giovedì 7 maggio 2026

NBA Play Off, Second Round West: Reazione Spurs e pareggio!

San Antonio Spurs - Minnesota Timberwolves 133-95 (1-1) 

La risposta di Wemby e degli Spurs, dopo lo scivolone in gara 1, arriva puntuale. Il secondo match di quella che sembra una serie davvero avvincente, infatti, è un monologo per San Antonio che dà una dimostrazione di forza concedendo soltanto le briciole ai Timberwolves. La compagine texana parte con uno spirito ben diverso e Wemby ci mette davvero poco a carburare in attacco. Minnesota non trova risposte, tira malissimo dal campo e dopo aver limitato i danni nel primo quarto, crolla nel secondo. Fox e Castle si esaltano, dall’altra parte, invece, manca energia e attenzione ai dettagli. Edwards, che anche in gara 2 parte dalla panchina, non riesce a lasciare il segno, gli Spurs così arrivano al riposo avanti 59-35 dopo aver concesso solamente il 30% al tiro alla squadra ospite. Il peggior primo tempo della stagione condanna i T-Wolves che mostrano subito a inizio ripresa di non credere assolutamente alla rimonta e abbandonano mentalmente il match. San Antonio fa quello che vuole in attacco, spinta dal caldissimo pubblico del Frost Bank Center, e chiude definitivamente i conti già nei primi minuti del terzo periodo. L’ultimo quarto così diventa un lungo garbage time, con i due allenatori che svuotano le rispettive panchine. Ora la serie si sposta a Minneapolis con gara 3 in programma per venerdì. 


NBA Play Off, Second Round Est: Knicks in controllo! Philly ancora k.o.!

New York Knicks - Philadelphia 76ers 108-102 (2-0) 

I Knicks prendono il controllo della serie trovando il successo anche in gara 2, in un match però equilibrato e divertente, ben diverso dalla sfida di lunedì, dominata in lungo e in largo dalla compagne newyorchese. Philadelphia con la sua verve mette per buona parte del match in difficoltà la difesa della squadra di casa, nel fiale però non riesce a rallentare il solito, affidabilissimo Brunson. Un acciaccato Embiid deve dare forfait ma anche senza il loro centro titolare i 76ers trovano ottime soluzioni in attacco, in particolare con un Maxey devastante nel primo tempo ma molto meno preciso nella ripresa. Il match resta sul fino del rasoio per più di tre quarti poi il canestro di Brunson a 5’06’’ dalla sirena porta definitivamente davanti i Knicks che si mettono a difendere con disciplina e aggressività. Un ottimo Bridges, che sembra aver dimenticato le prestazioni deludenti della prima parte della serie con gli Hawks, fa la differenza sui due lati del campo anche in gara 3, così come un eccellente Anunoby (24 punti) il quale però deve gettare la spugna a 2’31’’ dalla fine per quello che sembrerebbe un problema muscolare. I Knicks nel post partita evitano commenti in proposito nelle prossime ore, quindi, arriveranno indicazioni sulle condizioni del giocatore. L’ex Raptors sta disputando una postseason davvero buona e un suo infortunio diventerebbe sicuramente un problema non da poco per coach Brown. Gara 3 andrà in scena venerdì a Philadelphia. 


mercoledì 6 maggio 2026

Eurolega, Play Off Gara 3: Hapoel e Zalgiris ancora in vita! Impresa Valencia! Oly comodo alle F4!

Non molla la presa l'Hapoel, che spalle al muro reagisce ed evita l'eliminazione, superando il Real Madrid ed evitando l'eliminazione.
Carlik Jones (19 punti e 7 rimbalzi), Elijah Bryant (19 punti e 9 rimbalzi) e Vasilije Micic (13 punti) regalano una bella soddisfazione a coach Itoudis, deve restare a Botevgrad (temporanea casa degli israeliani) il Real (orfano di Tavares), che cade nonostante Trey Lyles (14 punti e 5 rimbalzi) e Gabriel Deck (11 punti).

Chiude i conti e vola alle Final Four l'Olympiacos, che passeggia anche a Montecarlo e completa lo "sweep".
Anche questo terzo atto della serie è sostanzialmente dominato dai greci, che dominano al "Salle Gaston Medecin" con Alec Peters (18 punti e 6 rimbalzi) ed Evan Fournier (22 punti e 5 assist), tanti saluti e futuro nebuloso per il Monaco, mai realmente competitivo, complici anche le assenze (Mirotic, Diallo e Theis), encomiabili Jaron Blossomgame (19 punti), Matthew Strazel (21 punti e 3 recuperi) e Mike James (16 punti, 6 assist e 6 rimbalzi), ma non basta.

