martedì 3 novembre 2015

Serie A: il Pagellone della quinta giornata




DANIELE CINCIARINI/VALERIO AMOROSO voto 10: Caserta bella di notte e lontano da casa. La Juve torna a sbancare Bologna, sponda Virtus, 965 giorni dopo l’ultima volta, trova una vittoria fondamentale viste le condizioni in cui versava e può guardare al futuro con cauto ottimismo. Una vittoria di rabbia, di cuore, di voglia, nel segno degli italiani, nel segno di questi due. Cinciarini (25 punti, 5 assist, 5 rimbalzi, 2 stoppate e 30 di valutazione) sembra sia pervaso dall’anima di Chris Paul, Amoroso (20 punti, 7 rimbalzi, 20 di valutazione, la tripla della speranza quando tutto sembrava perduto e baci a non si sa chi) sembra appartenere ad un’epoca non sua, perché, probabilmente, sarebbe più a suo agio dentro ad un’arena a sventolare un’ascia in faccia a qualcuno, un paio di migliaia di anni fa. Che siano da esempio. GOD SAVE THE IGNORANCE.

DAVID COURNOOH voto 9: scusami David se settimana scorsa ho osato parlare “male” di te, mi hai smentito su tutta la linea. Brindisi torna a vincere dopo 3 sconfitte di fila, tra campionato e coppa, lo fa sbancando Cantù al termine di una maratona di 45 minuti, che ha visto protagonista questo ragazzo. 25 anni iniziano ad essere tanti, ma non si finisce mai d’imparare, il prodotto del vivaio della Mens Sana Siena segna 20 punti con una prestazione da circoletto rosso al tiro (4/4 da 2 e 4/4 da 3), ai quali aggiunge anche 3 assist, finalmente non fa rimpiangere Scottie Reynolds (ancora ai box) e regala un sabato sera da ricordare ai pugliesi, e una lavata di testa al sottoscritto. “COURNOOH” E MAZZIATI…GLI AVVERSARI PERO’.

IVAN BUVA/JAMES NUNNALLY voto 8: seconda vittoria stagionale per Avellino, che finalmente può contare anche su questi due ragazzi per intraprendere un certo tipo di cammino. Si scagliano su Trento con una prestazione, in combinata, da 51 punti (17/28 al tiro), 15 rimbalzi e 53 di valutazione, rendendosi principali protagonisti del 43-26 che, nei secondi 20 minuti, gira totalmente l’inerzia del match. Il colpo chiesto dai tifosi irpini l’hanno finalmente battuto, con Sacripanti che qualche sorriso comincia a farlo. NOI CI SIAMO (FINALMENTE).

ROKO UKIC voto 7: nella giornata dei colpi esterni come non sottolineare quello di Varese, che passa a Capo d’Orlando portando a casa la seconda vittoria in questo campionato. Protagonista assoluto il signore in questione, che con 21 punti (6/7 da 2, 1/1 da 3, 6/6 ai tiri liberi), 6 assist e 29 di valutazione rovina la festa della Betaland, che già assaporava di agganciare la testa della classifica. Nulla di tutto ciò, il play maker croato veste i panni del Grinch e rovina la festa dei siculi, che sono comunque di bocca buona, stropicciandosi gli occhi davanti a questo giocatore, che ha contratto fino al 6 Dicembre prossimo, quindi a gettone. Noi tutti speriamo che possa essere prolungato almeno fino al termine della stagione. GOLDEN BOY.

TYRUS McGEE voto 6: le critiche fanno bene, e si vede. Cremona torna a vincere dopo un paio di passaggi a vuoto preoccupanti, lo fa in trasferta, a Torino, col piglio delle grandi Lo fa grazie a questo ragazzo, che al Pala Ruffini si carica i suoi sulle spalle e li conduce alla seconda vittoria in campionato. 23 punti (7/8 da 2, 1/3 da 3, 6/6 ai tiri liberi), 6 rimbalzi, 5 assist e 31 di valutazione, fa impazzire i piemontesi che se lo ritrovano ovunque, non fa rimpiangere Luca Vitali, che può proseguire, con calma (quanta ancora?), il suo recupero. SALVAGENTE.

