Visualizzazione post con etichetta Supercoppa 2025. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Supercoppa 2025. Mostra tutti i post

lunedì 29 settembre 2025

Supercoppa 2025: Milano vince la Supercoppa Italiana

L’Olimpia aveva un debito di riconoscenza che ci teneva a saldare con l’uomo che l’ha fatta tornare grande e, a meno di un mese dall’addio a Giorgio Armani, ne ha onorato la memoria nel modo che più desiderava: la squadra di Ettore Messina, al 36° trofeo da allenatore, ha sfruttato la prima occasione utile, la Supercoppa giocata sul parquet amico del Forum, per omaggiarlo con un trofeo. Vincendo 90-76 la finale con Brescia, Milano così conferma il successo in Supercoppa dell’anno scorso e tocca quota 6, tutti nell’ultimo decennio, diventando ex aequo con Siena il club che l’ha vinto più volte. Come a giugno nella finale scudetto con Bologna, la Germani arriva fino alla fine, prima di lasciare il passo a squadre costruite per l’Eurolega, ma questo antipasto del campionato che inizia nel prossimo weekend dice che anche quest’anno Brescia c’è.

Come in semifinale, l’Olimpia sui binari giusti in avvio (16-7 al 5’) ce la mette Bolmaro, coi primi veri lampi milanesi di Brown, e certo iniziare segnando tutti i nove primi tiri da due aiuta. Finche, non così prevedibilmente, l’inizio delle rotazioni, premia Brescia: Della Valle stavolta parte forte (8 punti nel primo quarto, 2 nel resto della partita) e anche Massinburg dalla panchina ha un impatto diverso (finirà come il migliore dei suoi). Così il rientro della Germani (26-22 al 9’) tiene la partita in equilibrio almeno fino al riposo (45-44 al 19’), anche se l’impressione è che il livello agonistico aiuti a tenere aperti i giochi.

E infatti la partita si spacca quando al rientro dal riposo l’Olimpia ha un assaggio di cosa può essere quel Nebo che di fatto è un nuovo acquisto dopo l’infortunio dell’anno scorso: sui suoi 10 punti in meno di cinque minuti Milano costruisce il break, e Brescia è già sotto 57-46 quando trova il primo canestro della ripresa dopo 200 secondi. E non è finita, perché ormai ci crede solo Massinburg, e quando ci si mette anche Leday siamo sul 73-55 in coda al nuovo parziale di 14-3 a cavallo degli ultimi due quarti. Il resto serve solo per vedere Milano toccare anche il +18 nel finale, celebrare finalmente l’impatto di Nebo e godersi l’affermazione di Ellis (nominato mvp). Così martedì può cominciare l’Eurolega con un trofeo in più in bacheca.


Olimpia Milano - Germani Brescia 90-76

domenica 28 settembre 2025

Supercoppa 2025: Brescia e Milano si contenderanno il trofeo!

I meccanismi consolidati di Brescia, fruttati l’anno scorso la cavalcata fino alla finale, si erano visti in avvio, con Ivanovic a mettere tutti a posto (5-12 al 4’), ma il primo giro di cambi ha ribaltato la partita: con Steward a distribuire palloni (al prezzo di qualcuno in tribuna) e innescare soprattutto un Bayehe da 10 punti in 5’, con Jogela a equilibrare, il vento in poppa ha fruttato a Trento molto più del sorpasso (già al 6’, 13-12). Con l’onda lunga delle rotazioni l’Aquila si è presa la partita (29-22 a inizio secondo quarto) e tenendo Brescia per quattro minuti senza canestri dal campo ha allungato fino all’eclatante +15 (39-24 al 14’). E’ il rientro dei titolari che permette alla Germani di limitare i danni prima del riposo (anche -7) e di rilanciarsi definitivamente nella ripresa quando, tra perse e triple che smettono di entrare, a Trento si spegne la luce. L’esperienza dei veterani di Brescia riapre la partita con un break di 18-3 in 5’ nel cuore del terzo quarto aperto da Ivanovic e materializzato da Ndour (14 punti in due nel parziale), concretizzando l’aggancio al 27’ fino al 54-58 un minuto dopo. Solo le giocate di Steward separano Trento dalla bandiera bianca, ma quando per Brescia arrivano cose buone anche da Della Valle, in serata difficile al tiro, e da Massinburg, il fossato si allarga sul 61-70 al 32’. Niang junior è l’ultimo lampo dell’Aquila per tornare al massimo a -6, ma con Burnell la Leonessa straripa fino al fin troppo severo +15 dell’ultimo minuto. Brescia c’è, ancora.

Virtus sempre avanti e Milano che rincorre, ma non molla. Nell’ultimo quarto la sfida d’eccellenza torna ad appassionare: serve un supplementare all’Olimpia per prendersi la finale di Supercoppa con Brescia. Prima della palla a due l’emozionante tributo a Giorgio Armani: vengono appoggiati dei fiori sulla sedia a bordocampo che aveva sempre occupato con passione. Poi in scena vanno Pajola, Niang, Edwards da una parte, Shields, Bolmaro, LeDay e soprattutto Quinn Ellis dall’altra. Il ragazzo prodigio da Trento, si presenta al Forum con la bomba del pareggio a 2”, e una partita da vincente navigato. Tanto del gioco di Milano passa da Brown, così come quello della Virtus da Pajola. Sa ancora molto di azzurro l’intesa del capitano con Niang, in quintetto, già decisivo. LeDay riprende il suo posto al centro dell’attacco, ma la Virtus è più sciolta (22-20 al10’). I due grandi attesi, Brown e Edwards si accendono. Il tiro da 3 dà sollievo all’Olimpia che rimane in scia ad una Virtus più ordinata grazie a Shields e Bolmaro. All’intervallo è 45-42 VuNere. L’Olimpia rientra con poco sprint, Bologna vola sulle giocate di Pajola e piazza un 9-3 di parziale: (54-45). Smailagic e Alston sono precisi, ma Booker (ottimo secondo tempo) dà la scossa emotiva schiacciando su alzata di Mannion. Sul 64-64 si accende il duello tra Shields e Edwards che guidano parziali e controparziali. Sul +2 Bologna, palla in mano a 45”, Bolmaro nega la ricezione a Pajola (che giocata) e Niang commette fallo in attacco, il suo quinto, portando su la palla. LeDay pareggia dalla lunetta (82-82). Poi il gran finale: tripla di Edwards a 12” dalla fine, pareggio di Ellis a 2”. A quel punto l’Olimpia sfrutta lo slancio emotivo e si prende la partita, con la Virtus che non riesce a reagire nel supplementare. Finisce 93-86 per l’Olimpia.

Dolomiti Energia Trento – Germani Brescia 75-88

Olimpia Milano – Virtus Bologna 93-86 d.o.t.