Al termine di un'autentica battaglia lo Zalgiris supera il Fenerbahce e non molla la presa.
Nella splendida atmosfera della "Zalgirio Arena" i padroni di casa esultano con Nigel Williams-Goss (18 punti e 5 assist), Sylvain Francisco (12 punti, 8 assist e 7 rimbalzi) e Azuolas Tubelis (26 punti, 6 rimbalzi e 2 stoppate), niente da fare per i campioni in carica, che assaporano il colpo che però resta in canna, nonostante Wade Baldwin (16 punti, 5 assist e 4 rimbalzi), Talen Horton-Tucker (15 punti e 4 assist) e Devon Hall (14 punti).

Impresa totale del Valencia, che sbanca "OAKA" e continua a sperare in un posto alle Final Four.
Brancou Badio (16 punti, 6 rimbalzi e 4 assist), Kameron Taylor (14 punti e 4 rimbalzi), Jean Montero (16 punti e 9 assist) e Darius Thompson (12 punti) silenziano il "Green Inferno" ateniese, tutto da rifare per il Panathinaikos, non bastano le bune prestazioni di T.J. Shorts (17 punti e 6 assist), Nigel Hayes-Davis (15 punti e 5 rimbalzi) e Nikos Rogkavopoulos (16 punti, 4 rimbalzi e 4 assist).

Hapoel Tel Aviv - Real Madrid 76-69 (1-2)

Monaco - Olympiacos 82-105 (0-3)

Zalgiris - Fenerbahce 81-78 (1-2)

Panathinaikos - Valencia 87-91 (2-1) 

NBA Play Off, Second Round West: OKC in scioltezza! Lakers al tappeto!

Oklahoma City Thunder - Los Angeles Lakers 108-90 (1-0) 

I Thunder restano imbattuti, ai playoff. Vincono per la quinta volta di fila. S’impongono comodi contro i Lakers dominando grazie alla difesa. Più atletici, più fisici, più lunghi come rotazione. Shai Gilgeous-Alexander segna “appena” 18 punti, sotto i 20 che sono stati il suo minimo sindacale per tutta la stagione regolare, e commette 7 palle perse, ma cambia poco, come risultato finale. Perché Chet Holmgren esonda con 24 punti e 12 rimbalzi, Ajay Mitchell, partito in quintetto, segna 18 punti, soprattutto perché i Lakers non hanno abbastanza attacco per fare più del solletico ai campioni in carica. Manca Luka Doncic, lui e Jalen Williams sono ancora fuori causa per i rispettivi infortuni muscolari, ma i Lakers non hanno rimpiazzi adeguati per lo sloveno come quelli dei Thunder per l’americano, specie nella serata in cui Austin Reaves tira 3/16 dal campo, per soli 8 punti. LeBron James e Marcus Smart non tradiscono, ma neppure bastano. Non trovano sponde. I Lakers resistono sulla linea di galleggiamento per tre quarti di gara, poi vanno sotto inesorabilmente.

31-26 Thunder a fine 1° quarto. Con 6’ da giocare nel 2° periodo Jarred Vanderbilt si fa male al pollice destro sbattendo la mano contro il tabellone mentre contesta una schiacciata di Holmgren, non giocherà il secondo tempo. 61-53 Thunder a metà partita. Già 18 punti per Holmgren, i padroni di casa tirano col 53% dal campo. 16 punti per LeBron, solo 4 per Reaves. La tripla di Rui Hachimura vale il 65-69, i Lakers fanno capolino in scia alla testa di serie numero 1 dell’Ovest, ma i Thunder allungano sull’84-72 a fine 3° quarto grazie alla “solita” difesa. Una schiacciata col tuono di Alex Caruso vale l’88-73. Game over. Gara 2 è in programma ancora al Paycom Center dalle 3.30 di venerdì ora italiana. 


NBA Play Off, Second Round Est: Cunningham & Defense! 1-0 Pistons!

Detroit Pistons - Cleveland Cavaliers 111-101 (1-0) 

Cunningham e la difesa. La ricetta del successo dei Pistons non è un segreto, però funziona comunque. Cade Cunningham non sfoggia numeri roboanti, ma i 23 punti e 7 assist per sceneggiatura hanno un valore incommensurabile: arrivano al momento del bisogno, ogni volta. La difesa di Detroit forza 19 palle perse ai Cavaliers, 7 di James Harden che ai playoff 2026 è già a 43. I ragazzi di Coach Bickerstaff sanno tirarsi su le maniche nella propria metà campo: vanno a lavorare ogni partita, gli effetti speciali li lasciano agli altri. Cleveland delude ancora in trasferta, sconfitta per la quarta volta su quattro in post season dopo i tre k.o. a Toronto. Jarrett Allen, l’eroe di gara-7 contro i canadesi, stavolta è la controfigura dell’uomo invisibile. I Cavs sanno tornare sul 93 pari dal -18 del primo tempo, ma poi affondano. Detroit aveva perso 12 volte di fila contro Cleveland ai playoff, ma questa versione è fatta di un’altra pasta. Pare d’acciaio.