BETALAND CAPO D’ORLANDO voto 5: giornata storta sicuramente, qualche maligno l’ha chiamato “mal di testa”, riferendosi all’anomala posizione in classifica dopo le prime 4 giornate. Fatto sta che, vuoi un po’ di pressione, vuoi la possibilità, in caso di vittoria, di agganciare la vetta, l’Orlandina perde, abbastanza inaspettatamente, una partita ampiamente alla portata. Il tiro non funziona (36% dal campo), gli arcieri lasciano le frecce in faretra (Jasaitis 6/16, Perl 2/6, Ilievski 2/8, Nicevic 2/9), Ukic è imprendibile per chiunque provi anche solo ad opporsi, e arriva la sconfitta, la numero 2 in campionato. Farà bene, forse, tornare un po’ coi piedi per terra. ROK (O) THIS WAY.

TRENT LOCKETT voto 4: 6 punti (2/8 al tiro), 5 palle perse, 3 falli commessi e -6 di valutazione per la guardia di Trento, ad Avellino si domandano se è vero quello che vedono, cioè un Buscaglia che insiste su di lui nonostante faccia più danni di una grandinata estiva e Nunnally lo maltratti come un tappeto sbattuto dal battipanni. Noi, invece, vorremmo capire se la Dolomiti Energia ha fatto bene a puntare su di lui o dovrà , quanto prima, rispedirlo a Golden Valley. Come avrebbe detto qualcuno, lo scopriremo solo vivendo. UP & (TANTO) DOWN.

SHAQUIELLE McKISSIC voto 3: troppi complimenti, forse, fanno male. Torna, bruscamente, coi piedi per terra l’ala ex Arizona State, che dopo un ottimo avvio di stagione incappa nella “mattinataccia” a Reggio Emilia. 6 punti (2/9 al tiro) e un’assenza in difesa che, a tratti, fa pensare quasi che fosse andato a visitare la vicina Piazza Fontanesi anziché stare in campo ed aiutare i compagni. TURISTA PER CASO.

PENDARVIS WILLIAMS voto 2: che fine ha fatto l’eroe di Agrigento che, appena 5 mesi fa, stava per compiere un miracolo? L’impatto che questo ragazzo ha avuto sulla serie A è negativo (eufemismo) come nessuno si aspettava. Marca visita anche contro Caserta (4 punti, 1/5 al tiro e 4 falli commessi in 21 minuti), le cifre fin qui prodotte sono impietose (7.6 punti di media, col 45% da 2 e il 18% da 3), se non si sveglia mi sa che certi contesti resteranno un autentico miraggio. CHI L’HA VISTO?

IAN MILLER/ANDRE DAWKINS voto 1: ancora loro, sempre loro, di sto passo diventeranno la coppia dell’anno, purtroppo per Torino. La Manital perde ancora (terza sconfitta consecutiva), loro due (9 punti in combinata, 4/14 al tiro, 5 palle perse e 6 falli commessi) ancora dietro la lavagna. Purtroppo non hanno ben compreso che giocano in una squadra operaia, fatta di tanti onesti mestieranti, dove il loro apporto, in termini di pura produzione offensiva, è fondamentale. E’ già passato un mese, ma sembra che non abbiano ben compreso che di sto passo il tunnel resta buio. ASTENERSI PERDITEMPO.

DAVID LOGAN voto 0: chi mi conosce sa quanto stia soffrendo a scrivere questa pagella e a dare questo voto. Ma, come ogni fuoriclasse che si rispetti, la giornata storta difficilmente capita, ma quando capita fa male. Contro Venezia il buon David sciorina, probabilmente, la peggior prestazione da quando calca i nostri parquet (0 punti, 0/5 al tiro, 5 palle perse e -8 di valutazione) e Sassari, ovviamente, ne risente, lasciandoci le penne. Considerando che parliamo di un campione sicuramente si saprà rialzare subito, ma oggi è il peggiore, perché, come diceva qualcuno, anche i migliori possono cadere. SDENG.

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