domenica 22 febbraio 2026

Final Eight 2026: Milano vince la Coppa Italia!

La Coppa Italia è il primo trofeo dell’era di Peppe Poeta da capo allenatore di Milano a meno di tre mesi dall’insediamento. Per l’Olimpia è il secondo trofeo su due in stagione dopo la Supercoppa di fine settembre, quando in panchina c’era ancora Ettore Messina, ora al primo successo solo da dirigente. Dopo due finali a vuoto negli ultimi due anni, alla terza è arrivato il nono successo in questa competizione che dà a Milano il sorpasso su Virtus e Pallacanestro Treviso ferme a otto, riportando in bacheca un trofeo che le mancava dal 2022. 
Anche quattro anni fa la rivale fu Tortona: stesso esito (stavolta 85-77 il risultato), al termine di una partita fiera in cui, pur partendo dalla testa di serie numero cinque dopo aver vinto quarti e semifinali contro pronostico, aveva fatto tremare Milano tenendo la testa avanti nel cuore della partita e fino a inizio quarto periodo. Poi ci hanno pensato Marko Guduric, rinato a partita in corso dopo tanti errori iniziali, e Armoni Brooks, premiato come miglior giocatore di fronte ai 12.597 di Torino, record assoluto di pubblico per una finale di Coppa Italia che nei quattro giorni ha fatto segnare 40.014 presenze. Per l’Olimpia è il trofeo numero 55, il 46° italiano. E il numero 17 dell’era Armani, il secondo dopo la perdita di Re Giorgio: ad alzare il trofeo ancora il patron del gruppo, Leo Dell’Orco. 
L’Olimpia inizia la partita sbagliando poco da subito e quei pochi palloni che sbaglia poi li riprende a rimbalzo: 6 d’attacco per Milano nel primo quarto contro l’unico rimbalzo difensivo di Tortona nel primo quarto. Nasce qui, e dalle perse di Vital, il vantaggio di possessi che l’Olimpia capitalizza con tanti viaggi in lunetta (10/10 nel primo periodo) e con percentuali alte, una giostra su cui salgono Shields e LeDay, Nebo e Brooks: quando la guardia esce dalla panchina con tre triple in tre minuti suggella il 14-2 in 4’ addirittura sul 31-14 al 9’. 
Quando sembra senza storia, tutto si ribalta. Tutto quello che faceva bene, l’Olimpia inizia a farlo al contrario in un secondo quarto da 8 palle perse, 6 rimbalzi d’attacco concessi e nessun viaggio in lunetta. Ancora a +12 a metà terzo quarto, in una sequenza da sei errori al tiro e due perse di fila tra Ellis, Shields e Brooks Tortona rientra sul 42-40 al 18’ banchettando con il 12-0 firmato da Gorham e da un Hubb da 8 punti in 4’, 13 al riposo con tre triple e quattro assist. Non è finita, perché l’Olimpia torna dal riposo senza testa e ancora senza mani: un canestro nei primi dieci possessi della ripresa offre il fianco alla fuga tortonese sul 50-56 di Gorham a metà terzo quarto, e se non scappa oltre è solo perché nel periodo fa 2/10 da due.
Milano si rimette in carreggiata col miglior momento di un Guduric fin lì dannoso (8 punti in 3’ a cavallo degli ultimi due quarti), con una stretta in difesa tenendo Tortona a 9 punti in 8’, con due rubate chiuse in schiacciata da Bolmaro. E infine col solito salvatore Brooks: nel frangente infila 11 punti con tre triple, chiuse col 10-2 per il 77-70 al 34’ da cui Milano non si volta più indietro. Guduric completa la rinascita con la tripla dell’81-72 al 38’ prima di uscire per falli. L’Olimpia finisce a braccia levate, al primo trofeo l’era Poeta inizia con una vittoria. Finisce per aria, issato al cielo dai suoi giocatori nei festeggiamenti di fine partita.

Olimpia Milano - Bertram Tortona 85-77

sabato 21 febbraio 2026

Final Eight 2026, Semifinali: Milano vola con super Brooks! Devastante Hubb e Tortona fa il colpo!

Brooks la recupera. Shields la vince. Milano supera Brescia e vola in finale di Coppa Italia, la 5° negli ultimi 6 anni. La Germani esce a testa alta e si arrende alle giocate individuali dei due giocatori Ea7 con più talento offensivo. Brooks non sbaglia quasi niente, 10/14 con 5 triple. Shields segna da 3 il canestro decisivo del 102-94 a 34’’ dalla sirena. Leonessa meglio nel 1° tempo, +10 massimo vantaggio presa per mano da Della Valle che parte fortissimo: 14 a referto in 11’30 (36-26), Milano costretta al peggior quarto difensivo della stagione (il primo, 34-26). L'Olimpia rientra con le triple di Leday (tre nei primi 20’), equilibrio all’intervallo con Brescia avanti 52-49. A inizio ripresa it's Massinburg time: 8 punti consecutivi (28 totali. record stagionale). La reazione dell’Olimpia, senza Diop e Booker, arriva con la difesa, da cui nasce il break 13-2. Milano mette la testa avanti, Della Valle (primo per triple segnate nella storia delle Final 8) pareggia, Brooks entra in scena: 14 punti tra fine 3° quarto e inizio del 4°, così Milano vola a +7. Coach Cotelli si affida al quintetto alto e ricuce lo strappo ma Shields segna dall’arco e serve un alley hoop a Nebo per il 92-84 a 5' dalla fine, massimo vantaggio Olimpia. Gli ulimi 200'' sono adrenalina pura. La coppia Adv-Bilan non si arrende, due palle perse di Guduric ed è di nuovo -1. Sul 91-92 riecco Brooks, che firma l'ultimo break 7-0. Brescia su azione non segna più. Shields dall'arco mette in ghiaccio la gara. Milano alla terza finale in 3 anni per dimenticare le ultime 2, perse entrambe.

