22-19, nell’ultimo periodo, decisivo a rompere l’equilibrio.
Efes in partita comunque fino alla fine, la regia di Thomas Heurtel (12 punti e 9 assist), la mano bollente di Birkan Batuk (17 punti con 4/5 da 3), la presenza di Bryant Dunston (11 punti, 8 rimbalzi e 4 assist), ma Milano ha più fame, più voglia, e si prende 2 punti che fanno ancora sperare, soprattutto se l’atteggiamento, da qui alle prossime 3 gare, sarà questo.
Si batte con onore Sassari in quel di Mosca, sponda
Cska, ma non riesce nell’impresa di sbancare l’Universal Sports Hall. Per la
Dinamo, orfana di Joe Alexander,
arriva la 7° sconfitta su altrettante partite in Eurolega, unica squadra ancora
al palo di tutta la competizione, una sconfitta che significa estromissione
anche matematica e proseguimento in Eurocup.
David Logan (21 punti e 5 triple a bersaglio) e Christian Eyenga (19 punti e 7 rimbalzi) tengono in scacco l’Armata Rossa per 38 minuti, poi si accendono i soliti due, Milos Teodosic (21 punti) e Nando De Colo (17 punti, 3 assist e una freddezza totale ai tiri liberi [12/12]), e arriva la vittoria.
David Logan (21 punti e 5 triple a bersaglio) e Christian Eyenga (19 punti e 7 rimbalzi) tengono in scacco l’Armata Rossa per 38 minuti, poi si accendono i soliti due, Milos Teodosic (21 punti) e Nando De Colo (17 punti, 3 assist e una freddezza totale ai tiri liberi [12/12]), e arriva la vittoria.
La bellezza e stranezza dell’Eurolega sta nella sua
imprevedibilità. Il Khimki, che appena una settimana fa riusciva a sbancare
Madrid, perde in casa, dove era quasi imbattibile, contro il Bayern Monaco,
rendendo ulteriormente accesa la corsa agli ultimi posti validi per le Top 16
nel girone A.
Gran partita dei bavaresi, che vanno in vantaggio fin dalle prime battute e riescono a gestire la forbice fino alla sirena finale, con John Bryant (17 punti e 6 rimbalzi), Alex Renfroe (14 punti e 4 assist) e Paul Zipser (10 punti e 5 rimbalzi in 17 preziosissimi minuti) assoluti protagonisti.
Male il Khimki, 38% al tiro, nettamente dominato a rimbalzo (29-49), il solo James Augustine (14 punti, 8 rimbalzi e 3 stoppate) raggiunge la sufficienza.
Gran partita dei bavaresi, che vanno in vantaggio fin dalle prime battute e riescono a gestire la forbice fino alla sirena finale, con John Bryant (17 punti e 6 rimbalzi), Alex Renfroe (14 punti e 4 assist) e Paul Zipser (10 punti e 5 rimbalzi in 17 preziosissimi minuti) assoluti protagonisti.
Male il Khimki, 38% al tiro, nettamente dominato a rimbalzo (29-49), il solo James Augustine (14 punti, 8 rimbalzi e 3 stoppate) raggiunge la sufficienza.
Non riesce, allo Strasburgo, la terza impresa
consecutiva, perché i transalpini cadono, ad Istanbul, contro il Fenerbahce,
sempre saldo, al comando, nel girone A e già certo della qualificazione alle
Top 16.
Turchi che controllano nel primo tempo, per poi scappare nella ripresa, concedendo agli ospiti 30 punti nei secondi 20 minuti.
Jan Vesely (20 punti e 5 rimbalzi) è immarcabile, seguono Ekpe Udoh (15 punti) e Bogdan Bogdanovic (13 punti), serata negativa per i francesi, a parte Mardy Collins (14 punti e 4 assist) e Vladimir Golubovic (14 punti e 7 rimbalzi).
Turchi che controllano nel primo tempo, per poi scappare nella ripresa, concedendo agli ospiti 30 punti nei secondi 20 minuti.
Jan Vesely (20 punti e 5 rimbalzi) è immarcabile, seguono Ekpe Udoh (15 punti) e Bogdan Bogdanovic (13 punti), serata negativa per i francesi, a parte Mardy Collins (14 punti e 4 assist) e Vladimir Golubovic (14 punti e 7 rimbalzi).
Torna a sorridere subito il Cedevita, che sbanca
Limoges per quella che è la 4° vittoria
nelle ultime 5 partite in Eurolega.
Croati sempre in controllo delle operazioni con Luka Babic (19 punti e 6 rimbalzi), Miro Bilan (10 punti) e Luka Zoric (10 punti e 4 rimbalzi), in casa Limoges ottima la prestazione di Heiko Schaffartzik (17 punti, 11 assist e 6 rimbalzi), bene anche Leo Westermann (10 punti, 6 rimbalzi e 4 assist) e Yakhouba Diawara (13 punti), ma il Cedevita è davvero una squadra solida.
