giovedì 10 dicembre 2015

L'analisi: dove può arrivare la Vanoli Cremona?


La stagione della Vanoli Cremona non è partita nel migliore dei modi. In estate Luca Vitali, che aveva concluso la stagione scorsa a Gran Canaria, si fa male durante l'attività della nazionale: trauma in iperestensione del ginocchio sinistro e addio Europei.
La squadra che viene costruita, sulla carta, non è male. Confermati Mian e Cusin, da Brindisi e Pistoia vengono presi Elston Turner e Deron Washintgon; per lo spot di ala grande viene scelto James Southerland, che a Limoges ha vinto l'ultima ProA. Il roster viene puntellato chiamando Gaspardo e Biligha dalla Serie A2, mentre per la cabina di regia si punta su Tyrus McGee e, per far fronte all'assenza di Vitali (anche lui confermato), su Ogolowa Adegboye.
Dopo una preseason molto convincente, alla prima di campionato la Vanoli va a Sassari, dove perde contro i Campioni d'Italia solo all'overtime; poi l'esordio casalingo, dove arriva la cocente sconfitta contro Trento, che rimonta ben 29 punti ai ragazzi di Pancotto. Alla terza giornata la vittoria contro Caserta, poi si torna alla sconfitta, con il -22 rimediato a Venezia.
La situazione comincia a farsi pesante, l'1-3 in classifica lascia intendere che bissare la qualificazione alle Final Eight del 2015 non sarà proprio agevolissimo, tanto per dirne una. Improvvisamente, però, la svolta.
Vittoria a Torino: ok, la Manital è difficoltà, ci può stare.
Vittoria in casa contro Reggio Emilia: ok, la Grissin Bon è in flessione, ci può stare.
Intanto torna Vitali.
Vittoria di 4 in casa contro Capo d'Orlando: anche l'Orlandina non se la passa tanto bene, quindi ci può stare.
All'ottava si comincia a fare sul serio. Cremona batte di 16 la Gtg Pistoia, che fino a quel momento occupava il primo posto in classifica. Vitali, dopo il rodaggio contro la Betaland, fa registrare una prestazione da 17 punti, 5 assist e 7 falli subiti.
Vittoria a Pesaro di autorità: alla Consultinvest vengono rifilati 12 punti.
Intanto le vittorie consecutive sono cinque.
Arriviamo all'ultima giornata, la decima, dove la Vanoli fa la sesta vittima, ovvero la Obiettivo Lavoro Bologna.
Cremona in sei settimane, quindi, è riuscita a passare dalla zona retrocessione al primo posto in classifica, in coabitazione con altre quattro squadre. Più giù parleremo proprio di questo.
Ora, la striscia di sei vittorie consecutive è stata costruita battendo le attuali ultime quattro squadre in classifica, a cui si aggiungono Reggio Emilia e Pistoia che, invece, si trovano in testa; e se in quel momento la Reggiana non era al meglio, di Pistoia si ha la sensazione che stia viaggiando al di sopra delle proprie possibilità. Quello che manca alla Vanoli. Dunque, è la zampata, la prova di forza che incuta timore nelle altre squadre e che imponga gli uomini di Pancotto come tassa da pagare per tutti quelli che hanno ambizioni di un certo livello. La prima occasione utile arriva proprio nel prossimo turno, quando la Vanoli sarà impegnata a Cantù, contro una Vitasnella abbastanza in ascesa, nel monday night del 14 dicembre. Il cammino può essere considerato abbastanza agevole, se si considera che nelle due giornate successive ci sono Avellino in casa e Varese fuori; le ultime due gare del girone di andata saranno probabilmente il vero banco di prova per questa squadra, con l'impegno casalingo contro Milano e la trasferta di Brindisi. Non crediamo che, in queste due ultime partite (contro l'EA7 si gioca tre giorni dopo l'altro derby, quello con Varese) Cremona corra il rischio di non qualificarsi per la Coppa Italia, che prendiamo come riferimento in quanto obiettivo intermedio; tuttavia, giocarsi la migliore posizione possibile in due partite così difficili può rappresentare la vera svolta della stagione dei lombardi.
Chiudiamo con un'altra considerazione. In questo momento, tra le prime nove squadre in classifica, Cremona è l'unica squadra, assieme a Pistoia, non disputare coppe europee. Questo vuol dire meno partite da giocare, meno viaggi, meno probabilità che si verifichino degli infortuni, insomma, meno stress.
Lo scorso anno, di questi tempi, nessuno avrebbe scommesso un euro sulla Grissin Bon in finale playoff, ad un soffio dalla vittoria dello scudetto. Quest'anno, come abbiamo sottolineato più volte, l'enorme equilibrio che regna in questo campionato lascia aperto ogni scenario e i presupposti per fare bene, per la Vanoli, ci sono tutti.
Scommettereste sulla Vanoli in finale playoff?