Sarà tra Milano e Tortona la finale di Coppa Italia 2026 a Torino dopo il successo della Bertram sulla Virtus Bologna nella seconda semifinale alla Inalpi Arena. I piemontesi superano l'Olidata con un gran quarto periodo da 25-16 e tornano all'atto conclusivo 4 anni dopo: MVP Prentiss Hubb, 20 punti, 5 rimbalzi e 9 assist. Il trofeo resta invece tabù per la Virtus, a secco dal 2002: non bastano i 23 punti di Morgan.
È un primo tempo dalle percentuali rosicate, anche a causa dell’infortunio capitato nel secondo quarto all’arbitro Denis Quarta – sostituito da Baldini – che interrompe il flusso del gioco per una ventina di minuti. A risentirne maggiormente è la Bertram, che era partita forte con un 11-0 di parziale, ma nel secondo periodo segna appena 5 canestri su 19 tentativi. Intanto Morgan riscatta un avvio di gara opaco e firma il sorpasso Virtus: le Vu Nere chiudono il primo tempo avanti (39-40). Ma la ripresa è beffarda per l’Olidata. Diouf sovrasta sotto canestro Olejniczak e Bologna scappa via per un attimo, prima che la Bertram trovi in Gorham la reazione d’orgoglio che tiene a contatto i suoi: ci pensano poi Hubb e Baldasso a centrare il contro-sorpasso dall’arco (65-62) in apertura del quarto periodo. La gara cambia definitivamente faccia al 32’ su una tripla di Hubb scagliata dal logo delle Final Eight, che sigla il 16-0 di parziale piemontese. È lo scossone fatale per i nervi delle Vu Nere, che a 5’ dalla fine si trovano per la prima volta in doppia cifra di svantaggio (77-66) e non trovano altra soluzione che affidarsi alla peggior versione stagionale di Edwards. Lo squillo finale di Morgan non basta a rompere la maledizione della Coppa Italia per Bologna: Tortona vola in finale e si troverà davanti l’Olimpia come nelle Final Eight di Pesaro del 2022.

Germani Brescia - Olimpia Milano 102-106

Bertram Tortona - Virtus Bologna 84-78

venerdì 20 febbraio 2026

UFFICIALE: Cantù firma Ivan Fevrier

L'Acqua San Bernardo Cantù ha ingaggiato Ivan Fevrier.
Nato a Lille l'8 Febbraio 1999, è un'ala francese di 204 cm per 100 kg.
Dopo aver svolto le giovanili all'INSEP (Institut National du Sport), ha fin qui trascorso l'intera carriera in patria.
Levallois, Metropolitans, Nanterre, Boulazac, Vichy e Le Portel, dove ha giocato nelle ultime due stagioni e mezzo, e in quella in corso stava viaggiando a 16.4 punti, 6 rimbalzi e 2.1 assist di media in Pro A.
Fevrier ha fatto parte della Nazionale Francese Under 18 che ha vinto gli Europei di categoria in Turchia nel 2016. 

Final Eight 2026, Quarti di Finale: Tortona sorride in volata! Virtus di rimonta!

Tortona la terza semifinalista della Coppa Italia. Battuta Venezia 95-87. Si decide tutto nel quarto periodo, dopo 30’ di assoluto equilibrio. Le percentuali dal campo degli ultimi 10’ raccontano la differenza tra le due squadre (9/18 Tortona, 5/21 Venezia). Decisivo Baldasso (16 punti) che orienta con le triple il finale di gara. Ottimo anche Hubb (17 punti, 5/10 dall’arco). Venezia, priva di Candi per infortunio e con Bowman a mezzo servizio, non trova alternative a Cole (26 punti). Male Wiltjer (6 punti). L'ultimo quarto vede in campo Virtus Bologna contro Napoli. La prima semifinale metterà di fronte Milano e Brescia sabato alle 18.
Il quarto di finale tra Venezia e Tortona alza il sipario sulla seconda giornata delle Final Eight di Torino. Le squadre, primo e terzo miglior attacco del campionato, rispettano il pronostico e al 20’ è 50-45 per la Reyer. Dopo un inizio favorevole a Venezia, che corre in transizione e legge la difesa avversaria per far male (va anche a +11), esce la Bertram. Tortona sfrutta le triple di Hubb e Chapman (8 punti) e le ottime percentuali da 2 (11/16 al 20’). Venezia si gode Cole, che gestisce il ritmo oro/granata e ne infila 17 (4/6 da 2).
La gara resta in equilibrio anche in avvio di ripresa, con le squadre che si scambiano parziali e la gara che resta ad alto ritmo (65-68 Tortona al 30’). Nel quarto periodo, la Bertram prova a prendere definitivamente in mano la gara, sfruttando le triple di Baldasso, Pecchia e Hubb e vola a +9. Una tripla di Wheatle e una penetrazione di Cole riavvicinano Venezia sul -4. Negli ultimi secondi, Tortona è più lucida e reattiva in attacco e in difesa. Gli uomini chiave di Spahija mancano nel momento decisivo, quelli di Fioretti si fanno sentire. Il 2/2 di Hubb in lunetta a poco più di 12’’ dal 40’ chiude la gara.

La Virtus Bologna può continuare a sognare la Coppa Italia. La squadra di Ivanovic ribalta la partita cambiando marcia nella ripresa e si prende il successo per 83-73 contro Napoli nell'ultimo match dei quarti. Sabato alle 20.45 affronterà Tortona in semifinale. Dall’altra parte del tabellone torinese (ore 18) ci sono Milano e Brescia. Edwards esce alla distanza ed è decisivo con 24 punti (ma una sola tripla) insieme ai lunghi virtussini - contro un buon Totè - e il chirurgico Alston. Niang segna 13 punti, Diarra 8 mentre Diouf esagera con una doppia doppia da 10 punti e 14 rimbalzi di cui 6 offensivi. Napoli è sorretta dai colpi del duo Bolton-El-Amin, con 18 e 16 punti a testa, e ha il merito di non arrendersi mai.
La Virtus non segna per i primi 3 minuti lasciando le redini agli avversari, che però non scappano. Nemmeno quando Bolton fa il fenomeno con 11 punti nel primo quarto tirando 3/4 da tre, aiutato da un Totè che in avvio piazza subito 5 punti e 4 rimbalzi. Così non appena la squadra di Ivanovic mette in fila due transizioni, riesce allora a riprendere velocemente gli avversari e a trovare anche il primo vantaggio (23-22) dopo 14 minuti. Ma prima dell’intervallo Bologna s’inceppa ancora con 1 punto in 3 minuti e la squadra di coach Magro ne approfitta per prendere 8 punti di vantaggio, fissati a inizio ripresa dalla tripla di Flagg dopo le prime due di El-Amin.
La Virtus ha bisogno di una scossa: ci pensano Niang e Vildoza alzando il ritmo del gioco. I due confezionano un break di 9-0 che poi si fa valanga fino al 17-0 che ribalta la gara a metà terza frazione, con le Vu Nere che passano dal -8 al +9, sul 47-38, con anche Diouf ed Edwards protagonisti. Napoli reagisce e dimezza lo svantaggio, avvicinandosi ancora quando il tiro da fuori funziona (soprattutto quello di El-Amin), però Bologna ha ormai svoltato, concede pochissimo in difesa e si avvicina di più a canestro, dove domina pure Diarra. La difesa solida in mezzo e gli attacchi rapidi sono la ricetta che porta a un’altra spallata virtussina all’inizio del quarto periodo, per poi arrivare sul +7 (68-61) quando si riaccende Edwards. Napoli non si scompone, resta agganciata e torna a -4 con le triple, ma la Virtus è più solida e la porta a casa. Chiudendola con la tripla di un Alston in gran serata che vale il +12 (80-68) al 39’.

