sabato 16 maggio 2026

UFFICIALE: il Real Madrid firma Omer Yurtseven

Per far fronte agli infortuni occorsi a Walter Tavares e Alex Len, il Real Madrid ha ingaggiato Omer Yurtseven.
Nato a Tashkent il 19 Giugno 1998, Yurtseven è un centro turco di 213 cm per 125 kg.
Dopo aver mosso i primi passi nel Fenerbahce, che lo fa anche esordire da professionista e con il quale vince uno scudetto e una Coppa di Turchia, si trasferisce in America, dove frequenta il college a Georgetown (26 partite nel 2019/2020, 15.5 punti, 10 rimbalzi, 1.5 stoppate e 1.2 assist di media).
Nel 2020/2021 gioca in D-League, dal 2021 al 2023 gioca 82 partite, tra Regular Season e Play Off, con i Miami Heat (3.2 punti e 2.3 rimbalzi di media).
Nel 2023/2024 ha giocato con gli Utah Jazz, dove ha prodotto 4.6 punti e 4.3 rimbalzi di media, nell'ultima stagione e mezzo ha giocato con il Panathinaikos (vince due Coppe di Grecia), e in quella in corso stava viaggiando a 6.3 punti e 3.5 rimbalzi di media in Eurolega e 11 punti e 6 rimbalzi di media in A1 Ethniki, stagione in corso che ha poi proseguito in NBA, ai Golden State Warriors, dove ha messo assieme 4 punti, 3.3 rimbalzi e 1 assist di media.
Dopo aver vinto un argento (Under 18, nel 2015) e un bronzo (Under 20, nel 2016) agli Europei di categoria, dal 2021 Yurtseven è nel giro della Nazionale Turca, con la quale è argento a Eurobasket 2025, oltre ad aver disputato il Pre Olimpico di Victoria 2021, le qualificazioni ai Mondiali del 2023, le qualificazioni ai Pre Olimpici del 2024 e sta disputando le qualificazioni ai Mondiali del 2027 (12 punti, 6 rimbalzi e 1.3 stoppate di media fin qui).

NBA Play Off, Second Round West: Dominio Spurs e Final Conference raggiunte!

Minnesota Timberwolves - San Antonio Spurs 109-139 (2-4) 

San Antonio sbanca il Target Center di Minneapolis e conquista la finale di Conference dell’Ovest. Si guadagna l’incrocio con Oklahoma City, forse la finale anticipata, Gara 1 è in programma dalle 2.30 di martedì, ora italiana. Gli Spurs chiudono 4-2 la serie coi Wolves trascinati da Stephon Castle di cui si parla troppo poco: appena 21enne, già fenomenale.

Gli Spurs sono diventati grandi presto. Fanno un figurone a Minneapolis. Sbarazzini, con le facce giovani, ma maturi ben oltre i loro anni. Pericolosi. Stravincono al Target Center senza per una volta dover chiedere a Victor Wembanyama di fare gli straordinari. Stavolta a prendersi la vetrina sono gli esterni, soprattutto Stephon Castle dall’alto dei 32 punti. Gli entrano pure le triple, diventa uno spauracchio. Lui, la matricola Dylan Harper, l’elettrico De’Aaron Fox e il solido Darius Vassell: l’attacco spazza via la difesa Wolves e porta San Antonio in finale dell’Ovest per la prima volta dal 2017. L’incrocio è con Oklahoma City, i campioni in carica, lo squadrone col miglior record Nba. Occhio a dare per spacciati gli Spurs però, come ricordano i precedenti stagionali, a loro favorevoli. I Lupi dopo due finali di conference di fila stavolta si fermano un turno prima. Manca un regista cerebrale che possa raccogliere l’eredità del logoro Mike Conley e Rudy Gobert ha limiti offensivi esagerati. Stesso discorso per Julius Randle, per inefficienza e pessime letture di gioco. Ma con Anthony Edwards non partono mai battuti, in prospettiva. 

36-27 Spurs dopo i primi 12’, Stephon Castle già con 14 punti. Poi i texani esondano. Wemby, Castle, Harper, persino il baby Carter Bryant: segnano tutti. Gli Spurs cominciano il 2° quarto 20-0, allungando 56-27. Un pugno da k.o.. Feroce, definitivo. Minny parte 0/10 nel 2° periodo, concede la transizione agli Spurs che la trasformano in punti facili. I Wolves potrebbero arrendersi, invece reagiscono trascinati da Naz Reid e dal solito Edwards, che riporta i suoi sul -13, sul 61-74 a metà gara. Fox zoppica in spogliatoio prima dell’intervallo, dolorante alla caviglia sinistra. Dopo 24’ San Antonio tira 8/16 da 3 punti, chiuderà 18/38. Fox è sul parquet alla ripartenza, Terrence Shannon in quintetto per i Lupi. Gli Spurs finiscono il lavoro. Le guardie sono favolose e intercambiabili, la difesa di Minny non trova antidoti, va sotto 84-110 dopo 36’. Game over. Spurs avanti, Wolves in vacanza. 


