Impresa di Milano, che sbanca OAKA e pone fine ad un periodo di magra europea che durava da ben cinque partite consecutive.
Il colpaccio arriva grazie alla difesa e ad un Arturas Gudaitis (20 punti e 8 rimbalzi) "totemico" in vernice, ben supportato da Mike James (12 punti, 8 assist, 4 rimbalzi e una tripla chirurgica), Nemanja Nedovic (10 punti e 6 assist) e Curtis Jerrells (15 punti).
Il Panathinaikos (che aspetta Rick Pitino al posto dell'esonerato Xavi Pascual) ci prova anche, ma il caos che vivono, al momento, i "Greens" è piuttosto evidente, Nick Calathes (24 punti e 11 assist) si carica letteralmente la squadra sulle spalle e tenta la rimonta finale, Nikos Pappas (13 punti) e James Gist (12 punti e 7 rimbalzi) ci provano, ma esulta Milano, che trova una vittoria di platino.
Reazione immediata, e veemente, del Cska, che asfalta l'Anadolou Efes dimenticando, in fretta, il black out di Istanbul di due giorni prima.
Gara in equilibrio nel primo tempo, nella ripresa l'Armata Rossa torna tale e spazza via, dal campo, i ragazzi di Ergin Ataman con un parziale di 46-30 che lascia poco spazio all'immaginazione.
Nando De Colo (21 punti, 6 assist, 5 rimbalzi e 3 recuperi) si sveglia, finalmente, dal letargo, seguono a ruota Will Clyburn (24 punti e 11 rimbalzi), Daniel Hackett (12 punti e 6 assist) e Othello Hunter (13 punti e 5 rimbalzi), ospiti tramortiti nonostante un Rodrigue Beaubois (24 punti e 9/13 al tiro) ancora in ritmo, oltre al buon impatto di Brock Motum (16 punti e 6/7 al tiro) dalla panchina.
Gita fuori porta per il Fenerbahce, che passeggia agevolmente in quel di Podgorica.
Anche qui, come a Mosca, l'equilibrio del primo tempo si spezza nella ripresa, i ragazzi di Zelimir Obradovic accelerano e lasciano le briciole al Buducnost (25 punti realizzati a fronte dei 49 incassati), con Jan Vesely (19 punti, 9 rimbalzi e 3 recuperi) e Joffrey Lauvergne (17 punti, 6 rimbalzi e 3 assist) assoluti protagonisti.
Il solito Earl Clark (15 punti, 3 rimbalzi e 2 stoppate), assieme a Petar Popovic (12 punti), possono poco, 10° vittoria consecutiva per un Fener sempre più lanciato in vetta alla classifica.
Sembra aver imboccato la strada giusta l'Olympiacos, che va sul velluto contro Gran Canaria centrando la 3° vittoria consecutiva in quest'Eurolega (la 6° nelle ultime 7 partite).
Gara mai in discussione al "Peace & Friendship Stadium", un Vassilis Spanoulis (21 punti, 8 assist, 4 rimbalzi e 7/9 al tiro) vecchio stile apre la strada ai "Reds", con Nikola Milutinov (11 punti, 6 rimbalzi e 5 assist), Georgios Printezis (16 punti) e Zach Leday (12 punti e 4 rimbalzi) a fare il resto.
Gran Canaria mai in partita, nel lungo "garbage time" che è la ripresa emergono, quanto meno, Siim Sander Vene (15 punti e 4 rimbalzi) e Ondrej Balvin (12 punti).
Bel calcio alla crisi del Barcellona, che sbanca Vitoria facendo suo il derby in salsa basco/catalana contro il Baskonia.
Vittoria in volata quella dei blaugrana, Kevin Seraphin (14 punti), Kevin Pangos (16 punti) e Thomas Heurtel (11 punti e 6 assist) resistono ai tentati assalti di Matt Janning (19 punti e 5 triple a bersaglio) e Luca Vildoza (12 punti e 3 assist), sorride il Barça dopo 4 sconfitte consecutive, piccolo ridimensionamento per il Baskonia dopo un buon periodo di successi.
Grande sofferenza per il Khimki, ancora orfano di Alexey Shved e Anthony Gill, che per battere il Darussafaka deve sudare maledettamente, con tanto di finale thrilling.
A 2 minuti e 24 secondi dalla sirena finale sembra fatta, per i gialli di Russia, che conducono di 10 punti, ma è li che si spegne la luce ed inizia un incubo lungo 70 secondi, col Darussafaka che piazza il parziale di 0-11 e, col canestro di Jeremy Evans (11 punti e 5 rimbalzi) a 13" dalla fine, si ritrova addirittura a condurre.
Nell'ultimo attacco il Khimki fa arrivare la palla sotto a Jordan Mickey (15 punti), che subisce fallo: la mano dell'ex Celtics non trema, 2/2, può esultare il Khimki, che tira un bel sospiro di sollievo.
Per i padroni di casa ottime prove anche di Dee Bost (19 punti, 3 assist e 3 rimbalzi) e Andrey Zubkov (15 punti e 8 rimbalzi), ancora una sconfitta (la 12° consecutiva) per i turchi, oltre ad Evans bene anche Ray McCallum (13 punti e 3 rimbalzi) e Michael Eric (13 punti), ma niente da fare.
Lo Zalgiris respinge l'assalto del Maccabi e resta saldamente in zona Play Off.
Decisivo l'apporto di Arturas Milaknis (16 punti e 4 bombe a segno) dalla panchina, bene anche Brandon Davies (13 punti e 5 rimbalzi) ed Edgaras Ulanovas (13 punti e 4 rimbalzi), gli "Yellows" spaventano gli oltre 15.000 della Zalgirio Arena con Scottie Wilbekin (20 punti) e Johnny O'Bryant (18 punti e 4 rimbalzi), ma il processo di crescita delle ultime settimane viene interrotto.
Quarta vittoria consecutiva per il Real Madrid, che a Monaco rischia di sprecare tutto con un avvio di quarto periodo scellerato, poi ci pensano Anthony Randolph (22 punti, 5 rimbalzi e 8/12 al tiro) e Sergio Llull (19 punti, 6 assist e 5 siluri a bersaglio) a mettere le cose a posto per i "blancos", che continuano ad inseguire il Fenerbahce.
Bayern che a tratti ci crede con Stefan Jovic (11 punti, 5 assist e 3 rimbalzi) e una difesa solida, ma il talento delle "merengues" fa la differenza, ancora una volta.
Classifica:
Fenerbahce 26 (13-1)
Real Madrid 24 (12-2)
Cska 22 (11-3)
Anadolou Efes 18 (9-5)
Olympiacos 18 (9-5)
Zalgiris 14 (7-7)
Milano 14 (7-7)
Bayern Monaco 14 (7-7)
Barcellona 14 (7-7)
Baskonia 12 (6-8)
Panathinaikos 12 (6-8)
Khimki 10 (5-9)
Gran Canaria 10 (5-9)
Maccabi 8 (4-10)
Buducnost 6 (3-11)
Darussafaka 2 (1-12)

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