PallacanestroPro
martedì 16 giugno 2026
UFFICIALE: Giorgio Valli è il nuovo allenatore di Pesaro
Nato a Modena il 10 Marzo 1962, Valli inizia la sua carriera nell'Anzola Emilia, prima nelle giovanili e poi in B Femminile.
Dal 1982 al 1995 approda alle giovanili della Virtus Bologna, sia come assistente che come capo allenatore (vince uno scudetto Allievi nel 1993).
Dal 1995 al 2000 viene promosso assistente della prima squadra, dove vince uno scudetto, una Coppa dei Campioni e una Coppa Italia.
Nel 2000/2001 prima esperienza a Treviglio (raggiunge le semifinali Play Off in B1), nel 2001/2002 è assistente in Serie A ad Imola, dal 2002 al 2004 allena a Ragusa (salvezza il primo anno in A2, retrocessione in B1 il secondo anno), nel 2004/2005 è a Sassari (salvezza in A2), mentre nel 2005/2006 centra la promozione in Serie A a Scafati vincendo anche la Coppa Italia di Legadue.
Dal 2006 al 2010 allena a Ferrara, dove centra una promozione in Serie A (2008), un 10° posto in massima serie (2009), ma retrocede nel 2010.
Nel 2010/2011 torna a vestire i panni dell'assistente, al fianco di Piero Bucchi, all'Olimpia Milano, nel Novembre del 2011 subentra a Sharon Drucker sulla panchina di Montegranaro e conduce i marchigiani alla salvezza in Serie A.
Nel 2012/2013 inizia sulla panchina della Scandone Avellino, venendo esonerato dopo aver totalizzato sole 2 vittorie nelle prime 7 partite, nell'estate del 2014 fa ritorno alla Virtus Bologna, dove resta per due stagioni centrando i Play Off il primo anno e una clamorosa retrocessione l'anno successivo.
Dal 2016 al 2019 allena a Forlì (due salvezze e un'eliminazione al primo turno dei Play Off, sempre in A2), dal 2019 al 2021 ha vissuto un'esperienza a Dubai, alla guida dell'Al Ahli (vince uno scudetto e una Coppa Nazionale), nel Dicembre 2021 subentra a Gennaro Di Carlo alla guida di Mantova, conducendo la squadra al primo turno dei Play Off in A2.
Resta in sella anche nel 2022/2023, dove viene prima esonerato a Gennaio e poi richiamato a Maggio, riuscendo a centrare la salvezza sempre in A2.
Nel 2023/2024 torna, a distanza di 23 anni, sulla panchina di Treviglio, subentrando ad Alessandro Finelli e conducendo la squadra ai Play Off di A2, dove vengono eliminati al primo turno dalla Fortitudo Bologna.
Il 20 Novembre 2024 sostituisce Igor Milicic sulla panchina di Napoli, riuscendo a centrare la salvezza in Serie A.
UFFICIALE: Dario Saric torna all'Efes
Nato a Sebenico l'8 Aprile 1994, è un'ala croata di 206 cm per 104 kg.
Cresce nel KK Zagabria, dove resta fino al 2012, quindi il passaggio al Cibona, dove resta fino al 2014 vincendo una Lega Adriatica, uno Scudetto e una Coppa di Croazia.
Dal 2014 al 2016 gioca nell'Anadolou Efes (vince una Coppa di Turchia e una Coppa del Presidente), quindi l'approdo in NBA, ai Philadelphia 76ers, dove gioca 2 stagioni e mezzo (182 partite tra Regular Season e Play Off, 14 punti, 6.7 rimbalzi e 2.5 assist di media), per poi chiudere il 2018/2019 ai Minnesota Timberwolves (68 partite, 10.5 punti, 5.5 rimbalzi e 1.5 assist di media).
Dal 2019 al 2023 gioca per i Phoenix Suns (167 partite tra Regular Season e Play Off, 7.4 punti e 2 rimbalzi di media), chiude il 2022/2023 agli Oklahoma City Thunder (22 partite tra Regular Season e Play In, 5.2 punti e 3 rimbalzi di media), mentre nel 2023/2024 ha giocato nei Golden State Warriors, dove ha messo assieme 8 punti, 4.4 rimbalzi e 2.3 assist di media.
