PallacanestroPro
lunedì 18 maggio 2026
UFFICIALE: Piero Bucchi è il nuovo allenatore di Scafati
Nato a Bologna il 5 Marzo 1958, si forma cestisticamente a Rimini, dove inizia ad allenare a 34 anni.
Nel Marzo del 1996 viene promosso capo allenatore e, nella stagione successiva, condurrà i romagnoli alla promozione in serie A.
Nell’estate del 1999 firma con la Benetton Treviso: vince una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana in due stagioni.
Una breve parentesi polacca (Slask Wloklawek) anticipa la prima avventura a Napoli, nel 2001/2002, dove centra la sua seconda promozione, in serie A, in carriera.
Due stagioni e mezzo a Roma e il ritorno a Napoli: tre stagioni con l’allora Pompea, vince una Coppa Italia, centra una semifinale scudetto e permette ai partenopei di disputare l’Eurolega.
Nel Giugno del 2008 si lega all’Olimpia Milano: anche qui due stagioni e mezzo, raggiunge per due volte la finale scudetto per poi venire esonerato nel Gennaio del 2011.
La sua carriera ricomincia da Brindisi: 5 stagioni in Puglia, è ancora promozione in serie A (la terza da quando allena), vince anche la Coppa Italia di Legadue, gioca due semifinali di Coppa Italia e centra per due volte i Play Off, oltre a permettere, ai pugliesi, di giocare in Eurochallenge ed Eurocup.
La stagione 2016/2017 l’ha iniziata a Pesaro, dove si è dimesso l'8 Marzo 2017 per alcune divergenze con la società (record di 7 vinte e 14 perse al momento dell’addio), quindi il ritorno alla Virtus Roma, nel Marzo del 2018, al posto di Luca Bechi: nel 2018/2019 riporta i capitolini in serie A (quarta promozione in carriera), nel 2019/2020 centra la salvezza e il 9 Dicembre 2020 torna nuovamente libero, dopo l'esclusione della Virtus dalla serie A 2020/2021 in seguito ad inadempienze economiche.
Torna in sella il 26 Gennaio 2021, quando sostituisce Cesare Pancotto sulla panchina di Cantù: con un record di 5 vittorie e 7 sconfitte non riesce a centrare la salvezza, coi brianzoli che retrocedono in A2.
Nel Novembre del 2021 subentra a Demis Cavina sulla panchina della Dinamo Sassari: ci resterà fino al 24 Gennaio 2024, quando viene esonerato con un record di 7 vittorie e 10 sconfitte in campionato e l'eliminazione, alla fase a gironi, dalla Champions League.
Con la Dinamo centra due semifinali scudetto consecutive, oltre ad arrivare in finale di Supercoppa Italiana nel 2023.
Nelle ultime due stagioni fa ritorno a Brindisi, e in entrambi i casi arriva fino ai quarti di finale Play Off in A2.
Dal 2021 al 2022 Bucchi ha fatto parte dello staff tecnico della Nazionale Italiana dove, assieme a Paolo Galbiati ed Emanuele Molin, è stato assistente dell'allora C.T. Meo Sacchetti.
NBA Play Off, Second Round Est: Dominio Cavs e finale a Est! Notte fonda Pistons!
Detroit Pistons - Cleveland Cavaliers 94-125 (3-4)
Incredibili Cavaliers. Dopo aver sprecato il match
point davanti al proprio pubblico in gara 6, Cleveland va a dominare la sfida
decisiva della serie sul parquet dei Pistons e strappa il biglietto per le
finali della Eastern Conference contro i Knicks. I Cavs scappano via nel terzo
quarto e vanno a vincere in scioltezza, distruggendo Detroit 125-94. Una
debacle inaspettata per la squadra di coach Bickerstaff, soprattutto dopo la
prova diligente e disciplinata fornita in gara 6.
I Pistons si mettono subito a litigare col canestro e,
con un Duren deludente, non riescono a limitare i lunghi di Cleveland e a
rallentare un Mitchell che trova ritmo con il passare dei minuti. I Cavs non
hanno nemmeno bisogno della produzione di Harden, che si accontenta di
nove punti (con un brutto 2/10 dal campo) perché trova le triple di Merrill (23
punti) dalla panchina e la solidità di un eccellente Mobley sui due lati del
campo. Va tutto storto invece per Detroit, che perde contatto con la squadra
ospite a metà del primo quarto. Le triple non entrano e perfino Cunningham va
in confusione. Cleveland detta legge nella zona pitturata e con il canestro da
metà campo sulla sirena di Mitchell, chiude la frazione avanti di nove
lunghezze.
Ci si aspetta la reazione della squadra di casa,
invece Duren boccheggia e la coppia Allen-Mobley diventa devastante. Cleveland
schiaccia sull’acceleratore arrivando al +20 nel finale di primo tempo, per
chiudere 64-47 all’intervallo. Il pubblico della Little Caesars Arena è sotto
shock e il terzo quarto di certo non aiuta a far ritrovare il sorriso ai tifosi
dei Pistons. Cunningham ci prova ma è in serata no (5/16 dal campo), nessun
altro dà una vera mano al leader dei Detroit, la squadra di casa così affonda
sotto i colpi di Mitchell il quale firma 15 dei suoi 26 punti nella terza
frazione. Oramai non c’è più storia, con i Cavaliers avanti di 26 lunghezze al
termine della terza frazione. Il resto è accademia, con Detroit che dovrà fare
un esame di coscienza per capire che cosa non ha funzionato in una serie
davvero strana e i Cavaliers, invece, che adesso si preparano all’intrigante
sfida con i Knicks che prenderà il via dal Madison Square Garden martedì.
