lunedì 2 marzo 2026

Fiba World Cup Qualifiers 2027: L'Italia non trema e concede il bis! Gran Bretagna K.O.!

L’Italia batte ancora una volta la Gran Bretagna e centra il terzo successo nella prima fase delle qualificazioni ai Mondiali 2027. Dopo il +36 di Newcastle gli azzurri di Luca Banchi devono faticare un po' di più, ma si impongono con pieno merito a Livorno per 84-75. Brilla il talento di Saliou Niang, al suo massimo in carriera con la Nazionale con 23 punti e 7 rimbalzi; bene anche Petrucelli con 13 e Della Valle con 10.

Due su due contro la Gran Bretagna in queste qualificazioni ai Mondiali del 2027 e l'Italia si prende la vetta del girone D con 3 vinte e una persa, davanti a Lituania e Islanda con 2-2. Dopo il +36 di venerdì a Newcastle gli azzurri devono fare più fatica, anche per l'assenza di Momo Diouf, ma si impongono con pieno merito col punteggio di 84-75 in un match in cui hanno toccato anche il +14 nel quarto periodo. Grande protagonista Saliou Niang che firma il suo massimo in carriera in azzurro, 23 punti, con anche 7 rimbalzi e 3 assist, e tirando 10 su 12 da due: maturità, leadership e tante giocate sopra il ferro per il talento della Virtus Bologna che si è preso i cori di "MVP! MVP!" del pubblico del Modigliani Forum. 
Italia a un passo dal passaggio alla seconda fase nelle qualificazioni mondiali: basterà una vittoria nella finestra di luglio, con le due partite in Islanda e poi a Roma contro la Lituania, dopo aver raccolto a Livorno contro la Gran Bretagna (84-75) la terza vittoria di fila consegna agli azzurri del ct Banchi il primo posto solitario del Gruppo D. La serataccia vissuta per quasi tre quarti nel tiro da tre punti (al 27' era 2/17) ha fatto faticare la Nazionale sicuramente più del +36 di venerdì a Newcastle sempre coi britannici, stavolta trascinati dal milanese Ellis che allora non c'era, e sicuramente più di quanto raccontasse quanto espresso sul campo. Col break decisivo a cavallo degli ultimi due quarti con due matrici chiare: la difesa che ha imbavagliato la Gran Bretagna quattro minuti e il tiro da tre punti ritrovato che ha dato l'allungo giusto. E un volto in copertina chiaro, quello della 21enne ala della Virtus Saliou Niang, dominante perfino più di quanto dica il suo massimo in azzurro da 23 punti, con 10/12 al tiro, 7 rimbalzi e 3 assist. Immarcabile.
Lo show di Niang comincia da un primo tempo da 15 punti di imprendibile esuberanza fisica con 6/6 al tiro di cui quattro schiacciate e tre giochi da tre punti. In asse col capitano, il pisano Tessitori, frenato però dai falli (3 già prima del riposo), l'ala della Virtus prima confeziona la prima spallata per il 10-0 che manda gli azzurri 12-7 al 4'. Poi, con la Gran Bretagna che si tiene in partita coi rimbalzi d'attacco, la verve del milanese Ellis (10 punti e 3 assist all'intervallo) e le triple del veneziano Wheatle (anche 31-35 al 14’30”), il rientro di Niang completa a suon di discese al ferro e schiacciate il 12-1 in 4' del primo vero allungo azzurro: 43-36 al 18'30'', arrotondato da Della Valle sul 48-38 al 21'.
Allungo illusorio, perché, mascherato il primo tempo da 1/12 da tre tirando con un irreale 70% da due, continuare a sparare a salve da tre toglie la terra da sotto i piedi agli azzurri: frenati dalle percentuali a un frangente da 6 punti in sei minuti, mentre di là Ellis che di là continua a predicare basket accendendo Hesson, sono addirittura ripresi sul 54 pari al 27'. È qui che l'ingresso di Flaccadori prima toglie il tappo al tiro da tre punti, tre di squadra in 4' dopo averne sbagliati 15 su 17 fin lì, poi con lui un quintetto a forte impronta difensiva (con Tonut, Ricci, Petrucelli e Akele, poi Niang) tiene la Gran Bretagna 4' senza segnare per la fuga decisiva: 10-0 per il 71-59 al 33'. L'Italia ritrova il successo che le era mancato nelle ultime tre partite ufficiali giocate in Italia, finisce coi 7.900 del Modigliani Forum che intonano "mvp mvp" a Saliou Niang. Indiscutibile.


Nell'altra partita del Girone D si prende la rivincita la Lituania, che vendica la folle e cocente sconfitta di Laugardalsholl di venerdì scorso surclassando l'Islanda (99-82) tra le mura amiche.
Super Iggy Bradzeikis (27 punti e 5 rimbalzi) per i baltici, bene anche Ignas Sargiunas (18 punti con 4 triple a bersaglio).

Classifica Girone D: 

Italia 6 (3-1)
Lituania 4 (2-2)
Islanda 4 (2-2)
Gran Bretagna 2 (1-3)

Con le qualificazioni ai Mondiali arrivederci a Giovedì 2 e Domenica 5 Luglio, quando l'Italia affronterà l'Islanda in trasferta e la Lituania in casa, chiudendo la prima fase di qualificazioni.

domenica 1 marzo 2026

ItalBasket: i convocati in vista della seconda sfida alla Gran Bretagna

Luca Banchi
, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana, ha diramato la lista dei convocati in vista delle seconda sfida alla Gran Bretagna (lunedì 2 Marzo alle 19:30 al "Modigliani Forum" di Livorno), gara valida per le qualificazioni ai Mondiali del 2027.

PLAY

Marco Spissu (Saragozza), Nico Mannion (Olimpia Milano), Diego Flaccadori (Olimpia Milano)

GUARDIE

Amedeo Della Valle (Brescia), Stefano Tonut (Olimpia Milano) Gabriele Procida (Real Madrid), John Petrucelli (Galatasaray)

ALI

Saliou Niang (Virtus Bologna), Giampaolo Ricci (Olimpia Milano), Nicola Akele (Virtus Bologna)

CENTR

Amedeo Tessitori (Venezia), Luigi Suigo (Mega Basket)

venerdì 27 febbraio 2026

Fiba World Cup Qualifiers 2027: Un'ottima Italia stritola la Gran Bretagna

Missone compiuta per l'ItalBasket, che a Newcastle mette in campo una prova di forza nei confronti della Gran Bretagna. Gli azzurri dominano il match dal primo all'ultimo minuto chiudendo sul 93-57.