NBA Play Off, Second Round Est: Detroit stravince e forza la "bella"!

Cleveland Cavaliers - Detroit Pistons 94-115 (3-3) 

Detroit si salva spalle al muro, stravince a Cleveland e forza Gara 7. I Pistons hanno già saputo completare la rimonta al primo turno contro Orlando, ci riprovano. La “bella” la giocheranno in casa dalle 2 di lunedì ora italiana, partiranno favoriti dopo questa prova di personalità e nervi saldi. 

I Pistons lo fanno un’altra volta. Spalle al muro, a una sconfitta dall’eliminazione dai playoff, tirano fuori il meglio e restano in corsa. Vincono, anzi stravincono alla Rocket Arena di Cleveland, trascinati nel primo tempo da Cade Cunningham e nel secondo dalla panchina, che porta 48 punti in dote. I 17 di Paul Reed e i 14 di Duncan Robinson fanno la differenza. Come successo per tre volte contro Orlando, rimontata da 1-3 nella serie di 1° turno, Detroit mostra forza fisica e mentale con la stagione in bilico. Difende forte e non s’arrende mai. Cleveland era imbattuta in casa ai playoff: 6 vittorie su 6 partite. Crolla sul più bello, a un successo dalla finale di conference dell’Est contro New York. Donovan Mitchell nel secondo tempo segna solo 5 punti, James Harden commette 8 palle perse, il 38% al tiro dal campo dice tutto. Rimandati. A Gara 7, in programma a Detroit 48 ore dopo. 

Robinson, recuperato, parte dalla panchina. Detroit avanti 27-25 a fine 1° quarto, poi 39-27 dopo una tripla di Cunningham. Però Ausar Thompson si becca un fallo flagrant per uno spintone a Sam Merrill e Cleveland chiude il primo tempo con un 7-0 di parziale che la riporta sotto: 51-54 a metà gara. Cunningham 16 punti, Mitchell 13. Harris 0. Diventa 68-55 Detroit dopo una schiacciata di Thompson, a metà 3° quarto Duren si storce la caviglia sinistra – rientrerà - lo sostituisce Reed che incanta. Il salvagente Cavs diventa la lunetta – avevano tirato 40 liberi in più di Detroit nelle ultime due gare -, così erodono lo svantaggio. Ma è 84-70 Pistons a fine 3° quarto col canestro sulla sirena di Marcus Sasser. Daniss Jenkins segna i canestri che chiudono i conti. I Pistons non mollano, forzano il ritorno a Detroit. 


giovedì 14 maggio 2026

NBA Play Off, Second Round Est: Harden guida la rimonta! Match Point Cavs!

Detroit Pistons - Cleveland Cavaliers 113-117 d.o.t. (2-3) 

Cleveland fa l’impresa. Recupera da -9 a 2’37” dalla fine dei tempi regolamentari e vince poi ai supplementari a Detroit conquistando il suo primo successo in trasferta di questi playoff, quello che vale il 3-2 nella serie di secondo turno contro i Pistons. I Cavaliers espugnano la Little Caesars Arena 117-113, vincono per la terza volta di fila, avranno l’occasione di chiudere i conti e conquistare la finale di Conference dell’Est contro New York in gara 6, in programma dall’una di sabato, ora italiana. A Detroit non bastano i 39 punti di Cade Cunningham. I Pistons recriminano per aver dilapidato un +15 nel primo tempo e non aver più fatto canestro nel finale del 4° quarto, ma pure per l’arbitraggio. I Cavs, testa di serie n. 4 della Eastern Conference, hanno tirato 38 tiri liberi contro i 20 della squadra col primo record dell’Est. Il solo James Harden ne ha tirati 14. E un errore arbitrale, il mancato fischio all’ultimo secondo dei primi 48’, un fallo non sanzionato di Jarrett Allen su Ausar Thompson, che sarebbe dovuto andare in lunetta con la gara in parità, pesa come un macigno sul risultato. Coach Bickrstaff a fine gara se ne lamenta, sconsolato.