59-46 Detroit a metà gara, sopra pure di 18 punti. 14 per Cunningham e Mitchell. Una stoppata da highlights di Ausar Thompson a Keon Ellis manda in visibilio la Little Caesars Arena. I Cavs tirano col 38% dal campo e hanno 11 palle perse. Nel secondo tempo un 7-0 di parziale riporta sul 71-75 i Cavs, trascinati dai 10 punti di Max Strus nel 3° periodo. Detroit litiga col canestro, ma la tripla di Ron Holland sulla sirena le regala un filo di margine: 83-76 dopo 36’. Un 8-0 di Detroit ispirato da Duncan Robinson porta i Pistons sul +11, 93-82. Il controparziale di 11-0 di Cleveland è immediato: tre tiri liberi di Harden pareggiano la gara sul 93-93. Tre schiacciate di fila di Jalen Duren sono la replica dei padroni di casa. Harden, disastroso i primi 3/4 di gara, segna 13 punti nel 4° quarto, ma è troppo poco e troppo tardi. La schiacciata di Daniss Jenkins fa scorrere i titoli di coda: Detroit vince per la quarta volta di fila. Gara 2 ancora a Motown dall’1 di venerdì ora italiana. 


martedì 5 maggio 2026

NBA Play Off, Second Round Est: New York spazza via Philly!

New York Knicks - Philadelphia 76ers 137-98 (1-0) 

I New York Knicks mettono paura: disintegrano Philadelphia nel primo capitolo della serie, trascinati da un Jalen Brunson sontuoso.

Una prova di forza impressionante. Un monito, persino, per Philly e per le altre contendenti playoff: non prendeteli sottogamba. I Knicks stravincono, dominano Gara 1, fanno quel che vogliono al Garden, casa loro. Prepotenti. Jalen Brunson impazza, immarcabile, l’attacco spesso malignato di Coach Brown splende come il sole a Ferragosto. Philly è irriconoscibile, probabilmente incapace di smaltire la sbornia emotiva della vittoria all’altro Garden, quello di Boston in Gara 7 del primo turno di playoff. Si salva solo Paul George. Il divario è stato così gigantesco che è difficile ricavare un giudizio tecnico: i Knicks erano pronti, prontissimi per giocare, i 76ers no. Gara 2, in programma nella stessa arena all’1 ora italiana di giovedì, diventa già cruciale dopo una ripassata di queste proporzioni per capire se si è trattato di un episodio oppure dei rapporti di forza reali di questa serie. 

33-25 New York a fine 1° quarto. Brunson già con 14 punti. Maxey segna il suo primo canestro dal campo con 7’ da giocare nel 2° periodo. I Knicks sono più fisici, più intensi, OG Anunoby è scatenato, un camion inarrestabile. Addirittura 74-51 con la tripla all’ultimo secondo del 2° quarto di Brunson, con ben 27 punti all’intervallo. Fa canestro ogni volta che tira, pare Steph Curry. Il +23 per i padroni del Madison Square Garden dopo 24’ di gioco è un pugno da k.o., nella boxe si chiuderebbe qui. New York tira col 66% dal campo, sì col sessantasei per cento Neanche in allenamento…Philly ha 0 punti dalla panchina, un problema emerso già contro Boston. I Knicks non hanno finito, comunque. Infieriscono. Salgono 90-60 segnando in transizione. Joel Embiid cammina, gli altri corrono. Finisce tanto a poco, i Knicks vincono la terza gara di fila con almeno 25 punti di margine. Fanno paura. 


NBA Play Off, Second Round West: Ant Man è tornato e Minnie piazza il colpo!

San Antonio Spurs - Minnesota Timberwolves 102-104 (0-1) 

Anthony Edwards rientra a sorpresa dall’infortunio e trascina Minnesota al successo a San Antonio. Victor Wembanyama esibisce una tripla doppia con 12 stoppate, ma è Ant Man, da 11 punti nell’ultimo quarto, ad avere l’ultima parola, a prendersi Gara 1 di secondo turno dei playoff Nba della Western Conference, contro pronostico.

Victor Wembanyama accumula numeri roboanti, ma la partita la vince Anthony Edwards. Ant rientra a sorpresa a soli 9 giorni dall’infortunio al ginocchio sinistro patito contro Denver, parte dalla panchina, gioca 25’, segna 18 punti, 11 nel 4° periodo, in cui fa la differenza. I suoi canestri e quelli di Julius Randle si rivelano decisivi, però Minny vince di squadra. E d’esperienza rispetto ai giovani Spurs inesperti e pasticcioni, che pagano il 10/36 da 3 punti e la controprestazione catastrofica di De’Aaron Fox. Wemby chiude con una tripla doppia storica perché con 12 stoppate, oltre ai 15 rimbalzi e agli 11 punti, ma tira 5/17, 0/8 da 3 punti. Non può bastare agli Spurs nonostante un Dylan Harper strepitoso. Si prospetta una serie intrigante, Edwards ha voluto fortissimamente giocare, accorciando ben oltre il protocollo standard i tempi di recupero previsti, ora si gode la ricompensa. E non si accontenta.

