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Importante
successo esterno di Sassari, che sbanca Bandırma e torna in
corsa nel suo girone di Last 32, dopo aver cominciato male con la sconfitta
interna contro Gran Canaria.
Succede tutto nel finale: Banco sotto di un punto (74-73), a 5” dalla sirena finale Logan serve Shane Lawal per la perentoria schiacciata che vale il sorpasso (74-75), e a nulla serve il tentativo di buzzer beater di EJ Rowland (visto a Cremona dal 2009 al 2011), la Dinamo torna a sorridere in Europa, dove lo score complessivo, tra le due competizioni, resta negativo (2 vittorie e 10 sconfitte tra Eurolega ed Eurocup), ma almeno si può continuare a sperare nel passaggio del turno.
Per i sardi, oltre alla premiata ditta David Logan (16 punti)-Shane Lawal (15 punti e 12 rimbalzi), da segnalare l’ottima prova di Rakim Sanders (22 punti e 5 recuperi), mentre ai turchi non basta un ottimo E.J. Rowland (19 punti, 4 assist, 4 rimbalzi e 4 recuperi), ben coadiuvato da Vladimir Veremeenko (16 punti e 8 rimbalzi) e Maxim Mutaf Can (16 punti e 4 rimbalzi).
Sconfitta cocente per Cantù, che spreca tantissimo a Salonicco e deve arrendersi al Paok, che approfitta di un Johnson Odom non proprio glaciale dalla lunetta per portarsi a casa una vittoria insperata.
Ecco cosa succede: sul 75-76 l’ex Marquette si conquista 3 tiri liberi, ma la sua mano trema ed è solo 1/3. Dall’altra non trema la mano di Dedas, che mette la clamorosa tripla che vale il 78-77, e la vittoria per i bianconeri, che davvero, dopo l’assegnazione di quei 3 tiri liberi, non ci credevano più.
Per Cantù bene DeQuan Jones (16 punti e 9 rimbalzi) ed Eric Williams (14 punti e 5 rimbalzi), per il Paok da segnalare Kevin Langford (fratello del Keith ex Milano, 18 punti e 6 rimbalzi) e Apollon Tsochlas (11 punti, 7 assist e 3 rimbalzi).
Succede tutto nel finale: Banco sotto di un punto (74-73), a 5” dalla sirena finale Logan serve Shane Lawal per la perentoria schiacciata che vale il sorpasso (74-75), e a nulla serve il tentativo di buzzer beater di EJ Rowland (visto a Cremona dal 2009 al 2011), la Dinamo torna a sorridere in Europa, dove lo score complessivo, tra le due competizioni, resta negativo (2 vittorie e 10 sconfitte tra Eurolega ed Eurocup), ma almeno si può continuare a sperare nel passaggio del turno.
Per i sardi, oltre alla premiata ditta David Logan (16 punti)-Shane Lawal (15 punti e 12 rimbalzi), da segnalare l’ottima prova di Rakim Sanders (22 punti e 5 recuperi), mentre ai turchi non basta un ottimo E.J. Rowland (19 punti, 4 assist, 4 rimbalzi e 4 recuperi), ben coadiuvato da Vladimir Veremeenko (16 punti e 8 rimbalzi) e Maxim Mutaf Can (16 punti e 4 rimbalzi).
Sconfitta cocente per Cantù, che spreca tantissimo a Salonicco e deve arrendersi al Paok, che approfitta di un Johnson Odom non proprio glaciale dalla lunetta per portarsi a casa una vittoria insperata.
Ecco cosa succede: sul 75-76 l’ex Marquette si conquista 3 tiri liberi, ma la sua mano trema ed è solo 1/3. Dall’altra non trema la mano di Dedas, che mette la clamorosa tripla che vale il 78-77, e la vittoria per i bianconeri, che davvero, dopo l’assegnazione di quei 3 tiri liberi, non ci credevano più.
Per Cantù bene DeQuan Jones (16 punti e 9 rimbalzi) ed Eric Williams (14 punti e 5 rimbalzi), per il Paok da segnalare Kevin Langford (fratello del Keith ex Milano, 18 punti e 6 rimbalzi) e Apollon Tsochlas (11 punti, 7 assist e 3 rimbalzi).
Male anche Roma, che a Saragozza incappa in una sconfitta abbastanza pesante, nonostante un buon atteggiamento difensivo, non accompagnato dall'attacco.
I ragazzi di Dalmonte non partono bene, ma un buon secondo periodo lascia presagire ottime cose. Niente di tutto ciò, arrivano appena 7 punti realizzati nel terzo periodo, gli aragonesi scappano sul +14 (44-30), e sono bravi a gestire il vantaggio nell'ultimo periodo.
Roma tira col 31% dal campo, il che fa capire la serata difficile dei capitolini, si salva il solo Bobby Jones (18 punti e 8 rimbalzi), per gli altri serata da dimenticare.
I ragazzi di Dalmonte non partono bene, ma un buon secondo periodo lascia presagire ottime cose. Niente di tutto ciò, arrivano appena 7 punti realizzati nel terzo periodo, gli aragonesi scappano sul +14 (44-30), e sono bravi a gestire il vantaggio nell'ultimo periodo.
Roma tira col 31% dal campo, il che fa capire la serata difficile dei capitolini, si salva il solo Bobby Jones (18 punti e 8 rimbalzi), per gli altri serata da dimenticare.

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