Ottima partenza azzurra portandosi sul 13-3 a inizio gara con 5 punti in fila dell'esordiente Giovanni Veronesi e 6 di Nico Mannion, oltre alla presenza a centro area di Momo Diouf che fa la differenza costringendo gli avversari al timeout. Il vantaggio azzurro si spinge fino al +14 sul 21-7 capitalizzando sulla grande combinazione sotto canestro tra i due virtussini Diouf e Niang, ma dopo l'ingresso delle riserve la Gran Bretagna riesce a tornare sotto la doppia cifra di svantaggio. La risposta azzurra però è immediata con le giocate di capitan Tessitori, Petruccelli e Spissu: al termine del primo quarto il vantaggio azzurro è di 18 lunghezze sul 32-14.
La difesa azzurra continua a non concedere niente ai padroni di casa né in transizione né a metà campo, esponendo le mancanze degli avversari a livello di talento. Al timeout di metà secondo quarto gli azzurri hanno il doppio dei punti degli avversari (38-19 a 5:42 dalla fine del primo tempo), approfittando delle 6 palle perse dei britannici. Una gran circolazione di palla azzurra porta Diouf al gioco da tre punti che vale il massimo vantaggio sul +22, e con le sgasate di Mannion l'Italbasket va al riposo lungo sul 51-27 in totale controllo del match.

L'Italia comincia il secondo tempo in maniera un po' contratta perdendo un paio di palloni di troppo, ma una tripla di Nico Mannion vale il +25 che tiene gli azzurri in ampio vantaggio. L'attacco azzurro però continua a faticare realizzando solo 6 punti in 7 minuti e la Gran Bretagna ne approfitta per riportarsi a -18, forzando il timeout di coach Banchi per riorganizzare i suoi. L'ottimo momento dei padroni di casa continua anche dopo il minuto di sospensione, con Belo che stoppa Petruccelli e la tripla di Whelan che vale il -14. È un alley-oop per Luigi Suigo che ferma il parziale degli avversari, a cui fa seguito una tripla di Amedeo Della Valle per il nuovo +19. Nonostante un mini-sbandata azzurra, al termine del terzo quarto il punteggio è di 65-46 per la squadra di Banchi.
L'Italia torna in totale controllo del match cominciando il quarto periodo con un'altra tripla di Della Valle e un jumper di Diouf che valgono il nuovo +24. Nel quarto periodo la Gran Bretagna molla completamente gli ormeggi e gli azzurri ne approfittano, toccando il massimo vantaggio sul 79-51 a 4:19 dalla fine. I trenta punti di scarto vengono superati con la tripla frontale di Marco Spissu: lo scarto finale è di 36 punti con l'Italia che stravince 93-57.

Nell'altra partita del Girone D impresa dell'Islanda, che al termine di un match concitatissimo supera la Lituania (86-85) grazie ad un superlativo Elvar Fridriksson (34 punti, 6 assist e 4 rimbalzi) e al buon supporto di Tryggvi Hlinason (14 punti, 5 rimbalzi e 3 stoppate).

Classifica Girone D:

Islanda 4
Italia 4
Lituania 2
Gran Bretagna 2 

UFFICIALE: Napoli firma Isaiah Whaley

La Guerri Napoli ha ingaggiato Isaiah Whaley.
Nato a Gastonia (North Carolina) il 26 Marzo 1998, è un'ala americana di 206 cm per 102 kg.
Prodotto di University of Connecticut (138 partite dal 2017 al 2022, 5.1 punti, 4 rimbalzi e 1.5 stoppate di media), dopo un anno diviso tra D-League e Messico approda in Germania.
Esperienza in Russia nella scorsa stagione, mentre la stagione in corso l'ha iniziata in Turchia, al Tofas Bursa, dove stava viaggiando a 6.2 punti, 4 rimbalzi, 1.3 stoppate, 1 assist e 1 recupero di media in Champions League e a 5.3 punti, 4.2 rimbalzi, 1.1 assist e 1 stoppata di media in T-BSL.
 

UFFICIALE: Sassari firma Daryl Macon

La Dinamo Sassari ha ingaggiato Daryl Macon.
Nato a Little Rock (Arkansas) il 29 Novembre 1995, è un play/guardia americano di 191 cm per 84 kg.
Prodotto di Arkansas University (71 partite dal 2016 al 2018, 15 punti, 3 assist, 2.7 rimbalzi e 1.1 recuperi di media), dal 2018 al 2020 colleziona 12 partite, in NBA, tra Dallas Mavericks e Miami Heat, con in mezzo tanta D-League.
Nel 2020/2021 si divide tra Galatasaray e AEK Atene, nel 2021/2022 resta in Grecia, al Panathinaikos (vince la Supercoppa Nazionale), nel 2022/2023 esperienza in Russia, all'Unics Kazan (vince la VTB United League), nel 2023/2024 e 2024/2025 esperienza in Cina, agli Shenzen Leopards e agli Shanghai Dongfang.
La stagione in corso l'ha nuovamente iniziata in Grecia, al Maroussi, dove stava viaggiando a 13 punti, 5.2 assist e 2.6 rimbalzi di media in A1 Ethniki.

giovedì 26 febbraio 2026

ItalBasket: i convocati in vista della prima sfida alla Gran Bretagna

Luca Banchi, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana, ha diramato la lista dei convocati in vista delle prima sfida alla Gran Bretagna (venerdì 27 Febbraio alla "Vertu Arena" di Newcastle), gara valida per le qualificazioni ai Mondiali del 2027.

PLAY

Marco Spissu (Saragozza), Nico Mannion (Olimpia Milano)

GUARDIE

Amedeo Della Valle (Brescia), Stefano Tonut (Olimpia Milano) Davide Casarin (Cremona), John Petrucelli (Galatasaray)

ALI

Saliou Niang (Virtus Bologna), Giovanni Veronesi (Cremona), Nicola Akele (Virtus Bologna)

CENTR

Amedeo Tessitori (Venezia), Luigi Suigo (Mega Basket), Momo Diouf (Virtus Bologna)

Eurolega, 29° giornata: Super Virtus! Stop Milano! Colpo Maccabi! Impresa Paris!

Riparte col botto la Virtus Bologna, che scaccia la delusione in Coppa Italia con una vittoria di grande prestigio contro il Barcellona.
Carsen Edwards (22 punti), Luca Vildoza (10 punti, 7 assist e 5 recuperi) e Alen Smailagic (19 punti) tengono viva la fiammella Play In per le "V Nere", altro passo falso europeo per i catalani, nonostante Kevin Punter (27 punti e 4 rimbalzi), Nico Laprovittola (14 punti e 12 assist) e l'indimenticato ex Toko Shengelia (16 punti e 7 rimbalzi).

Suona troppo tardi la sveglia per l'Olimpia Milano, che cade a Tel Aviv contro l'Hapoel.
Leandro Bolmaro (13 punti, 4 assist e 4 rimbalzi), Armoni Brooks (14 punti e 5 rimbalzi), Zach LeDay (22 punti e 5 rimbalzi) e Josh Nebo (18 punti e 5 rimbalzi) non bastano, padroni di casa che rialzano la testa con Elijah Bryant (25 punti, 8 assist e 5 rimbalzi), Vasilije Micic (18 punti e 9 rimbalzi) e Dan Oturu (16 punti).

Impresa di Parigi, che va a sbancare incredibilmente "OAKA".
Nigel Hayes-Davis (27 punti) si ripresenta all'Eurolega alla sua maniera, bene anche T.J. Shorts (14 punti e 8 assist) e Kenneth Faried (17 punti e 5 rimbalzi), ma non basta, perchè i francesi si affidano a Nadir Hifi (20 punti e 5 assist), Justin Robinson (13 punti e 7 assist) e Jeremy Morgan (14 punti).