Reyer Venezia - Bertram Tortona 87-95

Virtus Bologna - Guerri Napoli 83-73

mercoledì 18 febbraio 2026

Final Eight 2026, Quarti di finale: Della Valle show e Brescia vola! Milano non sbaglia!

È Brescia la prima semifinalista della 58ª edizione della Coppa Italia: la squadra di Cotelli batte Udine 78-64 giocando una partita autorevole, nonostante qualche distrazione nel finale. Sono Ndour e Della Valle i protagonisti del successo della Germani: ADV è il solito leader offensivo, e coi 17 punti realizzati diventa il 3º miglior marcatore della competizione (202); Ndour invece è decisivo in entrambe le metà campo, soprattutto con la difesa nel finale. All’Apu, invece, non basta l’ottima prova di Calzavara. 
Si apre il sipario delle Final Eight, e Udine paga in avvio un palco che non conosce. La squadra di Vertemati è contratta, soffre in attacco e perde 6 palloni, con la Germani che tocca anche il +14 nel 1º quarto. La scossa per l'Apu la porta Calzavara, che rimpiazza un deludente Zoriks e segna 10 punti nella prima frazione, ma Brescia riprende a fare il suo gioco e chiude la prima frazione sul 43-32, con Ndour e Burnell che sfruttano la gravità esercitata da Della Valle per punire Udine in area. Memore della fatica nell’ultimo incrocio in campionato, Brescia torna in campo concentrata per chiudere quanto prima il discorso qualificazione: due triple consecutive di Rivers e Della Valle spezzano l’intensità di Udine, poi lo stesso ADV chiude il 3º quarto con una bomba che vale il 68-49. Sembra fatta, ma la Germani smette di segnare e 9 punti di Alibegovic riaprono tutto: con Udine tornata a -8, però, negli ultimi minuti Ndour alza il muro in difesa e Brescia può arrivare agevolmente al traguardo. 

Con un grande secondo tempo l'Olimpia Milano supera Trieste e avanza in semifinale di Coppa Italia, dove affronterà Brescia vincente contro Udine. Super prestazione di Shavon Shields con 28 punti, mentre a Trieste non bastano i 27 di Jahmi'us Ramsey.
Trieste comincia forte e si porta velocemente in vantaggio sull'8-2, ma la risposta di Milano è immediata e con le giocate di Nebo e Shields si porta avanti con un controparziale di 8-0. La gara continua sui binari dell'equilibrio per qualche minuto, quando è di nuovo Shields (già a quota 11 nel primo quarto) ad accelerare e spingere i suoi sul +7. L'attacco di Milano continua a macinare grazie anche alle giocate di Marko Guduric, andando al primo riposo avanti sul 29-19.

Trieste come nel primo quarto comincia con un parziale di 8-1 riportandosi a un solo possesso di svantaggio, trovando anche il gioco da tre punti del pareggio con Ramsey. Quel canestro sblocca il realizzatore di Trieste che segna 16 punti in pochissimi secondi, portando avanti Trieste con una delle sue sfuriate offensive. Dall'altra parte però risponde Shields salendo a quota 19 punti nella sua partita e tenendo in piedi Milano, che pareggia di nuovo sul 44-44 col lavoro di Diop a rimbalzo d'attacco. Una nuova accelerazione di Trieste permette però ai giuliani di segnare 30 punti nel solo secondo quarto, andando all'intervallo avanti sul 49-46.
Milano cambia marcia all'inizio del terzo quarto e segna i primi otto punti del secondo tempo senza risposta da Trieste, con Markel Brown che viene anche punito con un fallo tecnico per proteste. Il parziale dell'Olimpia si allunga fino al 16-3 per toccare il massimo vantaggio sul +10, con gli extra possessi assicurati da Diop che fanno la differenza. Uthoff trova la precisione dalla lunga distanza e con un paio di triple riporta i suoi a -2 su 66-64: Milano chiama timeout ma conclude comunque il terzo quarto avanti sul 68-64.
Armoni Brooks spinge Milano sul +7 con una tripla e due liberi provando a mettersi in partita dopo tre quarti complicati, ma è sempre Ramsey a tenere in piedi Trieste praticamente da solo. Markel Brown però commette un fallo antisportivo e viene espulso per via anche del tecnico precedente a poco più di 5 minuti dalla fine con i suoi sotto di 8 lunghezze, che diventano 11 dopo una schiacciata di Nebo. Jeff Brooks prova a riaccendere i suoi con una tripla ma LeDay li spegne subito con una schiacciata a difesa schierata. La cattiva notizia per Milano è che Diop si fa male al bicipite femorale su uno scatto, un'assenza che potrebbe rivelarsi decisiva nel resto della competizione visti i problemi nel reparto lunghi dell'Olimpia. Finisce 94-86, Milano avanza e affronterà Brescia in semifinale.

Germani Brescia - Apu Udine 78-64

Olimpia Milano - Allianz Trieste 94-86

martedì 17 febbraio 2026

Final Eight 2026: La Preview

INTRODUZIONE

Su il sipario sulla 58° edizione della Coppa Italia maschile di pallacanestro, che si conferma a Torino per la sesta volta (dopo il 2011, 2012, 2023, 2024 e 2025) e che, come l'anno scorso, avrà lo stesso svolgimento temporale, ovvero 5 giorni complessivi (da mercoledì 18 a domenica 22 Febbraio) col venerdì di pausa tra quarti e semifinali.

PARTECIPANTI 

Si rivede Udine (finalista nel 1974) dopo 20 anni di assenza, tornano Napoli e Venezia vincitrici, rispettivamente, nel 2024 e nel 2020.
Milano stacca il pass per il 17° anno consecutivo (non vince dal 2022), 9° apparizione di fila per la Virtus Bologna (24 anni senza successi nella kermesse), conferme per Brescia (che ha vinto nel 2023), Trieste (finalista nel 1995) e Tortona (finalista nel 2022).

COPERTURA TELEVISIVA

Tutte le partite saranno trasmesse in diretta su Sky Sport Basket e in streaming su LBA TV.
Semifinali e Finale andranno in diretta anche in CHIARO su Cielo (canale 26 del digitale terrestre).

NUMERI E RECORD

La Virtus Bologna è il club che ha disputato (156) e vinto (108) più partite nella storia della Coppa Italia, seguita da Olimpia Milano (106 vittorie su 153 partite) e Vuelle Pesaro (84 vittorie su 137 partite).

Il record di punti realizzato, in una singola partita, alle Final Eight appartiene ad Adrian Banks che, nei quarti di finale dell'edizione 2020, con addosso la maglia di Brindisi, realizzò ben 37 punti contro Sassari.