I Cavs ci hanno creduto quando sembrava profilarsi l’ennesima sconfitta esterna di post season. Max Strus è stato eccezionale, segnando sei triple che li hanno tenuti in partita, Harden ha campeggiato in lunetta arrivando così a toccare 30 punti pur in una serata così così sia di tiro che da facilitatore, Donovan Mitchell ed Evan Mobley dopo i primi tre quarti di gara deludenti hanno fatto la differenza alla distanza, quando contava di più. Per i Pistons Jalen Duren è stato disastroso una volta di più in questa serie, lo status di All Star stona con le sue prestazioni ai playoff. Quando nel finale Cunningham è stato raddoppiato sistematicamente Detroit non ha trovato un secondo realizzatore capace di approfittarne. Tobias Harris ha tremato sul più bello una volta di più in carriera, Paul Reed e Daniss Jenkins, giocatori di ruolo, hanno cercato di andare oltre i loro ovvi limiti, ma non è bastato. 

Duncan Robinson è fermato dal mal di schiena, in quintetto parte Jenkins. 29-27 Detroit a fine 1° quarto. Cunningham con 10 punti. Una sfilza da cinque canestri di fila di Harris vale il 47-32 Pistons, massimo vantaggio. La difesa di Detroit produce punti in transizione: 60-52 a metà gara. 29 per Cunningham, 4 triple a bersaglio di Strus tengono Cleveland a contatto nonostante le 10 palle perse che generano 20 punti avversari. La tripla di Sam Merrill vale il sorpasso Cavs del 79-78, Cleveland avanti 84-80 dopo 36’. I Pistons segnano solo 20 punti nel 3° periodo. Le palle perse tornano a perseguitare gli ospiti e Detroit accelera: 103-94 a 2’37” dalla fine, Jenkins e Reed, preferito a Duren, brillano per energia e intensità. Un 9-0 di parziale riporta però Cleveland sul 103 pari con Mobley che segna canestri pesanti. Sull’ultimo possesso offensivo dei tempi regolamentari Thompson ruba palla a Mitchell, poi Allen lo travolge, lo sgambetta sullo slancio, ma il contatto viene ignorato dagli arbitri. Supplementari. Mitchell segna quando conta di più, Harden si accomoda spesso e volentieri in lunetta, i Cavs hanno l’ultima parola. Detroit a una sconfitta dall’eliminazione, c’è già passata contro Orlando ed è riuscita a superare il turno, ma Cleveland ai playoff in casa ha sempre vinto, sinora. La stagione dei Pistons è appesa a un filo.


mercoledì 13 maggio 2026

Eurolega, Play Off Gara 5: Un Valencia da sogno vola alle Final Four!

Valencia - Panathinaikos 81-64 (3-2) 

Un Valencia magnifico completa la sua folle rimonta battendo il Panathinaikos in Gara 5 approdando alle Final Four.
Brancou Badio (20 punti e 5 rimbalzi), Braxton Key (12 punti e 6 rimbalzi) e Jean Montero (12 punti e 5 rimbalzi) regalano una serata da sogno agli oltre 15.000 della "Roig Arena", finisce qui la stagione europea dei "Greens", col solo Nigel Hayes-Davis (15 punti) che non basta.

Olympiacos - Fenerbahce

Real Madrid - Valencia

Queste le due semifinali di questa edizione di Eurolega che, ricordiamo, si concluderà nel week end 22-24 Maggio al "Telekom Center" (più comunemente noto come "OAKA") di Atene, teatro delle Final Four.

NBA Play Off, Second Round West: Spurs in scioltezza! Minnie non pervenuta!

San Antonio Spurs - Minnesota Timberwolves 126-97 (3-2) 

Wembanyama risponde presente dopo l’espulsione di gara 4 e trascina gli Spurs al successo nel quinto match di una serie che adesso vede San Antonio in vantaggio 3-2. Il 22enne francese (27 punti, 17 rimbalzi, cinque assist e tre stoppate) parte con il piede sull’acceleratore, fa subito capire di voler lasciare il segno. San alla fine va a vincere in scioltezza 126-97. 

La Nba non infierisce sugli Spurs dopo la gomitata di Wemby a Reid, il francese così evita la squalifica e si presenta in campo per gara 5 di una serie equilibrata ed appassionate. L’ex prima scelta assoluta sa di avere qualcosa da farsi perdonare e parte con grandissima energia sui due lati del campo. In attacco il pallone passa sempre dalle sue mani, Wemby nei primi minuti è assolutamente immarcabile e trova anche ritmo dal perimetro. Edwards prova a rispondere, ma gli Spurs dominano con il francese che al termine del primo quarto ha già 18 punti e sei rimbalzi a referto. I Timberwolves con l’andare dei minuti perdono brillantezza in attacco, San Antonio così nel secondo quarto accelera, arriva al +18, grazie alla produzione di Castle, per chiudere il primo tempo avanti di 12 lunghezze. 