Soffre ma vince ancora il Fenerbahce, che smaltisce la sbronza del successo in Coppa di Turchia, supera il Partizan (8° vittoria consecutiva) e continua a comandare la classifica.
Super affermazione di Talen Horton-Tucker (29 punti e 4 rimbalzi), bene anche Wade Baldwin (17 punti) e Tarik Biberovic (13 punti e 4 rimbalzi), vicini all'impresa i serbi con Carlik Jones (17 punti e 4 assist), Duane Washington (15 punti e 5 rimbalzi) e Bruno Fernando (18 punti, 9 rimbalzi e 2 stoppate).

Parlando di impresa eccola servita, quella dello Zalgiris che, dopo ben due over times, batte l'Olympiacos e continua ad inseguire i Play Off.
Maratona di 50 minuti che sorride ai lituani, trascinati al successo da Nigel Williams-Goss (23 punti), Sylvain Francisco (23 punti e 7 assist), Moses Wright (14 punti, 13 rimbalzi e 4 stoppate) e Maodo Lo (15 punti e 4 rimbalzi), brusco stop per i greci, orfani di Vezenkov, ma comunque battaglieri con Tyler Dorsey (16 punti e 4 rimbalzi), Tyrique Jones (14 punti, 7 rimbalzi e 6 assist) ed Evan Fournier (32 punti e 9 rimbalzi).

Corsa Play Off che interessa anche la Stella Rossa, che non sbaglia, in casa, contro l'Anadolu Efes.
Jared Butler (21 punti e 4 assist), Codi Miller-McIntyre (12 punti, 6 assist e 6 rimbalzi), Jordan Nwora (14 punti) e Chima Moneke (12 punti e 4 rimbalzi) conducono la volata dei padroni di casa, ritorno alla sconfitta per i turchi, non bastano Jordan Loyd (12 punti), P.J. Dozier (21 punti, 5 assist e 5 rimbalzi) e Isaia Cordinier (14 punti).

Prosegue la sua scalata Play In il B.C. Dubai, che batte l'Asvel, mette in fila la 4° vittoria consecutiva (la 5° nelle ultime 6 partite), e vuole seriamente giocarsela.
Dwayne Bacon (18 punti e 5 rimbalzi), Dzanan Musa (15 punti, 5 rimbalzi e 5 assist), Mfiondu Kabengele (16 punti) e McKinley Wright (16 punti, 7 assist e 5 rimbalzi) sono decisivi per gli "emitarini", altra sconfitta per il fanalino di coda, nonostante Braian Angola (15 punti, 5 rimbalzi e 4 assist) e Glynn Watson (17 punti e 4 assist).

Corsa Play In che continua ad interessare anche il Maccabi, che fa il colpaccio a Montecarlo.
Jaylen Hoard (15 punti e 7 rimbalzi), Lonnie Walker (18 punti e 5 assist) e Roman Sorkin (15 punti) sono decisivi per gli "Yellows", brutta battuta d'arresto per il Monaco, non bastano Joron Blossomgame (25 punti e 7 rimbalzi) e Alpha Diallo (19 punti).

Super vittoria del Valencia, che asfalta un deconcentrato Baskonia e continua a restare ai piani alti della classifica.
Nate Reuvers (13 punti e 5 rimbalzi), Braxton Key (14 punti e 6 rimbalzi) e Jean Montero (20 punti, 8 rimbalzi e 6 assist) fanno il bello e il cattivo tempo, padroni di casa ancora con la testa ai festeggiamenti per la vittoria della Coppa del Re.

Tutto facile per il Real Madrid, che va sul velluto contro il Bayern Monaco.
Trey Lyles (12 punti) e Mario Hezonja (16 punti e 4 assist) bastano e avanzano contro i bavaresi, tra le cui fila si salva il solo Jesse Jessup (17 punti).

Classifica:

Fenerbahce 42 (21-7)*
Valencia 38 (19-10)
Olympiacos 36 (18-10)*
Real Madrid 36 (18-11)
Hapoel 34 (17-11)*
Zalgiris 34 (17-12)
-----------------------------
Stella Rossa 34 (17-12)
Barcellona 34 (17-12)
Panathinaikos 32 (16-13)
Monaco 32 (16-13)
-----------------------------
Dubai 30 (15-14)
Milano 28 (14-15)
Maccabi 28 (14-15)
Virtus Bologna 26 (13-16)
Bayern Monaco 24 (12-17)
Paris 20 (10-18)*
Anadolu Efes 18 (9-20)
Baskonia 18 (9-20)
Partizan 18 (9-20)
Asvel 14 (7-22)

*una partita da recuperare 

domenica 22 febbraio 2026

Final Eight 2026: Milano vince la Coppa Italia!

La Coppa Italia è il primo trofeo dell’era di Peppe Poeta da capo allenatore di Milano a meno di tre mesi dall’insediamento. Per l’Olimpia è il secondo trofeo su due in stagione dopo la Supercoppa di fine settembre, quando in panchina c’era ancora Ettore Messina, ora al primo successo solo da dirigente. Dopo due finali a vuoto negli ultimi due anni, alla terza è arrivato il nono successo in questa competizione che dà a Milano il sorpasso su Virtus e Pallacanestro Treviso ferme a otto, riportando in bacheca un trofeo che le mancava dal 2022. 
Anche quattro anni fa la rivale fu Tortona: stesso esito (stavolta 85-77 il risultato), al termine di una partita fiera in cui, pur partendo dalla testa di serie numero cinque dopo aver vinto quarti e semifinali contro pronostico, aveva fatto tremare Milano tenendo la testa avanti nel cuore della partita e fino a inizio quarto periodo. Poi ci hanno pensato Marko Guduric, rinato a partita in corso dopo tanti errori iniziali, e Armoni Brooks, premiato come miglior giocatore di fronte ai 12.597 di Torino, record assoluto di pubblico per una finale di Coppa Italia che nei quattro giorni ha fatto segnare 40.014 presenze. Per l’Olimpia è il trofeo numero 55, il 46° italiano. E il numero 17 dell’era Armani, il secondo dopo la perdita di Re Giorgio: ad alzare il trofeo ancora il patron del gruppo, Leo Dell’Orco. 
L’Olimpia inizia la partita sbagliando poco da subito e quei pochi palloni che sbaglia poi li riprende a rimbalzo: 6 d’attacco per Milano nel primo quarto contro l’unico rimbalzo difensivo di Tortona nel primo quarto. Nasce qui, e dalle perse di Vital, il vantaggio di possessi che l’Olimpia capitalizza con tanti viaggi in lunetta (10/10 nel primo periodo) e con percentuali alte, una giostra su cui salgono Shields e LeDay, Nebo e Brooks: quando la guardia esce dalla panchina con tre triple in tre minuti suggella il 14-2 in 4’ addirittura sul 31-14 al 9’. 
Quando sembra senza storia, tutto si ribalta. Tutto quello che faceva bene, l’Olimpia inizia a farlo al contrario in un secondo quarto da 8 palle perse, 6 rimbalzi d’attacco concessi e nessun viaggio in lunetta. Ancora a +12 a metà terzo quarto, in una sequenza da sei errori al tiro e due perse di fila tra Ellis, Shields e Brooks Tortona rientra sul 42-40 al 18’ banchettando con il 12-0 firmato da Gorham e da un Hubb da 8 punti in 4’, 13 al riposo con tre triple e quattro assist. Non è finita, perché l’Olimpia torna dal riposo senza testa e ancora senza mani: un canestro nei primi dieci possessi della ripresa offre il fianco alla fuga tortonese sul 50-56 di Gorham a metà terzo quarto, e se non scappa oltre è solo perché nel periodo fa 2/10 da due.
Milano si rimette in carreggiata col miglior momento di un Guduric fin lì dannoso (8 punti in 3’ a cavallo degli ultimi due quarti), con una stretta in difesa tenendo Tortona a 9 punti in 8’, con due rubate chiuse in schiacciata da Bolmaro. E infine col solito salvatore Brooks: nel frangente infila 11 punti con tre triple, chiuse col 10-2 per il 77-70 al 34’ da cui Milano non si volta più indietro. Guduric completa la rinascita con la tripla dell’81-72 al 38’ prima di uscire per falli. L’Olimpia finisce a braccia levate, al primo trofeo l’era Poeta inizia con una vittoria. Finisce per aria, issato al cielo dai suoi giocatori nei festeggiamenti di fine partita.