Nel 2024/2025 ha giocato per i Denver Nuggets (3.5 punti, 3.1 rimbalzi e 1.4 assist di media), mentre la stagione scorsa l'ha trascorsa ai Sacramento Kings, dove ha prodotto a 1 punto e 1.2 rimbalzi di media.
Dopo aver vinto due Europei (uno Under 16 nel 2010 e uno Under 18 nel 2012), dal 2013 Saric è nel giro della Nazionale Croata, con la quale ha disputato 4 Europei (2013, 2015, 2017 e 2022), i Mondiali del 2014, i Pre Olimpici di Torino 2016 e Atene 2024, le Olimpiadi di Rio 2016, le qualificazioni ai Pre Olimpici 2024 e sta disputando le qualificazioni ai Mondiali del 2027 (17 punti, 6 rimbalzi, 1.5 assist e 1 recupero di media fin qui).
UFFICIALE: lo Zalgiris firma Saben Lee
Nato a Saint Louis (Missouri) il 23 Giugno 1999, è un playmaker americano di 188 cm per 83 kg.
Prodotto di Vanderbilt University (96 partite dal 2017 al 2020, 14 punti, 3.7 assist, 3.3 rimbalzi e 1.3 recuperi di media), è 38° scelta assoluta al Draft del 2020, selezionato dagli Utah Jazz che lo cedono immediatamente ai Detroit Pistons, con i quali gioca 2 stagioni e 85 partite in tutto (5.6 punti, 3.3 assist e 2.2 rimbalzi di media).
Dal 2022 al 2024 ha giocato per i Phoenix Suns (47 partite complessive, 4.6 punti, 2 assist e 1.6 rimbalzi di media), mentre il 2024/2025 l'ha iniziato in Turchia, al Manisa, breve passaggio al Maccabi, quindi ritorno al Manisa e chiusura all'Olympiacos (vince uno Scudetto e una Supercoppa Greca), dove ha iniziato anche la stagione scorsa (3.4 punti e 1.4 assist di media in Eurolega e a 10.2 punti, 3 assist e 1.7 rimbalzi di media in A1 Ethniki), poi chiusa all'Anadolou Efes Istanbul, dove ha messo assieme 11.2 punti, 3.1 assist, 1.7 rimbalzi e 1 recupero di media in Eurolega e 11.6 punti, 4.4 assist e 2.4 rimbalzi di media in T-BSL.
UFFICIALE: DeWayne Russell torna a Treviso
Nato a Peoria il 10 Febbraio 1994, è un playmaker americano di 180 cm per 70 kg.
Prodotto di Grand Canyon University (85 partite dal 2014 al 2017, 14.7 punti, 5 assist, 3.2 rimbalzi e 1.4 recuperi di media), da professionista esordisce in Francia, al Nancy.
Dal 2018 al 2020 ha giocato in Germania, con i Crailsheim Merlins, dal 2020 al 2022 primo passaggio a Treviso, dal 2022 al 2024 ritorno in Germania, ma a Oldenburg, nel 2024/2025 esperienza in Turchia, quindi la scorsa stagione, in Spagna, al Breogan, dove ha messo assieme 9.6 punti, 5.2 assist, 1.3 rimbalzi e 1 recupero di media in Liga ACB.
lunedì 15 giugno 2026
UFFICIALE: Scafati firma Marco Ceron
Nato a Mirano il 16 Giugno 1992, è una guardia/ala di 195 cm per 95 kg.
Svolge l’intera trafila giovanile con la Reyer Venezia, che a 17 anni lo fa anche esordire in prima squadra.
Dopo aver girovagato, in prestito, per le minors italiane (Recanati, Napoli e Lago Maggiore, con quest'ultima vince la Coppa Italia LNP nel 2013), torna a Venezia nell’estate del 2014, facendo finalmente parte della prima squadra.