Per quanto riguarda, invece, assist e rimbalzi, per la prima voce il record appartiene a Marques Green che, nell'edizione 2011, con la Sidigas Avellino, smazzò ben 20 assist contro Milano sempre ai quarti di finale, mentre per quanto riguarda i rimbalzi Bennett Davison, con la Virtus Bologna, nell'edizione 2007, ne catturò 21 in semifinale sempre contro Milano.

L’allenatore con più partecipazioni alle Final Eight è Ettore Messina a quota 13, seguono Stefano Sacripanti e Piero Bucchi a quota 11, con Romeo Sacchetti fermo a 9.
Ettore Messina che è anche il coach che ha trionfato più volte (ben 9 Coppe Italia in bacheca).

Riccardo Pittis, con 7 successi, è il giocatore ad aver vinto più Coppe Italia in carriera, seguito da Denis Marconato Dino Meneghin, entrambi fermatisi a quota 6.

ANALISI DEI QUARTI DI FINALE

Germani Brescia – Apu Udine (mercoledì 18 ore 18): la forza della continuità della Germani, che è reduce da una finale scudetto e che ha praticamente effettuato un solo cambio nel roster della passata stagione, contro la matricola Udine, che torna a disputare la kermesse dopo ben 20 anni d’assenza. Un paio di cambi in corsa per la squadra di Vertemati, che ha aggiunto l’esperienza di Christon a quella di Bendzius e Spencer, con la faccia tosta di Calzavara e Alibegovic a tentare di sovvertire un pronostico che appare scritto, nonostante la pesante assenza di Ivanovic nelle fila lombarde.

Olimpia Milano – Allianz Trieste (mercoledì 18 ore 20:45): comincia contro Trieste il tentativo dell’Olimpia Milano di evitare che questo trofeo diventi un tabù (ultimo successo nel 2022). I “giuliani”, freschi di clamoroso cambio in panchina (esonerato Gonzalez nonostante la roboante vittoria in campionato contro Napoli, promosso il vice Francesco Taccetti), promettono comunque battaglia, con un roster competitivo (anche se privo di Moretti, operato per risolvere un problema al tendine d’Achille sinistro) che recupera il totem Sissoko sotto le plance in un duello che si promette super esplosivo col dirimpettaio Nebo, assieme al basket con poco “play book” e tanta corsa che proverà ad imbrigliare le sapienti trame di coach Poeta.

Reyer Venezia – Bertram Tortona (giovedì 19 ore 18): l’incrocio sulla carta più imprevedibile è sicuramente quello tra Reyer e Bertram che apre la seconda giornata di gare. Per i “lagunari” (trionfatori nel 2020) si tratta di un ritorno dopo la clamorosa esclusione dell’anno scorso, e assieme a Brescia proveranno a prendersi il ruolo di guastafeste. Ma c’è da superare l’ostacolo Tortona che, guidata dall’asse Vital/Olejniczak e da un nucleo di italiani “Terribili” (su tutti Baldasso, Pecchia e Strautins oltre al sempiterno e sempreverde Biligha), vorrà dire la sua.

Virtus Bologna – Guerri Napoli (giovedì 19 ore 20:45): 23 Febbraio 2002, una data apparentemente insignificante, ma che per la Virtus e i suoi tifosi rappresenta un autentico tabù, perché quella è stata l’ultima volta che le “V Nere” hanno alzato al cielo la Coppa Italia. Da allora sono passati 24 anni e altre 5 finali disputate (e perse), troppo, il sergente Ivanovic e i suoi ragazzi inizieranno l’ennesimo assalto al trofeo da una Napoli che solo all’ultimo, e anche grazie all’esclusione di Trapani dal campionato, ha strappato il pass per le Final Eight.
Una squadra, quella di Magro (che ha vinto nel 2024), forte del ritorno di Totè e dell’esperienza e talento del trio Mitrou Long-Flagg-Simms, che proverà a regalare l’ennesima delusione ad Hackett e compagni, che non potranno contare su Pajola, alle prese con una lesione al menisco del ginocchio sinistro.

TABELLONE

Brescia – Udine
Milano - Trieste

Venezia – Tortona
Virtus Bologna - Napoli

I ROSTERS DELLE 8 PARTECIPANTI

OLIMPIA MILANO

Play: 
Ellis, Mannion, Flaccadori
Guardie: Bolmaro, A. Brooks, Tonut
Ali: Guduric, Shields, LeDay, Ricci, Sestina*
Centri: Nebo, Booker, Diop, Dunston
Allenatore: Giuseppe Poeta

VIRTUS BOLOGNA

Play: Vildoza, Hackett, Pajola*
Guardie: Edwards, Morgan, Accorsi
Ali: Jallow, Akele, Niang, Alston, Ferrari
Centri: Diouf, Smailagic, Diarra
Allenatore: Dusko Ivanovic

GUERRI NAPOLI

Play: 
Mitrou Long, Gentile
Guardie: El Amin, Bolton
Ali: Flagg, Faggian, Simms, Treier
Centri: Totè, Caruso, Gloria
Allenatore: Alessandro Magro

APU UDINE

Play: Christon, Calzavara, Hickey*
Guardie: Alibegovic, Zoriks, Mizerniuk
Ali: Dawkins, Ikangi, Bendzius, Da Ros, Pavan
Centri: Spencer, Mekowulu
Allenatore: Adriano Vertemati

ALLIANZ TRIESTE

Play: 
Ross, Moretti*, Ruzzier
Guardie: M. Brown, Ramsey, Iannuzzi
Ali: Toscano-Anderson, Deangeli, Uthoff, J. Brooks
Centri: Sissoko, Candussi
Allenatore: Francesco Taccetti

REYER VENEZIA

Play: 
Cole, Bowman, G. De Nicolao
Guardie: Valentine, Candi
Ali: Parks, Wheatle, Wiltjer, Nikolic, Janelidze
Centri: Horton, Tessitori, Lever
Allenatore: Neven Spahija

BERTRAM TORTONA

Play: Manjon, Baldasso
Guardie: Vital, Hubb, Pecchia
Ali: Ghoram, Chapman, Strautins, Riismaa
Centri: Olejniczak, Biligha, Tandia
Allenatore: Mario Fioretti

GERMANI BRESCIA

Play: Ivanovic*, CournoohSantinon
Guardie: Della Valle, Massinburg
Ali: Burnell, Rivers, Mobio, Ferrero, Doneda
Centri: Bilan, Ndour
Allenatore: Matteo Cotelli

*indisponibili

FORMULA, PALMARES E ARENA DI GIOCO

Formula: La formula attuale delle Final Eight, basata su gare ad eliminazione diretta suddivise in quarti, semifinale e finale, è stata istituita nel 2000. Dal 1990 al 2000 infatti vigeva il criterio delle Final Four: le migliori quattro si sfidavano in semifinali e finali dopo aver superato precedentemente una fase a gironi. Ancora diversa invece era la formula dal 1968, anno in cui venne istituita la Coppa Italia di basket, fino al 1990: tutte le squadre dovevano sfidarsi in gare ad eliminazione diretta a partire dai sedicesimi fino ad arrivare alla finale.