Olimpia Milano - Bertram Tortona 85-77

sabato 21 febbraio 2026

Final Eight 2026, Semifinali: Milano vola con super Brooks! Devastante Hubb e Tortona fa il colpo!

Brooks la recupera. Shields la vince. Milano supera Brescia e vola in finale di Coppa Italia, la 5° negli ultimi 6 anni. La Germani esce a testa alta e si arrende alle giocate individuali dei due giocatori Ea7 con più talento offensivo. Brooks non sbaglia quasi niente, 10/14 con 5 triple. Shields segna da 3 il canestro decisivo del 102-94 a 34’’ dalla sirena. Leonessa meglio nel 1° tempo, +10 massimo vantaggio presa per mano da Della Valle che parte fortissimo: 14 a referto in 11’30 (36-26), Milano costretta al peggior quarto difensivo della stagione (il primo, 34-26). L'Olimpia rientra con le triple di Leday (tre nei primi 20’), equilibrio all’intervallo con Brescia avanti 52-49. A inizio ripresa it's Massinburg time: 8 punti consecutivi (28 totali. record stagionale). La reazione dell’Olimpia, senza Diop e Booker, arriva con la difesa, da cui nasce il break 13-2. Milano mette la testa avanti, Della Valle (primo per triple segnate nella storia delle Final 8) pareggia, Brooks entra in scena: 14 punti tra fine 3° quarto e inizio del 4°, così Milano vola a +7. Coach Cotelli si affida al quintetto alto e ricuce lo strappo ma Shields segna dall’arco e serve un alley hoop a Nebo per il 92-84 a 5' dalla fine, massimo vantaggio Olimpia. Gli ulimi 200'' sono adrenalina pura. La coppia Adv-Bilan non si arrende, due palle perse di Guduric ed è di nuovo -1. Sul 91-92 riecco Brooks, che firma l'ultimo break 7-0. Brescia su azione non segna più. Shields dall'arco mette in ghiaccio la gara. Milano alla terza finale in 3 anni per dimenticare le ultime 2, perse entrambe.

Sarà tra Milano e Tortona la finale di Coppa Italia 2026 a Torino dopo il successo della Bertram sulla Virtus Bologna nella seconda semifinale alla Inalpi Arena. I piemontesi superano l'Olidata con un gran quarto periodo da 25-16 e tornano all'atto conclusivo 4 anni dopo: MVP Prentiss Hubb, 20 punti, 5 rimbalzi e 9 assist. Il trofeo resta invece tabù per la Virtus, a secco dal 2002: non bastano i 23 punti di Morgan.
È un primo tempo dalle percentuali rosicate, anche a causa dell’infortunio capitato nel secondo quarto all’arbitro Denis Quarta – sostituito da Baldini – che interrompe il flusso del gioco per una ventina di minuti. A risentirne maggiormente è la Bertram, che era partita forte con un 11-0 di parziale, ma nel secondo periodo segna appena 5 canestri su 19 tentativi. Intanto Morgan riscatta un avvio di gara opaco e firma il sorpasso Virtus: le Vu Nere chiudono il primo tempo avanti (39-40). Ma la ripresa è beffarda per l’Olidata. Diouf sovrasta sotto canestro Olejniczak e Bologna scappa via per un attimo, prima che la Bertram trovi in Gorham la reazione d’orgoglio che tiene a contatto i suoi: ci pensano poi Hubb e Baldasso a centrare il contro-sorpasso dall’arco (65-62) in apertura del quarto periodo. La gara cambia definitivamente faccia al 32’ su una tripla di Hubb scagliata dal logo delle Final Eight, che sigla il 16-0 di parziale piemontese. È lo scossone fatale per i nervi delle Vu Nere, che a 5’ dalla fine si trovano per la prima volta in doppia cifra di svantaggio (77-66) e non trovano altra soluzione che affidarsi alla peggior versione stagionale di Edwards. Lo squillo finale di Morgan non basta a rompere la maledizione della Coppa Italia per Bologna: Tortona vola in finale e si troverà davanti l’Olimpia come nelle Final Eight di Pesaro del 2022.

Germani Brescia - Olimpia Milano 102-106

Bertram Tortona - Virtus Bologna 84-78

venerdì 20 febbraio 2026

UFFICIALE: Cantù firma Ivan Fevrier

L'Acqua San Bernardo Cantù ha ingaggiato Ivan Fevrier.
Nato a Lille l'8 Febbraio 1999, è un'ala francese di 204 cm per 100 kg.
Dopo aver svolto le giovanili all'INSEP (Institut National du Sport), ha fin qui trascorso l'intera carriera in patria.
Levallois, Metropolitans, Nanterre, Boulazac, Vichy e Le Portel, dove ha giocato nelle ultime due stagioni e mezzo, e in quella in corso stava viaggiando a 16.4 punti, 6 rimbalzi e 2.1 assist di media in Pro A.
Fevrier ha fatto parte della Nazionale Francese Under 18 che ha vinto gli Europei di categoria in Turchia nel 2016. 

Final Eight 2026, Quarti di Finale: Tortona sorride in volata! Virtus di rimonta!

