Cleveland Cavaliers - Toronto Raptors 115-105 (2-0)
Star power. Lo chiamano così in America. Funziona come
abracadabra, apre le porte del successo ai playoff. Lo ribadiscono Donovan
Mitchell e James Harden che alla Rocket Arena trascinano alla vittoria
Cleveland, la quarta testa di serie a Est, contro la cinque, Toronto. Le stelle
dei Cavs brillano da copione, i Raptors non hanno risposta perché Brandon
Ingram invece stecca segnando appena 7 punti, tirando 3/15 dal campo. I
canadesi pagano cara l’assenza del regista Immanuel Quickley, fuori causa per
infortunio muscolare: il suo sostituto, Jamal Shead, combina disastri.
54-48 Cleveland a metà gara. 16 punti per Harden e 15 per Mitchell. Brandon
Ingram non pervenuto: 0 punti, 0/6 al tiro, 3 palle perse. Cleveland sale 73-57
a metà 3° quarto, ma Scottie Barnes riporta sotto i canadesi. 84-77 dopo 36’.
Toronto panchina il centro Jakob Poeltl, troppo lento, e resta a contatto
attaccando sistematicamente il canestro avversario, ma Mitchell chiude i conti
mostrando tutto il repertorio offensivo, segnando da 3 e assaltando il ferro
dei Raptors. Il miglior giocatore sul parquet fa la differenza. Gara 3 a
Toronto venerdì alle 2 orario italiano.
New York Knicks - Atlanta Hawks 106-107 (1-1)
Gli Hawks sbancano il Madison Square Garden rimontando
da -14 grazie a un ultimo quarto capolavoro. CJ McCollum a 34 anni pare un
ragazzino, segna 32 punti e guida col piglio del veterano una squadra giovane
che manda in crisi i Knicks con l’atletismo dei vari Jalen Johnson, Jonathan
Kuminga e Nickell Alexander-Walker. New York si inceppa sul più bello: segna
appena 15 punti negli ultimi 12’, sotto pressione fa canestro solo Jalen
Brunson: troppo poco per una squadra con ambizioni da Finals. La serie si
sposta in Georgia sull’1-1, apertissima. La testa di serie numero 6 conferma
l’eccellente momento di forma, la numero 3 di non avere un secondo miglior
giocatore all’altezza delle ambizioni di franchigia. La curiosità: Zach
Risacher, scelta numero 1 del Draft 2024, non ha giocato neppure 1’ per scelta
tecnica.
Mitchell Robinson maltratta Dayson Daniels e becca un fallo tecnico. 61-54 New
York all’intervallo grazie al canestro di Mikal Bridges sulla sirena del 2°
quarto. I Knicks salgono 78-64 iniziando forte il 3° periodo, pare tutto
facile. E invece…McCollum, immarcabile, tiene in partita gli Hawks e litiga con
Jose Alvarado, l’idolo del Garden. 91-79 New York a fine 3° quarto. Poi però
cambia tutto. Il 13-5 di partenza del 4° periodo riporta sotto gli Hawks, il
sorpasso del 101-100 è firmato dal solito McCollum. La schiacciata di Jalen
Johnson vale il +4 Atlanta a 10” dal termine, però non è finita. Brunson da 3
tiene in piedi i suoi, McCollum sbaglia due tiri liberi e sulla sirena Bridges
manca il canestro della vittoria. Gli Hawks fanno il colpaccio, Gara 3 ad
Atlanta venerdì all’1 ora italiana.