Ci pensa però Edwards a suonare la carica per i Wolves: Minnesota torna sul parquet con un atteggiamento diverso, attacca il canestro e alza il ritmo, tornando nel match. La squadra ospite segna 14 dei primi 16 punti del terzo quarto e riprende così gli Spurs. Tutto da rifare per Wemby e compagni che, trascinati dal caldissimo pubblico di San Antonio, si rimettono a giocare. Castle e Johnson in attacco vengono in soccorso a Wembanyama, gli Spurs ritrovano aggressività e disciplina anche in difesa e tornano padroni del gioco, piazzando un parziale di 19-6 che inguaia Minnesota nel finale della terza frazione. I T-Wolves arrancano e non riescono più a tornare nel match, nonostante un passaggio a vuoto della difesa degli Spurs nei primi minuti del quarto periodo. San Antonio tiene a distanza di sicurezza la squadra ospite e così il canestro di Fox a 4’13’’ dalla sirena regala il +21 che fa calare il sipario sul match. Minnesota adesso non ha più margine di errore in una serie intrigante, con gara 6 in programma a Minneapolis venerdì. 


martedì 12 maggio 2026

NBA Play Off, Second Round West: OKC riconquista L.A. e vola alla Final Conference!

Los Angeles Lakers - Oklahoma City Thunder 110-115 (0-4) 

Oklahoma City chiude 4-0 la serie con i Lakers vincendo in volata a Los Angeles, rimanendo imbattuta ai playoff e guadagnando così la finale di Conference a Ovest. Potrebbe essere stata l’ultima partita di LeBron James in maglia gialloviola, forse addirittura l’ultima di carriera.

I Thunder restano imbattuti ai playoff 2026. Stavolta alla crypto.com Arena di Los Angeles devono sudarsi il successo, ma prevalgono in volata chiudendo sul 4-0 la serie di secondo turno con i Lakers, la quarta testa di serie dell’Ovest. I campioni in carica fanno la differenza in difesa nel finale punto a punto. Sull’altro lato del campo Shai Gilgeous-Alexander campeggia in lunetta e Chet Holmgren segna il canestro determinante con una schiacciata di prepotenza. I Lakers stavolta se la sono giocata. LeBron James, forse all’ultima apparizione in maglia gialloviola, segna 24 punti e tira giù 12 rimbalzi, non tradiscono neanche Austin Reaves, Marcus Smart e Rui Hachimura, ma quando per vincere c’è bisogno di fare canestro contro difesa schierata l’assenza dell’infortunato Luka Doncic, che non ha giocato in questa serie, si fa sentire e fa tutta la differenza del mondo. Ai Thunder manca Jalen Williams, ma non è lo sloveno e Oklahoma City è più profonda come rotazione. Los Angeles senza il suo miglior giocatore ha fatto il possibile ai playoff. I miracoli non poteva farli. 

26-21 per i Lakers dopo 12’. La palla rubata da Smart a Shai è emblematica dell’atteggiamento dei gialloviola, per nulla rassegnati ad andare in vacanza. I Thunder cominciano il 2° periodo con un 17-0 di parziale, sono un paio di triple di Alex Caruso a far girare la marea. Poi 49-45 OKC all’intervallo. 15 punti di Reaves e 14 di Gilgeous-Alexander. Alla ripartenza Oklahoma City allunga sul 66-54 sfruttando il vantaggio di atletismo e fisicità, forzando palle perse e trasformandole in punti in transizione. Cinque tiri liberi di fila di Reaves riportano i Lakers avanti sul 76-75. Los Angeles poi sopra 86-40 dopo 36’, stavolta vince il terzo periodo che le era stato fatale sinora in questa serie. Jaxson Hayes gioca una gran partita, di energia, McCain replica garantendo agli ospiti punti espressi dalla panchina. In volata Smart timbra il gioco da tre punti del 110-109 Lakers a 40” dalla fine, ma Holmgren replica schiacciando. Poi James sbaglia in penetrazione e Shai segna un altro paio di tiri liberi, per lui sono 15 stavolta, e Reaves manca la tripla della disperazione. Oklahoma City chiude la serie e aspetta di conoscere il nome della prossima avversaria, San Antonio o Minnesota. 