Nel Luglio del 2015 firma per la Vuelle Pesaro, avventura che dura 3 anni, quindi il passaggio a Brescia nell'estate del 2018, esperienza segnata dal grave infortunio occorso il 25 Novembre 2018 quando, nel corso del match contro Torino, ha ricevuto una gomitata alla testa del tutto fortuita da parte di Jaiteh, riportando la frattura dell’osso temporale, e rimanendo indisponibile per oltre un anno.
Nel 2020/2021 si divide tra Verona e Mantova, nel 2021/2022 gioca nella Virtus Bologna (vince Eurocup e Supercoppa Italiana), mentre nel 2022/2023 ha giocato a Nardò.
Nel 2023/2024 ha iniziato con San Giobbe Chiusi, per poi chiudere a Vigevano, nel 2024/2025 è stato in forza a Pistoia, mentre nella scorsa stagione ha giocato a Sassari, dove ha prodotto 3.4 punti e 2 rimbalzi di media in Serie A.
Nel 2010 Ceron ha fatto parte della Nazionale Under 20 che si è classificata seconda agli Europei di categoria in Spagna.
domenica 14 giugno 2026
UFFICIALE: Jeff Brooks torna a Sassari
Nato a Louisville (Kentucky) il 12 Giugno 1989, è un’ala americana, in possesso di passaporto italiano, di 203 cm per 95 kg.
Prodotto di Penn State University (132 partite dal 2007 al 2011, 6.7 punti, 4 rimbalzi e 1.2 assist di media), da professionista esordisce in Italia, a Jesi, dove viaggia a 17 punti e 7 rimbalzi nell’allora campionato di Legadue.
L’esordio in serie A arriva nella stagione successiva, quando lo ingaggia Cantù (vince la Supercoppa Italiana nel 2012), preludio all’approdo a Caserta, nell’estate del 2013.
All’ombra della Reggia l’esplosione: chiude la stagione 2013/2014 a 14.4 punti, 6.3 rimbalzi, 1.5 assist e 1.5 recuperi di media, con la squadra che sfiora l’accesso ai Play Off.
Le ottime cose fatte vedere in bianconero gli valgono la chiamata di Sassari: con la Dinamo vince Scudetto, Coppa Italia e Supercoppa Italiana.
Una parentesi in Russia, all’Avtodor Saratov, anticipa lo sbarco in Spagna, all’Unicaja Malaga, dove ha giocato dal 2016 al 2018, vincendo l’Eurocup nel 2017.
Nel Giugno del 2018 il ritorno in Italia, a Milano, dove ha giocato fino al 2021 (ha vinto una Coppa Italia e due Supercoppe Italiane, oltre ad aver centrato il terzo posto nell'Eurolega 2020/2021), dal 2021 al 2024 ha giocato a Venezia, mentre nelle ultime due stagioni si è speso a Trieste, e in quella scorsa ha messo assieme 8.2 punti, 5.6 rimbalzi e 1.4 assist di media in Champions League e 5.1 punti, 5.6 rimbalzi e 1.2 assist di media in Serie A.
Dal 2018 Brooks è nel giro della Nazionale Italiana, con la quale ha disputato le qualificazioni ai Mondiali di Cina 2019 e gli stessi Mondiali di Cina 2019 (4.4 punti, 4.2 rimbalzi, 1.6 recuperi, 1.2 stoppate e 1 assist di media).
NBA Play Off, The Finals: i New York Knicks sono Campioni NBA!
San Antonio Spurs - New York Knicks 90-94 (1-4)
La Nba si inchina davanti ai New York Knicks. La
squadra di coach Brown regala a una tifoseria abbonata alle delusioni negli
ultimi 27 anni il titolo che mancava dal lontano 1973. I Knicks producono
un’altra prestazione di grandissima personalità, vanno sotto anche di 15 punti
nel terzo quarto e di 10 nell’ultimo, ma si aggrappano a un Brunson
assolutamente spaziale (45 punti) e piazzano l’ennesima clamorosa rimonta di
questa magica postseason. New York vince 94-90 gara 5 a San Antonio e si regala
così il titolo Nba.