C’è Terrence Shannon nel quintetto ospite, Ayo Dosunmu è fuori causa (polpaccio). Ant entra dopo 6’ e segna 5 punti rapidi, la schiacciata di Randle all’ultimo secondo regala ai Wolves il vantaggio a fine 1° quarto: 24-23. Due stoppate di fila di Wembanyama su Randle mandano in estasi il pubblico del Frost Bank Center. Mike Conley a 38 anni dice ancora la sua, 45 pari a metà partita. Gara difensiva, Wemby con soli 6 punti, ma addirittura 8 stoppate. Fox 0 punti. Nel secondo tempo Harper, la matricola, fa un figurone e Keldon Johnson sulla sirena segna il canestro del 72-69 Spurs a fine 3° periodo. Ma i texani pagano la gioventù nel quarto decisivo. Edwards sale in cattedra e predica basket, Coach Finch tiene fuori Gobert varando un quintetto più pericoloso in attacco, Conley piazza dall’angolo la tripla del 95-86 Wolves, addirittura. San Antonio “rientra”, Harper schiaccia per il -2 e all’ultimo secondo Julian Champagnie in transizione si prende la tripla per la vittoria. Tiro aperto di uno specialista. Ma non entra. Minnesota vince in Texas, Gara 2 ancora a casa Spurs dalle 3.30 di giovedì ora italiana. 


lunedì 4 maggio 2026

NBA Play Off, First Round Est: Detroit e Cleveland non sbagliano!

Detroit Pistons - Orlando Magic 116-94 (4-3)

Rimonta completata. I Detroit Pistons, testa di serie numero 1 della Eastern Conference, stravincono Gara 7 contro Orlando e conquistano il secondo turno dei playoff Nba ribaltando la serie dall’1-3 sino al 4-3 definitivo. Alla Little Caesars di Motown finisce 116-94. Orlando aveva buttato via la serie in Gara 6 dilapidando 24 punti di vantaggio in casa. Imperdonabile.
Tanta difesa. Come sempre, più che mai. Quella che forza 13 palle perse, fiacca l’attacco avversario sino a stritolarlo nel secondo tempo, sulla lunga distanza. E poi Cade Cunningham, naturalmente. Che non sembra mai di fretta, mai fuori controllo. Affidabile, fisico e inesorabile. Lui segna 32 punti, Tobias Harris ne aggiunge 30, a Detroit bastano e avanzano. Al prossimo turno, da martedì, i Pistons saranno i favoriti. Non hanno gli effetti speciali, ma sono maledettamente solidi. Le 60 vittorie di stagione regolare doppiate dalla rimonta in questo 1° turno che ha ribadito la forza mentale di una squadra operaia per atteggiamento con un capobranco di qualità come Cunningham. 
La serie è stata lo specchio della sciagurata stagione dei Magic. Alti e bassi. Picchi da applausi, ma pure picchiate rovinose, inaccettabili. Incostanza di rendimento, inconsistenza, poca leadership. In Gara 7 Paolo Banchero ha segnato 38 punti, ma era troppo poco e troppo tardi, ormai. Quell’aggressività offensiva sarebbe servita nel secondo tempo di Gara 6 quando la stagione di Orlando è deragliata improvvisamente. Coach Mosley probabilmente pagherà per tutti, ma l’assenza di leadership e l’inadeguatezza di un attacco troppo poco corale sono colpe anche, ma non solo sue. Stavolta i Magic sono durati un quarto, poi sono evaporati, dissolti come neve al sole di una Detroit con un meteo per una volta confortevole. 
Ancora fuori causa Franz Wagner, il tedesco ala dei Magic, per l’infortunio al polpaccio destro patito in Gara 4. Banchero segna i primi 11 punti di Orlando che a fine 1° quarto è sopra 22-20. Tobias Harris impazza nel 2° quarto in cui segna 17 punti e un parziale di 18-4 vale a Detroit il 60-49 all’intervallo. A metà gara 23 punti per Banchero e 19 per Harris. Le 9 palle perse il peccato mortale dei Magic. Pistons avanti 71-51, +20, sulla canestro del loro miglior giocatore, Cunningham. Sulla sirena del 3° quarto Daniss Jenkins manda a bersaglio la tripla del 83-64, il punteggio dopo 36’. Partita e qualificazione già in cassaforte per Detroit. Orlando con soli 15 punti nel 3° quarto, black-out ricorrente per quell’attacco intermittente, l’ultimo di stagione, quello definitivo. Detroit avanza, vince la prima serie playoff negli ultimi 16 anni, Orlando va in vacanza. 

