San Antonio Spurs - New York Knicks 104-105 (0-2)
Un finale assolutamente incredibile premia il coraggio
dei Knicks, che oramai sanno solo vincere. Brunson come al solito si fa trovare
pronto, Wemby, invece, nell’ultimo minuto va in tilt e New York vince anche
Gara 2 105-104, trovando così la 13ª vittoria consecutiva. Il primo titolo da
53 anni a questa parte adesso è davvero ad un passo.
Ci sono diversi tifosi newyorchesi sulle tribune del
Frost Bank Centre (senza dubbio di più rispetto a gara 1) e si fanno sentire,
gli Spurs però iniziano con grande energia. Pressione a tutto campo su Brunson
e tanta aggressività. In attacco arrivano le triple di Champagnie a dare
entusiasmo ai fan degli Spurs. Wemby non forza e San Antonio in attacco muove
bene il pallone, Brunson però con un paio di magie tiene in partita i Knicks,
almeno fino a quando non entra Harper, che anche in questo primo quarto lascia
il segno sui due lati del campo. Con Wemby a prendere fiato in panchina e
Robinson in campo, coach Johnson decide di giocarsi la carta del
“Hack-a-Mitch”. Il lungo dei Knicks comunque limita i danni facendo 3/6 dalla
lunetta. Nel finale però Fox si scrolla di dosso i troppi errori di gara-1 e
con un paio di penetrazioni porta la squadra di casa al vantaggio in doppia
cifra. Con Brunson in panchina all’inizio del secondo quarto a prendere per
mano l’attacco dei Knicks ci pensa un ottimo Towns, che segna dal perimetro e
poi va a lottare nella zona pitturata. La produzione di KAT è una manna per New
York, che rimane in scia. A dare una mano ci si mette anche Castle che rimedia
una evitabilissimo terzo fallo, sulla conclusione impossibile dalla lunga
distanza di Alvarado, ed è costretto a tornare in panchina a otto minuti
dall’intervallo.
Brunson così rientra sul -3, una gran bella notizia
per i Knicks. Bridges dall’angolo è una sentenza, New York così passa a
condurre giocando peraltro a tratti anche una gran bella pallacanestro. Due
brutti turnover di Wemby nel finale di tempo non aiutano la causa di San
Antonio, Towns dalla lunga distanza punisce le distrazioni degli Spurs e così
New York va negli spogliatoi all’intervallo avanti di quattro lunghezze. I
Knicks vedono l’avversario traballare e partono con il miglior atteggiamento
possibile nella ripresa. Grandissima difesa, poi le triple di Anunoby e Brunson
regalano alla squadra ospite al vantaggio in doppia cifra. New York viaggia
spedita ma due rapidi falli di un Towns devastante costringono Mike Brown a
sostituire il suo lungo, che va in panchina con quattro falli a referto. Niente
sembra scalfire questi Knicks, che accusano il colpo per un paio di minuti poi
si rimettono a marciare con i canestri di un Bridges fondamentale il questa
postseason. La squadra ospite tiene in mano il match e chiude il terzo quarto
avanti 84-75.
Diventa ora o mai più per gli Spurs, ma i Knicks non
hanno nessuna intenzione di collaborare. La difesa resta devastante e in
attacco New York trova punti fondamentali da parte dei suoi due panchinari
Shamet e McBride. Nemmeno il quinto fallo di Hart a 7’45’’ dalla sirena
scombussola i piani di coach Brown, gli ospiti giocano una pallacanestro
spaziale, prendono anche parecchi rimbalzi in attacco e scappano al +14 a metà
frazione. Gli Spurs sembrano sottoterra, ma contro tutti i pronostici
risorgono. Fox prova a spingere i suoi, Wemby lo segue e di colpo San Antonio
si mette a segnare con continuità. Ne viene fuori un incredibile parziale di
14-0 che pareggia il punteggio. I conti nel finale bisogna farli con Brunson,
che anche stavolta si prende le luci della ribalta. Nei secondi finali succede
di tutto. Il gioco da tre di Wemby riporta San Antonio al +2, ma Brunson con
una magia pareggia i conti a 39’’ dalla fine. Palla a Wembanyama che, difeso da
Robinson, decide di accontentarsi di un complicatissimo tiro dal perimetro che
trova solo il ferro. Si va e arriva la giocata che decide il match.
A produrla non sono i Knicks, ma Wemby: dopo aver catturato il rimbalzo difensivo a 13’’ dalla fine, invece di chiamare timeout porta palla e poi la serve a Castle che gli sta dando la schiena, Brunson la recupera e il francese completa la follia mandandolo in lunetta con un evitabile fallo. Il leader dei Knicks fa solo 1/2 ai liberi, San Antonio quindi ha un ultima possibilità per rientrare in una serie che altrimenti sarebbe segnata. Fox cerca il pertugio, poi serve Wemby sul perimetro: difeso da Robinson, prova a vincere con un tiro dalla media distanza, ma nemmeno stavolta la sua conclusione trova la retina. Niente da fare, i Knicks vincono anche questa e prendono pieno possesso di una serie che incredibilmente potrebbe anche concludersi a gara 4 al Garden. Gara 3 si gioca martedì alle 2.










