È nero, ha il
nome africano (suo padre è ghanese, mentre sua madre togolese), ma è
nato a Como, è cresciuto in Brianza e, da sempre, è parte della
Pallacanestro Cantù.
Awudu Abass
potrebbe essere considerato l'equivalente cestistico di Mario
Balotelli, anche se le storie dei due sono diverse. Il primo è nato
in Italia da genitori stranieri, con la cittadinanza italiana
acquisita al compimento del 18esimo anno di età; anche il secondo è
nato in Italia da genitori stranieri, salvo essere, successivamente,
affidato ad una famiglia italiana. Entrambi sono giovani e dotati di
un grande talento nelle rispettive discipline e, francamente,
speriamo che Abass non imiti i comportamenti che SuperMario ha fuori
dal campo.
Il percorso di
Abass in maglia Cantù parte nel 2010/11, quando comincia a
collezionare le prime presenze in panchina in Serie A, con 12
apparizioni in tre campionati, facendo quello che fanno tutti i
ragazzi di quella età.
Nel 2013, a
vent'anni, la svolta. In estate partecipa all'Europeo U20,
contribuendo in maniera decisiva alla vittoria del titolo (verrà
anche inserito nel miglior quintetto); tornato a Cantù, comincia la
sua prima stagione importante, scendendo in campo 30 volte (su 33),
raddoppiando poi presenze e minuti giocati nella stagione successiva
(2014/15), iniziando a far parte delle rotazioni canturine in maniera
più stabile.
La passata
stagione, inoltre, è servita ad Abass per farsi ulteriormente le
ossa, visto che nel roster che aveva a disposizione l'Acqua
Vitasnella Cantù c'era una concorrenza spietata. Infatti, non deve
essere tanto agevole ritagliarsi uno spazio avendo davanti due
realizzatori puri come Johnson-Odom e Feldeine, a cui si aggiungono
DeQuan Jones e, successivamente, World Peace. La competizione però,
in quel caso, non ha scoraggiato Abass che, nonostante le
caratteristiche dei compagni di squadra e nonostante il fatto che la
squadra andasse sull'otto volante, sia in Italia che in Europa, ha
comunque risposto con 5,7 punti in 18,1 minuti a partita.
La scorsa estate
un ulteriore salto di qualità. Abass, infatti, partecipa all'Euro
Camp in cui pure viene inserito nel miglior quintetto e tra i
giocatori eleggibili al Draft NBA; la chiamata, poi, non è arrivata,
ma l'America rimane comunque il grande sogno di questo ragazzo che
non pecca certamente di determinazione. Alla luce di questi
avvenimenti, la dirigenza canturina decide di responsabilizzarlo
ulteriormente, concedendogli il grado di capitano per la stagione in
corso.
Il roster della
Vitasnella Cantù versione 2015/16 è più equilibrato; questo
consente ad Abass di esplodere, anche se in maniera non definitiva.
Dopo un inizio un po' balbettante dal punto di vista realizzativo,
nonostante un minutaggio importante, Awudu, alla quarta giornata,
mette a segno 26 punti (con 5/9 da tre) contro la Manital Torino,
consentendo ai suoi di agguantare la prima vittoria stagionale; la
settimana dopo si ripete con 23 punti (10/13 dalla lunetta) contro
Brindisi, anche se questo non basta per vincere. Si arriva alla
settima giornata, nella quale Abass è ancora una volta decisivo
contro Avellino, facendo registrare 29 punti con un ottimo 8/9 da due
ed un buon 4/8 dalla lunga distanza.
Molto positivo
anche il dato dei rimbalzi, fondamentale per un giocatore che
preferirebbe giocare da guardia ma che, in realtà, è un'ala piccola
(e non potrebbe essere altrimenti, dato che è 200 cm per 100 kg).
Sotto i tabelloni, in ogni caso, Awudu è andato in doppia cifra
contro Capo d'Orlando (10), sfiorandola in altre due occasioni in cui
si è fermato a quota 9, contribuendo, complessivamente, con 6,5
rimbalzi per gara.
La consacrazione,
però, come abbiamo già accennato, non è definitiva. Abass ha
ancora bisogno di giocare per crescere, anche se gradualmente, in
modo da trovare una certa continuità. Il rendimento, infatti, è
ancora un po' ondivago, dato che Awudu alterna gli exploit di cui
sopra e altre buone prestazioni, a gare in cui non riesce a dire la
sua né dal punto di vista realizzativo, né a rimbalzo. Ed è
soprattutto in Europa che deve incidere maggiormente, anche perché
la Europe Cup, essendo una competizione di secondo livello, potrebbe
essere tranquillamente un obiettivo alla portata dei canturini. Un
Abass che, oltre a gravitare intorno alla doppia cifra per punti, dà
una mano decisiva anche an rimbalzo, come accade in campionato, può
essere un'arma in più, in ottica europea. Nel dettaglio, la
differenza di rendimento tra campionato ed Europe Cup:
| Punti | Rimbalzi | |||
| Campionato | Europe Cup | Campionato | Europe Cup | |
| Partita 1 | 8 | 11 | 10 | 4 |
| Partita 2 | 7 | 3 | 5 | 1 |
| Partita 3 | 4 | 9 | 5 | 0 |
| Partita 4 | 26 | 9 | ||
| Partita 5 | 23 | 9 | ||
| Partita 6 | 9 | 3 | ||
| Partita 7 | 29 | 4 | ||
Abass, dunque, può
rappresentare certamente uno dei tasselli sui quali il basket
italiano può fondarsi, per il futuro. Questo discorso coinvolge
anche il neo ct della Nazionale Messina, che dovrà districarsi, a
questo punto, tra Gallinari, Datome, Aradori ed anche Abass. E la
concorrenza, come abbiamo visto, non spaventa Awudu...
Numbers
Come la scorsa settimana, una sola
vittoria in trasferta, quella della Vanoli Cremona che ha violato il
campo della Betaland Capo d'Orlando... Nella settima giornata sono
stati segnati 1311 punti, per una media di 81,9 per squadra... più
della metà delle squadre (nove) hanno fatto registrare un punteggio
compreso tra gli 82 e gli 89 punti... la capolista è Pistoia, con i
93 punti messi a segno contro Caserta, mentre la squadra che ha
segnato di meno è Capo d'Orlando (65)... molto combattute le
partite: 7,1 è lo scarto medio con cui si sono conclusi i match... a
parte il +26 di Trento su Varese ed il +9 di Pistoia su Caserta,
tutte le altre partite sono finite con uno scarto minore o uguale ai
5 punti (il minimo è il +2 di Torino su Milano e di Cantù su
Avellino)...
Village Basket
Un uomo solo al comando. Cremona
esce vincitrice da Capo d'Orlando con un solo uomo in doppia cifra,
Deron Washington, autore di una doppia doppia da 16 punti e 11
rimbalzi. Per la Betaland, i giocatori a terminare in doppia cifra
sono stati due, Laquintana e Bowers.
Dinamo power. Le prestazioni di
un sassarese (Logan, 33 punti) e di un ex sassarese (Kadji, 16
rimbalzi) oltre ad essere le migliori prove balistiche di giornata,
sono destinate a rimanere, molto probabilmente, tra le migliori
dell'intera stagione.

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