LBA Play Off, Quarti di Finale: Ok Milano! Colpo Trieste! Virtus e Reyer nella norma!
Olimpia Milano - Unahotels Reggio Emilia 96-84 (1-0)
Milano batte Reggio Emilia 96-84, scappando via presto
grazie ad un eccellente primo tempo da 57 punti e gestendo in quasi totale
comodità la seconda parte di gara. L’Mvp va a Shavon Shields, che accende
presto lo sprint dell’Armani segnando 10 dei suoi 19 punti totali nel solo
primo quarto. All’UnaHotels non bastano invece i 41 punti in combinata del duo
Barford-Caupain.
Buona la prima per la squadra di Poeta: i padroni di casa scardinano con
facilità disarmante la principale certezza stagionale di coach Priftis, ossia
la difesa, tirando con il 73,5% da 2. L’attacco dell’Olimpia è assoluto
protagonista fin dall’avvio di gara 1. Oltre a gonfiare la retina con costanza
dall’arco (5/8 da 3 nel primo quarto), gli uomini di Poeta si spendono bene sui
rimbalzi offensivi: dopo 10’ Shields è già a quota 10 punti e Milano ha già
scavato il primo solco (31-16). Nella ripresa Priftis viene sanzionato con un
tecnico, ma ha il merito di sbloccare la reazione nervosa dei suoi: al 29’
Reggio torna in singola cifra di svantaggio (70-61) affidandosi principalmente
ai centimetri di Echenique. Passato lo scossone, l’EA7 torna in controllo e nel
finale lavora con il cronometro, sedando la potenziale rimonta degli ospiti. Il
definitivo colpo del ko arriva all’ultimo giro di lancette sul semigancio di
Shields, che accende la festa del Forum.
Germani Brescia - Allianz Trieste 90-92 (0-1)
La prima sorpresa della post season arriva invece dal
Pala Leonessa, dove Trieste ribalta il fattore campo superando la Germani 92-90
grazie al canestro decisivo di Colbey Ross.
Arriva la prima sorpresa di questi playoff: la squadra di Taccetti ribalta il
fattore campo, in una sfida combattuta fino agli ultimi episodi. Nonostante uno
straordinario Della Valle – già a quota 19 punti dopo 20’ – Trieste chiude il
primo tempo avanti 51-59 sfruttando le lacune difensive della Leonessa, che lasciano
spazio soprattutto a Brown e a Toscano-Anderson. Ma nella ripresa l’inerzia si
sposta sulle spalle dei padroni di casa: i giuliani mettono a referto solo 5
canestri dal campo nel terzo quarto, mentre l’ultimo arrivato in casa Germani,
Jayden Nunn, sigla al 28’ la tripla a fil di sirena che completa il parziale di
8-0 (72-66) utile al sorpasso dei suoi. Nell’ultimo periodo si sporcano anche
le percentuali di Brescia, e così Brown e Ross riportano avanti i giuliani, che
a 30’’ dalla sirena finale conducono di 3 lunghezze (87-90).Il tabellino torna
in parità con la tripla dall’ala di Ivanovic, ma nell’azione successiva il
taglio di Ross non viene difeso dalla difesa di Cotelli. Della Valle si mette
in proprio e tenta di forzare l’overtime in penetrazione, ma il suo appoggio
non gonfia la retina: Trieste scippa gara 1 a Brescia.
Virtus Bologna - Dolomiti Energia Trento 102-71 (1-0)
Milano chiama. Bologna risponde. La Virtus risponde a
tono e come l’Olimpia vince in scioltezza la sua prima gara playoff: 102-71
contro Trento (Edwards e Alston 21) tirando con oltre il 50% da tre. In campo
si è visto quello che in buona sostanza ha raccontato la stagione regolare, da
una parte la squadra che ha chiuso in testa alla classifica, dall'altra quella
che ha chiuso all’ottavo posto.
Basta un tempo, il primo (55-32), alla Virtus Bologna per avere la meglio di
Trento, contenuta all’intervallo a 1/12 dall’arco e 10 palle perse, a fronte di
8 recuperi dei bianconeri (pur senza Pajola e Smailagic) presi per mano da
Edwards e Hackett, rispettivamente 15 punti in 15’ e 9+5 rimbalzi nei primi due
quarti. Priva di DeVante' Jones, l’Energia Dolomiti imbarca un passivo di 10
punti già dopo 10’ di gioco per poi veder precipitare le proprie percentuali al
tiro, con coach Cancellieri costretto a dover gestire pure i falli di Bayehe e
Jakimowski. Tocca così a Mawugbe (10+10) e Jogela (4 assist) suonare la carica
per gli ospiti, firmando il 10-0 di parziale di inizio ripresa, approfittando
anche, per gli emiliani, un Momo Diouf non brillante sotto canestro. Edwards
dall’arco con due triple di fila interrompe il digiuno virtussino durato quasi
4’ e innesca il controparziale 9-0 con cui i padroni di casa si riportano a +23
(terzo quarto 69-46). Negli ultimi 10’ le V Nere dilagano con Alston arrivando
fino a +36 e chiudono con 20/39 dall’arco: l’ultima volta che una squadra
riuscì a segnare più di 20 tiri da tre in una gara playoff fu la Benetton
Treviso, 2001-02, stagione in cui poi vinse lo scudetto contro la Fortitudo in
finale.