Cleveland Cavaliers - Toronto Raptors 114-102 (4-3) 

Vince Cleveland, da copione. La partita, gara 7 di primo turno dei playoff Nba tra i Cavaliers, quarta testa di serie dell’Est, e i Raptors, la quinta, e la serie, chiusa sul 4-3. Però l’andamento della sfida, terminata 114-102, è stato tutto tranne che scontato con Jarrett Allen inatteso uomo partita, da 22 punti, record personale di post season, più 19 rimbalzi, e un primo tempo complicato per la squadra favorita: Toronto alla Rocket Arena ha avuto la doppia cifra di vantaggio. Però nei 48’ la maggior qualità dei Cavs emerge inesorabile, i canadesi sono troppo corti, falcidiati dagli infortuni, per controbattere. La curiosità: nella serie ha sempre vinto la squadra di casa, sette volte su sette. Dunque sarà Cleveland l’avversaria di Detroit al secondo turno, Gara 1 è in programma a casa Pistons all’una di mercoledì, orario italiano.
Non è stata la serie immaginata dai Cavs che si aspettavano di chiudere i conti prima, di faticare meno. Quantomeno sotto pressione hanno dimostrato di non andare nel panico, un’unità di intenti che non era scontata considerati i precedenti ai playoff degli ultimi anni. Contro Detroit servirà di più, comunque. Da James Harden soprattutto, stavolta ha tirato 3/9 dal campo. Servirà Donovan Mitchell al meglio e che la panchina replichi le gesta di gara-7: ha portato in dote a coach Atkinson 34 punti, 13 di Sam Merrill, 12 di Max Strus. I Raptors hanno finito le risorse. Non avevano altro da dare. Toronto, ben allenata da coach Rajakovic, è andata oltre i suoi limiti in stagione regolare ottenendo il quinto miglior record della Eastern Conference, e poi in questa serie perché gli infortuni l’hanno privata di due titolari, Immanuel Quickley da subito e Brandon Ingram in corso d’opera. Scottie Barnes, soprattutto, ha fatto il possibile e RJ Barrett, in gara 6 con quella tripla iconica, anche l’impossibile. Non è bastato perché il numero dei comprimari in rotazione è diventato esagerato.
I Raptors partono forte, subito avanti 20-10. L’onda lunga emotiva di gara 6, vinta al supplementare. 26-24 per gli ospiti a fine 1° quarto, tirando col 52%. Toronto poi allunga sul 41-31 grazie alla difesa, alle palle perse forzate, ai punti in transizione, con Barnes e Jamal Shead scatenati. I canadesi giocano leggeri, col pronostico contro. I Cavs invece cominciano 10/29 al tiro, 4/16 da 3 punti, preoccupati e preoccupanti. Ma un 11-2 di parziale per chiudere il primo tempo li manda all’intervallo sul 49 pari, la tripla dell’aggancio è di Jaylon Tyson. L’inizio di ripresa è pro Cleveland: 9-0 di parziale, ispirato da Mitchell. Il 4° fallo di Barnes, costretto alla panchina, inguaia Toronto che di attacco ne ha già comunque pochino, una tripla di Merrill vale il 72-59 Cavs, che accelerano e non si volteranno più indietro. Perché Allen domina sotto canestro, segna 14 punti nel 3° quarto sfruttando il vantaggio di statura. 87-68 dopo 36’. Finita. Diventa una passerella per i Cavs che guadagnano l’incrocio di playoff con Detroit. Raptors eliminati, di più proprio non potevano fare.

domenica 3 maggio 2026

NBA Play Off, First Round Est: Embiid domina e Phila completa l'impresa! Crollo Boston!

Boston Celtics - Philadelphia 76ers 100-109 (3-4)

I Celtics scherzano con il fuoco e alla fine si bruciano. Avanti 3-1 nella serie Boston si fa riprendere da Philadelphia per subire poi il ko in gara-7 davanti al pubblico amico. Un match che parte nel modo peggiore, con la notizia del forfait di Tatum, si complica subito e alla fine prende la via di Philadelphia che vince con merito 109-100. Un epilogo davvero sorprendente in una serie che sembrava già nelle mani di Boston, incapace però di produrre una sorta di piano B quando le triple non entrano con regolarità. E anche in gara 7 il 13-49 dalla lunga distanza diventa un macigno per le ambizioni dei Celtics. Joe Mazzulla riceve pessime notizie all’infermeria con Tatum ed è costretto ai box e si inventa il più sorprendente dei quintetti titolari promuovendo Scheierman, Harper Jr. e Garza. I 76ers mettono in mostra un Embiid commovente: nel finale si trascina da una parte all’altra del campo con un ginocchio malconcio, ma è decisivo con 34 punti e 12 rimbalzi. Il resto lo fa un super Maxey, 30 punti e tanti pesanti nel finale di gara.