Palmares: Le squadre più titolate sono, ad oggi, Treviso, Milano e la Virtus Bologna con otto coppe a testa. Le tre squadre, regine incontrastate del panorama cestistico italiano dagli anni '80 fino ai '00, sono seguite, a distanza, da Varese, ferma a 4 ed ultima vincitrice del vecchio millennio. A quota 3 coppe troviamo invece Siena, che si è vista revocare i titoli del 2012 e del 2013 (non assegnati), mentre Pesaro, Napoli e Sassari vantano 2 titoli.
Infine Trento, Brescia, Cremona, Venezia, Torino, Fortitudo Bologna, Verona, Juve Caserta, Avellino e Partenope Napoli, vincitrice quest'ultima della prima edizione del 1968, chiudono la classifica con un solo trofeo a testa.
Cantù, Virtus Roma, Brindisi, Reggio Emilia, Trieste, Tortona, Asti e Udine, invece, sono arrivate a giocarsi almeno una finale senza mai però aggiudicarsi il trofeo.

Arena: Si resta alla Inalpi Arena (o Pala Olimpico) di Torino, che ospiterà la kermesse per la sesta volta (la quarta consecutiva), visto che lo splendido impianto piemontese ha già ospitato le Final Eight di Coppa Italia nel 2011 e nel 2012, coi trionfi di Siena successivamente revocati, nel 2023, con la prima gioia di Brescia, nel 2024, con l'inaspettato trionfo di Napoli e nel 2025 con la clamorosa prima vittoria di Trento in finale contro Milano.
Costruito tra il 2003 e il 2005 in vista dei Giochi Olimpici invernali del 2006, ha una capienza di 14.350 posti a sedere.
Insieme allo sport (oltre alle Olimpiadi invernali del 2006, ha ospitato anche le Final Six 2018 del campionato maschile di Volley e le finali di Coppa Davis del 2021), l'impianto ha ospitato anche tanti eventi legati allo spettacolo, come lo spettacolo automobilistico Top Gear Live del 2014, Oktagon, l'Eurovision Contest del 2022, musical di successo come Notre Dame de Paris, Romeo e Giulietta e il Cirque du Soleil e svariati concerti legati al circuito "Live Nation", tra i quali U2, Depeche Mode, Muse, Metallica, Red Hot Chili Peppers, Bob Dylan, Green Day, Marylin Manson, Lady Gaga, Shakira, Madonna, Jamiroquai, Rihanna, Peter Gabriel, Ed Sheeran, Brian Adams e Avril Lavigne, oltre ai “nostri” Elisa, Laura Pausini, Luciano Ligabue e Giorgia.
Tornando al basket, impossibile dimenticare come la Inalpi Arena (allora Pala Alpitour) abbia anche ospitato il torneo Pre Olimpico di basket nel 2016, con la nostra Nazionale sconfitta, in finale, dalla Croazia.  

lunedì 16 febbraio 2026

ItalBasket: i convocati per la doppia sfida alla Gran Bretagna

Luca Banchi, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana, ha diramato la lista dei convocati in vista delle due sfide alla Gran Bretagna (venerdì 27 Febbraio alla "Vertu Arena" di Newcastle e lunedì 2 Marzo al "Pala Modigliani" di Livorno), gare valide per le qualificazioni ai Mondiali del 2027.

PLAY

Marco Spissu (Saragozza), Nico Mannion (Olimpia Milano), Tommaso Baldasso (Tortona), Diego Flaccadori (Olimpia Milano), Andrea Calzavara (Udine)

GUARDIE

Amedeo Della Valle (Brescia), Leonardo Candi (Venezia), Stefano Tonut (Olimpia Milano), Gabriele Procida (Real Madrid), Giordano Bortolani (Cantù), Davide Casarin (Cremona), John Petrucelli (Galatasaray), Cheikh Niang (Trento)

ALI

Eliseè Assui (Varese), Giampaolo Ricci (Olimpia Milano), Saliou Niang (Virtus Bologna), Francesco Ferrari (Virtus Bologna), Giovanni Veronesi (Cremona), Sasha Grant (Cremona), Nicola Akele (Virtus Bologna), Leonardo Marangon (Cividale)

CENTR

Amedeo Tessitori (Venezia), Luigi Suigo (Mega Basket), Leonardo Totè (Napoli), Momo Diouf (Virtus Bologna), Luca Vincini (Sassari), Charles Atamah (Luiss Roma), Luca Possamai (Libertas Livorno)

sabato 14 febbraio 2026

Eurolega, 28° giornata: Buio Virtus! Crollo Milano! Colpaccio Paris! Baldwin da impazzire!

Buio totale per la Virtus Bologna, che ne prende 31 a Istanbul contro l'Efes e vede complicarsi sempre più la strada verso i Play In.
Terza sconfitta consecutiva (la 5° nelle ultime 6 partite) per i "felsinei", sotterrati da un Efes (3° vittoria di fila) in salute, trascinato da Saben Lee (18 punti) e Cole Swider (22 punti, 4 rimbalzi e 6/7 da 3), si salvano Alen Smailagic (12 punti e 5 rimbalzi) e Matt Morgan (12 punti).

Crolla nettamente anche l'Olimpia Milano, sconfitta in casa da Dubai.
Filip Petrusev (15 punti) e Mfiondu Kabengele (22 punti e 10 rimbalzi) dettano legge all'Allianz Cloud, cade alla distanza Milano, nonostante un ottimo Marko Guduric.

Il colpo di giornata è senza dubbio quello di Paris, che sbanca incredibilmente Barcellona.
Nadir Hifi (21 punti), Justin Robinson (18 punti) e Lamar Stevens (15 punti) firmano il sacco del "Palau Blaugrana", brutto stop per i catalani, aggrappati a Dario Brizuela (15 punti) e Toko Shengelia (11 punti e 4 assist), ma esultano gli ospiti.

Non si ferma più la capolista Fenerbahce che, grazie ad un super canestro allo scadere di Wade Baldwin (13 punti, 9 assist e 4 rimbalzi), è corsaro ad "OAKA" (7° vittoria consecutiva) e continua a comandare la classifica in solitaria.
Un super Tarik Biberovic (26 punti e 4 rimbalzi) accompagna Baldwin nell'impresa, ancora un "down" per il Panathinaikos, il rientro di Kendrick Nunn (17 punti, 5 rimbalzi, 4 assist e 4 recuperi) e un ottimo Juancho Hernangomez (18 punti e 12 rimbalzi) non bastano.