Reyer Venezia - Bertram Tortona 89-82 (1-0)
Al Taliercio Venezia torna a vincere dopo quasi due mesi e porta a casa
gara 1 contro Tortona 89-82 (Cole 20).
Non vinceva in casa dal 29 marzo Venezia, reduce da 4 sconfitte consecutive tra
le mura amiche. Ha scelto il momento giusto per interrompere la striscia
negativa: quarti di finale, gara 1 playoff proprio contro Tortona che l’aveva
battuta al Taliercio all’ultima di campionato. I veneti controllano la partita
fino a metà dell’ultimo quarto, quando la reazione degli ospiti riporta Vital e
compagni sul -4 a poco più di un minuto dalla fine: Bowman però stoppa il layup
di Vital a 10’’ dalla sirena e vittoria messa in ghiaccio da Cole dalla
lunetta. L’equilibrio si spezza nel secondo quarto: 29-16 il parziale per gli
orogranata, che dominano a rimbalzo (50-29 il confronto) ed effettuano il
doppio dei tiri da due degli avversari (18/35 per la Reyer, 9/20 per il
Derthona a fine primo tempo che si chiude 51-40). Gli americani dell’Umana
corrono e segnano in transizione, Tessitori detta legge sotto le plance
(chiuderà con 13 rimbalzi e 3 stoppate) mentre Horton difende alla grande
contro i lunghi di Tortona. Unico in partita per gli ospiti nel primo tempo per
la Bertran è Baldasso, che segna 10 punti dalla panchina. Nel terzo quarto
Venezia accumula 7 palle perse ma mantiene la doppia cifra di vantaggio.
Nonostante otto errori dalla lunetta (16/24) Tortona trova intensità sul -16 e
negli ultimi 5' rimonta da 77-61 a 84-80, mancando però in lucidità nelle
giocate finali.
sabato 16 maggio 2026
UFFICIALE: il Real Madrid firma Omer Yurtseven
Nato a Tashkent il 19 Giugno 1998, Yurtseven è un centro turco di 213 cm per 125 kg.
Dopo aver mosso i primi passi nel Fenerbahce, che lo fa anche esordire da professionista e con il quale vince uno scudetto e una Coppa di Turchia, si trasferisce in America, dove frequenta il college a Georgetown (26 partite nel 2019/2020, 15.5 punti, 10 rimbalzi, 1.5 stoppate e 1.2 assist di media).
Nel 2020/2021 gioca in D-League, dal 2021 al 2023 gioca 82 partite, tra Regular Season e Play Off, con i Miami Heat (3.2 punti e 2.3 rimbalzi di media).
Nel 2023/2024 ha giocato con gli Utah Jazz, dove ha prodotto 4.6 punti e 4.3 rimbalzi di media, nell'ultima stagione e mezzo ha giocato con il Panathinaikos (vince due Coppe di Grecia), e in quella in corso stava viaggiando a 6.3 punti e 3.5 rimbalzi di media in Eurolega e 11 punti e 6 rimbalzi di media in A1 Ethniki, stagione in corso che ha poi proseguito in NBA, ai Golden State Warriors, dove ha messo assieme 4 punti, 3.3 rimbalzi e 1 assist di media.
Dopo aver vinto un argento (Under 18, nel 2015) e un bronzo (Under 20, nel 2016) agli Europei di categoria, dal 2021 Yurtseven è nel giro della Nazionale Turca, con la quale è argento a Eurobasket 2025, oltre ad aver disputato il Pre Olimpico di Victoria 2021, le qualificazioni ai Mondiali del 2023, le qualificazioni ai Pre Olimpici del 2024 e sta disputando le qualificazioni ai Mondiali del 2027 (12 punti, 6 rimbalzi e 1.3 stoppate di media fin qui).
NBA Play Off, Second Round West: Dominio Spurs e Final Conference raggiunte!
Minnesota Timberwolves - San Antonio Spurs 109-139 (2-4)
San Antonio sbanca il Target Center di Minneapolis e
conquista la finale di Conference dell’Ovest. Si guadagna l’incrocio con
Oklahoma City, forse la finale anticipata, Gara 1 è in programma dalle 2.30 di
martedì, ora italiana. Gli Spurs chiudono 4-2 la serie coi Wolves trascinati da
Stephon Castle di cui si parla troppo poco: appena 21enne, già fenomenale.
Gli Spurs sono diventati grandi presto. Fanno un
figurone a Minneapolis. Sbarazzini, con le facce giovani, ma maturi ben oltre i
loro anni. Pericolosi. Stravincono al Target Center senza per una volta dover
chiedere a Victor Wembanyama di fare gli straordinari. Stavolta a prendersi la
vetrina sono gli esterni, soprattutto Stephon Castle dall’alto dei 32 punti.