Il Garden sembra essersi trasferito in Texas tanti
sono i tifosi dei Knicks che colorano di blu le tribune del Frost Bank Center.
Il copione del primo quarto di queste Finals e’ sempre lo stesso, New York
parte al rallentatore e gli Spurs ringraziano. Wemby in difesa e’ dappertutto e
non solo piazza tre stoppate nei primi tre minuti, ma costringe i Knicks a
prendere tiri affrettati. In attacco San Antonio ne approfitta solo in parte ma
con il solito impatto dalla panchina di Harper la squadra di casa, come ha
puntualmente fatto in tutti i primi quarti di queste cinque gare, arriva al
vantaggio in doppia cifra. Brunson e Anunoby sono gli unici ospiti a segnare, i
Knicks così chiudono la prima frazione sotto 23-13 dopo aver tirato con 4/22
dal campo e aver prodotto più turnover, sei, che canestri, quattro appunto. I
padroni di casa tengono il piede sull’acceleratore anche all’inizio del secondo
quarto, arrivano al +16 ma appena Wemby va in panchina prendere fiato l’attacco
va in tilt. Kornet e’ un disastro e Fox continua a fare una fatica incredibile
e a piazzare giocate davvero cervellotiche. Brunson prende ritmo e le triple
iniziano ad entrare, pian piano così i Knicks rientrano nel match. Lo 0/7 di
Castle nel primo tempo di certo non aiuta, anche Wemby in attacco va in
affanno, un paio di triple di Bridges così avvicinano New York che oramai ha
ripreso San Antonio. Il canestro allo scadere di Vassell chiude un primo tempo
che vede gli Spurs con l’acqua alla gola andare negli spogliatoi avanti di cinque
lunghezze. Va di lusso a New York che nei primi due quarti tira con il 34% dal
campo e il 29% da tre.
San Antonio parte meglio anche nella ripresa con Wemby
decisamente aggressivo, la squadra texana riprende a far girare bene il pallone
in attacco e a difendere con ordine e torna al vantaggio in doppia cifra, a
5’30’’ dalla fine della frazione però il francese rischia tantissimo. Sulla
tripla di Brunson Wemby allunga il piede andando a prendere lo spazio di
ricaduta del giocatore dei Knicks il quale si lamenta tantissimo. Gli arbitri
non fischiano e non vanno a rivederlo per un possibile Flagrant, facendo
arrabbiare non poco i Knicks. San Antonio riprende il controllo delle
operazioni e torna al +15 a tre minuti dalla terza frazione ma ancora una volta
la squadra ospite, chiude bene il terzo periodo, con un super Brunson, e arriva
al -7 all’inizio dell’ultimo quarto.
Il leader dei Knicks va a prendere fiato in panchina
per un paio di minuti, gli Spurs tornano al vantaggio in doppia cifra ma appena
rientra Brunson le cose cambiano. 10 punti di svantaggio non sono nulla per
questi Knicks, gli Spurs lo sanno bene e iniziano a giocare contratti. Un
incandescente Brunson quindi da il la’ al parziale di 15-2 che riporta avanti
gli ospiti fa andare in estasi i tantissimi tifosi newyorchesi sulle tribune.
Castle e Fox sono un disastro e gli Spurs non segnano più, Wemby si mette anche
a sbagliare liberi pesantissimi, Brunson ringrazia e tiene davanti la squadra
newyorchese, Hart e Anonuby poi dalla lunetta regalano il +4 a 21’’ che
avvicina tantissimo il traguardo. Castle trova il suo primo canestro della
partita e Bridges facendo 1/2 dalla lunetta a otto secondi dalla sirena non
chiude definitivamente i conti. Harper dall’altra parte fa addirittura 0/2,
stavolta è veramente finita perché il libero di Anunoby chiude ogni discorso.
I Knicks sono campioni Nba.
LBA Play Off, Finale Gara 2: Ancora "No Game" al Forum! Match Point Milano!