Vince e spera ancora nel Play In il Maccabi, che supera il Bayern Monaco e continua a crederci.
Terza vittoria di fila (la 5° nelle ultime 7° partite) per gli "Yellows", che sorridono grazie a Iffe Lundberg (13 punti e 6 assist), Jaylen Hoard (14 punti e 11 rimbalzi), Roman Sorkin (21 punti, 7 assist e 4 rimbalzi) e Tamir Blatt (20 punti, 9 assist e 6 rimbalzi), si fermano i bavaresi, non bastano Neno Dimitrijevic (15 punti e 10 assist), Niles Giffey (15 punti), Andreas Obst (33 punti e 8/13 da 3 ) e David McCormack (17 punti, 8 rimbalzi e 4 recuperi).

Soffre ma vince l'Olympiacos, che batte la Stella Rossa e continua a stazionare ai piani alti della classifica.
Serve il solito Sasha Vezenkov (23 punti, 8 rimbalzi e la tripla decisiva quasi allo scadere), assieme a Tyler Dorsey (17 punti) e d Evan Fournier (18 punti), per scrollarsi di dosso la resistenza serba, con le prestazioni di Jared Butler (15 punti) e Jordan Nwora (21 punti, 6 rimbalzi e 3 recuperi) che restano fini a loro stesse.

Tutto nella norma per il Valencia, che supera senza problemi l'Asvel.
Jean Montero (14 punti) e Darius Thompson (14 punti) bastano e avanzano ai "Taronja", il solo Edwin Jackson (20 punti) è, appunto, troppo solo per i francesi.

Prosegue la crisi dell'Hapoel Tel Aviv, che a Kaunas incappa nella 5° sconfitta consecutiva.
Moses Wright (25 punti e 6 rimbalzi) domina "in the paint", bene anche Sylvain Francisco (15 punti e 4 rimbalzi) e Maodo Lo (13 punti e 7 assist), agli ospiti non bastano Elijah Bryant (17 punti, 7 rimbalzi e 4 assist), Vasilije Micic (16 punti e 4 assist) e Dan Oturu (22 punti e 4 rimbalzi).

Reazione Monaco, che in casa fa suo il match contro il Baskonia.
Elie Okobo (16 punti e 6 assist), Nikola Mirotic (16 punti e 5 rimbalzi) e Mike James (17 punti e 8 assist) tentano di risollevare le sorti dei Principato, ancora uno stop per i baschi, nonostante le pur buone affermazioni di Mamadi Diakite (14 punti e 5 rimbalzi), Eugene Omoruyi (14 punti, 8 rimbalzi e 4 assist), Timothè Luwawu-Cabarrot (15 punti) e Trent Forrest (15 punti, 4 assist e 4 rimbalzi).

Dopo 3 sconfitte di fila rialza la testa il Real Madrid, che va a vincere a Belgrado contro il Partizan.
Trey Lyles (14 punti e 4 rimbalzi), Mario Hezonja (14 punti, 6 rimbalzi e 4 assist) e Walter Tavares (13 punti, 7 rimbalzi e 2 stoppate) sono sufficienti ai "Blancos", padroni di casa che ci provano con Duane Washington (13 punti), Sterling Brown (14 punti e 4 assist), Isaac Bonga (12 punti e 8 rimbalzi) e Bruno Fernando (12 punti, 8 rimbalzi e 3 stoppate), ma non c'è niente da fare.

Classifica:

Fenerbahce 40 (20-7)*
Olympiacos 36 (18-9)*
Valencia 36 (18-10)
Real Madrid 34 (17-11)
Barcellona 34 (17-11)
Hapoel 32 (16-11)*
-------------------------------
Zalgiris 32 (16-12)
Monaco 32 (16-12)
Panathinaikos 32 (16-12)
Stella Rossa 32 (16-12)
-------------------------------
Dubai 28 (14-14)
Milano 28 (14-14)
Maccabi 26 (13-15)
Bayern Monaco 24 (12-16)
Virtus Bologna 24 (12-16)
Paris 18 (9-18)*
Anadolu Efes 18 (9-19)
Baskonia 18 (9-19)
Partizan 18 (9-19)
Asvel 14 (7-21)

*una partita da recuperare 

venerdì 13 febbraio 2026

UFFICIALE: Roseto firma D'Angelo Harrison

La Liofilchem Roseto ha ingaggiato D'Angelo Harrison.
Nato ad Anchorage (Alaska) il 14 Agosto 1993, è una guardia americana di 193 cm per 92 kg.
Prodotto di St. John's University (125 partite dal 2011 al 2015, 17.4 punti, 4.6 rimbalzi, 2 assist e 1.3 recuperi di media), da professionista esordisce in Turchia, all'Usak Sportif, dove gioca dal 2015 al 2017.
Nel 2017/2018 prima esperienza in Israele, all'Hapoel Galil Gilboa, nel 2018/2019 è in Russia, all'Enisey, quindi il 2019/2020: inizia in Francia, al Le Portel, per chiudere nuovamente in Israele, al Maccabi Rishon.
Nel 2020/2021 prima esperienza a Brindisi, nel 2021/2022 inizia in Ucraina e chiude nuovamente a Brindisi, dove resta anche nel 2022/2023, mentre nelle ultime due stagioni ha giocato a Treviso, e in quella scorsa ha messo assieme 10.4 punti, 3.1 rimbalzi, 2 assist e 1.1 recuperi di media in Serie A. 
La stagione in corso l'ha iniziata a Bergamo, dove stava viaggiando a 20.1 punti, 4.3 rimbalzi, 3.5 assist e 1.4 recuperi di media in A2.

giovedì 12 febbraio 2026

UFFICIALE: il Panathinaikos firma Nigel Hayes-Davis

Il Panathinaikos ha ingaggiato Nigel Hayes-Davis, che firma un contratto fino al 30 Giugno 2028 da 12.2 milioni di euro complessivi.
Nato a Westerville (Ohio) il 16 Dicembre 1994, è un'ala americana di 202 cm per 115 kg.
Prodotto di Wisconsin University (150 partite dal 2013 al 2017, 12.4 punti, 5.3 rimbalzi, 2.1 assist e 1 recupero di media), dopo vari tentativi di ingresso nella NBA sceglie la strada dell'Europa.
Galatasaray, due anni allo Zalgiris Kaunas (vince 2 Scudetti e 2 Coppe di Lituania) e un anno al Barcellona (vince una Coppa del Re) anticipano l'avventura al Fenerbahce, che durerà tre anni e gli vedrà vincere un'Eurolega (da MVP delle Final Four), 2 Scudetti (è MVP delle finali nel 2024) e 2 Coppe Turche (è MVP nel 2025).
La stagione in corso l'ha iniziata in NBA, ai Phoenix Suns, dove stava viaggiando a 1.3 punti e 1.2 rimbalzi di media. 