Gli entrano pure le triple, diventa uno spauracchio. Lui, la matricola Dylan
Harper, l’elettrico De’Aaron Fox e il solido Darius Vassell: l’attacco spazza
via la difesa Wolves e porta San Antonio in finale dell’Ovest per la prima
volta dal 2017. L’incrocio è con Oklahoma City, i campioni in carica, lo
squadrone col miglior record Nba. Occhio a dare per spacciati gli Spurs però,
come ricordano i precedenti stagionali, a loro favorevoli. I Lupi dopo due
finali di conference di fila stavolta si fermano un turno prima. Manca un
regista cerebrale che possa raccogliere l’eredità del logoro Mike Conley e Rudy
Gobert ha limiti offensivi esagerati. Stesso discorso per Julius Randle, per
inefficienza e pessime letture di gioco. Ma con Anthony Edwards non partono mai
battuti, in prospettiva.
36-27 Spurs dopo i primi 12’, Stephon Castle già con
14 punti. Poi i texani esondano. Wemby, Castle, Harper, persino il baby Carter
Bryant: segnano tutti. Gli Spurs cominciano il 2° quarto 20-0, allungando
56-27. Un pugno da k.o.. Feroce, definitivo. Minny parte 0/10 nel 2° periodo,
concede la transizione agli Spurs che la trasformano in punti facili. I Wolves
potrebbero arrendersi, invece reagiscono trascinati da Naz Reid e dal solito
Edwards, che riporta i suoi sul -13, sul 61-74 a metà gara. Fox zoppica in
spogliatoio prima dell’intervallo, dolorante alla caviglia sinistra. Dopo 24’
San Antonio tira 8/16 da 3 punti, chiuderà 18/38. Fox è sul parquet alla
ripartenza, Terrence Shannon in quintetto per i Lupi. Gli Spurs finiscono il
lavoro. Le guardie sono favolose e intercambiabili, la difesa di Minny non
trova antidoti, va sotto 84-110 dopo 36’. Game over. Spurs avanti, Wolves in
vacanza.
NBA Play Off, Second Round Est: Detroit stravince e forza la "bella"!
Cleveland Cavaliers - Detroit Pistons 94-115 (3-3)
Detroit si salva spalle al muro, stravince a Cleveland
e forza Gara 7. I Pistons hanno già saputo completare la rimonta al primo turno
contro Orlando, ci riprovano. La “bella” la giocheranno in casa dalle 2 di
lunedì ora italiana, partiranno favoriti dopo questa prova di personalità e
nervi saldi.
I Pistons lo fanno un’altra volta. Spalle al muro, a
una sconfitta dall’eliminazione dai playoff, tirano fuori il meglio e restano
in corsa. Vincono, anzi stravincono alla Rocket Arena di Cleveland, trascinati nel
primo tempo da Cade Cunningham e nel secondo dalla panchina, che porta 48 punti
in dote. I 17 di Paul Reed e i 14 di Duncan Robinson fanno la differenza. Come
successo per tre volte contro Orlando, rimontata da 1-3 nella serie di 1°
turno, Detroit mostra forza fisica e mentale con la stagione in bilico. Difende
forte e non s’arrende mai. Cleveland era imbattuta in casa ai playoff: 6
vittorie su 6 partite. Crolla sul più bello, a un successo dalla finale di
conference dell’Est contro New York. Donovan Mitchell nel secondo tempo segna
solo 5 punti, James Harden commette 8 palle perse, il 38% al tiro dal campo
dice tutto. Rimandati. A Gara 7, in programma a Detroit 48 ore dopo.
Robinson, recuperato, parte dalla panchina. Detroit
avanti 27-25 a fine 1° quarto, poi 39-27 dopo una tripla di Cunningham. Però
Ausar Thompson si becca un fallo flagrant per uno spintone a Sam Merrill e
Cleveland chiude il primo tempo con un 7-0 di parziale che la riporta sotto:
51-54 a metà gara. Cunningham 16 punti, Mitchell 13. Harris 0. Diventa 68-55
Detroit dopo una schiacciata di Thompson, a metà 3° quarto Duren si storce la
caviglia sinistra – rientrerà - lo sostituisce Reed che incanta. Il salvagente
Cavs diventa la lunetta – avevano tirato 40 liberi in più di Detroit nelle
ultime due gare -, così erodono lo svantaggio. Ma è 84-70 Pistons a fine 3°
quarto col canestro sulla sirena di Marcus Sasser. Daniss Jenkins segna i
canestri che chiudono i conti. I Pistons non mollano, forzano il ritorno a
Detroit.
giovedì 14 maggio 2026
NBA Play Off, Second Round Est: Harden guida la rimonta! Match Point Cavs!
