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lunedì 25 marzo 2019

Lega A: recap 23ª giornata

Segafredo Virtus Bologna – VL Pesaro: 78-70 (22-11; 45-37; 61-47). La voglia di playoff di Bologna prevale sulla sete di salvezza di Pesaro che ha colto un solo successo in questo girone di ritorno, raggiungendo così le 7 sconfitte consecutive. La gara dura poco meno di un quarto, poi la Virtus scappa e subisce l’offensiva di Pesaro solo poco prima dell’intervallo di metà gara, quando Artis trascina i suoi fino al -6. Aradori è implacabile con i suoi 19 punti (3/3 dall’arco), bene anche Kravic (12), Taylor e M’Baye (10) con Moreira che ne scrive a referto 9 catturando anche 7 rimbalzi. A Pesaro non bastano i 26 di McCree, i 13 di Blackmon e Lyons, gli 11 e 9 rimbalzi di Mockevicius.

Umana Reyer Venezia – Sidigas Avellino: 76-65 (22-17; 41-32; 62-50). Venezia supera Avellino e continua la sua rincorsa al primato: gli uomini di coach De Raffaele, dopo le prime fasi di studio, allungano sugli irpini che pagano dazio anche a causa delle assenze di Filloy e Nichols, riuscendo a gestire anche in maniera tutto sommato equa il minutaggio di tutti gli effettivi. Watt è indemoniato, chiude con 27 punti (12/14 dal campo), 9 rimbalzi e 33 di valutazione il suo match; doppia cifra anche per Tonut, Daye, e De Nicolao (con 6 assist), tutti con 10 punti. Ad Avellino non bastano i 14 di Green (8 rimbalzi) ed i 12 a testa di Udanoh, Campogrande ed Harper.

Acqua San Bernardo Cantù – Alma Trieste: 66-88 (22-24; 38-48; 51-71). Prima sconfitta in questo girone di ritorno per Cantù, probabilmente contro il peggior avversario e nel peggior modo possibile: i brianzoli cedono di schianto contro Trieste, che mette il doppio confronto sul 2-0 e bissa il +20 dell’andata. Gara che dura praticamente 10’, prima che gli ospiti prendano il largo grazie anche a ben 26 assist di squadra: nonostante lo 0/4 dall’arco, Dragic è il migliore dei suoi con 21 punti e 7 rimbalzi (31 di valutazione), seguito da Fernandez (14), Knox e Sanders (11) e da Wright che chiude con 8 punti, 5 rimbalzi e 9 assist. Per Cantù da segnalare i 25 di Gaines, i 12 di Stone (10 rimbalzi), gli 11 di Davis (11 rimbalzi) ed i 10 di Jefferson.

Fiat Torino – Germani Basket Brescia: 89-91 (28-20; 45-41; 65-71). La tripla fallita da Moore allo scadere grazia Brescia che, nel concitato finale, non concretizza le chances dalla lunetta con Abass e Moss (2/4 in combinata), rimanendo così in scia del gruppone in lotta per un posto playoff. Ancora sciupona la Fiat che chiude il suo match con 11/19 ai liberi, rimanendo a sua volta coinvolta nella lotta per non retrocedere. Hamilton è il trascinatore della Leonessa con 33 punti tutti dall’arco (11/16), bene anche Abass e Cunningham (14). Torino esce sconfitta nonostante i 28 di Hobson, i 17 di McAdoo, i 15 di Moore ed i 13 di Cotton. 

Banco di Sardegna Sassari – Dolomiti Energia Trentino: 88-70 (21-16; 42-30; 62-45). Secondo successo consecutivo per Sassari che, al pari di Brescia, tiene vive le speranze di post season: gli isolani sfruttano la serata negativa di una Dolomiti che veniva da una striscia positiva di 5 match. Ben 6 uomini in doppia cifra per coach Pozzecco: McGee (16), Smith (15) Pierre (13), Thomas e Cooley (11) e Stefano Gentile, che mette a referto 10 punti conditi da 4 rimbalzi e 5 assist. Per Trento, che tira male sia da 2 (48.9%) che da 3 (21.1%) da segnalare i 12 punti di Pascolo e Gomes, ed i 10 di Flaccadori.