Phila parte alla grande, segna i primi nove punti del match e domina il primo quarto, arrivando nel finale al +15. Il pubblico del TD Garden sembra scioccato, la risposta dei Celtics arriva anche grazie all’impatto dalla panchina di Pritchard. White, reduce da una serie di prestazioni deludenti, torna determinate in attacco e Boston con un parziale di 18-4 riprende gli ospiti. Embiid continua a far male alla frontline della squadra di casa, Philadelphia torna davanti chiudendo il primo tempo sul +5 e accelera nella terza frazione. Edgecombe e Maxey danno il loro contributo, Embiid continua a segnare e i 76ers prendono in mano le redini del match, arrivando al +13 alla fine del terzo periodo. Ancora una volta però i Celtics rispondono presente. Brown suona la carica e la squadra di casa piazza il break di 16-4, tornando davanti. Ma proprio quando l’inerzia sembra nella mani della squadra di casa, Boston smette di segnare. I Celtics si incaponiscono nel tentare la conclusione dalla lunga distanza, Philadelphia torna in vantaggio e chiude in crescendo. Il finale di match appartiene a Maxey, che mette il sigillo sull’imprevedibile successo nella serie dei 76ers contro quella che, all’inizio della postseason, sembrava la squadra da battere a Est. Philadelphia se la vedrà adesso con i Knicks, con gara 1 in programma lunedì al Madison Square Garden. 

 


sabato 2 maggio 2026

NBA Play Off, First Round West: LBJ indossa la corona e i Lakers avanzano!

Houston Rockets - Los Angeles Lakers 78-98 (2-4) 

I Lakers dominano al Toyota Center. Vincono la partita e chiudono la serie. Guadagnano il 2° turno di playoff, l’incrocio con Oklahoma City, da martedì. Avanza la squadra migliore, quella più coesa, completa e meglio allenata. Quella che mostra più voglia di vincere. LeBron resta LeBron anche se gli anni passano, Austin Reaves è ristabilito. Certo manca Luka Doncic e mancherà perlomeno all’inizio della serie coi Thunder. La stagione di Houston si chiude in modo fallimentare, com’è stata da ottobre a oggi. Le aspettative erano da Finals, l’inserimento di Kevin Durant non è riuscito sul parquet e in spogliatoio, l’assenza di un regista post infortunio di Van Vleet non è stata colmata. Essere eliminati dai Lakers privi di Doncic, perdere Gara 6 segnando appena 78 punti, ribadisce la necessità di cambiamenti. Radicali. 
Austin Reaves parte in quintetto. 49-31 Lakers a metà gara, l’attacco di Houston non è pervenuto, i texani tirano col 29% dal campo. 18 punti per LeBron James che ha 41 anni, ma non li dimostra. Poi 63-38, addirittura. Una spettacolare stoppata di Jabari Smith su James è l’unico lampo nel buio della serata dei Rockets, in attacco inguardabili. Reaves segna 8 punti nel 3° periodo, attacca il canestro, tornato lui dopo il lungo stop per infortunio. 71-55 dopo 36’. I Lakers dominano a rimbalzo, finisce tanto a poco. Lakers avanti, Rockets a casa.

NBA Play Off, First Round Est: Detroit rimonta e pareggia! Barrett fa impazzire Toronto!

Orlando Magic - Detroit Pistons 79-93 (3-3)

Una rimonta epica, un collasso storico. I Pistons vincono in Florida rimontando 24 punti di svantaggio, sotto di 22 a metà gara. Trascinati dalla difesa, coperta di Linus nelle difficoltà, e da Cade Cunningham, il loro campione, che segna 19 punti nel 4° periodo, 32 in totale. I Magic sbagliano 23 tiri di fila, buttano via Gara 6 e forse la stagione. Dovranno affrontare Gara 7 a Detroit verosimilmente ancora senza Franz Wagner (polpaccio destro) e hanno già sprecato due match point dal 3-1 nella serie.
Il secondo periodo da 35-12 dei Magic è una spallata, vale il 60-38 all’intervallo. Nel 3° periodo toccano il +24, ma i Pistons rientrano sul 62-71 dopo 36’. Una “tirata” di Cunningham riporta Detroit sul 72 pari: la testa di serie n. 1 dell’Est rimonta di intensità e fisicità. Tobias Harris firma il sorpasso sul 74-72, è il primo vantaggio ospite dal 26-25. Diventa 80-72 con un 26-1 di parziale, sono 23 gli errori di fila di Orlando dal campo. La tripla di Duncan Robinson dell’88-75 a 3’ dalla fine sigilla la rimonta Pistons. Il Kia Center è ammutolito. L’1/20 nel 4° periodo dei Magic per soli 19 punti nel 2° tempo è il pulsante dell’autodistruzione premuto. Gara 7 è in programma a Detroit domani alle 21.30 ora italiana. 