Detroit Pistons - Cleveland Cavaliers 113-117 d.o.t. (2-3)
Cleveland fa l’impresa. Recupera da -9 a 2’37” dalla
fine dei tempi regolamentari e vince poi ai supplementari a Detroit
conquistando il suo primo successo in trasferta di questi playoff, quello che
vale il 3-2 nella serie di secondo turno contro i Pistons. I Cavaliers
espugnano la Little Caesars Arena 117-113, vincono per la terza volta di fila,
avranno l’occasione di chiudere i conti e conquistare la finale di Conference dell’Est
contro New York in gara 6, in programma dall’una di sabato, ora italiana. A Detroit
non bastano i 39 punti di Cade Cunningham. I Pistons recriminano per aver
dilapidato un +15 nel primo tempo e non aver più fatto canestro nel finale del
4° quarto, ma pure per l’arbitraggio. I Cavs, testa di serie n. 4 della Eastern
Conference, hanno tirato 38 tiri liberi contro i 20 della squadra col primo
record dell’Est. Il solo James Harden ne ha tirati 14. E un errore arbitrale,
il mancato fischio all’ultimo secondo dei primi 48’, un fallo non sanzionato di
Jarrett Allen su Ausar Thompson, che sarebbe dovuto andare in lunetta con la
gara in parità, pesa come un macigno sul risultato. Coach Bickrstaff a fine
gara se ne lamenta, sconsolato.
I Cavs ci hanno creduto quando sembrava profilarsi
l’ennesima sconfitta esterna di post season. Max Strus è stato eccezionale,
segnando sei triple che li hanno tenuti in partita, Harden ha campeggiato in
lunetta arrivando così a toccare 30 punti pur in una serata così così sia di
tiro che da facilitatore, Donovan Mitchell ed Evan Mobley dopo i primi tre quarti
di gara deludenti hanno fatto la differenza alla distanza, quando contava di
più. Per i Pistons Jalen Duren è stato disastroso una volta di più in questa
serie, lo status di All Star stona con le sue prestazioni ai playoff. Quando
nel finale Cunningham è stato raddoppiato sistematicamente Detroit non ha
trovato un secondo realizzatore capace di approfittarne. Tobias Harris ha
tremato sul più bello una volta di più in carriera, Paul Reed e Daniss Jenkins,
giocatori di ruolo, hanno cercato di andare oltre i loro ovvi limiti, ma non è
bastato.
Duncan Robinson è fermato dal mal di schiena, in
quintetto parte Jenkins. 29-27 Detroit a fine 1° quarto. Cunningham con 10
punti. Una sfilza da cinque canestri di fila di Harris vale il 47-32 Pistons,
massimo vantaggio. La difesa di Detroit produce punti in transizione: 60-52 a
metà gara. 29 per Cunningham, 4 triple a bersaglio di Strus tengono Cleveland a
contatto nonostante le 10 palle perse che generano 20 punti avversari. La
tripla di Sam Merrill vale il sorpasso Cavs del 79-78, Cleveland avanti 84-80
dopo 36’. I Pistons segnano solo 20 punti nel 3° periodo. Le palle perse
tornano a perseguitare gli ospiti e Detroit accelera: 103-94 a 2’37” dalla
fine, Jenkins e Reed, preferito a Duren, brillano per energia e intensità. Un
9-0 di parziale riporta però Cleveland sul 103 pari con Mobley che segna
canestri pesanti. Sull’ultimo possesso offensivo dei tempi regolamentari
Thompson ruba palla a Mitchell, poi Allen lo travolge, lo sgambetta sullo
slancio, ma il contatto viene ignorato dagli arbitri. Supplementari. Mitchell
segna quando conta di più, Harden si accomoda spesso e volentieri in lunetta, i
Cavs hanno l’ultima parola. Detroit a una sconfitta dall’eliminazione, c’è già
passata contro Orlando ed è riuscita a superare il turno, ma Cleveland ai
playoff in casa ha sempre vinto, sinora. La stagione dei Pistons è appesa a un
filo.
mercoledì 13 maggio 2026
Eurolega, Play Off Gara 5: Un Valencia da sogno vola alle Final Four!
Valencia - Panathinaikos 81-64 (3-2)
Un Valencia magnifico completa la sua folle rimonta battendo il Panathinaikos in Gara 5 approdando alle Final Four.
Brancou Badio (20 punti e 5 rimbalzi), Braxton Key (12 punti e 6 rimbalzi) e Jean Montero (12 punti e 5 rimbalzi) regalano una serata da sogno agli oltre 15.000 della "Roig Arena", finisce qui la stagione europea dei "Greens", col solo Nigel Hayes-Davis (15 punti) che non basta.
Olympiacos - Fenerbahce
Real Madrid - Valencia
Queste le due semifinali di questa edizione di Eurolega che, ricordiamo, si concluderà nel week end 22-24 Maggio al "Telekom Center" (più comunemente noto come "OAKA") di Atene, teatro delle Final Four.
NBA Play Off, Second Round West: Spurs in scioltezza! Minnie non pervenuta!
San Antonio Spurs - Minnesota Timberwolves 126-97 (3-2)
Wembanyama risponde presente dopo l’espulsione di gara
4 e trascina gli Spurs al successo nel quinto match di una serie che adesso
vede San Antonio in vantaggio 3-2. Il 22enne francese (27 punti, 17 rimbalzi,
cinque assist e tre stoppate) parte con il piede sull’acceleratore, fa subito
capire di voler lasciare il segno. San alla fine va a vincere in scioltezza
126-97.
La Nba non infierisce sugli Spurs dopo la gomitata di
Wemby a Reid, il francese così evita la squalifica e si presenta in campo per
gara 5 di una serie equilibrata ed appassionate. L’ex prima scelta assoluta sa
di avere qualcosa da farsi perdonare e parte con grandissima energia sui due
lati del campo. In attacco il pallone passa sempre dalle sue mani, Wemby nei
primi minuti è assolutamente immarcabile e trova anche ritmo dal perimetro.
