I record sono fatti per essere battuti. Frase fatta, a
tratti gelida, buttata in un angolo e tirate fuori dalla polvere per le
occasioni importanti, di quelle che si vivono una volta, forse, nella vita.
Caso ha voluto, però, che l’aforisma per eccellenza racchiuda in sintesi
l’intero muro di record, personali o di società, di una gara o del campionato
in corso, battuti in questa decima giornata di campionato, che visto tutto ed
il contrario di tutto. Per citarne uno, che fa capire quanto sia imprevedibile
ed equilibrato questo campionato, basta pensare che dopo 10 giornate abbiamo
ben 5 (cinque!!!) squadre all’ultimo posto in classifica; dalla 6° (Bologna)
alle ultime (Torino, Cantù, Pistoia, Trento, R. Emilia), poi, sono tutte
racchiuse in 4 punti. Ah, tutto in prossimità della volata per le Final Eight…
Buon divertimento!
Dolomiti Energia
Trentino – Grissin Bon Reggio Emilia: 68-60 (20-19;
38-33; 48-44). Pur priva di Flaccadori, Trento si aggiudica il match
salvezza contro Reggio, agganciandola così nel gruppone in fondo alla
classifica. I reggiani si fanno preferire a rimbalzo (42-32) e nel tiro pesante
(8/27 contro il 4/17 trentino), ma la difesa della Dolomiti fa tutta la
differenza del mondo, facendo produrre ben 17 palle perse agli avversari
(contro le 9 bianconere). Hogue chiude con 21 punti e 9 rimbalzi, Gomes e
Marble si fermano a 11, Pascolo scrive 10. A Reggio non bastano i 16 di Cervi,
i 14 con altrettanti rimbalzi di Aguilar ed i 12 (ma 4/17 al tiro) per il neo
arrivato Rivers.
Germani Basket
Brescia – Acqua San Bernardo Cantù: 81-63 (25-14;
43-29; 60-51). Va a Brescia il derby lombardo di giornata: la Germani
sfrutta tutte le debolezze di una Cantù in difficoltà, che prova in tutti i
modi a tenersi in vita (60-52 al 32’) ma Brescia dà sempre l’impressione di
controllare il match. Luca Vitali, con i
9 punti messi a referto, raggiunge quota 3000 nella massima serie; il miglior
realizzatore, però, è Hamilton (17+9 rimbalzi), con Beverly che ne realizza 12.
Quattro uomini in doppia cifra per i brianzoli, alla sesta sconfitta in fila:
Jefferson (16), Blakes (13), Udanoh (11+9 rimbalzi) e Mitchell (10).
Banco di Sardegna
Sassari – Armani Exchange Milano: 106-107 dts (18-21; 41-45; 63-68; 91-91). Tutto ed il contrario di tutto!
Milano raggiunge la decima vittoria in altrettante partite (record!) al termine
di una partita a dir poco pazzesca. Sotto di 3 i meneghini piazzano un break di
10-0 (da 82-79 a 82-89), grazie ad un Nedovic caldissimo. Finita? Nemmeno per
sogno! Bamforth fa 2/2 dall’arco, Milano cincischia ma James mette un possesso
pieno di vantaggio dalla lunetta. Ultima azione per Sassari, Smith rischia ma
passa la sfera a Bamforth che piazza la terza tripla consecutiva che manda
tutti all’overtime. Equilibrio sovrano, Thomas spreca tantissimo ma Sassari
tiene; la tripla di Micov (101-105) a 14’’ dal termine è follia pura, Smith
reagisce con la stessa moneta, dalla lunetta non si trema e Pierre non trova
fortuna con la preghiera dalla sua area. Top scorer di serata, Bamforth (32),
Cooley (17+19 rimbalzi), Thomas (14 ma 6/15 da 2) e Smith (13) per Sassari;
Nedovic (21), James (19 e 15 assist) e Gudaitis (16+10 rimbalzi) in casa
Olimpia.
Openjobmetis Varese –
Fiat Torino: 77-60 (22-14; 39-29; 60-48).
Quarto successo in fila per Varese che batte Torino facendo continuare
la sua crisi: gara che ha visto dapprima i bosini scappar via, poi la furente
reazione della Fiat che, grazie alla tripla di Hobson al 35’ (60-57), si
riportava a contatto con i lombardi. Varese, però, si risvegliava dal torpore e
piazzava il break di 11-0 che faceva scorrere i titoli di coda al match. Bene,
in per i padroni di casa, Archie (17), Scrubb (16), Avramovic (13), Moore (12)
e Cain (9+11 rimbalzi). Non bastano, a Torino, i 15 di Delfino e Hobson e i 10
di Moore.
Umana Reyer Venezia –
Happy Casa Brindisi: 70-59 (22-12; 32-31;
50-51). Torna al successo Venezia, che sfrutta il secondo impegno
casalingo in fila per battere Brindisi ed aggiudicarsi un posto alle Final
Eight. I lagunari rischiano per 30’, tirano male dall’arco (5/26), e concedono
troppo a rimbalzi (39-51); ma il loro valore esce fuori alla distanza, quando
costringono Brindisi a realizzare solo 8 punti nell’ultimo parziale. MVP del
match è Mitchell Watt, che ha prodotto 16 punti (6/9 da 2), 6 rimbalzi, 3
recuperi, 2 stoppate e ben 8 falli subiti (0 commessi), in 26’ di impiego, per
un complessivo 31 in valutazione; doppia cifra anche per Daye (16) ed Haynes
(12). A Brindisi, al quarto stop in fila, non basta un sontuoso Brown da 12
punti e 17 rimbalzi; bene anche Chappell (22), poi il vuoto.
Oriora Pistoia –
Segafredo Virtus Bologna: 71-81 (12-28;
28-50; 44-71). Dura praticamente 3’ il match del PalaCarrara di
Pistoia, dove Bologna, dopo lo svantaggio iniziale (5-4), si abbatte come un
rullo compressore sui toscani, che venivano da 3 successi consecutivi. Non
inganni lo scarto finale: la Virtus arriva a toccare anche 27 lunghezze di
vantaggio sul finire di terza frazione, con i toscani che, presi da un moto
d’orgoglio, arrivano a limare lo scarto fino al -10.
CLASSIFICA: MILANO 20; VENEZIA 16; Varese, Cremona 14; Avellino 12; Bologna, Brindisi, Trieste 10; Brescia, Sassari, Pesaro 8; Torino, Cantù, Pistoia, Trento, Reggio Emilia 6.
Milano e Venezia già qualificate alle Final Eight di Coppa Italia.

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