Oklahoma City Thunder - Memphis Grizzlies 131-80 (1-0)
Dopo una regular season da record era lecito
attendersi un avvio di playoff di fuoco da parte dei Thunder, ma la squadra di
Daigneault è andata ben oltre. È difficile trovare il confine tra la
prestazione mostruosa di OKC e quella pessima, per usare un eufemismo, dei
Grizzlies, che pagano anche qualche fatica per le due gare di play-in, ma la
differenza vista sul campo è stata abissale. I 51 punti di scarto rappresentano
il quinto margine più ampio nella storia dei playoff, e sono arrivati
nonostante la serata no di SGA: le avversarie sono avvisate.
L’inizio è lento per entrambe le squadre, che faticano a trovare ritmo per la
grande intensità difensiva. Shai e Ja forzano diverse conclusioni, gli attacchi
girano poco, ma i Thunder realizzano il primo strappo sul finire del primo
quarto, con tre triple di Holmgren, Joe e Jaylin Williams. È il fulmine che
annuncia la tempesta: nel secondo quarto, OKC spazza via gli avversari con un
parziale di 26-2, arrivato grazie al dominio difensivo, che costringe i Grizzlies
a percentuali terrificanti (1-11 nel corso del parziale), ai recuperi che
portano 17 punti in transizione, ad un Hartenstein indomabile con il suo
floater in avvicinamento. Sono 14 i punti del tedesco nel primo tempo, mentre
Jalen Williams e Dort guidano per rubate (3 a testa) e J-Dub fa esplodere il
pubblico con un paio di schiacciate in contropiede. Il 68-36 dopo 24’
rappresenta il più grande vantaggio all'intervallo nella storia della
franchigia, e la cosa più spaventosa (per Memphis e le altre) è che
Gilgeous-Alexander ha chiuso la prima frazione con 9 punti e 2/10 al tiro,
sedendo in panchina per la maggior parte del secondo quarto. La ripresa, di
pura amministrazione, vede il vantaggio dei Thunder toccare i 56 punti, mentre
per Memphis brilla Marvin Bagley con 17 punti (8/8 dal campo) e la tripla dalla
propria metà campo allo scadere del terzo quarto.
Boston Celtics - Orlando Magic 103-86 (1-0)
Non bastano a Orlando una buona partita difensiva e il
duo Banchero-Wagner per rovinare la festa in gara 1 al TD Garden. Boston è
troppo profonda, e in una serata in cui Tatum e Brown non scalano tutte le
marce del motore ci pensa Derrick White a regalare il successo ai Celtics. I
campioni in carica soffrono inizialmente la fisicità dei Magic ma portano a
casa la vittoria alzando l’intensità nel secondo tempo e scappando grazie alle
triple di White e Pritchard.
Sono diversi gli errori nei primi minuti per entrambe le squadre: Orlando
inizia 7/21 al tiro (33%), e non capitalizza gli 8 rimbalzi offensivi nel solo
primo quarto. Boston si mette davanti con due triple di White e una di Horford,
ma Banchero e Wagner rispondono realizzando 14 dei primi 18 punti di squadra.
Il primo allungo dei Celtics porta la firma di Pritchard, con 11 punti in pochi
minuti di gioco, ma i Magic se la giocano grazie ad una difesa molto fisica e
l’impatto di Paolo e Franz: Banchero guida la rimonta con 3 triple consecutive,
e un canestro di Caldwell-Pope dall’angolo regala addirittura il vantaggio, per
chiudere la prima frazione avanti 48-49. Nella ripresa, però, i campioni in
carica girano la partita seguendo un semplice spartito: difesa, sfruttando le
mancanza di un creatore di gioco negli avversari, e transizione (che frutterà
26 punti). Esegue un maestro come Holiday, che ruba due palloni e realizza tre
triple consecutive, mentre White continua a colpire mettendo dentro anche un
gioco da 4 punti. I Magic, costretti a diversi palle perse (14) e tiri presi
allo scadere dei 24’’, tengono botta con gli isolamenti di Banchero e Wagner
fino al 36’, ma crollano dopo le ennesime triple di Pritchard e White, che si
prende la copertina di Gara 1 con 30 punti e 7 triple.

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