Olimpia Milano - Reyer Venezia 92-79 (2-0)
Dopo un paio di liberi realizzati da Cole in apertura,
l’Olimpia spinge subito sul pedale dell’acceleratore con i super LeDay, Shields
e Brooks a convertire in contropiede delle ottime difese biancorosse (13-2).
Con un gioco da tre punti e un assist per Wiltjer, la Reyer ritrova però ritmo
e assieme a un ottimo Tessitori in area ricuce subito il gap sul 18-14. Le
accelerazioni di Bolmaro e Guduric e un’altra tripla di LeDay, comunque sia,
ristabiliscono subito il +10 contro Valentine e compagni, con Mannion e Diop
che combinano a fil di sirena del quarto, annullando gli effetti di una tripla
di Candi per il 31-22 dopo 10’.
A seguito di un’altra tripla di Bolmaro per il nuovo +11 meneghino, Valentine
insacca due bombe importanti replicando a delle giocate di Mannion e un paio di
recuperi di Mannion riavvicinano gli orogranata sul 38-33. Coinvolgendo però
Diop in area e con un’altra tripla di LeDay, l’Olimpia però riprende il largo e
tocca il +12, Wiltjer e Bowman cercano di tenere lì Venezia ma Shields e un super
Brooks (autore di un paio di bombe e di un tris di liberi) spingono
ulteriormente via l’EA7 Emporio Armani sul 62-39 dopo 20’.
Coinvolgendo Nebo in area, l’Olimpia si porta anche sul +27 a inizio ripresa,
Cole dall’arco e un concreto Candi riavvicinano poi Venezia sotto i 20 punti di
svantaggio ma due triple consecutive di Brooks fanno volare di nuovo Milano sul
72-48. Successivamente, Wiltjer e Wheatle di carattere e una bomba di Candi
ribattono alle accelerazioni di Bolmaro e poi una tripla di Wheatle batte la
sirena e chiude il terzo periodo sull’80-64.
Nell’ultimo periodo, l’Olimpia resta ampiamente in controllo del match,
cavalcando anche il cecchino Ricci e un super Bolmaro, arginando le ultime
sgasate di Candi, Bowman e Cole, chiudendo in controllo sino al 92-79
conclusivo.
sabato 13 giugno 2026
UFFICIALE: Joseph Mobio torna a Udine
Nato a Guidonia il 26 Maggio 1998, è un'ala italiana, in possesso di passaporto ivoriano, di 200 cm per 94 kg.
Cresciuto nelle giovanili della Leonessa Brescia, con la quale esordisce anche in prima squadra e centra la promozione in Serie A nel 2016, dopo un anno alla Stella Azzurra e un anno a Perugia si trasferisce a Capo d'Orlando, dove gioca dal 2018 al 2020.
Nel 2020/2021 prima esperienza a Udine, nel 2021/2022 è a Scafati (promosso in Serie A), nel 2022/2023 si spende a Cremona (promozione in Serie A e Coppa Italia e Supercoppa LNP in bacheca), mentre nel 2023/2024 ha giocato a Trapani, dove centra la sua quarta promozione in Serie A oltre a vincere la Supercoppa LNP.
Nelle ultime due stagioni ha giocato a Brescia, e in quella scorsa ha prodotto 3.6 punti e 2.1 rimbalzi di media in Serie A.
Dal 2022 Mobio è nel giro della Nazionale Ivoriana, con la quale ha disputato le qualificazioni ai Mondiali del 2023 e le qualificazioni ai Fiba Afrobasket 2025.
venerdì 12 giugno 2026
UFFICIALE: Ibon Navarro è il nuovo allenatore della Stella Rossa
Ibon Navarro è il nuovo allenatore della Stella Rossa.
Nato ad Alava il 30 Aprile 1976, inizia ad allenare a 24 anni, nelle giovanili del Baskonia Vitoria.
Dopo tanta esperienza come assistente il Baskonia gli offre la panchina della prima squadra nel 2014/2015 (arriva alle Top 16 di Eurolega e ai quarti di finale Play Off in Liga ACB).