NBA Play Off, Second Round Est: Mitchell Show trascina i Cavs al pareggio!

Cleveland Cavaliers - Detroit Pistons 112-103 (2-2) 

Donovan Mitchell è la bussola dei Cavaliers, l’uomo partita di Gara 4. La guardia di Cleveland segna 39 punti nel secondo tempo, record Nba di Sleepy Floyd eguagliato, 43 in totale e griffa la sesta vittoria su sei gare casalinghe dei Cavs ai playoff 2026. La testa di serie n. 4 dell’Est pareggia i conti 2-2 nella serie di secondo turno contro la n. 1 grazie alle magie del suo All Star e ai 34 tiri liberi rispetto ai 12 degli avversari, i Pistons si sono lamentati parecchio. Ma pagano colpe proprie. Ausar Thompson e Jalen Duren sono nulli in attacco, l’esterno senza un tiro, il lungo meccanico, robotico, e le 18 palle perse di squadra si rivelano peccato mortale. Non bastano le super prestazioni dalla panchina di Caris LeVert e Paul Reed, uniche sponde per Cade Cunningham. Gara 5 a Detroit dalle 2 di giovedì orario italiano: Cleveland non ha mai vinto in trasferta sinora ai playoff, dovrà farlo se vuole aggiudicarsi la serie. 

24-21 Detroit a fine 1° quarto dopo il +11 iniziale di Cleveland. Harden 11 punti, LeVert ne porta in dote 8. Una schiacciata di Max Strus entusiasma la Rocket Arena, Mitchell segna il suo primo canestro con meno di 3’ da giocare nel 2° quarto. 56-52 Detroit a metà gara. LeVert 17 punti, i Cavs tirano col 39% dal campo. Però iniziano il 3° quarto con un 22-0 di parziale che rivolta la gara come una frittata. Coach Bickerstaff si scorda di chiamare time out fin quando diventa troppo tardi. Mitchell trova ritmo, si scatena e i Cavs salgono 74-56. LeVert e Paul Reed tengono i frastornati Pistons in partita, ma Harden campeggia in lunetta esasperando ogni contatto. 90-77 dopo 36’. Cleveland sale 98-77, Mitchell fa sempre canestro. Finita. Serie pareggiata e riaperta. Mitchell contro Cunningham, chi avrà l’ultima parola? 


lunedì 11 maggio 2026

NBA Play Off, Second Round West: Solito cuore e solito Ant Man! Pareggio Wolves!

Minnesota Timberwolves - San Antonio Spurs 114-109 (2-2) 

Victor Wembanyama tradisce gli Spurs, Anthony Edwards salva i Timberwolves. Il lungo francese viene espulso per una gomitata plateale, la guardia americana riprende per i capelli la stagione di Minnesota quando sembrava ormai compromessa, segna 16 dei suoi 36 punti nel 4° periodo di Gara 4 e regala ai Lupi il 2-2 nella serie di secondo turno dei playoff Nba. Al Target Center finisce 114-109, San Antonio dilapida 8 punti di vantaggio a 8’ dalla fine, spreca l’occasione di ipotecare la finale di Conference a Ovest. Ai texani, che comunque ribadiscono di essere ben più di Wemby, non basta un’altra serata magica di Dylan Harper, la matricola, perché De’Aaron Fox pasticcia troppo nel finale punto a punto. Gara di enorme intensità, con fisicità e atletismo clamorosi. Un bel vedere, per una benemerita volta gli arbitri hanno lasciato spesso giocare oltre i contatti difensivi. Basket vintage da playoff. Gara 5 è in programma a San Antonio dalle 2 di mercoledì ora italiana.

34-30 Minnesota dopo 12’. Una gomitata di Wembanyama a Naz Reid con 8’39” da giocare nel 2° quarto, sul 36-34 Minny, dopo un rimbalzo offensivo, diventa lo spartiacque della gara. Il francese viene buttato fuori, chiude con 4 punti. Prima espulsione di carriera in Nba, un peccato grave d’inesperienza, una reazione istintiva, ma sciagurata, a un contatto duro a rimbalzo. I Wolves, col capobranco Edwards a guidare la carica, prendono coraggio e attaccano il ferro dei texani senza più la contraerei da spauracchio. Ma gli Spurs “tengono”, Luke Kornet se la cava, promosso titolare per mancanza d’alternative. 60-56 Minny all’intervallo, 18 punti per Ant, 14 per Stephon Castle e 11 per la matricola Harper, di nuovo brillante. Darius Vassell in acrobazia sigla il sorpasso del 64-62, San Antonio sfrutta le palle perse dei Lupi per segnare canestri in transizione, 84-80 per gli ospiti dopo 36’. Gli Spurs accelerano sino al 94-86, ma s’inceppano sul più bello. I Wolves infatti si aggrappano a Edwards che diventa immarcabile e griffa il sorpasso del 98-97. La chiude un canestro di Reid a rimbalzo offensivo. Serie pareggiata sul 2-2. Edwards salva la stagione dei Lupi quand’era pericolante, Wemby saprà replicare? 