Edwards prova a rispondere, ma gli Spurs dominano con il francese che al
termine del primo quarto ha già 18 punti e sei rimbalzi a referto. I
Timberwolves con l’andare dei minuti perdono brillantezza in attacco, San
Antonio così nel secondo quarto accelera, arriva al +18, grazie alla produzione
di Castle, per chiudere il primo tempo avanti di 12 lunghezze.
Ci pensa però Edwards a suonare la carica per i Wolves:
Minnesota torna sul parquet con un atteggiamento diverso, attacca il canestro e
alza il ritmo, tornando nel match. La squadra ospite segna 14 dei primi 16
punti del terzo quarto e riprende così gli Spurs. Tutto da rifare per Wemby e
compagni che, trascinati dal caldissimo pubblico di San Antonio, si rimettono a
giocare. Castle e Johnson in attacco vengono in soccorso a Wembanyama, gli
Spurs ritrovano aggressività e disciplina anche in difesa e tornano padroni del
gioco, piazzando un parziale di 19-6 che inguaia Minnesota nel finale della
terza frazione. I T-Wolves arrancano e non riescono più a tornare nel match,
nonostante un passaggio a vuoto della difesa degli Spurs nei primi minuti del
quarto periodo. San Antonio tiene a distanza di sicurezza la squadra ospite e
così il canestro di Fox a 4’13’’ dalla sirena regala il +21 che fa calare il
sipario sul match. Minnesota adesso non ha più margine di errore in una serie
intrigante, con gara 6 in programma a Minneapolis venerdì.
martedì 12 maggio 2026
NBA Play Off, Second Round West: OKC riconquista L.A. e vola alla Final Conference!
Los Angeles Lakers - Oklahoma City Thunder 110-115 (0-4)
Oklahoma City chiude 4-0 la serie con i Lakers
vincendo in volata a Los Angeles, rimanendo imbattuta ai playoff e guadagnando
così la finale di Conference a Ovest. Potrebbe essere stata l’ultima partita di
LeBron James in maglia gialloviola, forse addirittura l’ultima di carriera.
I Thunder restano imbattuti ai playoff 2026. Stavolta alla crypto.com Arena di
Los Angeles devono sudarsi il successo, ma prevalgono in volata chiudendo sul
4-0 la serie di secondo turno con i Lakers, la quarta testa di serie
dell’Ovest. I campioni in carica fanno la differenza in difesa nel finale punto
a punto. Sull’altro lato del campo Shai Gilgeous-Alexander campeggia in lunetta
e Chet Holmgren segna il canestro determinante con una schiacciata di
prepotenza. I Lakers stavolta se la sono giocata. LeBron James, forse
all’ultima apparizione in maglia gialloviola, segna 24 punti e tira giù 12
rimbalzi, non tradiscono neanche Austin Reaves, Marcus Smart e Rui Hachimura,
ma quando per vincere c’è bisogno di fare canestro contro difesa schierata l’assenza
dell’infortunato Luka Doncic, che non ha giocato in questa serie, si fa sentire
e fa tutta la differenza del mondo. Ai Thunder manca Jalen Williams, ma non è
lo sloveno e Oklahoma City è più profonda come rotazione. Los Angeles senza il
suo miglior giocatore ha fatto il possibile ai playoff. I miracoli non poteva
farli.
26-21 per i Lakers dopo 12’. La palla rubata da Smart
a Shai è emblematica dell’atteggiamento dei gialloviola, per nulla rassegnati
ad andare in vacanza. I Thunder cominciano il 2° periodo con un 17-0 di
parziale, sono un paio di triple di Alex Caruso a far girare la marea. Poi
49-45 OKC all’intervallo. 15 punti di Reaves e 14 di Gilgeous-Alexander. Alla
ripartenza Oklahoma City allunga sul 66-54 sfruttando il vantaggio di atletismo
e fisicità, forzando palle perse e trasformandole in punti in transizione.
Cinque tiri liberi di fila di Reaves riportano i Lakers avanti sul 76-75. Los
Angeles poi sopra 86-40 dopo 36’, stavolta vince il terzo periodo che le era
stato fatale sinora in questa serie. Jaxson Hayes gioca una gran partita, di
energia, McCain replica garantendo agli ospiti punti espressi dalla panchina.
In volata Smart timbra il gioco da tre punti del 110-109 Lakers a 40” dalla
fine, ma Holmgren replica schiacciando. Poi James sbaglia in penetrazione e
Shai segna un altro paio di tiri liberi, per lui sono 15 stavolta, e Reaves
manca la tripla della disperazione. Oklahoma City chiude la serie e aspetta di
conoscere il nome della prossima avversaria, San Antonio o Minnesota.
NBA Play Off, Second Round Est: Mitchell Show trascina i Cavs al pareggio!