Tortona la terza semifinalista della Coppa Italia. Battuta Venezia 95-87. Si decide tutto nel quarto periodo, dopo 30’ di assoluto equilibrio. Le percentuali dal campo degli ultimi 10’ raccontano la differenza tra le due squadre (9/18 Tortona, 5/21 Venezia). Decisivo Baldasso (16 punti) che orienta con le triple il finale di gara. Ottimo anche Hubb (17 punti, 5/10 dall’arco). Venezia, priva di Candi per infortunio e con Bowman a mezzo servizio, non trova alternative a Cole (26 punti). Male Wiltjer (6 punti). L'ultimo quarto vede in campo Virtus Bologna contro Napoli. La prima semifinale metterà di fronte Milano e Brescia sabato alle 18.
Il quarto di finale tra Venezia e Tortona alza il sipario sulla seconda giornata delle Final Eight di Torino. Le squadre, primo e terzo miglior attacco del campionato, rispettano il pronostico e al 20’ è 50-45 per la Reyer. Dopo un inizio favorevole a Venezia, che corre in transizione e legge la difesa avversaria per far male (va anche a +11), esce la Bertram. Tortona sfrutta le triple di Hubb e Chapman (8 punti) e le ottime percentuali da 2 (11/16 al 20’). Venezia si gode Cole, che gestisce il ritmo oro/granata e ne infila 17 (4/6 da 2).
La gara resta in equilibrio anche in avvio di ripresa, con le squadre che si scambiano parziali e la gara che resta ad alto ritmo (65-68 Tortona al 30’). Nel quarto periodo, la Bertram prova a prendere definitivamente in mano la gara, sfruttando le triple di Baldasso, Pecchia e Hubb e vola a +9. Una tripla di Wheatle e una penetrazione di Cole riavvicinano Venezia sul -4. Negli ultimi secondi, Tortona è più lucida e reattiva in attacco e in difesa. Gli uomini chiave di Spahija mancano nel momento decisivo, quelli di Fioretti si fanno sentire. Il 2/2 di Hubb in lunetta a poco più di 12’’ dal 40’ chiude la gara.

La Virtus Bologna può continuare a sognare la Coppa Italia. La squadra di Ivanovic ribalta la partita cambiando marcia nella ripresa e si prende il successo per 83-73 contro Napoli nell'ultimo match dei quarti. Sabato alle 20.45 affronterà Tortona in semifinale. Dall’altra parte del tabellone torinese (ore 18) ci sono Milano e Brescia. Edwards esce alla distanza ed è decisivo con 24 punti (ma una sola tripla) insieme ai lunghi virtussini - contro un buon Totè - e il chirurgico Alston. Niang segna 13 punti, Diarra 8 mentre Diouf esagera con una doppia doppia da 10 punti e 14 rimbalzi di cui 6 offensivi. Napoli è sorretta dai colpi del duo Bolton-El-Amin, con 18 e 16 punti a testa, e ha il merito di non arrendersi mai.
La Virtus non segna per i primi 3 minuti lasciando le redini agli avversari, che però non scappano. Nemmeno quando Bolton fa il fenomeno con 11 punti nel primo quarto tirando 3/4 da tre, aiutato da un Totè che in avvio piazza subito 5 punti e 4 rimbalzi. Così non appena la squadra di Ivanovic mette in fila due transizioni, riesce allora a riprendere velocemente gli avversari e a trovare anche il primo vantaggio (23-22) dopo 14 minuti. Ma prima dell’intervallo Bologna s’inceppa ancora con 1 punto in 3 minuti e la squadra di coach Magro ne approfitta per prendere 8 punti di vantaggio, fissati a inizio ripresa dalla tripla di Flagg dopo le prime due di El-Amin.
La Virtus ha bisogno di una scossa: ci pensano Niang e Vildoza alzando il ritmo del gioco. I due confezionano un break di 9-0 che poi si fa valanga fino al 17-0 che ribalta la gara a metà terza frazione, con le Vu Nere che passano dal -8 al +9, sul 47-38, con anche Diouf ed Edwards protagonisti. Napoli reagisce e dimezza lo svantaggio, avvicinandosi ancora quando il tiro da fuori funziona (soprattutto quello di El-Amin), però Bologna ha ormai svoltato, concede pochissimo in difesa e si avvicina di più a canestro, dove domina pure Diarra. La difesa solida in mezzo e gli attacchi rapidi sono la ricetta che porta a un’altra spallata virtussina all’inizio del quarto periodo, per poi arrivare sul +7 (68-61) quando si riaccende Edwards. Napoli non si scompone, resta agganciata e torna a -4 con le triple, ma la Virtus è più solida e la porta a casa. Chiudendola con la tripla di un Alston in gran serata che vale il +12 (80-68) al 39’.

Reyer Venezia - Bertram Tortona 87-95

Virtus Bologna - Guerri Napoli 83-73

mercoledì 18 febbraio 2026

Final Eight 2026, Quarti di finale: Della Valle show e Brescia vola! Milano non sbaglia!

È Brescia la prima semifinalista della 58ª edizione della Coppa Italia: la squadra di Cotelli batte Udine 78-64 giocando una partita autorevole, nonostante qualche distrazione nel finale. Sono Ndour e Della Valle i protagonisti del successo della Germani: ADV è il solito leader offensivo, e coi 17 punti realizzati diventa il 3º miglior marcatore della competizione (202); Ndour invece è decisivo in entrambe le metà campo, soprattutto con la difesa nel finale. All’Apu, invece, non basta l’ottima prova di Calzavara. 
Si apre il sipario delle Final Eight, e Udine paga in avvio un palco che non conosce. La squadra di Vertemati è contratta, soffre in attacco e perde 6 palloni, con la Germani che tocca anche il +14 nel 1º quarto. La scossa per l'Apu la porta Calzavara, che rimpiazza un deludente Zoriks e segna 10 punti nella prima frazione, ma Brescia riprende a fare il suo gioco e chiude la prima frazione sul 43-32, con Ndour e Burnell che sfruttano la gravità esercitata da Della Valle per punire Udine in area. Memore della fatica nell’ultimo incrocio in campionato, Brescia torna in campo concentrata per chiudere quanto prima il discorso qualificazione: due triple consecutive di Rivers e Della Valle spezzano l’intensità di Udine, poi lo stesso ADV chiude il 3º quarto con una bomba che vale il 68-49. Sembra fatta, ma la Germani smette di segnare e 9 punti di Alibegovic riaprono tutto: con Udine tornata a -8, però, negli ultimi minuti Ndour alza il muro in difesa e Brescia può arrivare agevolmente al traguardo. 

Con un grande secondo tempo l'Olimpia Milano supera Trieste e avanza in semifinale di Coppa Italia, dove affronterà Brescia vincente contro Udine. Super prestazione di Shavon Shields con 28 punti, mentre a Trieste non bastano i 27 di Jahmi'us Ramsey.
Trieste comincia forte e si porta velocemente in vantaggio sull'8-2, ma la risposta di Milano è immediata e con le giocate di Nebo e Shields si porta avanti con un controparziale di 8-0. La gara continua sui binari dell'equilibrio per qualche minuto, quando è di nuovo Shields (già a quota 11 nel primo quarto) ad accelerare e spingere i suoi sul +7. L'attacco di Milano continua a macinare grazie anche alle giocate di Marko Guduric, andando al primo riposo avanti sul 29-19.