Toronto Raptors - Cleveland Cavaliers 112-110 d.o.t (3-3)

I Raptors si rifiutano di perdere. Nonostante le assenze di Brandon Ingram e Immanuel Quickley, il pronostico sfavorevole, nonostante si ritrovino sotto al supplementare dopo aver condotto dal gara dal secondo periodo in poi. Reagiscono di nervi, di voglia. Di attacco ne generano pochino, ma i 20 punti segnati tra ultimo quarto e overtime bastano per imporsi per la terza volta in questa serie in casa e forzare Gara 7. I Cavs si mangiano le mani per aver sprecato l’occasione. Quando l’avversario era al tappeto l’hanno fatto rialzare. La palla persa da Dennis Schroeder in volata è di quelle che non fanno dormire la notte. RJ Barrett, nato a Toronto, è l’eroe di serata, con la tripla rocambolesca a bersaglio all’ultimo secondo.
61-51 Toronto a metà gara, 14 punti e 10 assist per Scottie Barnes. Poi 92-81 Toronto a fine 3° quarto. Un 10-0 di parziale riporta i Cavs sul 95-96. Finale punto a punto: 104-102 Toronto, Evan Mobley pareggia a 11” dalla fine e Jamal Shead allo scadere dei tempi regolamentari sbaglia un tiro difficile. Supplementare. Il canestro del 108-106 di James Harden regala ai Cavs il primo vantaggio dal 1° quarto, ma Schroeder sul +1 perde palla a 11” dal termine e la tripla rocambolesca di RJ Barrett all’ultimo secondo manda in estasi i canadesi. La palla s’impenna sbattendo sul ferro e ricade verticalmente nella retina. Il tiro da 3 all’ultimo istante di Mobley è corto, la serie torna in Ohio. Gara 7 lunedì dall’1.30 ora italiana.

Eurolega, Play Off Gara 2: Fener, Real & Oly senza patemi! Pana ancora corsaro!

Con un primo tempo da mille e una notte il Fenerbahce batte lo Zalgiris e vola a Kaunas con la possibilità di chiudere subito i conti.
Nicolò Melli (17 punti e 4 rimbalzi), Nando De Colo (16 punti), Tarik Biberovic (15 punti) e Mikael Jantunen (13 punti e 6 rimbalzi) mettono subito le cose in chiaro, ospiti che reagiscono tardi con Moses Wright (16 punti) e Azuolas Tubelis (16 punti e 3 recuperi), ma sorridono i campioni in carica.

"No Game" al "Peace & Friendship Stadium" di Atene, dove l'Olympiacos supera, in maniera nuovamente agevole, il Monaco ed intravede le Final Four.
Sasha Vezenkov (21 punti, 7 rimbalzi e 5 triple a bersaglio) ed Evan Fournier (16 punti, 7 assist e 5 rimbalzi) dominano incontrastati, ospiti che perdono 13 palloni e tirano col 20% da 3, impensabile giocarsela.

Altro giro altra vittoria per il Panathinaikos, che (ri) sbanca la "Roig Arena" di Valencia e torna ad Atene con il match point sulla racchetta.
Al termine di una partita meravigliosa, dopo una maratona di 45 minuti, è Nigel Hayes-Davis (27 punti e 5 rimbalzi), col "buzzer beater", a far esplodere la gioia dei "Greens", e far piombare i "Taronja" nello sconforto, con Cedi Osman (16 punti e 8 rimbalzi) e Kendrick Nunn (19 punti) a fare da contorno.
Agli iberici, che ingoiano nuovamente il rospo dopo Gara 1, non bastano Brancou Badio (15 punti, 6 assist e 5 rimbalzi), Kameron Taylor (12 punti e 7 rimbalzi), Sergio De Larrea (18 punti e 4 assist) e Jean Montero (21 punti e 6 assist), per rimettere in piedi la serie servirà un'impresa titanica.

Tutto nella norma anche per il Real Madrid, che asfalta l'Hapoel e va al cambio campo sul 2-0.
Facundo Campazzo (23 punti e 6 assist), Theo Maledon (13 punti e 4 assist) e Usman Garuba (13 punti e 9 rimbalzi) dettano legge alla "Movistar Arena", serataccia per gli israeliani, fatta eccezione di Dan Oturu (19 punti e 4 rimbalzi).

Fenerbahce - Zalgiris 86-74 (2-0)

Olympiacos - Monaco 94-64 (2-0)

Valencia - Panathinaikos 105-107 d.o.t. (0-2)

Real Madrid - Hapoel Tel Aviv 102-75 (2-0)  

venerdì 1 maggio 2026

NBA Play Off, First Round West: Twolves cuore e qualificazione! Flop Denver!