Cleveland Cavaliers - Detroit Pistons 112-103 (2-2)
Donovan Mitchell è la bussola dei Cavaliers, l’uomo
partita di Gara 4. La guardia di Cleveland segna 39 punti nel secondo tempo,
record Nba di Sleepy Floyd eguagliato, 43 in totale e griffa la sesta vittoria
su sei gare casalinghe dei Cavs ai playoff 2026. La testa di serie n. 4
dell’Est pareggia i conti 2-2 nella serie di secondo turno contro la n. 1
grazie alle magie del suo All Star e ai 34 tiri liberi rispetto ai 12 degli
avversari, i Pistons si sono lamentati parecchio. Ma pagano colpe proprie.
Ausar Thompson e Jalen Duren sono nulli in attacco, l’esterno senza un tiro, il
lungo meccanico, robotico, e le 18 palle perse di squadra si rivelano peccato
mortale. Non bastano le super prestazioni dalla panchina di Caris LeVert e Paul
Reed, uniche sponde per Cade Cunningham. Gara 5 a Detroit dalle 2 di giovedì
orario italiano: Cleveland non ha mai vinto in trasferta sinora ai playoff,
dovrà farlo se vuole aggiudicarsi la serie.
24-21 Detroit a fine 1° quarto dopo il +11 iniziale di
Cleveland. Harden 11 punti, LeVert ne porta in dote 8. Una schiacciata di Max
Strus entusiasma la Rocket Arena, Mitchell segna il suo primo canestro con meno
di 3’ da giocare nel 2° quarto. 56-52 Detroit a metà gara. LeVert 17 punti, i
Cavs tirano col 39% dal campo. Però iniziano il 3° quarto con un 22-0 di
parziale che rivolta la gara come una frittata. Coach Bickerstaff si scorda di
chiamare time out fin quando diventa troppo tardi. Mitchell trova ritmo, si
scatena e i Cavs salgono 74-56. LeVert e Paul Reed tengono i frastornati Pistons
in partita, ma Harden campeggia in lunetta esasperando ogni contatto. 90-77
dopo 36’. Cleveland sale 98-77, Mitchell fa sempre canestro. Finita. Serie
pareggiata e riaperta. Mitchell contro Cunningham, chi avrà l’ultima
parola?
lunedì 11 maggio 2026
NBA Play Off, Second Round West: Solito cuore e solito Ant Man! Pareggio Wolves!
Minnesota Timberwolves - San Antonio Spurs 114-109 (2-2)
Victor Wembanyama tradisce gli Spurs, Anthony Edwards
salva i Timberwolves. Il lungo francese viene espulso per una gomitata
plateale, la guardia americana riprende per i capelli la stagione di Minnesota
quando sembrava ormai compromessa, segna 16 dei suoi 36 punti nel 4° periodo di
Gara 4 e regala ai Lupi il 2-2 nella serie di secondo turno dei playoff Nba. Al
Target Center finisce 114-109, San Antonio dilapida 8 punti di vantaggio a 8’
dalla fine, spreca l’occasione di ipotecare la finale di Conference a Ovest. Ai
texani, che comunque ribadiscono di essere ben più di Wemby, non basta un’altra
serata magica di Dylan Harper, la matricola, perché De’Aaron Fox pasticcia
troppo nel finale punto a punto. Gara di enorme intensità, con fisicità e
atletismo clamorosi. Un bel vedere, per una benemerita volta gli arbitri hanno
lasciato spesso giocare oltre i contatti difensivi. Basket vintage da playoff.
Gara 5 è in programma a San Antonio dalle 2 di mercoledì ora italiana.
34-30 Minnesota dopo 12’. Una gomitata di Wembanyama a
Naz Reid con 8’39” da giocare nel 2° quarto, sul 36-34 Minny, dopo un rimbalzo
offensivo, diventa lo spartiacque della gara. Il francese viene buttato fuori,
chiude con 4 punti. Prima espulsione di carriera in Nba, un peccato grave
d’inesperienza, una reazione istintiva, ma sciagurata, a un contatto duro a
rimbalzo. I Wolves, col capobranco Edwards a guidare la carica, prendono
coraggio e attaccano il ferro dei texani senza più la contraerei da
spauracchio. Ma gli Spurs “tengono”, Luke Kornet se la cava, promosso titolare
per mancanza d’alternative. 60-56 Minny all’intervallo, 18 punti per Ant, 14
per Stephon Castle e 11 per la matricola Harper, di nuovo brillante. Darius
Vassell in acrobazia sigla il sorpasso del 64-62, San Antonio sfrutta le palle
perse dei Lupi per segnare canestri in transizione, 84-80 per gli ospiti dopo
36’. Gli Spurs accelerano sino al 94-86, ma s’inceppano sul più bello. I Wolves
infatti si aggrappano a Edwards che diventa immarcabile e griffa il sorpasso
del 98-97. La chiude un canestro di Reid a rimbalzo offensivo. Serie pareggiata
sul 2-2. Edwards salva la stagione dei Lupi quand’era pericolante, Wemby saprà
replicare?
NBA Play Off, Second Round Est: Pioggia di triple e dominio assoluto! I Knicks in finale a Est!
Philadelphia 76ers - New York Knicks 114-144 (0-4)
Mamma mia. Lo fanno esclamare i Knicks che nel giorno
della festa della mamma mostrano i muscoli e il profilo migliore a
Philadelphia. Dominano Gara 4 144-114, esibiscono uno show epocale da 3 punti
nel primo tempo e chiudono la serie di secondo turno con i 76ers sul 4-0.