Croati sempre in controllo delle operazioni con Luka Babic (19 punti e 6 rimbalzi), Miro Bilan (10 punti) e Luka Zoric (10 punti e 4 rimbalzi), in casa Limoges ottima la prestazione di Heiko Schaffartzik (17 punti, 11 assist e 6 rimbalzi), bene anche Leo Westermann (10 punti, 6 rimbalzi e 4 assist) e Yakhouba Diawara (13 punti), ma il Cedevita è davvero una squadra solida.
Olympiacos ancora una volta più forte delle assenze,
perché al Peace & Friendship Stadium di Atene i “Reds” battono il Laboral
Kutxa e, oltre a comandare il girone B, staccano il pass per le Top 16 con tre
turni d’anticipo.
Torna Vassilis Spanoulis ma è ancora assente Georgios Printezis (oltre al lungodegente Patric Young), i “portuali” la impostano sulla difesa, e hanno ragione, perché concedono appena 52 punti ai baschi a fronte dei 59 realizzati, con il Laboral che si affida all’ormai solito Ioannis Bourousis (16 punti, 15 rimbalzi e 3 stoppate), ma perde ben 23 palle complessive e produce un eloquente 29.5% al tiro, tanto basta, piano partita perfetto di Giannis Sfairopoulos.
Torna Vassilis Spanoulis ma è ancora assente Georgios Printezis (oltre al lungodegente Patric Young), i “portuali” la impostano sulla difesa, e hanno ragione, perché concedono appena 52 punti ai baschi a fronte dei 59 realizzati, con il Laboral che si affida all’ormai solito Ioannis Bourousis (16 punti, 15 rimbalzi e 3 stoppate), ma perde ben 23 palle complessive e produce un eloquente 29.5% al tiro, tanto basta, piano partita perfetto di Giannis Sfairopoulos.
Devastante affermazione esterna del Barcellona, che
passeggia a Gora centrando la sesta
vittoria consecutiva in questa Eurolega, che vale anche il matematico
accesso alle Top 16.
Partita mai in discussione al Rekreacyjno Sportowe, catalani che danno il colpo decisivo con la panchina, dalla quale escono Alex Abrines (16 punti e 6/8 al tiro), Aleksandar Vezenkov (15 punti col 100% dal campo) e Carlos Arroyo (15 punti, 5 assist e 4 rimbalzi).
Polacchi negativi in tutto, a parte Mateusz Ponitka (11 punti e 6 ribalzi).
Partita mai in discussione al Rekreacyjno Sportowe, catalani che danno il colpo decisivo con la panchina, dalla quale escono Alex Abrines (16 punti e 6/8 al tiro), Aleksandar Vezenkov (15 punti col 100% dal campo) e Carlos Arroyo (15 punti, 5 assist e 4 rimbalzi).
Polacchi negativi in tutto, a parte Mateusz Ponitka (11 punti e 6 ribalzi).
Dopo 3 sconfitte consecutive, tra campionato e
coppa, si rimette in carreggiata Malaga, che ha vita facile contro il sempre
più derelitto Maccabi e vola alle Top 16.
Will Thomas (20 punti e 5 rimbalzi), Richard Hendrix (11 punti, 12 rimbalzi e 2 stoppate) e Mindaugas Kuzminskas (14 punti) riaccendono la luce al Juan Martin Carpena, 4° sconfitta europea consecutiva per il Maccabi, la 6° su 7 partite, è un pianto greco che non merita ulteriori commenti.
Will Thomas (20 punti e 5 rimbalzi), Richard Hendrix (11 punti, 12 rimbalzi e 2 stoppate) e Mindaugas Kuzminskas (14 punti) riaccendono la luce al Juan Martin Carpena, 4° sconfitta europea consecutiva per il Maccabi, la 6° su 7 partite, è un pianto greco che non merita ulteriori commenti.
Il Lokomotiv Kuban schianta lo Zalgiris Kaunas,
stacca il pass per le Top 16 e resta in scia del Barcellona nel girone C.
I russi fanno sul serio fin da subito, ma è nel secondo periodo che accelerano, piazzando il micidiale parziale di 25-3 che chiude la sfida già al 20°, rendendo il secondo tempo un lento trascinarsi fino alla sirena finale.
Malcolm Delaney (10 punti e 6 assist), Victor Claver (10 punti, 10 rimbalzi e 2 stoppate) e Ryan Broekhoff (12 punti, 9 rimbalzi e 3 recuperi) si divertono, in casa lituana l’unico che ci mette un po’ di voglia è Ian Vougioukas (15 punti e 6 rimbalzi), gli altri non lottano e finiscono sommersi.