UFFICIALE: Alessandro Ramagli torna a Verona

Verona part three per Alessandro Ramagli, che torna a sedersi sulla panchina della Tezenis al posto di Demis Cavina, esonerato nonostante la vittoria degli "scaligeri" contro Ruvo (sono comunque 4 sconfitte nelle ultime 5 partite e un insoddisfacente 9° posto in classifica).
Nato a Livorno il 1° Aprile 1964, Ramagli inizia ad allenare non ancora ventenne alla Libertas, con la quale arriva più volte alle finali Nazionali.
Dal 1993 al 1996 è assistente alla Don Bosco Livorno, da li va al Basket Livorno, dove è prima assistente e poi capo allenatore della prima squadra, che conduce alla quasi promozione in serie A nel 2000.
Nell’estate del 2000 va a Biella dove è prima assistente di Marco Crespi (la squadra centra la promozione in serie A), poi capo allenatore dal 2001 al 2006 (raggiunge i Play Off nel 2003 e nel 2006).
Nel Gennaio del 2007 va a Pesaro, dove conduce la Vuelle alla promozione in serie A, inizia la stagione 2007/2008 a Treviso, in serie A, ma 8 sconfitte nelle prime 10 giornate gli costano l’esonero.
Nel Gennaio del 2009 sostituisce Franco Marcelletti a Reggio Emilia senza riuscire a centrare la promozione in massima serie, quindi due stagioni a Teramo, nuovamente in serie A.
Dal 2012 al 2015 siede sulla panchina di Verona (vince la Coppa Italia di A2 nel 2015), un anno a Siena anticipa lo sbarco a Bologna, sponda Virtus, dove riporta le “V Nere” in serie A oltre a vincere, anche qui, la Coppa Italia di A2.
Rimane in sella ai felsinei anche nella stagione 2017/2018, in serie A, dove la squadra, nonostante le ingenti spese sul mercato, non riesce a raggiungere i Play Off.
Nell’estate del 2018 siede sulla panchina di Pistoia: viene esonerato il 31 Marzo 2019, con un ruolino di marcia fatto di sole 5 vittorie (una a tavolino) e ben 18 sconfitte.
Torna in panchina nel 2019/2020, alla guida di Udine, con la squadra che chiude al 5° posto nel Girone Est dell'A2 con un record di 15 vittorie e 10 sconfitte.
Nel Febbraio del 2021 torna a Verona, dove resta fino alla scorsa stagione: centra la promozione in Serie A nel 2022 con vittoria della Coppa Italia LNP, l'anno successivo retrocede, quindi semifinali Play Off nel 2023/2024 ed eliminazione al Play In nella passata stagione.
Il 4 Novembre 2025 subentra ad Andrea Zanchi sulla panchina di Bergamo: vince 9 delle 16 partite nelle quali allena i lombardi, porta la squadra all'11° posto e in piena corsa Play In, ma lo scorso 6 Febbraio la società "orobica" comunica a LBA e FIP la rinuncia all'attuale campionato di A2 per sopravvenuta e oggettiva impossibilità di sostenere i futuri impegni economici, finanziari e organizzativi connessi alla partecipazione al suddetto campionato.
Ramagli è stato anche Commissario Tecnico della Nazionale Under 18, con la quale si è classificato 11° agli Europei di categoria, in Grecia, nel 2008.  

mercoledì 11 febbraio 2026

UFFICIALE: Cremona firma Mattia Udom

La Vanoli Cremona ha ingaggiato Mattia Udom.
Nato a Bagno a Ripoli il 17 Novembre 1993, è un’ala di 200 cm per 102 kg.

Dopo aver iniziato a giocare a basket a Firenze, a 17 anni si trasferisce a Siena, dove completa la trafila giovanile in maglia Mens Sana con la quale, dal 2011 al 2014, fa spesso parte della prima squadra (vince una Coppa Italia e una Supercoppa Italiana).
Nel 2014/2015 gioca ad Agrigento, dove raggiunge la finale per la promozione in A2, torna a Siena l’anno successivo, quindi Biella e Verona, dove ha giocato dal 2017 al 2020.
Nell'estate del 2020 si accorda con Brindisi, dove ha giocato fino al 2022, mentre nelle ultime due stagioni ha giocato a Trento, e nella scorsa ha prodotto 5.1 punti, 3.7 rimbalzi, 1.1 recuperi e 1 assist di media in Eurocup e 5.4 punti, 3 rimbalzi e 1 assist di media in Serie A.
La stagione in corso l'ha iniziata a Bergamo, dove stava viaggiando a 9.4 punti, 6 rimbalzi, 1.5 assist e 1.1 recuperi di media in A2.
Dal 2021 Udom è nel giro della Nazionale Italiana, con la quale ha disputato le qualificazioni ai Mondiali del 2023 (5 punti, 4 rimbalzi e 1 recupero di media). 

martedì 10 febbraio 2026

UFFICIALE: Treviso firma Ed Croswell

La Nutribullet Treviso ha ingaggiato Ed Croswell.
Nato a Philadelphia (Pennsylvania) il 6 Settembre 1999, è un'ala/pivot americano di 203 cm per 109 kg.
Prodotto di Providence University (92 partite dal 2020 al 2023, 7.3 punti e 5 rimbalzi di media), da professionista esordisce in Turchia.
Nella scorsa stagione ha iniziato in Germania, a Francoforte (7.5 punti,2.7 rimbalzi e 1.2 assist di media in Bundesliga), per poi chiudere in Lituania, al Nevezis, dove ha messo assieme 16.2 punti, 6.6 rimbalzi, 1.3 assist, 1.1 stoppate e 1 recupero di media in LKL. 
La stagione in corso l'ha iniziata a Napoli, dove stava viaggiando a 10 punti, 5 rimbalzi e 1 recupero di media in Serie A.

UFFICIALE: Forlì firma Stefano Bossi

La Unieuro Forlì ha ingaggiato Stefano Bossi. 
Nato a Trieste il 13 Novembre 1994, è un playmaker di 190 cm per 90 kg.

Cresciuto nell'Azzurra Trieste, a 16 anni si trasferisce ad Udine, dove completa la trafila giovanile ed esordisce in A2.
Dopo un'esperienza a Trento si trasferisce a Trapani, dove gioca prima dal 2013 al 2015 e poi nel 2017/2018, con nel mezzo una doppia esperienza a Trieste, dal 2015 al 2017.
Nel 2018/2019 gioca a Piacenza, nel 2019/2020 si spende a Orzinuovi, dal 2020 al 2022 è in forza all'Urania Milano, quindi il ritorno a Trieste, dove gioca dal 2022 al 2025 centrando una promozione in Serie A.
La stagione in corso l'ha iniziata a Bergamo, dove stava viaggiando a 8.3 punti, 5.3 assist e 1.7 rimbalzi di media in A2.
Nel 2014 Bossi ha fatto parte della Nazionale Italiana Under 20 che si è classificata 10° agli Europei di categoria in Grecia.   

sabato 7 febbraio 2026

Eurolega, 27° giornata: Milano trema ma sorride! Crollo Virtus! Ok Partizan e Maccabi! Occhio al Bayern!