NBA Play Off, Second Round Est: Pioggia di triple e dominio assoluto! I Knicks in finale a Est!

Philadelphia 76ers - New York Knicks 114-144 (0-4)

Mamma mia. Lo fanno esclamare i Knicks che nel giorno della festa della mamma mostrano i muscoli e il profilo migliore a Philadelphia. Dominano Gara 4 144-114, esibiscono uno show epocale da 3 punti nel primo tempo e chiudono la serie di secondo turno con i 76ers sul 4-0. Vincono per la settima volta di fila ai playoff 2026, addirittura. E così tornano in finale di Conference a Est a distanza di 12 mesi, da testa di serie numero 3, ma da favoriti, comunque, contro chiunque esca vincitore dalla serie tra Detroit e Cleveland. La partita della Xfinity Mobile Arena dura in sostanza appena 12 minuti dopo i quali New York, che insegue le prime Finals dal 1999, è già avanti di 19 punti. Jalen Brunson, Miles McBride o Josh Hart: cambia il tiratore, non il risultato, la retina si muove sempre sulle conclusioni dal perimetro degli ospiti. 

I 76ers fanno una figuraccia. Reduci dall’impresa con Boston, il 4-3 in rimonta impreziosito dall’inattesa vittoria in Gara 7 al Garden, crollano davanti ai loro tifosi. Joel Embiid sembra crepuscolare per condizione fisica e “sciopero” in difesa, Paul George marginale per una squadra con ambizioni legittime. Sono pagati a peso d’oro però, alla voce monte stipendi. Il primo obiettivo della dirigenza dovrà essere sbarazzarsi di almeno uno dei due in estate, magari del lungo, usurato e acciaccato, e ripartire dalle giovani guardie, Tyrese Maxey e VJ Edgecombe.

OG Anunoby ancora fuori causa per l’acciacco muscolare patito in Gara 2. Embiid non al meglio, ma disponibile. Subito 17-6 Knicks grazie a tre triple di fila di McBride. New York parte 11/12 da 3 punti, record Nba per triple a segno ai playoff nel primo quarto di una partita. Dopo 12’ di gara il punteggio è 43-24. Già decisa, in pratica. Quindi 59-32, diventa un’umiliazione per i 76ers, indecenti per assenza di difesa, intensità e quel briciolo di orgoglio che sarebbe doveroso dimostrare. New York conquista persino 5 rimbalzi di fila in un singolo possesso, 76ers ingiustificabili. A metà gara è 81-57 con 18 triple a bersaglio per i Knicks, altro primato. Addirittura 122-83 a fine 3° quarto poi, la squadra della Grande Mela infierisce e all’arena si sentono solo i tifosi di New York. Fanno festa, sembra l’anno buono. I Knicks, avanti anche di 44 punti, sembrano quantomeno da Finals, 27 anni dopo. 

domenica 10 maggio 2026

NBA Play Off, Second Round West: Masterclass OKC e Match Point!

Los Angeles Lakers - Oklahoma City Thunder 108-131 (0-3) 

Un’altra masterclass dei campioni in carica che ancora una volta ricevono una prestazione discreta ma nulla di più dal loro Mvp, Gilgeous-Alexander (23 punti con 7/20 dal campo), si trovano sotto all’intervallo ma nella ripresa fanno capire di essere di un altro pianeta rispetto a questi incerottati Lakers. OKC pur senza il loro secondo miglior giocatore, Jalen Williams, restano imbattuti in questa postseason e lunedì a LA possono chiudere i conti. Il canovaccio della serie è sempre lo stesso. SGA non deve fare gli straordinari, ci pensano Mitchell, Holmgren e dalla panchina, dopo l’exploit di McCain in gara 3, questa volta a prendersi le luci della ribalta ci pensa Cason Wallace, che chiude con 16 punti. Dall’altra parte i gregari danno una mano, a cominciare da Hachimura (21 punti) e un ottimo Kennard (18 con 4/6 da tre), ma non basta la produzione di LeBron e soprattutto di un altalenante Reaves (5/13 dal campo con cinque turnover). La frazione finale poi è un monologo per i Thunder, che una volta avanti in doppia cifra tengono il piede sull’acceleratore e mettono a referto 41 punti contro i 29 dei Lakers. 


