giovedì 5 novembre 2015

L'analisi: cosa succede alla Virtus Bologna?


Prendi una squadra giovane, gruppo nuovo e molto italiano. In classifica si parte da -2, per la faccenda dei ritardi nei pagamenti, ma non è un problema: la squadra è tosta e, dopo non poche difficoltà, a fine campionato riesce addirittura a qualificarsi per i playoff. Esce contro Milano, 0-3, ma va bene così: il solco è tracciato e sono state poste le basi per essere protagonisti nel campionato successivo.
E ci arriviamo al campionato successivo. La squadra resta la stessa per 5/9; Hazell va via e viene sostituito da Pendarvis Williams, che non più tardi di un mese era arrivato a 40 minuti dalla promozione in Serie A con Agrigento, cioè con una squadra che definire mina vagante, in quei playoff di A2, è dire poco. Poi fuori Okaro White e Reddic, dentro Pittman e Odom; c'è un cambio anche tra gli italiani: Matteo Imbrò sceglie di accasarsi a Ferentino e viene rimpiazzato da Michele Vitali, da Caserta.
L'inizio è incoraggiante. La squadra parte molto presto con le amichevoli e vince le prime sei, tra test ufficiali, scrimmage e tornei, prima di perdere con Varese e Cremona; si comincia a capire che c'è qualcosa che non va, perché negli scontri diretti con le altre squadre di Serie A, la Virtus è riuscita a battere solo Pesaro, Torino e Pistoia, perdendo in tutti gli altri casi e i guai fisici di Cuccarolo non rappresentano certo la spiegazione a queste sconfitte.
L'inizio del campionato è identico. Si parte forte con una grande vittoria casalinga ai danni di una delle squadre più quotate, Venezia, per poi soccombere a Brindisi, in casa con Capo d'Orlando, a Pesaro e di nuovo in casa contro Caserta. Contro la Consultinvest, tra l'altro, si fa male Ray, che deve rimanere fuori dai 20 ai 25 giorni (10/15, nel momento in cui scriviamo).
Quali sono i motivi alla base di questo inizio negativo? Non ci resta che affidarci ai numeri. Sebbene sia ancora prematuro fare questo tipo di analisi, paragonando l'intera stagione scorsa alle sole cinque partite giocate in questo campionato, proviamo a darci una spiegazione a partire da qui, ovvero dal confronto tra i giocatori più significativi (dal punto di vista delle cifre):

2014/2015 2015/2016
Giocatore Punti Rimbalzi Assist Giocatore Punti Rimbalzi Assist
Cuccarolo 2,7 1,5 0,4 Cuccarolo 0,0 2,0 0,0
Gaddy 7,2 3,0 3,7 Gaddy 11,8 5,6 2,6
Fontecchio 7,4 2,3 1,5 Fontecchio 8,0 4,8 1,8
Mazzola 6,5 6,1 0,9 Mazzola 9,8 6,4 0,8
Ray 16,9 3,8 2,3 Ray 10,0 5,0 2,5
White 12,1 6,8 1,1 Pittman 12,5 6,3 0,5
Imbrò 3,8 1,8 0,8 Vitali 6,0 4,2 1,0
Hazell 15,8 2,9 1,2 Williams 7,6 3,8 1,0
Reddic 6,6 4,3 0,6 Odom 9,8 5,0 0,8