Trieste come nel primo quarto comincia con un parziale di 8-1 riportandosi a un solo possesso di svantaggio, trovando anche il gioco da tre punti del pareggio con Ramsey. Quel canestro sblocca il realizzatore di Trieste che segna 16 punti in pochissimi secondi, portando avanti Trieste con una delle sue sfuriate offensive. Dall'altra parte però risponde Shields salendo a quota 19 punti nella sua partita e tenendo in piedi Milano, che pareggia di nuovo sul 44-44 col lavoro di Diop a rimbalzo d'attacco. Una nuova accelerazione di Trieste permette però ai giuliani di segnare 30 punti nel solo secondo quarto, andando all'intervallo avanti sul 49-46.
Milano cambia marcia all'inizio del terzo quarto e segna i primi otto punti del secondo tempo senza risposta da Trieste, con Markel Brown che viene anche punito con un fallo tecnico per proteste. Il parziale dell'Olimpia si allunga fino al 16-3 per toccare il massimo vantaggio sul +10, con gli extra possessi assicurati da Diop che fanno la differenza. Uthoff trova la precisione dalla lunga distanza e con un paio di triple riporta i suoi a -2 su 66-64: Milano chiama timeout ma conclude comunque il terzo quarto avanti sul 68-64.
Armoni Brooks spinge Milano sul +7 con una tripla e due liberi provando a mettersi in partita dopo tre quarti complicati, ma è sempre Ramsey a tenere in piedi Trieste praticamente da solo. Markel Brown però commette un fallo antisportivo e viene espulso per via anche del tecnico precedente a poco più di 5 minuti dalla fine con i suoi sotto di 8 lunghezze, che diventano 11 dopo una schiacciata di Nebo. Jeff Brooks prova a riaccendere i suoi con una tripla ma LeDay li spegne subito con una schiacciata a difesa schierata. La cattiva notizia per Milano è che Diop si fa male al bicipite femorale su uno scatto, un'assenza che potrebbe rivelarsi decisiva nel resto della competizione visti i problemi nel reparto lunghi dell'Olimpia. Finisce 94-86, Milano avanza e affronterà Brescia in semifinale.

Germani Brescia - Apu Udine 78-64

Olimpia Milano - Allianz Trieste 94-86

martedì 17 febbraio 2026

Final Eight 2026: La Preview

INTRODUZIONE

Su il sipario sulla 58° edizione della Coppa Italia maschile di pallacanestro, che si conferma a Torino per la sesta volta (dopo il 2011, 2012, 2023, 2024 e 2025) e che, come l'anno scorso, avrà lo stesso svolgimento temporale, ovvero 5 giorni complessivi (da mercoledì 18 a domenica 22 Febbraio) col venerdì di pausa tra quarti e semifinali.

PARTECIPANTI 

Si rivede Udine (finalista nel 1974) dopo 20 anni di assenza, tornano Napoli e Venezia vincitrici, rispettivamente, nel 2024 e nel 2020.
Milano stacca il pass per il 17° anno consecutivo (non vince dal 2022), 9° apparizione di fila per la Virtus Bologna (24 anni senza successi nella kermesse), conferme per Brescia (che ha vinto nel 2023), Trieste (finalista nel 1995) e Tortona (finalista nel 2022).

COPERTURA TELEVISIVA

Tutte le partite saranno trasmesse in diretta su Sky Sport Basket e in streaming su LBA TV.
Semifinali e Finale andranno in diretta anche in CHIARO su Cielo (canale 26 del digitale terrestre).

NUMERI E RECORD

La Virtus Bologna è il club che ha disputato (156) e vinto (108) più partite nella storia della Coppa Italia, seguita da Olimpia Milano (106 vittorie su 153 partite) e Vuelle Pesaro (84 vittorie su 137 partite).

Il record di punti realizzato, in una singola partita, alle Final Eight appartiene ad Adrian Banks che, nei quarti di finale dell'edizione 2020, con addosso la maglia di Brindisi, realizzò ben 37 punti contro Sassari.

Per quanto riguarda, invece, assist e rimbalzi, per la prima voce il record appartiene a Marques Green che, nell'edizione 2011, con la Sidigas Avellino, smazzò ben 20 assist contro Milano sempre ai quarti di finale, mentre per quanto riguarda i rimbalzi Bennett Davison, con la Virtus Bologna, nell'edizione 2007, ne catturò 21 in semifinale sempre contro Milano.

L’allenatore con più partecipazioni alle Final Eight è Ettore Messina a quota 13, seguono Stefano Sacripanti e Piero Bucchi a quota 11, con Romeo Sacchetti fermo a 9.
Ettore Messina che è anche il coach che ha trionfato più volte (ben 9 Coppe Italia in bacheca).

Riccardo Pittis, con 7 successi, è il giocatore ad aver vinto più Coppe Italia in carriera, seguito da Denis Marconato Dino Meneghin, entrambi fermatisi a quota 6.

ANALISI DEI QUARTI DI FINALE

Germani Brescia – Apu Udine (mercoledì 18 ore 18): la forza della continuità della Germani, che è reduce da una finale scudetto e che ha praticamente effettuato un solo cambio nel roster della passata stagione, contro la matricola Udine, che torna a disputare la kermesse dopo ben 20 anni d’assenza. Un paio di cambi in corsa per la squadra di Vertemati, che ha aggiunto l’esperienza di Christon a quella di Bendzius e Spencer, con la faccia tosta di Calzavara e Alibegovic a tentare di sovvertire un pronostico che appare scritto, nonostante la pesante assenza di Ivanovic nelle fila lombarde.

Olimpia Milano – Allianz Trieste (mercoledì 18 ore 20:45): comincia contro Trieste il tentativo dell’Olimpia Milano di evitare che questo trofeo diventi un tabù (ultimo successo nel 2022). I “giuliani”, freschi di clamoroso cambio in panchina (esonerato Gonzalez nonostante la roboante vittoria in campionato contro Napoli, promosso il vice Francesco Taccetti), promettono comunque battaglia, con un roster competitivo (anche se privo di Moretti, operato per risolvere un problema al tendine d’Achille sinistro) che recupera il totem Sissoko sotto le plance in un duello che si promette super esplosivo col dirimpettaio Nebo, assieme al basket con poco “play book” e tanta corsa che proverà ad imbrigliare le sapienti trame di coach Poeta.

Reyer Venezia – Bertram Tortona (giovedì 19 ore 18): l’incrocio sulla carta più imprevedibile è sicuramente quello tra Reyer e Bertram che apre la seconda giornata di gare. Per i “lagunari” (trionfatori nel 2020) si tratta di un ritorno dopo la clamorosa esclusione dell’anno scorso, e assieme a Brescia proveranno a prendersi il ruolo di guastafeste. Ma c’è da superare l’ostacolo Tortona che, guidata dall’asse Vital/Olejniczak e da un nucleo di italiani “Terribili” (su tutti Baldasso, Pecchia e Strautins oltre al sempiterno e sempreverde Biligha), vorrà dire la sua.

