lunedì 10 dicembre 2018

Lega A: recap 9ª giornata

Tutto ed il contrario di tutto! La nona giornata di campionato ci ha regalato un altro piccolo scossone: Milano prova la prima fuga ed è l’unica ad aver già staccato il pass per le Final 8 di Coppa Italia, Trento ultima, da sola, con un gruppone di 5 squadre con un vantaggio minimo di due lunghezze. 

Fiat Torino – Dolomiti Energia Trentino: 86-84 (23-15; 43-42; 65-69). I liberi di Delfino e McAddo regalano un forte sospiro di sollievo a Torino che batte Trento e torna a muovere la classifica dopo 5 sconfitte in fila. Un match in cui Torino ha toccato in più occasioni le 7 lunghezze di vantaggio, senza mai riuscire a scrollarsi di dosso la Dolomiti che, a sua volta, ha ribaltato l’inerzia fino al 60-69 del 29’, prima di incappare nel finale che ha sorriso ai piemontesi. Buone prestazioni, in casa Fiat, per Wilson (18), Delfino (15), McAdoo (14+7 rimbalzi), l’esordiente Hobson(12+8) e Jaiteh (10+7). Un super Marble da 29 punti non basta a Trento, che ha 18 punti a testa dal duo Gomes e Hogue, 8 punti e 7 assist da Craft.

Oriora Pistoia – Germani Basket Brescia: 73-70 (19-15; 35-35; 57-55). Tanto equilibrio anche in un festante PalaCarrara, dove Pistoia batte Brescia e la aggancia nel gruppone a quota 6 punti: nel finale Pistoia vola sul +6 con i liberi dei Johnson, Hamilton prima dimezza lo svantaggio dall’arco, poi subisce la stoppata da Peak sulla tripla che avrebbe mandato la gara all’overtime, con lo stesso giocatore pistoiese che non sfrutta, dalla lunetta, l’occasione di chiudere l’incontro. Doppia cifra per Auda (16), D. Johnson (15), Peak (14), K. Johnson (13) e solito dominio di Krubally sotto le plance (12 con 8 punti) in casa toscana; per la Germani da segnalare i 14 di Hamilton ed i 10 di Abass e Vitali (con 7 assist).

Sidigas Avellino – VL Pesaro: 82-81 (25-25; 46-49; 70-65). Torna al successo Avellino che, in un match giocato sul filo di lana, ha la meglio su una mai doma Pesaro che, dopo aver toccato le 9 lunghezze di svantaggio (70-61 al 29’), per tre volte fallisce il sorpasso nel finale, prima che Blackmon si arrenda alla estenuante difesa di Cole. Nichols, recuperato in extremis, è il miglior marcatore dei suoi con 20 punti e 7 rimbalzi, 15 punti per Green, doppia doppia per Ndiaye (14 e 10 rimbalzi), 11 punti, 6 rimbalzi ed altrettanti assist per Filloy. Chiudono in doppia cifra per Pesaro, invece, Blackmon (28 con 7 rimbalzi), Murray (17), Mockevicius (14 con 8 rimbalzi), bene anche Artis con 9 punti e 7 assist.

Acqua San Bernardo Cantù – AX Armani Exchange Milano: 74-101 (18-18; 36-44; 52-64). Nona sinfonia per Milano che si aggiudica il derby in quel di Cantù e continua a volare in testa alla classifica: i brianzoli reggono nei primi due periodi, scricchiolano nel terzo per poi crollare nel quarto finale, quando la complicità degli uomini della panchina di Milano fa la differenza. A Cantù non basta la doppia doppia di Jefferson (20+12) e Udanoh(14+12), con Gaines che chiude con 16 Blakes con 13. Milano vola con i 20 di Kuzminskas, i 19 di Gudaitis, i 15 di Burns e gli 11 di Jerrels. Questa vittoria permette all’Olimpia di staccare il pass per le Final Eight di Coppa Italia.

Happy Casa Brindisi – Grissin Bon Reggio Emilia: 67-75 (15-17; 31-34; 47-51). Seconda sconfitta in fila per Brindisi che si lascia sorprendere da una Reggio Emilia ancora molto in versione “work in progress”, che si è presentata in Puglia con soli 3 stranieri, di cui nessun USA. L’MVP è senza dubbio Pablo Aguilar: lo spagnolo chiude con 29 punti (7/8 da 2 e 5/7 da 3) e 8 rimbalzi; bene anche i redivivi Mussini (14) e Cervi che chiude con 13 punti e 9 rimbalzi. Per Brindisi da segnalare i 12 di Brown, gli 11 di Banks e i 10 a testa di Moraschini e Clark.

Vanoli Cremona – Alma Trieste: 87-78 (19-18; 40-39; 61-61).La sosta ha giovato alla Vanoli che torna al successo contro Trieste che ha il merito di rimanere in partita per 30’ abbondanti, salvo poi crollare sotto i colpi di un Ricci indemoniato nel finale: l’esterno in maglia Cremona, infatti, mette a referto 12 dei suoi 15 punti negli ultimi 10’, spezzando i sogni di vittoria degli uomini di coach Dalmasson. Il miglior marcatore dell’incontro, però, è Crawford con 24 punti, 12 quelli di Ruzzier, 10 per Saunders, 9 con ben 14 rimbalzi per Mathiang. Trieste chiude con 5 uomini in doppia cifra: Silins (16), Peric, Fernandez e Sanders (12) Knox (10) e con Da Ros che chiude con 6 punti ma ben 11 rimbalzi.

Umana Reyer Venezia – Openjobmetis Varese: 61-66 (26-13; 33-30; 43-44). Secondo stop stagionale per Venezia, sempre sul parquet amico, sempre contro una formazione lombarda: i lagunari non sfruttano l’ottimo avvio (60% dall’arco) e toccano anche il +14 ad inizio seconda frazione, ma nel finale Scrubb e soprattutto Moore sono devastanti e vanificano puntualmente i tentativi di rimonta Reyer che ci prova conle triple di DayeBramos e De Nicolao. MVP del match è stato Cain (25 di valutazione) che porta a casa un bottino di 7 punti, 16 rimbalzi e 3 assist; buone prestazioni anche per Avramovic (16 e 6 rimbalzi) e Moore (13). A Venezia non bastano i 14 di Bramos ed i 12 a testa di Daye e Stone.

Segafredo Virtus Bologna – Banco di Sardegna Sassari: 74-86 (25-18; 43-42; 58-69). Torna al successo Sassari che espugna Bologna ed interrompe il suo novembre nero in cui erano arrivate 4 sconfitte in fila. La squadra di coach Esposito parte col freno a mano tirato, ma è paziente ed esce alla distanza, guidata da un Bamforth stellare da 27 punti (6/11 dall’arco), riuscendo a rigettare ogni offensiva di Bologna. Le Vu Nere, infatti, si erano riportati a contatto con due triple pazzesche di Punter (69-71 al 34’), ma la Dinamo è stata brava a non mollare ed a non disunirsi nel momento più delicato del match. Oltre al già citato Bamforth, gli isolani hanno beneficiato delle buone prestazioni di Cooley(16), Smith (14) e Thomas (11); per Bologna da segnalare i 25 di Punter (6/8 da 3), i 16 di Aradori ed i 10 di Kravic.

CLASSIFICA. MILANO* 18Venezia 14; Cremona, Varese, Avellino 12; Brindisi 10; Pesaro, Sassari, Bologna, Trieste 8; Pistoia, Brescia, Cantù, Torino, Reggio Emilia 6; Trento 4.
Armani Exchange Milano già qualificata alle F8 di Coppa Italia.

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