Dal 2015 al 2017 siede sulla panchina del Manresa (salvezza il primo anno, retrocessione in Leb Oro il secondo anno), nel 2017/2018 allena a Murcia (arriva fino in semifinale in Champions League), dal 2018 al 2022 è ad Andorra (vince due Lighe Catalane e arriva due volte in semifinale di Eurocup, nel 2019 e nel 2022), quindi Malaga, dove ha allenato nelle ultime 4 stagioni, vincendo 2 Champions League, 2 Coppe Intercontinentali, 2 Coppe del Re e una Supercoppa Spagnola.
UFFICIALE: Pistoia firma Ife Ajayi
Nato ad Abuja il 27 Dicembre 1996, è un'ala/pivot nigeriano di 204 cm per 111 kg.
Prodotto di South Alabama University (124 partite dal 2016 al 2020, 13.6 punti, 6.7 rimbalzi e 1.1 assist di media), da professionista esordisce in Francia, dove gioca dal 2020 al 2023.
Il 2023/2024 l'ha iniziata in Turchia, al Balikesir, e l'ha chiuso in Germania, agli Skyliners Francoforte, dove centra la promozione in Bundesliga, mentre nel 2024/2025 ha giocato a Torino.
Nella scorsa stagione ha giocato a Cantù, dove ha messo assieme 6.7 punti e 4 rimbalzi di media in Serie A.
UFFICIALE: Sassari firma Simone Aromando
Nato a Monza il 2 Settembre 1997, è un'ala di 198 cm per 95 kg.
Inizia la trafila giovanile nell'Olimpia Milano per poi completarla a Bernareggio, dove esordisce anche nei campionati senior.
Da li tanta B a Faenza, Teramo, Vicenza, Vigevano e un ritorno a Bernareggio, fino alla prima opportunità in A2, offertagli da Chieti, nel 2021/2022.
Torna, quindi, a Faenza, nel 2022/2023, quindi due stagioni e mezzo a Mestre (conquista la promozione in A2 nel 2024/2025), dove ha iniziato la stagione scorsa (10 punti, 5 rimbalzi e 1 assist di media in A2), poi chiusa a Pesaro, dove ha prodotto 10.2 punti e 3 rimbalzi di media in A2.
UFFICIALE: Livorno firma David Cournooh
Nato a Villafranca di Verona il 28 Luglio 1990, è un playmaker di 188 cm per 85 kg.
Prodotto del vivaio della Mens Sana Siena, con la quale esordisce in serie A e vince una Supercoppa Italiana, si fa le ossa in prestito alla Virtus Siena, poi Casale Monferrato, Ferrara, Imola e Fortitudo Bologna.
Scaduto il contratto con Siena firma a Brindisi, dove ha giocato dal 2014 al 2016, la stagione 2016/2017 l’ha iniziata a Pistoia per poi chiuderla a Cantù, dove ha giocato anche nel 2017/2018.
Dal 2018 al 2020 ha giocato nella Virtus Bologna (vince una Champions League), dal 2020 al 2022 ha giocato a Cremona, 2021/2022 che ha poi chiuso a Scafati, dove ha centrato la promozione in Serie A.
Nelle ultime 4 stagioni ha giocato a Brescia (vince una Coppa Italia), e in quella scorsa ha messo assieme 4.4 punti e 1 rimbalzo di media in Serie A.
Cournooh ha fatto parte della Nazionale Under 20 che si è classificata 4° agli Europei di categoria del 2009 in Grecia.
Ha anche fatto parte della Nazionale sperimentale che si è classificata quinta ai giochi del Mediterraneo di Mersin del 2013.
UFFICIALE: John Brown torna a Brescia
Nato a Jacksonville (Florida) il 28 Gennaio 1992, è un’ala/pivot americano di 203 cm per 100 kg.
Prodotto di High Point University (119 partite dal 2012 al 2016, 18.7 punti, 6.7 rimbalzi, 1.5 assist, 1.5 recuperi e 1.4 stoppate di media), ha speso la sua iniziale carriera post college in Italia.