I russi fanno sul serio fin da subito, ma è nel secondo periodo che accelerano, piazzando il micidiale parziale di 25-3 che chiude la sfida già al 20°, rendendo il secondo tempo un lento trascinarsi fino alla sirena finale.
Malcolm Delaney (10 punti e 6 assist), Victor Claver (10 punti, 10 rimbalzi e 2 stoppate) e Ryan Broekhoff (12 punti, 9 rimbalzi e 3 recuperi) si divertono, in casa lituana l’unico che ci mette un po’ di voglia è Ian Vougioukas (15 punti e 6 rimbalzi), gli altri non lottano e finiscono sommersi.
Vittoria esterna fondamentale per il Panathinaikos,
che con le unghie e con i denti si prende 2 punti d’oro nello spareggio di
Izmir, tornando in corsa per le Top 16.
“Greens” che partono forte con James Feldeine (17 punti, 7 rimbalzi e 3 assist) e James Gist (14 punti, 6 rimbalzi e 4 assist), protagonisti di un ottimo primo tempo (23-36), ma poi solito black out e il Pinar rientra con Colton Iverson (14 punti, 6 rimbalzi e 3 stoppate) e Can Altintig (12 punti e 4 assist), ma il Panathinaikos, stavolta, tiene i nervi saldi e può tornare a sorridere.
“Greens” che partono forte con James Feldeine (17 punti, 7 rimbalzi e 3 assist) e James Gist (14 punti, 6 rimbalzi e 4 assist), protagonisti di un ottimo primo tempo (23-36), ma poi solito black out e il Pinar rientra con Colton Iverson (14 punti, 6 rimbalzi e 3 stoppate) e Can Altintig (12 punti e 4 assist), ma il Panathinaikos, stavolta, tiene i nervi saldi e può tornare a sorridere.
Crisi senza fine per il Real Madrid, che a Belgrado
incappa nella terza sconfitta
consecutiva in quest’Eurolega, la 5°
complessiva, ed è ora ultimo nel
girone A, a serio rischio eliminazione, e sarebbe un flop rumorosissimo per i
campioni in carica.
Le “merengues” partono male (28-18), poi si rimettono in carreggiata con una buona fase centrale di partita, ma questo Real è lontanissimo parente della macchina da guerra ammirata appena 6 mesi fa, nell’ultimo periodo si squaglia sotto i colpi di Quincy Miller (24 punti, 7 rimbalzi e 2 stoppate) e Maik Zirbes (26 punti, 5 rimbalzi e 2 stoppate), e a nulla servono le pur buone prestazioni di Sergio Rodriguez (16 punti, 9 assist e 6 rimbalzi) e Gustavo Ayon (16 punti, 7 rimbalzi e 3 assist), il Real deve fare molta attenzione.
Continua il magic moment del Bamberg, che sbanca Istanbul, sponda Darussafaka, resta in scia di Cska e Malaga e anch'esso si qualifica, con ben 3 turni d'anticipo, alle Top 16.Le “merengues” partono male (28-18), poi si rimettono in carreggiata con una buona fase centrale di partita, ma questo Real è lontanissimo parente della macchina da guerra ammirata appena 6 mesi fa, nell’ultimo periodo si squaglia sotto i colpi di Quincy Miller (24 punti, 7 rimbalzi e 2 stoppate) e Maik Zirbes (26 punti, 5 rimbalzi e 2 stoppate), e a nulla servono le pur buone prestazioni di Sergio Rodriguez (16 punti, 9 assist e 6 rimbalzi) e Gustavo Ayon (16 punti, 7 rimbalzi e 3 assist), il Real deve fare molta attenzione.
Tedeschi sempre avanti nel punteggio all'Ayhan Sahenk, basando tutto sulla difesa, visti i 54 punti concessi ai padroni di casa, sorretti dai soli Jamon Gordon (13 punti e 4 rimbalzi) e Marcus Slaughter (12 punti e 4 rimbalzi).
Andrea Trinchieri si gode la sua squadra, con Daniel Theis (13 punti e 6 rimbalzi), Brad Wanamaker (11 punti, 5 rimbalzi e 4 assist) e un solidissimo Nicolò Melli (7 punti, 12 rimbalzi e 4 stoppate) sugli scudi.
GIRONE
A
Fenerbahce 12*, Khimki
8, Bayern Monaco 6, Strasburgo 6, Stella Rossa 6, Real Madrid 4.
GIRONE
B
Olympiacos 12*, Laboral
Kutxa 8, Cedevita 8, Efes Pilsen 6, Milano
4, Limoges 4.
GIRONE
C
Barcellona 12*,
Lokomotiv Kuban 12*, Zalgiris 6, Panathinaikos 6, Pinar 4, Stelmet 2.
GIRONE
D
Cska 12*, Malaga 12*,
Bamberg 10*, Darussafaka 6, Maccabi 2, Sassari
0.
*qualificate alle Top 16

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