Virtus Bologna – Guerri Napoli (giovedì 19 ore 20:45): 23 Febbraio 2002, una data apparentemente insignificante, ma che per la Virtus e i suoi tifosi rappresenta un autentico tabù, perché quella è stata l’ultima volta che le “V Nere” hanno alzato al cielo la Coppa Italia. Da allora sono passati 24 anni e altre 5 finali disputate (e perse), troppo, il sergente Ivanovic e i suoi ragazzi inizieranno l’ennesimo assalto al trofeo da una Napoli che solo all’ultimo, e anche grazie all’esclusione di Trapani dal campionato, ha strappato il pass per le Final Eight.
Una squadra, quella di Magro (che ha vinto nel 2024), forte del ritorno di Totè e dell’esperienza e talento del trio Mitrou Long-Flagg-Simms, che proverà a regalare l’ennesima delusione ad Hackett e compagni, che non potranno contare su Pajola, alle prese con una lesione al menisco del ginocchio sinistro.

TABELLONE

Brescia – Udine
Milano - Trieste

Venezia – Tortona
Virtus Bologna - Napoli

I ROSTERS DELLE 8 PARTECIPANTI

OLIMPIA MILANO

Play: 
Ellis, Mannion, Flaccadori
Guardie: Bolmaro, A. Brooks, Tonut
Ali: Guduric, Shields, LeDay, Ricci, Sestina*
Centri: Nebo, Booker, Diop, Dunston
Allenatore: Giuseppe Poeta

VIRTUS BOLOGNA

Play: Vildoza, Hackett, Pajola*
Guardie: Edwards, Morgan, Accorsi
Ali: Jallow, Akele, Niang, Alston, Ferrari
Centri: Diouf, Smailagic, Diarra
Allenatore: Dusko Ivanovic

GUERRI NAPOLI

Play: 
Mitrou Long, Gentile
Guardie: El Amin, Bolton
Ali: Flagg, Faggian, Simms, Treier
Centri: Totè, Caruso, Gloria
Allenatore: Alessandro Magro

APU UDINE

Play: Christon, Calzavara, Hickey*
Guardie: Alibegovic, Zoriks, Mizerniuk
Ali: Dawkins, Ikangi, Bendzius, Da Ros, Pavan
Centri: Spencer, Mekowulu
Allenatore: Adriano Vertemati

ALLIANZ TRIESTE

Play: 
Ross, Moretti*, Ruzzier
Guardie: M. Brown, Ramsey, Iannuzzi
Ali: Toscano-Anderson, Deangeli, Uthoff, J. Brooks
Centri: Sissoko, Candussi
Allenatore: Francesco Taccetti

REYER VENEZIA

Play: 
Cole, Bowman, G. De Nicolao
Guardie: Valentine, Candi
Ali: Parks, Wheatle, Wiltjer, Nikolic, Janelidze
Centri: Horton, Tessitori, Lever
Allenatore: Neven Spahija

BERTRAM TORTONA

Play: Manjon, Baldasso
Guardie: Vital, Hubb, Pecchia
Ali: Ghoram, Chapman, Strautins, Riismaa
Centri: Olejniczak, Biligha, Tandia
Allenatore: Mario Fioretti

GERMANI BRESCIA

Play: Ivanovic*, CournoohSantinon
Guardie: Della Valle, Massinburg
Ali: Burnell, Rivers, Mobio, Ferrero, Doneda
Centri: Bilan, Ndour
Allenatore: Matteo Cotelli

*indisponibili

FORMULA, PALMARES E ARENA DI GIOCO

Formula: La formula attuale delle Final Eight, basata su gare ad eliminazione diretta suddivise in quarti, semifinale e finale, è stata istituita nel 2000. Dal 1990 al 2000 infatti vigeva il criterio delle Final Four: le migliori quattro si sfidavano in semifinali e finali dopo aver superato precedentemente una fase a gironi. Ancora diversa invece era la formula dal 1968, anno in cui venne istituita la Coppa Italia di basket, fino al 1990: tutte le squadre dovevano sfidarsi in gare ad eliminazione diretta a partire dai sedicesimi fino ad arrivare alla finale.

Palmares: Le squadre più titolate sono, ad oggi, Treviso, Milano e la Virtus Bologna con otto coppe a testa. Le tre squadre, regine incontrastate del panorama cestistico italiano dagli anni '80 fino ai '00, sono seguite, a distanza, da Varese, ferma a 4 ed ultima vincitrice del vecchio millennio. A quota 3 coppe troviamo invece Siena, che si è vista revocare i titoli del 2012 e del 2013 (non assegnati), mentre Pesaro, Napoli e Sassari vantano 2 titoli.
Infine Trento, Brescia, Cremona, Venezia, Torino, Fortitudo Bologna, Verona, Juve Caserta, Avellino e Partenope Napoli, vincitrice quest'ultima della prima edizione del 1968, chiudono la classifica con un solo trofeo a testa.
Cantù, Virtus Roma, Brindisi, Reggio Emilia, Trieste, Tortona, Asti e Udine, invece, sono arrivate a giocarsi almeno una finale senza mai però aggiudicarsi il trofeo.

Arena: Si resta alla Inalpi Arena (o Pala Olimpico) di Torino, che ospiterà la kermesse per la sesta volta (la quarta consecutiva), visto che lo splendido impianto piemontese ha già ospitato le Final Eight di Coppa Italia nel 2011 e nel 2012, coi trionfi di Siena successivamente revocati, nel 2023, con la prima gioia di Brescia, nel 2024, con l'inaspettato trionfo di Napoli e nel 2025 con la clamorosa prima vittoria di Trento in finale contro Milano.
Costruito tra il 2003 e il 2005 in vista dei Giochi Olimpici invernali del 2006, ha una capienza di 14.350 posti a sedere.
Insieme allo sport (oltre alle Olimpiadi invernali del 2006, ha ospitato anche le Final Six 2018 del campionato maschile di Volley e le finali di Coppa Davis del 2021), l'impianto ha ospitato anche tanti eventi legati allo spettacolo, come lo spettacolo automobilistico Top Gear Live del 2014, Oktagon, l'Eurovision Contest del 2022, musical di successo come Notre Dame de Paris, Romeo e Giulietta e il Cirque du Soleil e svariati concerti legati al circuito "Live Nation", tra i quali U2, Depeche Mode, Muse, Metallica, Red Hot Chili Peppers, Bob Dylan, Green Day, Marylin Manson, Lady Gaga, Shakira, Madonna, Jamiroquai, Rihanna, Peter Gabriel, Ed Sheeran, Brian Adams e Avril Lavigne, oltre ai “nostri” Elisa, Laura Pausini, Luciano Ligabue e Giorgia.
Tornando al basket, impossibile dimenticare come la Inalpi Arena (allora Pala Alpitour) abbia anche ospitato il torneo Pre Olimpico di basket nel 2016, con la nostra Nazionale sconfitta, in finale, dalla Croazia.  

lunedì 16 febbraio 2026

ItalBasket: i convocati per la doppia sfida alla Gran Bretagna

Luca Banchi, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana, ha diramato la lista dei convocati in vista delle due sfide alla Gran Bretagna (venerdì 27 Febbraio alla "Vertu Arena" di Newcastle e lunedì 2 Marzo al "Pala Modigliani" di Livorno), gare valide per le qualificazioni ai Mondiali del 2027.

