giovedì 19 novembre 2015

L'analisi: il fenomeno Abass


È nero, ha il nome africano (suo padre è ghanese, mentre sua madre togolese), ma è nato a Como, è cresciuto in Brianza e, da sempre, è parte della Pallacanestro Cantù.
Awudu Abass potrebbe essere considerato l'equivalente cestistico di Mario Balotelli, anche se le storie dei due sono diverse. Il primo è nato in Italia da genitori stranieri, con la cittadinanza italiana acquisita al compimento del 18esimo anno di età; anche il secondo è nato in Italia da genitori stranieri, salvo essere, successivamente, affidato ad una famiglia italiana. Entrambi sono giovani e dotati di un grande talento nelle rispettive discipline e, francamente, speriamo che Abass non imiti i comportamenti che SuperMario ha fuori dal campo.
Il percorso di Abass in maglia Cantù parte nel 2010/11, quando comincia a collezionare le prime presenze in panchina in Serie A, con 12 apparizioni in tre campionati, facendo quello che fanno tutti i ragazzi di quella età.
Nel 2013, a vent'anni, la svolta. In estate partecipa all'Europeo U20, contribuendo in maniera decisiva alla vittoria del titolo (verrà anche inserito nel miglior quintetto); tornato a Cantù, comincia la sua prima stagione importante, scendendo in campo 30 volte (su 33), raddoppiando poi presenze e minuti giocati nella stagione successiva (2014/15), iniziando a far parte delle rotazioni canturine in maniera più stabile.
La passata stagione, inoltre, è servita ad Abass per farsi ulteriormente le ossa, visto che nel roster che aveva a disposizione l'Acqua Vitasnella Cantù c'era una concorrenza spietata. Infatti, non deve essere tanto agevole ritagliarsi uno spazio avendo davanti due realizzatori puri come Johnson-Odom e Feldeine, a cui si aggiungono DeQuan Jones e, successivamente, World Peace. La competizione però, in quel caso, non ha scoraggiato Abass che, nonostante le caratteristiche dei compagni di squadra e nonostante il fatto che la squadra andasse sull'otto volante, sia in Italia che in Europa, ha comunque risposto con 5,7 punti in 18,1 minuti a partita.
La scorsa estate un ulteriore salto di qualità. Abass, infatti, partecipa all'Euro Camp in cui pure viene inserito nel miglior quintetto e tra i giocatori eleggibili al Draft NBA; la chiamata, poi, non è arrivata, ma l'America rimane comunque il grande sogno di questo ragazzo che non pecca certamente di determinazione. Alla luce di questi avvenimenti, la dirigenza canturina decide di responsabilizzarlo ulteriormente, concedendogli il grado di capitano per la stagione in corso.
Il roster della Vitasnella Cantù versione 2015/16 è più equilibrato; questo consente ad Abass di esplodere, anche se in maniera non definitiva. Dopo un inizio un po' balbettante dal punto di vista realizzativo, nonostante un minutaggio importante, Awudu, alla quarta giornata, mette a segno 26 punti (con 5/9 da tre) contro la Manital Torino, consentendo ai suoi di agguantare la prima vittoria stagionale; la settimana dopo si ripete con 23 punti (10/13 dalla lunetta) contro Brindisi, anche se questo non basta per vincere. Si arriva alla settima giornata, nella quale Abass è ancora una volta decisivo contro Avellino, facendo registrare 29 punti con un ottimo 8/9 da due ed un buon 4/8 dalla lunga distanza.
Molto positivo anche il dato dei rimbalzi, fondamentale per un giocatore che preferirebbe giocare da guardia ma che, in realtà, è un'ala piccola (e non potrebbe essere altrimenti, dato che è 200 cm per 100 kg). Sotto i tabelloni, in ogni caso, Awudu è andato in doppia cifra contro Capo d'Orlando (10), sfiorandola in altre due occasioni in cui si è fermato a quota 9, contribuendo, complessivamente, con 6,5 rimbalzi per gara.
La consacrazione, però, come abbiamo già accennato, non è definitiva. Abass ha ancora bisogno di giocare per crescere, anche se gradualmente, in modo da trovare una certa continuità. Il rendimento, infatti, è ancora un po' ondivago, dato che Awudu alterna gli exploit di cui sopra e altre buone prestazioni, a gare in cui non riesce a dire la sua né dal punto di vista realizzativo, né a rimbalzo. Ed è soprattutto in Europa che deve incidere maggiormente, anche perché la Europe Cup, essendo una competizione di secondo livello, potrebbe essere tranquillamente un obiettivo alla portata dei canturini. Un Abass che, oltre a gravitare intorno alla doppia cifra per punti, dà una mano decisiva anche an rimbalzo, come accade in campionato, può essere un'arma in più, in ottica europea. Nel dettaglio, la differenza di rendimento tra campionato ed Europe Cup:


Punti Rimbalzi

Campionato Europe Cup Campionato Europe Cup
Partita 1 8 11 10 4
Partita 2 7 3 5 1
Partita 3 4 9 5 0
Partita 4 26
9
Partita 5 23
9
Partita 6 9
3
Partita 7 29
4

Abass, dunque, può rappresentare certamente uno dei tasselli sui quali il basket italiano può fondarsi, per il futuro. Questo discorso coinvolge anche il neo ct della Nazionale Messina, che dovrà districarsi, a questo punto, tra Gallinari, Datome, Aradori ed anche Abass. E la concorrenza, come abbiamo visto, non spaventa Awudu...

Numbers
Come la scorsa settimana, una sola vittoria in trasferta, quella della Vanoli Cremona che ha violato il campo della Betaland Capo d'Orlando... Nella settima giornata sono stati segnati 1311 punti, per una media di 81,9 per squadra... più della metà delle squadre (nove) hanno fatto registrare un punteggio compreso tra gli 82 e gli 89 punti... la capolista è Pistoia, con i 93 punti messi a segno contro Caserta, mentre la squadra che ha segnato di meno è Capo d'Orlando (65)... molto combattute le partite: 7,1 è lo scarto medio con cui si sono conclusi i match... a parte il +26 di Trento su Varese ed il +9 di Pistoia su Caserta, tutte le altre partite sono finite con uno scarto minore o uguale ai 5 punti (il minimo è il +2 di Torino su Milano e di Cantù su Avellino)...

Village Basket
Un uomo solo al comando. Cremona esce vincitrice da Capo d'Orlando con un solo uomo in doppia cifra, Deron Washington, autore di una doppia doppia da 16 punti e 11 rimbalzi. Per la Betaland, i giocatori a terminare in doppia cifra sono stati due, Laquintana e Bowers.


Dinamo power. Le prestazioni di un sassarese (Logan, 33 punti) e di un ex sassarese (Kadji, 16 rimbalzi) oltre ad essere le migliori prove balistiche di giornata, sono destinate a rimanere, molto probabilmente, tra le migliori dell'intera stagione.

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