Vincono per la settima volta di fila ai playoff 2026, addirittura. E così
tornano in finale di Conference a Est a distanza di 12 mesi, da testa di serie
numero 3, ma da favoriti, comunque, contro chiunque esca vincitore dalla serie
tra Detroit e Cleveland. La partita della Xfinity Mobile Arena dura in sostanza
appena 12 minuti dopo i quali New York, che insegue le prime Finals dal 1999, è
già avanti di 19 punti. Jalen Brunson, Miles McBride o Josh Hart: cambia il
tiratore, non il risultato, la retina si muove sempre sulle conclusioni dal
perimetro degli ospiti.
I 76ers fanno una figuraccia. Reduci dall’impresa con
Boston, il 4-3 in rimonta impreziosito dall’inattesa vittoria in Gara 7 al
Garden, crollano davanti ai loro tifosi. Joel Embiid sembra crepuscolare per
condizione fisica e “sciopero” in difesa, Paul George marginale per una squadra
con ambizioni legittime. Sono pagati a peso d’oro però, alla voce monte
stipendi. Il primo obiettivo della dirigenza dovrà essere sbarazzarsi di almeno
uno dei due in estate, magari del lungo, usurato e acciaccato, e ripartire
dalle giovani guardie, Tyrese Maxey e VJ Edgecombe.
OG Anunoby ancora fuori causa per l’acciacco muscolare patito in Gara 2. Embiid non al meglio, ma disponibile. Subito 17-6 Knicks grazie a tre triple di fila di McBride. New York parte 11/12 da 3 punti, record Nba per triple a segno ai playoff nel primo quarto di una partita. Dopo 12’ di gara il punteggio è 43-24. Già decisa, in pratica. Quindi 59-32, diventa un’umiliazione per i 76ers, indecenti per assenza di difesa, intensità e quel briciolo di orgoglio che sarebbe doveroso dimostrare. New York conquista persino 5 rimbalzi di fila in un singolo possesso, 76ers ingiustificabili. A metà gara è 81-57 con 18 triple a bersaglio per i Knicks, altro primato. Addirittura 122-83 a fine 3° quarto poi, la squadra della Grande Mela infierisce e all’arena si sentono solo i tifosi di New York. Fanno festa, sembra l’anno buono. I Knicks, avanti anche di 44 punti, sembrano quantomeno da Finals, 27 anni dopo.
domenica 10 maggio 2026
NBA Play Off, Second Round West: Masterclass OKC e Match Point!
Los Angeles Lakers - Oklahoma City Thunder 108-131 (0-3)
Un’altra masterclass dei campioni in carica che ancora
una volta ricevono una prestazione discreta ma nulla di più dal loro Mvp,
Gilgeous-Alexander (23 punti con 7/20 dal campo), si trovano sotto
all’intervallo ma nella ripresa fanno capire di essere di un altro pianeta
rispetto a questi incerottati Lakers. OKC pur senza il loro secondo miglior
giocatore, Jalen Williams, restano imbattuti in questa postseason e lunedì a LA
possono chiudere i conti. Il canovaccio della serie è sempre lo stesso. SGA non
deve fare gli straordinari, ci pensano Mitchell, Holmgren e dalla panchina,
dopo l’exploit di McCain in gara 3, questa volta a prendersi le luci della
ribalta ci pensa Cason Wallace, che chiude con 16 punti. Dall’altra parte i
gregari danno una mano, a cominciare da Hachimura (21 punti) e un ottimo
Kennard (18 con 4/6 da tre), ma non basta la produzione di LeBron e soprattutto
di un altalenante Reaves (5/13 dal campo con cinque turnover). La frazione
finale poi è un monologo per i Thunder, che una volta avanti in doppia cifra
tengono il piede sull’acceleratore e mettono a referto 41 punti contro i 29 dei
Lakers.
NBA Play Off, Second Round Est: Finalmente Harden! Cleveland c'è!
Claveland Cavaliers - Detroit Pistons 116-109 (1-2)
Il James Harden versione playoff sembrava destinato a
subire anche una marea di critiche per le prestazioni altalenanti nella
postseason, nel finale di gara 3 però l’ex Clippers fa capire di non essere
pronto per le vacanze e con una serie di giocate da applausi regala ai
Cavaliers un fondamentale successo casalingo. Mitchell mette a referto 35 punti
e per buona parte del match fa la differenza, ma l’eroe del terzo match di una
serie che si fa interessante diventa Harden. Sale in cattedra negli ultimi 90 secondi
e con la gara in equilibrio trova prima un canestro dalla media distanza, poi
firma un floater dei suoi per chiudere con la tripla a 25’’ dalla sirena che
regala ai padroni di casa il +4 e in pratica mette al tappeto Detroit. I
Pistons non riescono a rallentare Mitchell nel secondo quarto, Cleveland scappa
via, ma nella terza frazione torna a fare confusione in attacco. Un Cunningham
a corrente alternata e Harris rimettono gli ospiti in scia, per riprendere poi
i Cavs nella frazione finale. Ma Harden prende per mano Cleveland e le permette
così di tornare a sperare. Gara 4 andrà in scena lunedì sempre in Ohio, con i
Cavaliers, ancora imbattuti tra la mura amiche in questa postseason e alla
ricerca del pareggio della serie.