L'Olimpia Milano trema a Lione ma, grazie ad un canestro allo scadere di Marko Guduric (18 punti e 7 assist), batte l'Asvel, chiude un "back to back" da circoletto rosso e vede vicinissima la zona Play In.
Quinn Ellis (13 punti e 5 rimbalzi), Armoni Brooks (11 punti e 10 rimbalzi) e Zach LeDay (12 punti e 4 rimbalzi) completano la serata per i milanesi, un ottimo Braian Angola (23 punti e 5 rimbalzi), col supporto di Zach Seljaas (14 punti) e Thomas Heurtel (12 punti e 4 assist), non bastano ai padroni di casa.

Crolla nettamente la Virtus Bologna al Pireo, una sconfitta che rende i Play In quasi un miraggio.
Dura un quarto la resistenza delle "V Nere", poi si accende l'Olympiacos ed è finita, con Sasha Vezenkov (20 punti e 8 rimbalzi) e Tyler Dorsey (18 punti) a fare man bassa dei felsinei, che ottengono qualcosa da Derrick Alston (16 punti e 4 assist), Daniel Hackett (14 punti) e Karim Jallow (13 punti), ma è buio totale.

Colpo assoluto del Maccabi, che sbanca Belgrado fermando la risalita Play Off della Stella Rossa.
Jaylen Hoard (15 punti e 7 rimbalzi), Jimmy Clark (22 punti), Roman Sorkin (15 punti e 8 rimbalzi) e Oshae Brissett (14 punti e 8 rimbalzi) sono i volti del successo degli "Yellows", niente da fare per la Crvena Zvezda, nonostante Jared Butler (16 punti), Jordan Nwora (22 punti e 6 assist) e Chima Moneke (14 punti, 6 rimbalzi e 3 recuperi).

"Double week" ottima per Dubai, che non lascia scampo ad un Real Madrid decisamente in calo (3° sconfitta consecutiva).
Dzanan Musa (20 punti), da ex, guida la riscossa dei padroni di casa, bene anche McKinley Wright (16 punti e 4 assist) e Filip Petrusev (16 punti e 6 rimbalzi), dall'altra parte ottime prestazioni di Facundo Campazzo (24 punti e 4 rimbalzi) e Walter Tavares (17 punti e 9 rimbalzi), ma non basta.

Altro over time fatale per l'Hapoel, che si fa rimontare dal Valencia ed incappa nella 4° sconfitta consecutiva.
Nate Reuvers (20 punti e 4 rimbalzi), Jean Montero (29 punti, 8 assist e 4 rimbalzi) e Darius Thompson (17 punti) regalano l'impresa ai "Taronja", notte fonda per gli israeliani, i pur positivi Johnathan Motley (17 punti), Antonio Blakeney (23 punti) e Yam Madar (20 punti e 4 assist) non bastano.

Non riesce proprio a trovare continuità il Panathinaikos, che dopo la folle vittoria contro il Real Madrid cade nettamente a Belgrado contro il Partizan.
Sterling Brown (16 punti, 5 assist e 5 rimbalzi), Cameron Payne (18 punti, 5 assist e 4 rimbalzi) e Isaac Bonga (16 punti e 6 rimbalzi) fanno un bello sgambetto ai "Greens", praticamente non pervenuti, fatta eccezione di T.J. Shorts (21 punti e 4 rimbalzi).

Non si ferma la rincorsa del Bayern Monaco, che batte il Monaco (4° vittoria consecutiva, la 7° nelle ultime 9 partite) ed ora strizza più di un occhio alla zona Play In.
Neno Dimitrijevic (11 punti), Oscar Da Silva (11 punti e 6 rimbalzi), Andreas Obst (19 punti e 4 assist) e Isiaha Mike (12 punti e 5 rimbalzi) fanno sorridere coach Pesic, crisi sempre più marcata per i monegaschi (5° sconfitta consecutiva), il solo, e solito, Mike James (30 punti, 4 assist e 4 rimbalzi) non è sufficiente.

Talen Horton-Tucker (15 punti, 6 assist e 3 recuperi) non trema dalla linea della carità, allo scadere, e il Fenerbahce sbanca Parigi, centra la 6° vittoria di fila e continua a comandare la classifica.
Wade Baldwin (14 punti, 6 assist e 4 rimbalzi) e Tarik Biberovic (19 punti e 4 rimbalzi) accompagnano, niente da fare per i francesi, che ci avevano creduto con Nadir Hifi (23 punti e 4 assist), Justin Robinson (14 punti) e Jared Rhoden (16 punti), ma i campioni in carica la spuntano.

Segnali di ripresa evidenti da parte dell'Anadolu Efes, che supera lo Zalgiris completando con due vittorie questo doppio turno.
Jordan Loyd (19 punti e 5 rimbalzi), Nick Weiler-Babb (13 punti e 6 assist) e P.J. Dozier (14 punti) fanno la differenza per i turchi, altro stop per i lituani, non bastano Nigel Williams-Goss (19 punti) e Azuolas Tubelis (22 punti e 5 rimbalzi).

Euroderby basco/catalano alla "Fernando Buesa Arena" di Vitoria, dove il Barcellona trova una vittoria importante in chiave alta classifica.
Dario Brizuela (14 punti), Nico Laprovittola (15 punti e 4 assist), Will Clyburn (14 punti e 4 assist), Toko Shengelia (16 punti e 4 rimbalzi) e Joel Parra (16 punti e 6 rimbalzi) sono i protagonisti del successo del Barça, altra sconfitta per il Baskonia, non bastano Mamadi Diakite (16 punti e 5 rimbalzi) e Timothè Luwawu-Cabarrot (12 punti e 5 assist).

Classifica:

Fenerbahce 38 (19-7)*
Olympiacos 34 (17-9)*
Valencia 34 (17-10)
Barcellona 34 (17-10)
Hapoel 32 (16-10)*
Real Madrid 32 (16-11)
-----------------------------
Stella Rossa 32 (16-11)
Panathinaikos 32 (16-11)
Zalgiris 30 (15-12)
Monaco 30 (15-12)
-----------------------------
Milano 28 (14-13)
Dubai 26 (13-14)
Virtus Bologna 24 (12-15)
Maccabi 24 (12-15)
Bayern Monaco 24 (12-15)
Baskonia 18 (9-18)
Partizan 18 (9-18)
Paris 16 (8-18)*
Anadolu Efes 16 (8-19)
Asvel 14 (7-20)

*una partita da recuperare