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mercoledì 19 dicembre 2018

Eurolega, 13° giornata: Milano perde e recrimina. Fener inarrestabile!

Quinta sconfitta consecutiva per l'Olimpia Milano, che dopo Gran Canaria spreca un'altra ghiotta occasione per rialzarsi perdendo, nuovamente in casa, contro il Bayern Monaco.
Gara in costante equilibrio quella del Forum, con i bavaresi che restano sempre aggrappati al match, riuscendo sempre a rispondere colpo su colpo ai lombardi, anche nel finale, quando la tripla siderale di Nemanja Nedovic sembrava aver mandato i titoli di coda per la vittoria delle "Scarpette Rosse".
Nulla da fare, tedeschi solidi come il marmo, Derrick Williams (21 punti e 6 rimbalzi) risponde per le rime, Petteri Koponen (13 punti) e Leon Radosevic (10 punti e 4 rimbalzi) fanno il resto, all'Olimpia non bastano i soliti Mike James (17 punti, 8 assist e 6 rimbalzi), Vladimir Micov (16 punti e 5 rimbalzi) e Arturas Gudaitis (13 punti, 8 rimbalzi e 2 recuperi), arriva un'altra sconfitta che pesa.

Assoluto big match di giornata quello della Ulker Sports Arena di Istanbul, dove incrociavano le armi il Fanaerbahce e il Cska.
Vince il Fener, al termine di una partita a tratti folle, che ha visto i padroni di casa rimontare dopo un primo tempo nel quale eranno crollati a -12.
Oltre a Jan Vesely (19 punti, 10 rimbalzi e 3 assist) e all'ormai solito Marko Guduric (15 punti, 4 assist, 4 recuperi e 3 rimbalzi), decisivo, nel 12-1 di parziale nel finale, l'apporto di Gigi Datome (10 punti), autore di un paio di canestri fondamentali, necessari a respingere gli assalti dei russi.
L'Armata Rossa si lecca le ferite e rimugina sul crollo avuto nei secondi 20 minuti, il solo Will Clyburn (17 punti, 5 rimbalzi e 3 assist) ha avuto continuità, terza sconfitta nelle ultime 5 partite per i ragazzi di Demos Itoudis, sorride di gusto Zelimir Obradovic, 9° vittoria consecutiva e primato solitario ben saldo.

Altro match di cartello, in questa 13° giornata, quello del Palau Blaugrana, dove si affrontavano il Barcellona e l'Olympiacos.
Colpaccio esterno dei ragazzi di David Blatt, che con la difesa forte costringono i catalani ad appena 60 punti realizzati sul loro parquet.
Nikola Milutinov (18 punti, 14 rimbalzi e 2 stoppate) domina la scena, al resto ci pensano Vassilis Spanoulis (14 punti e 3 assist) e Nigel Goss Williams (10 punti, 4 assist e 4 rimbalzi), ripiomba nella crisi il Barcellona (4° sconfitta consecutiva in Eurolega, la 5° nelle ultime 6 partite), contro i "Reds" la matassa non si sbroglia, salvando la pace del solo Victor Claver (13 punti e 3/3 da 3).

Affermazione esterna di rilievo anche del Baskonia, che fa suo il derby ispano/basco contro Gran Canaria e continua nel suo rilancio in classifica (terza vittoria consecutiva, la quarta nelle ultime cinque partite).
Appena 8 punti concessi, ai padroni di casa, nel secondo quarto, poi abile gestione del vantaggio nel secondo tempo, ecco la ricetta di Velimir Perasovic per sbancare la Gran Canaria Arena, in aggiunta alle buone prove di Jayson Granger (15 punti), Matt Janning (16 punti, 4 rimbalzi e 3 assist) e Shavon Shields (16 punti e 3 rimbalzi).
Serataccia per il Gran Canaria, che si ridimensiona dopo un paio di vittorie, 48% al tiro e 16 palle perse complessive sono numeri che si commentano da soli.

Si rialza decisamente l'Anadolou Efes Istanbul, che dimentica le due sconfitte consecutive schiacciando, letteralmente, il malcapitato Buducnost sotto i colpi di un perentorio 106-68.
Il bello è che i montenegrini, a metà gara, erano dentro, ma nella ripresa i ragazzi di Ergin Ataman segnano ben 57 punti in 20 minuti, concedendone appena 27 agli ospiti, che non hanno ben capito che cosa li abbia investiti.
Rodrigue Beaubois (22 punti e 8/11 al tiro), Krunoslav Simon (15 punti, 7 rimbalzi, 5 assist e 6/7 al tiro), Brock Motum (17 punti e 7 rimbalzi) e Adrien Moerman (13 punti, 6 rimbalzi e 3 assist) si divertono, il solo Earl Clark (21 punti) cerca, quanto meno, di abbozzare una reazione.

Altro giro altra sconfitta per il Darussafaka, che perde in casa contro lo Zalgiris proseguendo in questa sua Eurolega da incubo (11° sconfitta consecutiva).
Per 37 minuti abbondanti i turchi credono di poter interrompere l'emorraggia ma, nel finale, arrivano un paio di errori che risultano fatali, e gli ospiti possono esultare, anche grazie a Brandon Davies (17 punti, 4 rimbalzi e 3 assist), Leo Westermann (12 punti) e Aaron White (10 punti e 6 rimbalzi).
Ai nero/verdi non bastano i pur positivi Ray McCallum (17 punti), Markel Brown (11 punti e 4 assist) e Jon Diebler (12 punti e 4 assist).

Con un terzo periodo da 26-11 di parziale il Maccabi batte il Khimki e prosegue nel suo tentativo di risalita.
Kendrick Ray (17 punti senza errori al tiro), Scottie Wilbekin (14 punti) e Michael Roll (10 punti, 5 assist e 3 rimbalzi) fanno sorridere gli oltre 10.000 dello Yad Elyahu, le assenze continuano a pesare per i russi, i soli Jordan Mickey (15 punti e 7 rimbalzi) ed Egor Vialtsev (11 punti) possono poco.

Altro match di grande tradizione quello del Wizink Center di Madrid, con Real e Panathinaikos ad affrontarsi.
L'onda lunga del "Clasico" europeo resta nelle vene delle "merengues", che asfaltano i "Greens" senza alcuna pietà, e possono restare in scia del Fenerbahce capolista.
E' il parziale dell'ultimo quarto (26-13) ad indirizzare la sfida verso Pinar de Chamartìn, sugli scudi Fabien Causeur (14 punti), Facundo Campazzo (13 punti e 5 assist) e Walter Tavares (11 punti e 7 rimbalzi), ospiti tramortiti negli ultimi 10 minuti, i soli Keith Langford (20 punti) e Nick Calathes (17 punti, 5 rimbalzi e 4 assist) possono poco.

Classifica:

Fenerbahce 24 (12-1)
Real Madrid 22 (11-2)
Cska 20 (10-3)
Anadolou Efes 18 (9-4)
Olympiacos 16 (8-5)
Bayern Monaco 14 (7-6)
Panathinaikos 12 (6-7)
Milano 12 (6-7)
Zalgiris 12 (6-7)
Baskonia 12 (6-7)
Barfcellona 12 (6-7)
Gran Canaria 10 (5-8)
Maccabi 8 (4-9)
Khimki 8 (4-9)
Buducnost 6 (3-10)
Darussafaka 2 (1-12)









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