lunedì 21 dicembre 2015

Serie A: il Pagellone della 12° giornata


AUSTIN DAYE voto 10: uno Tsunami si è abbattuto sulla Sicilia, precisamente sul Pala Fantozzi di Capo d'Orlando. Il figlio di Darren spazza via qualunque cosa gli si pari davanti con una prestazione da 28 punti (7/13 da 3, 4/6 da 3 e 2/2 ai liberi), 16 rimbalzi, 2 stoppate, 2 recuperi, 1 assist, 40 di valutazione e un aulin per i supporters paladini, oltre che per gli avversari.
Devastante è dire poco, dal suo arrivo Pesaro ha vinto 2 partite sulle 3 disputate, dire che ha cambiato il volto della Consultinvest è un eufemismo. DETERMINANTE

NICOLA BRIENZA voto 9: dopo anni di onorato "assistentato" si ritrova capo allenatore in seguito all'uragano Gerassimenko e ad una delle settimane più difficili e complicate della storia, non solo recente, della Pallacanestro Cantù. Lui non batte ciglio, sa che quella panchina la vedrà per una sola volta (domani arriva Sergej Bazarevic), ma se la gioca alla grande, gestendo benissimo i suoi uomini, battendo la quotatissima Trento con una rimonta dal -8 negli ultimi 5 minuti e dedicando il successo a Fabio Corbani, esonerato per motivi "paradossali". Speriamo che una panchina da head coach gliel'affidino per più tempo, merita questa chance. SANGUE FREDDO.

D. J. WHITE voto 8: si è fatto attendere parecchio a causa di un infortunio alla mano che l'ha tenuto fermo per quasi 2 mesi, ma a quanto pare ne è valsa la pena. Torino batte Sassari e si rilancia in classifica, lui piazza 18 punti (7/13 da 2, 4/4 ai liberi), 10 rimbalzi e 2 assist facendo ammattire il pacchetto lunghi sardo, che non sa come fermarlo. I numeri parlano di 20.5 punti, 8.8 rimbalzi, 2 assist e 1.8 stoppate di media nelle 4 partite fin qui disputate, direi eloquenti, in risposta a chi, da sempre, lo definisce un "rottame che sta più in infermeria che in campo". A queste latitudini fa tutta la differenza del mondo. DEVASTANTE.

VANOLI CREMONA voto 7: questi fanno davvero sul serio, perchè contro Avellino inanellano l'ottava vittoria consecutiva e continuano a gravitare in testa alla classifica, anche se in coabitazione con Reggio Emilia e Milano.
Una squadra quadrata, solida, che ha trovato i suoi equilibri col rientro di Luca Vitali, la crescita di Cusin e le certezze McGee/Washington, oltre ad un gruppo di ragazzi giovani, che si fanno sempre trovare pronti quando chiamati in causa. E poi il manico, perchè Cesare Pancotto, anche quest'anno, sta facendo un grande lavoro, e ne raccoglie i frutti, strameritati. CE LA GODIAMO.

HRVOJE PERIC voto 6: a Venezia lo stavano aspettando come Vladimiro ed Estragone aspettavano (invani) il famigerato Godot su una desolata strada di campagna.
Per fortuna pare che l'attesa non sia stata eterna, perchè il croato si scaglia su Varese con una prestazione, finalmente, degna di nota: 21 punti (6/7 da 2, 1/2 da 3, 6/7 ai liberi), 4 assist, 3 rimbalzi e 27 di valutazione, probabile che in laguna si sia festeggiato il Carnevale con qualche mese di anticipo. BENTORNATO.