Minnesota Timberwolves - Denver Nuggets 110-98 (4-2) 

Incredibili Timberwolves. Senza Edwards, DiVincenzo e pure l’eroe di gara 4 Dosunmu, Minnesota con il cuore e l’inaspettata produzione di un sorprendente Shannon Jr. (24 punti) riesce a superare Denver e a regalarsi il passaggio del turno. Le assenze sono pesantissime, ma la squadra di casa mette sul parquet un’intensità pazzesca che le permette di vincere in modo quasi eroico una gara-6 decisamente particolare. Jokic che rimane sul parquet per ben 43’ non basta a Denver, tradita da Murray (4/17 dal campo) e incapace di sfruttare i passaggi a vuoto offensivi dei padroni di casa. McDaniels diventa il faro di Minnesota, difende con la sua solita aggressività e in attacco porta in dote 32 punti fondamentali. I Nuggets nella ripresa sembrano spesso sul punto di prendere in mano le redini del match, ma Gobert e compagni trovano sempre le risposte giuste. Nel finale Denver stecca clamorosamente, arriva al -3 a 2’03’’ dalla sirena ma va in tilt e subisce l’entusiasmo della squadra di casa che chiude il match segnano 10 degli ultimi 11 punti. I Nuggets vanno quindi in vacanza, mentre i Timberwolves se la vedranno con gli Spurs di Wemby. 


NBA Play Off, First Round Est: Knicks devastanti volano in semifinale! Phila forza la bella!

Atlanta Hawks - New York Knicks 89-140 (2-4)

I Knicks giocano una partita assolutamente irreale e distruggono gli Hawks, planando così al secondo turno. New York sembrava davvero in difficoltà sotto 1-2 nella serie, ma la truppa di coach Brown ha risposto alla grandissima, demolendo Atlanta nelle tre seguenti partite. La compagine newyorchese mette subito le cose in chiaro e con una partenza da cinema scombussola tutti i piani degli Hawks. Atlanta arriva al 11-9 poi la gara diventa un chiaro monologo dei Knicks. Towns e Brunson fanno quello che vogliono, la squadra di casa esce dal match. New York sembra infallibile in attacco, gli Hawks invece fanno una confusione incredibile, ne viene fuori un parziale di 74-25 a favore dei Knicks che vanno sul +47. Il 83-36 all’intervallo rappresenta il vantaggio più ampio nella storia della postseason Nba. Nella ripresa naturalmente non c’è più storia, New York così chiude la serie con un prestazione che verrà ricordata a lungo.

Philadelphia 76ers - Boston Celtics 106-93 (3-3) 

La sorprendente sconfitta sul parquet di casa in gara-5 ha lasciato il segno, i Celtics steccano anche nella sesta gara della serie a Philadelphia, tirano male dalla lunga distanza e vanno ko. Una serie che sembrava già nelle mani di Boston verrà così decisa da gara-7, in programma sabato al TD Garden. Philadelphia torna a essere la squadra intrigante di inizio stagione, con un Embiid in grado di fare male alla frontline di Boston e George che si fa sentire sui due lati del campo. Il resto lo fa un super Maxey che chiude con 30 punti. Quando i Celtics faticano a trovare ritmo dalla lunga distanza vanno in difficoltà e anche in gara-6 le triple non entrano (12/41 da tre) per Tatum e compagni. I 76ers cambiano passo nella terza frazione, Boston negli ultimi quattro minuti del terzo periodo non trova la retina così la squadra di casa arriva al +19, tenendo poi a distanza di sicurezza i Celtics nell’ultimo periodo. 


giovedì 30 aprile 2026

NBA Play Off, First Round West: Beffa Lakers! Houston riapre tutto!

Los Angeles Lakers - Houston Rockets 93-99 (3-2) 

I Lakers la combinano grossa. Perdono alla crypto.com Arena di Los Angeles contro i Rockets senza Kevin Durant (distorsione alla caviglia sinistra) e nonostante il rientro di Austin Reaves che era fuori causa dal 2 aprile per un infortunio muscolare. Ancora senza Luka Doncic (flessore sinistro) l’attacco di Los Angeles mostra enormi limiti. Houston vince alla sua maniera: difesa eccellente che genera punti in campo aperto, atletismo, intensità. Poco altro, non arriva neppure ai 100 punti, eppure basta. Perché gli avversari tirano 7/27 da 3 punti. L’uomo partita è il piccolo Reed Sheppard, c’è da stropicciarsi gli occhi. Gara 6 a Houston dalle 3.30 ora italiana di sabato. 
Lakers subito avanti di 11 punti, ma una tripla di Sheppard vale il sorpasso dei texani sul 35-34. Poi 51-47 Rockets a metà gara. Tirano col 50% dal campo grazie alle 9 palle perse di Los Angeles trasformate in 9 punti in transizione. Reaves parte in quintetto nel secondo tempo dopo essere uscito dalla panchina nel primo. Houston avanti 76-67 a fine 3° quarto, poi 82-69 sulla tripla di Smith, i Lakers tornano sotto 85-88 con un 11-1 di parziale, ma due canestri di fila di Sheppard, che schiaccia dopo aver rubato palla a LeBron James, sottotono, chiudono i conti. Lakers inguardabili e imperdonabili, Rockets ancora in corsa. Nessuno ha mai recuperato da 0-3 in una serie playoff su 159 tentativi, sperano di riscrivere la storia.