NBA Play Off, Second Round Est: Finalmente Harden! Cleveland c'è!

Claveland Cavaliers - Detroit Pistons 116-109 (1-2) 

Il James Harden versione playoff sembrava destinato a subire anche una marea di critiche per le prestazioni altalenanti nella postseason, nel finale di gara 3 però l’ex Clippers fa capire di non essere pronto per le vacanze e con una serie di giocate da applausi regala ai Cavaliers un fondamentale successo casalingo. Mitchell mette a referto 35 punti e per buona parte del match fa la differenza, ma l’eroe del terzo match di una serie che si fa interessante diventa Harden. Sale in cattedra negli ultimi 90 secondi e con la gara in equilibrio trova prima un canestro dalla media distanza, poi firma un floater dei suoi per chiudere con la tripla a 25’’ dalla sirena che regala ai padroni di casa il +4 e in pratica mette al tappeto Detroit. I Pistons non riescono a rallentare Mitchell nel secondo quarto, Cleveland scappa via, ma nella terza frazione torna a fare confusione in attacco. Un Cunningham a corrente alternata e Harris rimettono gli ospiti in scia, per riprendere poi i Cavs nella frazione finale. Ma Harden prende per mano Cleveland e le permette così di tornare a sperare. Gara 4 andrà in scena lunedì sempre in Ohio, con i Cavaliers, ancora imbattuti tra la mura amiche in questa postseason e alla ricerca del pareggio della serie. 


sabato 9 maggio 2026

NBA Play Off, Second Round West: Marziano Wemby e San Antonio torna in vantaggio!

Minnesota Timberwolves - San Antonio Spurs 108-115 (1-2) 

Victor Wembanyama strabilia. Il gigante francese sfodera forse la miglior prestazione di carriera, per qualità correlata al peso specifico della partita, esibisce numeri da fenomeno a Minneapolis e regala a San Antonio il vantaggio nella serie su Minnesota.
Troppo Wemby per i Wolves. Il francese straripa a Minneapolis, esibisce forse la sua miglior partita in Nba, da 39 punti, 15 rimbalzi e 5 stoppate, appena alla seconda trasferta di carriera ai playoff. Segna 16 punti nel 4° periodo di una sfida punto a punto e regala agli Spurs il successo esterno del 2-1 nella serie tra la seconda e la sesta testa di serie della Western Conference. San Antonio difende forte, manda in confusione Jaden McDaniels, 5/22 al tiro, e Julius Randle, 3/12, e nel finale in volata la matricola Dylan Harper segna canestri determinanti. A Minnesota per evitare la prima sconfitta casalinga dei playoff 2026 non basta il solito Ant Edwards che pur non al meglio chiude con 32 punti e 14 rimbalzi, encomiabile. Gara 4 andrà in scena ancora a Minneapolis all’1.30 di lunedì, ora italiana. 

Edwards parte titolare stavolta, anche se non può essere al 100%. Subito 18-3 per gli Spurs con 9 punti di Wemby e 0/12 al tiro dei padroni del Tarrget Center. Minny però rientra subito: 22-23 a fine 1° quarto grazie alla tripla di Ant sulla sirena. 13 punti per lui nei primi 12’. Minny poi sorpassa e Randle schiaccia in testa a Wemby peraltro incontenibile. Partita fisica, intensa, atletismo da Olimpiadi. McDaniels segna la tripla del 51-51 sulla sirena di fine primo tempo. Ayo Dosunmu parte in quintetto per i Wolves nel secondo tempo al posto di Mike Conley. Darius Vassell schiaccia in testa a Rudy Gobert, San Antonio allunga 86-79 a fine 3° quarto. Gli Spurs salgono +9, ma Wembanyama commette il 5° fallo con 6’ ancora da giocare. I Wolves tornano -2, ma Edwards sbaglia la tripla del sorpasso. Wemby segna un paio di canestri da fantascienza e stavolta Minny ha finito le repliche. Gli Spurs crescono bene, in fretta. Se sapranno giocare ancora così non esistono sogni proibiti.


NBA Play Off, Second Round Est: Super Brunson e Match Point Knicks! Phila non pervenuta!

