Pagine

sabato 20 febbraio 2016

Final Eight, semifinali: Avellino non si ferma più, Cervi e Buva domano le "aquile"

Trento e Avellino sono pronte a giocarsi la prima semifinale di questa spettacolare e sorprendente Coppa Italia "targata" Beko. Da un lato Trento ha avuto la meglio su una claudicante Pistoia, ma soltanto nel finale; Avellino, invece, sta continuando il suo magic moment e, dopo aver battuto Reggio Emilia in una partita a tratti folle. I più attesi? Non scherziamo, Nunnally per gli irpini, Wright per i trentini.

Parte forte Trento, soprattutto in difesa, sporcando le linee di passaggio irpine e costringendo i "lupi" ad attaccare al limite dei 24''; Forray apre le danze dall'arco e Wright battezza Nunnally con una sontuosa stoppata. Avellino ci mette un po' ad entrare in partita, e Sacripanti così decide di affidarsi a Cervi che sfrutta i suoi centimetri per sbloccare il tabellino irpino; Leunen la piazza da 3 per la parità a quota 5, ma è sempre Cervi a risultare un fattore in questo match: dopo i canestri di Pascolo per Trento, il #14 ex Reggio sfrutta lo spettacolare alley oop di Veikalas per impattare a quota 11 e, a 2' dalla prima sirena, lascia il campo con già 8 punti a referto. Wright e Berggren fanno respirare Trento, la tripla di Buva e e i liberi di Leunen regalano il primo vantaggio ai biancoverdi; l'1/2 di Pascolo in lunetta ed il canestro di Ragland chiudono il primo quarto sul 16-18 per Avellino.

L'inizio di secondo periodo è tutto di marca trentina: la coppia Berggren - Wright piazza un 5-0 che costringe coach Sacripanti al time out. Buva è l'unico che riesce a tener testa alle "aquile", Flaccadori e Sutton provano a mettere fieno in cascina e, con un Cervi lasciato ancora in panca da Sacripanti, Trento riesce a racimolare fino a 6 punti di vantaggio (26-20 al 14'). Buva realizza ancora da sotto, ma Avellino è fredda e i suoi tiratori migliori non trovano la via del canestro: Nunnally e soprattutto Veikalas (entrambi ancora a secco) sbagliano tiri semplici, Pascolo ristabilisce i 6 punti di distacco tra le due squadre, ma l'ingresso di Cervi cambia ancora una volta l'inerzia del match. Avellino, infatti, piazza un break clamoroso di 2-10 con un canestro proprio del suo lungo, una schiacciata in campo aperto di Nunnally, la tripla di Veikalas al suo primo canestro della serata e alla preghiera da oltre metà campo di Green. Questi 2' di follia irpina permettono alla testa di serie numero 8 di chiudere in vantaggio alla sirena lunga col punteggio di 30-34.

Cervi riprende così come aveva terminato prima dell'intervallo ma Trento con Pascolo e 2 triple di Forray, piazza un break di 8-0 che regala l'ennesima parità a questo match; ancora Cervi dà ossigeno ai suoi, ma la tripla di Sanders riporta avanti Trento. I due lunghi italiani, da un lato e dall'altro, sono i protagonisti del match, ma Green, con 4 punti consecutivi, decide che è la Sidigas a dover aver in mano il pallino del punteggio. La partita continua a tenersi su ritmi alti, le due squadre si sfidano a viso aperto, ma Trento perde momentaneamente per infortunio Pascolo (caviglia); Nunnally realizza la sua prima tripla del match, Berggren, Poeta e Lockett fanno cambiare ancora una volta padrone al match, ma gli errori di Sanders e la seconda tripla consecutiva di Nunnally danno il vantaggio di fine quarto agli irpini (53-55).

Pascolo stringe i denti e torna subito in campo, Trento con Wright e la tripla di tabella di Forray allo scadere dei 24'' si riporta avanti, complici i due falli in attacco di Buva che costringono Sacripanti al time out. Lo stesso pivot croato sfrutta l'assist di Ragland per scrivere a referto i primi due punti del quarto irpino, Sanders risponde subito ma ancora Buva prova a diventare il protagonista del finale di partita, sfruttando per 3 volte consecutive l'assist di un determinante Ragland che obbligano Buscaglia a fermare il match (60-61 al 35'). Al rientro dalla sospensione, le due squadre gettano alle ortiche due facili contropiedi, Buva realizza, per l'ennesima volta, su assist di Ragland ma Flaccadori spara la tripla della parità a quota 63. Il lungo croato ne mette altri 4 consecutivi, ma commette il suo 5° fallo, consentendo a Wright il "2+1"; il lungo trentino sbaglia il libero aggiuntivo, ma Pascolo è più lesto di tutti e realizza il canestro dell'ennesima parità. Cervi dalla lunetta è glaciale, Wright risponde subito ma, a 4'' dal termine, è ancora il "Ricky nazionale" a portare Avellino avanti dalla lunetta. L'ultima rimessa è una sciagura per Trento, Wright gestisce male il possesso e a festeggiare, ancora una volta in questo 2016, è Avellino che, se ieri ha avuto un grosso contributo dagli esterni, oggi ha nei due lunghi gli MVP del match. Entrambi realizzano 19 punti, ammazzando ogni tentativo di fermarli da parte della truppa di Buscaglia, che comunque merita un plauso per quanto dimostrato in campo in questi due giorni.

DOLOMITI ENERGIA TRENTO - SIDIGAS AVELLINO: 69-71 (16-18; 30-34: 53-55)

Trento: Wright 15, Pascolo 13, Forray 15, Sanders 3, Lockett 4, Flaccadori 5, Berggren 8, Sutton 4, Lechtaler ne, Poeta 2. All.Buscaglia.

Avellino: Ragland 3, Green 10, Leunen 7, CERVI 19, Nunnally 10, Norcino ne, Acker, Veikalas 3, Severini ne, Pini, BUVA 19, Parlato ne. All.Sacripanti.

Nessun commento:

Posta un commento