Happy Casa Brindisi – Openjobmetis Varese: 81-77 (21-24; 39-37; 54-57). Nel far west della lotta playoff Brindisi si prende, di prepotenza, due punti fondamentali e si tiene viva nella lotta per il 3° posto: gara equilibratissima al PalaPentassuglia, con Varese che prova a scappare con Cain nell’ultimo giro di lancette (71-75), la tripla di Moraschini ed il canestro di Brown ribaltano l’inerzia (76-75), Archie illude, ma Chappell dall’arco e Banks dalla lunetta chiudono il parziale di 10-2 a favore dei pugliesi negli ultimi 60’’. Miglior marcatore della serata è stato Chappell con 20 punti cui si aggiungono anche 7 rimbalzi, 14 punti per Moraschini, 12 per Brown, 10 per uno Zanelli perfetto al tiro (1/1 da 2, 2/2 da 3, 2/2 ai liberi). Per Varese, che conserva il vantaggio nel doppio confronto, da registrare i 16 di Avramovic, i 14 di Archie, gli 11 di Cain e Scrubb (entrambi con 7 rimbalzi) ed i 10 di Moore. 

Vanoli Cremona – A|X Armani Exchange Milano: 76-72 (16-24; 32-36; 47-51). Prestigiosa vittoria per Cremona che non smette mai di stupire: grande risposta dopo il derby perso male 7 giorni fa in quel di Varese, si riprende il 3° posto e, qualora la Sacchetti’s band voglia ancora crederci, ribalta il -1 dell’andata aggiudicandosi il doppio confronto. Milano parte forte e approfitta della serata negativa al tiro pesante della Vanoli (chiuderà con 17.9%), raggiungendo il massimo vantaggio con il gioco da 4 punti di Nunnally (11-22 all’8’); la Vanoli si affida a Makong, Stojanovic ed al killer silenzioso Crawford per rimettersi in scia e prendere poi il comando delle operazioni, i tecnici fischiati a Jerrels prima e Diener poi non spostano gli equilibri, e così Cremona riesce ad infliggere a Milano la 4° sconfitta in 8 giorni tra campionato ed Eurolega. Crawford è il miglior realizzatore dei suoi con 24 punti, doppia doppia per Saunders (13+10 rimbalzi) e Mathiang (12+13 rimbalzi), 11 punti e 8 assist per Diener. A Milano, priva di Mike James, non bastano i 21 di Tarczewski (con 3/10 ai liberi) ed i 19 di Nunnally. 

Oriora Pistoia – Grissin Bon Reggio Emilia: 76-80 (17-22; 39-40; 63-63). Era probabilmente la gara più importante della giornata e, per Pistoia e Reggio, forse anche della stagione; poca tecnica, poco spettacolo, ma tanta “garra” per provare a portare a casa 2 punti di vitale importanza in ottica salvezza. In una gara giocata sul filo del rasoio, a spuntarla è Reggio Emilia che, con i liberi di Dixon nel finale, ribalta anche il -2 dell’andata. I reggiani sbandano clamorosamente all’inizio (15-8), ma piazzano un break di 2-14 a fine 1° quarto che ribalta l’inerzia del match. Con l’equilibrio a regnare sovrano e con la posta in palio altissima, Pistoia fa harakiri negli ultimi 5’: qualche palla persa di troppo, il tecnico fischiato a Mitchell e l’espulsione di un anonimo Mesicek, complicano i piani di coach Ramagli. Prova a dargli una mano Llompart che si fa sanzionare un fallo antisportivo, ma Mitchell è troppo solo e Cervi sfodera una delle migliori prestazioni stagionali, condannando i toscani all’ultimo posto solitario in classifica. Dixon chiude con 21 punti e 8 rimbalzi, 14 punti e 6 rimbalzi per Cervi. Per Pistoia da segnalare i 29 punti e 12 falli subiti di Mitchell, unitamente ai 13 punti di Auda.

CLASSIFICA: Milano 36, Venezia 34; Cremona 30; Avellino, Brindisi 28; Varese 26; Bologna, Trieste, Cantù, Trento 24; Sassari, Brescia 22; Torino, Pesaro, Reggio Emilia 12; Pistoia 10.

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