Philadelphia 76ers - New York Knicks 94-108 (0-3) 

New York vince a Philadelphia trascinata dal solito Jalen Brunson e ipoteca la finale di Conference dell’Est.
Knicks a una vittoria dal ritorno alla finale della Eastern Conference, già raggiunta lo scorso anno. Vincono senza patemi a Philadelphia trascinati dai 33 punti di Brunson, immarcabile, alla 24ª gara da almeno 30 punti ai playoff con la maglia di New York, record di franchigia. Il suo ritorno a Philly dove è stato fenomeno all’università a Villanova assieme a Mikan Bridges e Josh Hart, pure loro brillanti, è spettacolare. New York era sotto 1-2 nella serie di 1° turno con Atlanta e Coach Brown era contestato, ora…
I 76ers deludono. Paul George realizza 15 punti nel 1° quarto, poi non segna più. Joel Embiid difende poco e male, Tyrese Maxey prende solo 12 tiri, segnandone 8, e viene da chiedersi quale curiosa gara avesse preparato Coach Nurse col miglior giocatore ai margini del suo attacco, Philly è al capolinea dopo l’impresa con Boston: mai nessuna squadra ha capovolto lo 0-3 ai playoff. Impensabile credere che i Knicks, al sesto successo consecutivo, perdano quattro volte di fila. 

Miles McBride in quintetto al posto di OG Anunoby, fermato dall’acciacco muscolare patito in Gara 2. Embiid rientra. Knicks avanti 54-42, massimo vantaggio ospite nel primo tempo, ma la tripla sulla sirena di Kelly Oubre limita i danni per Philly all’intervallo sotto 52-60. I Knicks tirano col 53% e dominano a rimbalzo 25-16. Brunson e Bridges con 15 punti, come George e Oubre. Un canestro di Embiid riporta i 76ers sotto 76-78, Mitchell Robinson, mandato di proposito in lunetta da Nurse, fa 4/8, ma a fine 3° quarto New York è avanti 85-76. L’attacco di Philly s’inceppa, Brunson fa quel che vuole, segna il canestro del 99-86 che chiude la sfida. Gara 4 ancora alla Xfinity Mobile Arena domenica dalle 21.30 ora italiana: i Knicks potranno già provare a chiudere la serie.


venerdì 8 maggio 2026

Eurolega, Play Off Gara 4: Real e Fener volano alle F4! Valencia da impazzire!

Stavolta non fallisce il match point il Real Madrid, che sbanca Botevgrad e torna alle Final Four dopo 2 anni.
Mario Hezonja (14 punti), Theo Maledon (14 punti e 4 rimbalzi) e Usman Garuba (16 punti, 6 rimbalzi e 2 stoppate) rispondono presente, l'Hapoel ci crede fino alla fine nel tornare a Madrid per Gara 5, ma le pur ottime affermazioni di Vasilije Micic (18 punti, 11 assist, 7 rimbalzi e 3 recuperi) e Dan Oturu (29 punti, 7 rimbalzi e 5 stoppate) non bastano.

Final Four conquistate anche dal Fenerbahce, che passa a Kaunas dopo un over time e può continuare a difendere il titolo.
Wade Baldwin (14 punti, 5 assist e 5 rimbalzi), Talen Horton-Tucker (21 punti e 6 rimbalzi) e Khem Birch (21 punti, 13 rimbalzi e 2 stoppate) costringono alla resa lo Zalgiris, che va davvero vicino al pareggio nella serie, ma si deve arrendere nonostante Sylvain Francisco (23 punti e 11 assist), Azuolas Tubelis (16 punti e 5 rimbalzi) ed Edgaras Ulanovas (15 punti).

Non c'è alcun senso logico nella serie tra Valencia e Panathinaikos, perchè dopo le due vittorie dei "Greens" in Spagna arrivano le due clamorose vittorie dei "Taronja" ad "OAKA", che significa 2-2 e tutto rimandato a Gara 5.
Un superlativo Jean Montero (29 punti, 7 assist, 7 rimbalzi e 3 recuperi) si carica i suoi sulle spalle, buono il supporto di Braxton Key (12 punti e 4 rimbalzi) e Kameron Taylor (11 punti e 6 rimbalzi), deve rifare tutto il Pana, nonostante un grande Cedi Osman (26 punti e 4 rimbalzi) e un ottimo Kendrick Nunn (19 punti, 4 assist e 4 rimbalzi).

Hapoel Tel Aviv - Real Madrid 81-87 (1-3)

Monaco - Olympiacos (0-3)

Zalgiris - Fenerbahce 90-94 d.o.t. (1-3)

Panathinaikos - Valencia 86-89 (2-2)