79,0 32,5 12,5
75,5 43,1 11,0

Dalle tabelle è evidente come, nonostante quasi tutti i giocatori abbiano migliorato le loro statistiche (così come i nuovi stanno avendo dei numeri migliori rispetto ai loro predecessori), la Obiettivo Lavoro in queste prime cinque partite abbia segnato meno rispetto alla media dello scorso anno (i rimbalzi sono migliorati, per gli assist siamo in lieve calo). È la perdita dei leader offensivi, una delle possibili spiegazioni dell'andamento negativo di Bologna: Hazell segnava più del doppio rispetto a Williams e lo stesso Ray ha avuto un calo importante (-6,9 punti a gara); per il capitano sono decisive le condizioni fisiche non ottimali, che lo hanno costretto a giocare ad intermittenza in questo avvio di stagione, dato che aveva fatto segnare dnp già alla seconda ed alla terza giornata. Avere uno o due go to guy in squadra, oltre al discorso dei punti segnati, vuol dire anche sapere da chi andare quando il pallone scotta; ad esempio, nell'ultimo match contro Caserta, il pallone scottava parecchio, dato che la Virtus, una volta subìto il canestro del pareggio di Hunt, non è riuscita a replicare (con ancora 6 secondi e mezzo a disposizione) e lo stesso è accaduto nell'overtime, con la Pasta Reggia che si porta avanti 88-85 con la tripla di Amoroso con Bologna, anche in quel caso, incapace di reagire.
Inoltre, nonostante gli uomini di Valli stiano producendo di più, rispetto alla scorsa stagione hanno peggiorato tutte le percentuali di tiro:


% da 2 % da 3 % tiri liberi
2014/15 44,4 35,6 76,7
2015/16 40,3 22,3 72,4

La percentuale da tre, in particolare, è molto bassa in generale.
Un altro aspetto che ha giocato un ruolo decisivo nell'avvio disastroso della Obiettivo Lavoro è rappresentato dalle precarie condizioni fisiche dei giocatori. Detto di Cuccarolo e Ray, è da segnalare anche l'assenza di Pittman alla quarta giornata contro Pesaro; queste vicissitudini hanno ridotto le rotazioni di coach Valli a sette-otto elementi.
Per la Obiettivo Lavoro Bologna all'orizzonte ci sono la trasferta di Milano e l'impegno casalingo contro Sassari, ancora più proibitivi se si considera l'assenza di Ray. Ai bianconeri non resta che tornare allo spirito dello scorso campionato per raddrizzare la stagione: il tempo è sicuramente dalla parte della Virtus.

Numbers
Quinta giornata da cinque vittorie esterne su otto gare... i punti segnati, complessivamente, sono 1285; a questo punteggio così alto, si è arrivati anche grazie alle due gare terminate dopo un supplementare, in particolare quella tra Cantù e Brindisi, in cui sono stati messi a segno ben 203 punti... il punteggio più basso è della Betaland Capo d'Orlando (62)... il punteggio medio, invece, è di 80,3 punti per squadra... lo scarto medio, invece, è di 10,6 punti per partita... si va dal +18 di Milano contro Pistoia al +3 di Brindisi contro Cantù...

Village Basket
Fosforo verde. Taurean Green è il primo giocatore che, in questa stagione, va in doppia cifra per assist, con 11 passaggi smarcanti messi a referto. Sembrerebbe che il playmaker di Fort Lauderdale si sia dedicato solo a questo, dato che non ha prodotto poco altro (3 punti, 1 rimbalzo).
Roko-tieni Ukic. Era stato preso per far fronte agli infortuni di Wayns e Galloway, ma adesso è diventato un bel dilemma per la Openjobmetis Varese. A Capo d'Orlando ha fatto registrare 21 punti (con 6/7 da due, 1/1 da tre e 6/6 ai liberi) e 6 assist, dopo averne messi altri 21 (4/5 da due, 4/7 da tre) all'esordio in Europe Cup; complessivamente, in campionato sta viaggiando a quota 15,5 punti e 6,5 assist a partita: forse sarebbe il caso di tenerlo perché non confermarlo sarebbe un delitto, per Varese e per tutta la Serie A. Già, tenerlo... ma al posto di chi?

Italian power. Quinta giornata all'insegna degli italiani. Sono sei i giocatori che hanno fatto registrare 20+ punti, con una tripla doppia, due doppie doppie (di cui una tripla doppia sfiorata, quella di Abass) e un'altra doppia doppia mancata di poco (Daniele Cinciarini):

Giocatore Punti Rimbalzi Assist Falli subiti
Mazzola 25 11 1 10
Abass 23 9 2 10
Cinciarini D. 25 5 5 9
Aradori 21 15 3 6
Cournooh 20 2 3 5
Amoroso 20 7 0 3

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