Numbers
Questa settimana le vittorie esterne in Serie A sono addirittura cinque, più della metà... in evidenza, in particolare, i colpi di Cantù a Venezia, di Trento a Sassari e di Avellino a Varese... i punti segnati sono stati 1283, 80,2 per squadra... il punteggio massimo è stato registrato a Venezia, dalla Vitasnella Cantù (103)... il punteggio più basso, invece, è rappresentato dai 63 punti della Obiettivo Lavoro Bologna... molto basso lo scarto medio: solo 6,9 punti... solo due partite si sono concluse con uno scarto in doppia cifra e sono rappresentate dal +15 di Trento su Sassari e dal +12 di Avellino su Varese... mentre sono quattro le gare terminate con uno scarto di 4 o meno punti: al primo posto, il +1 con cui la Gtg Pistoia ha sbancato Torino...

Village Basket
Lombardi. A noi di PallacanestroPro Eric Lombardi ci sta abbastanza a cuore. Complice l'assenza di Knowles, contro la Manital il 23enne ex Biella è stato schierato in quintetto, per la prima volta, ripagando coach Esposito con una discreta prova da 16 punti (nonostante una prestazione al tiro da rivedere: 8/13 da due e 0/3) e 3 rimbalzi in 34 minuti. Un buon inizio: la speranza, per tutto il movimento, è che Lombardi possa crescere sempre di più.
Aspira-palloni. Ben tre i giocatori della Pasta Reggia Caserta che, contro Pesaro, hanno terminato in doppia cifra per rimbalzi: Downs (doppia doppia da 24 unti e 10 rimbalzi), Hunt (doppia doppia da 12 punti e 15 rimbalzi) e Jones (10, dalla panchina). La partita a rimbalzo è finita 50-32 per la Juvecaserta.
Una situazione ingarbugliata-2. Così si intitolava la nostra analisi due settimane fa, per sottolineare il grande equilibrio che caratterizzava e che rendeva molto corta la classifica. A distanza di quindici giorni la situazione è un po' cambiata, con una spaccatura abbastanza rilevante che divide esattamente a metà la graduatoria. Le prime otto sono racchiuse in due punti, con un affollamento in prima posizione mai visto (ben cinque squadre); le seconde otto, invece, sono raccolte in quattro punti, il che rende interessante anche la lotta per la salvezza. Quelle a quota otto, in particolare, si trovano nella posizione di poter fare uno sgambetto alle squadre che le precedono, tuttavia volgendo sempre uno sguardo all'indietro.

Pos. Squadra Punti Bilancio
1 Grissin Bon Reggio Emilia 14 7/3
2 Vanoli Cremona 14 7/3
3 Dolomiti Energia Trento 14 7/3
4 EA7 Armani Milano 14 7/3
5 Gtg Pistoia 14 7/3
6 Enel Brindisi 12 6/4
7 Umana Venezia 12 6/4
8 Banco Sardegna Sassari 12 6/4
9 Vitasnella Cantù 8 4/6
10 Pasta Reggia Caserta 8 4/6
11 Sidigas Avellino 8 4/6
12 Openjobmetis Varese 8 4/6
13 Betaland Capo d'Orlando 8 4/6
14 Obiettivo Lavoro Bologna 6 3/7
15 Consultinvest Pesaro 4 2/8
16 Manital Torino 4 2/8

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