Virtus Roma e Treviso prima di Brindisi, quindi l'approdo in Russia, all'Unics Kazan, dove ha giocato nel 2020/2021 (vince il premio di miglior difensore della VTB United League) e iniziato il 2021/2022, che ha poi chiuso proprio a Brescia.
Dal 2022 al 2024 ha giocato in Francia, nel Monaco (vince 2 Scudetti e una Coppa Nazionale), nel 2024/2025 è alla Stella Rossa (vince la Coppa di Serbia), nella scorsa stagione ha iniziato in Australia, ai South East Melbourne Phoenix (10.7 punti, 6.4 rimbalzi, 2.4 assist e 2.1 recuperi di media in NBL), per poi chiudere in Porto Rico, ai Santeros de Aguada (13 punti, 7.4 rimbalzi, 3.2 assist e 2.2 recuperi di media in BSN).
giovedì 11 giugno 2026
LBA Play Off, Finale Gara 1: Milano così è troppo facile!
Olimpia Milano - Reyer Venezia 100-80 (1-0)
L’energia della panchina. Il tiro da tre punti. La
difesa. Troppa Olimpia per la Reyer Venezia. Gara 1 della finale scudetto è
dell’Ea7. Finisce 100-80, finisce tanto a poco. Ricci e compagni ci mettono
sostanzialmente un quarto, il primo, per prendere il controllo della partita,
senza lasciarla più. Il quintetto iniziale di coach Poeta (Ellis, Brooks,
Shields, Leday, Nebo), indica la strada, 24-15 il parziale dei 10’ iniziali di
gara. Le riserve fanno il resto, a partire da Diop, per lui anche 6 rimbalzi, 4
assist e 28 di valutazione, ma anche Mannion, 4/4 dall’arco e 5 assist, in
aggiunta alla solidità di Guduric (6 assist) e Bolmaro.
Troppa Olimpia (sette vittorie e una sola sconfitta in
questi playoff) per l’Umana. Che non sia giornata, per la squadra allenata da
Neven Spahija, lo si nota subito, o quasi. L’unico a entrare in partita è
Tessitori (23,3 punti di media nelle ultime 3): segna 11 dei primi 15 a referto
dei suoi con 5/5 al tiro e una tripla segnata. I compagni invece sono limitati
dalla difesa dei padroni di casa a 2/12. Il successivo break di Milano,
micidiale, 16-1 tra primo e secondo quarto, scava un solco che non verrà più
riempito. Venezia non segna su azione per quasi 5’, l’Olimpia tocca il +21
senza mai forzare dall’arco (e si vede: 9/11 dopo 30’). Shields e compagni sono
avanti 54-37 all’intervallo, con percentuali quasi grottesche: 67% da due, 75%
da tre ma il 40% ai liberi. Venezia invece tira 11/30 su azione con 1/6 da tre.
Nella ripresa la reazione degli ospiti è tutta in un 6-0 di minibreak che
permette di ricucire fino a -13. Troppo poco. Mannion prima e Diop poi, sempre
loro, respingono la timida rimonta veneta. Gli americani orogranata finalmente
entrano in partita, l’attacco sembra meno contratto ma Milano risponde a ogni
canestro in scioltezza, sempre con tanti passaggi, pochi palleggi e tante
schiacciate (in tutto 8, Nebo inchioda 4 volte). L’ultimo quarto è una
passerella per l’Olimpia, che mica per niente fissa il definitivo massimo
vantaggio a +24 a 3’ dalla sirena con Brooks e Nebo in versione showtime. Per
la Reyer solo 8’ in campo per Valentine e 4’ per Nikolic. Per l'Ea7 invece
minutaggio ottimamente distribuito (il più impiegato è Nebo, 23’, Diop è quello
con meno minuti in campo con 15’). Se vuole cambiare il suo destino, a Venezia
serve una reazione. Che deve arrivare necessariamente tra 48 ore, per Gara 2,
sempre al Forum.