DOLOMITI ENERGIA TRENTO voto 5: era la settimana nella quale ci saremmo aspettati la definitiva maturazione dei ragazzi di Maurizio Buscaglia, invece un passo indietro, con le sconfitte di Bilbao e Cantù che minano qualche certezza. La caduta del Pianella è pesante perchè al 35' Pascolo & company comandavano di 8 punti con palla in mano ed inerzia dalla loro parte. Invece di gestire la palla e giocare col cronometro (come avrebbe fatto una squadra matura) accelerano inspiegabilmente, alzando i ritmi e facendo il gioco di Cantù, che rimonta e vince una partita ormai persa. Va trovata quella continuità e quella mentalità per gravitare ai vertici, sia in campionato che in coppa, onde evitare che tutto resti una mera illusione. CRESCERE.

GIORGIO TESI GROUP PISTOIA voto 4: perchè i miracoli non sempre sono possibili. A Bologna i ragazzi di Esposito sembrano soffrire di "mal di testa", quelle vertigini che, se non sei abituato a sopportarle, rischiano di farti cadere anche rovinosamente. Con i soliti problemi fisici ma con tutti abili e arruolabili, i toscani se la giocano fino alla fine, rischiando un altro colpaccio, ma gestendo "coi piedi" l'arroventato finale, che premia, più del dovuto a dire il vero, una Virtus che ringrazia e porta a casa. EMICRANEA.

OPENJOBMETIS VARESE voto 3: il crollo verticale di Venezia significa 8° sconfitta in campionato (4° consecutiva). Perdere al Taliercio ci sta, non ci sono dubbi, ma subire un'imbarcata totale resistendo appena un quarto non è bello e non fa onore ad una squadra che alle spalle ha comunque una storia e un passato di rilievo.
Ma che fa, un bel giro in gondola e una puntata al Casinò e passa tutto. ROULETTE (RUSSA).


BETALAND CAPO D'ORLANDO voto 2: 7 sconfitte nelle ultime 8 partite, 4 delle quali consecutive. L'uragano Daye acuisce, ulteriormente, la crisi già abbastanza nera dei siciliani, che erano privi di Jasaitis e Nicevic, ma partite come queste, in casa, contro avversari alla portata, in un catino storicamente difficile da conquistare, si devono (facciamo "dovrebbero") portare a casa. Niente da fare, i ragazzi di Griccioli, che appena 2 mesi fa avevano vinto 3 delle prime 4 partite e comandavano la classifica, non si ritrovano, sono crollati al terz'ultimo posto in classifica e sono ufficialmente costretti a sentir parlare, nuovamente, di salvezza.PALADINI DI CHE?

ROK STIPCEVIC/JOE ALEXANDER voto 1: nella sconfitta della Dinamo a Torino "spiccano" le (non) prestazioni di questi due ragazzi, che riescono a non segnare un punto nel pomeriggio del Pala Ruffini (0/5 al tiro in combinata per un -4 di valutazione complessivo), con il Banco che salta, ma al contrario (16° sconfitta su 23 partite stagionali). Per Alexander una prestazione del genere è sicuramente una novità, per Stipcevic, purtroppo, no, visto che la sua stagione è una continua via Crucis, nonostante siamo quasi a Natale. BUIO TOTALE.

DMITRY GERASSIMENKO voto 0: in meno di 2 mesi il neo patron di Cantù ha fatto più danni di Carlo in Francia e di una grandinata d'estate. Dopo aver stravolto il regolamento con la storia dei visti extracomunitari in più si regala un'altra settimana da protagonista (in negativo), visto che esonera Fabio Corbani (dopo una vittoria tra l'altro) solo perchè quest'ultimo si era permesso di dire che, contro Cremona, la scelta di tenere fuori Hasbrouck in luogo di Ross era stata della società e non concordata con lo staff tecnico. Sinceramente questo paperon dè Paperoni ucraino mi ha stancato, "io pago io decido", mette bocca sulle questioni tecniche scendendo quasi in campo e parlando coi giocatori, in disparte, durante i time out, non si consulta coi consiglieri, un vero e proprio uragano che fa solo male, perchè personaggi del genere, per quanti soldi possono avere, non fanno altro che ulteriore male al nostro movimento. BASTA.

Nessun commento:

Posta un commento