PLAY

Marco Spissu (Saragozza), Nico Mannion (Olimpia Milano), Tommaso Baldasso (Tortona), Diego Flaccadori (Olimpia Milano), Andrea Calzavara (Udine)

GUARDIE

Amedeo Della Valle (Brescia), Leonardo Candi (Venezia), Stefano Tonut (Olimpia Milano), Gabriele Procida (Real Madrid), Giordano Bortolani (Cantù), Davide Casarin (Cremona), John Petrucelli (Galatasaray), Cheikh Niang (Trento)

ALI

Eliseè Assui (Varese), Giampaolo Ricci (Olimpia Milano), Saliou Niang (Virtus Bologna), Francesco Ferrari (Virtus Bologna), Giovanni Veronesi (Cremona), Sasha Grant (Cremona), Nicola Akele (Virtus Bologna), Leonardo Marangon (Cividale)

CENTR

Amedeo Tessitori (Venezia), Luigi Suigo (Mega Basket), Leonardo Totè (Napoli), Momo Diouf (Virtus Bologna), Luca Vincini (Sassari), Charles Atamah (Luiss Roma), Luca Possamai (Libertas Livorno)

sabato 14 febbraio 2026

Eurolega, 28° giornata: Buio Virtus! Crollo Milano! Colpaccio Paris! Baldwin da impazzire!

Buio totale per la Virtus Bologna, che ne prende 31 a Istanbul contro l'Efes e vede complicarsi sempre più la strada verso i Play In.
Terza sconfitta consecutiva (la 5° nelle ultime 6 partite) per i "felsinei", sotterrati da un Efes (3° vittoria di fila) in salute, trascinato da Saben Lee (18 punti) e Cole Swider (22 punti, 4 rimbalzi e 6/7 da 3), si salvano Alen Smailagic (12 punti e 5 rimbalzi) e Matt Morgan (12 punti).

Crolla nettamente anche l'Olimpia Milano, sconfitta in casa da Dubai.
Filip Petrusev (15 punti) e Mfiondu Kabengele (22 punti e 10 rimbalzi) dettano legge all'Allianz Cloud, cade alla distanza Milano, nonostante un ottimo Marko Guduric.

Il colpo di giornata è senza dubbio quello di Paris, che sbanca incredibilmente Barcellona.
Nadir Hifi (21 punti), Justin Robinson (18 punti) e Lamar Stevens (15 punti) firmano il sacco del "Palau Blaugrana", brutto stop per i catalani, aggrappati a Dario Brizuela (15 punti) e Toko Shengelia (11 punti e 4 assist), ma esultano gli ospiti.

Non si ferma più la capolista Fenerbahce che, grazie ad un super canestro allo scadere di Wade Baldwin (13 punti, 9 assist e 4 rimbalzi), è corsaro ad "OAKA" (7° vittoria consecutiva) e continua a comandare la classifica in solitaria.
Un super Tarik Biberovic (26 punti e 4 rimbalzi) accompagna Baldwin nell'impresa, ancora un "down" per il Panathinaikos, il rientro di Kendrick Nunn (17 punti, 5 rimbalzi, 4 assist e 4 recuperi) e un ottimo Juancho Hernangomez (18 punti e 12 rimbalzi) non bastano.

Vince e spera ancora nel Play In il Maccabi, che supera il Bayern Monaco e continua a crederci.
Terza vittoria di fila (la 5° nelle ultime 7° partite) per gli "Yellows", che sorridono grazie a Iffe Lundberg (13 punti e 6 assist), Jaylen Hoard (14 punti e 11 rimbalzi), Roman Sorkin (21 punti, 7 assist e 4 rimbalzi) e Tamir Blatt (20 punti, 9 assist e 6 rimbalzi), si fermano i bavaresi, non bastano Neno Dimitrijevic (15 punti e 10 assist), Niles Giffey (15 punti), Andreas Obst (33 punti e 8/13 da 3 ) e David McCormack (17 punti, 8 rimbalzi e 4 recuperi).

Soffre ma vince l'Olympiacos, che batte la Stella Rossa e continua a stazionare ai piani alti della classifica.
Serve il solito Sasha Vezenkov (23 punti, 8 rimbalzi e la tripla decisiva quasi allo scadere), assieme a Tyler Dorsey (17 punti) e d Evan Fournier (18 punti), per scrollarsi di dosso la resistenza serba, con le prestazioni di Jared Butler (15 punti) e Jordan Nwora (21 punti, 6 rimbalzi e 3 recuperi) che restano fini a loro stesse.

Tutto nella norma per il Valencia, che supera senza problemi l'Asvel.
Jean Montero (14 punti) e Darius Thompson (14 punti) bastano e avanzano ai "Taronja", il solo Edwin Jackson (20 punti) è, appunto, troppo solo per i francesi.

Prosegue la crisi dell'Hapoel Tel Aviv, che a Kaunas incappa nella 5° sconfitta consecutiva.
Moses Wright (25 punti e 6 rimbalzi) domina "in the paint", bene anche Sylvain Francisco (15 punti e 4 rimbalzi) e Maodo Lo (13 punti e 7 assist), agli ospiti non bastano Elijah Bryant (17 punti, 7 rimbalzi e 4 assist), Vasilije Micic (16 punti e 4 assist) e Dan Oturu (22 punti e 4 rimbalzi).

Reazione Monaco, che in casa fa suo il match contro il Baskonia.
Elie Okobo (16 punti e 6 assist), Nikola Mirotic (16 punti e 5 rimbalzi) e Mike James (17 punti e 8 assist) tentano di risollevare le sorti dei Principato, ancora uno stop per i baschi, nonostante le pur buone affermazioni di Mamadi Diakite (14 punti e 5 rimbalzi), Eugene Omoruyi (14 punti, 8 rimbalzi e 4 assist), Timothè Luwawu-Cabarrot (15 punti) e Trent Forrest (15 punti, 4 assist e 4 rimbalzi).

Dopo 3 sconfitte di fila rialza la testa il Real Madrid, che va a vincere a Belgrado contro il Partizan.
Trey Lyles (14 punti e 4 rimbalzi), Mario Hezonja (14 punti, 6 rimbalzi e 4 assist) e Walter Tavares (13 punti, 7 rimbalzi e 2 stoppate) sono sufficienti ai "Blancos", padroni di casa che ci provano con Duane Washington (13 punti), Sterling Brown (14 punti e 4 assist), Isaac Bonga (12 punti e 8 rimbalzi) e Bruno Fernando (12 punti, 8 rimbalzi e 3 stoppate), ma non c'è niente da fare.

Classifica:

Fenerbahce 40 (20-7)*
Olympiacos 36 (18-9)*
Valencia 36 (18-10)
Real Madrid 34 (17-11)
Barcellona 34 (17-11)
Hapoel 32 (16-11)*
-------------------------------
Zalgiris 32 (16-12)
Monaco 32 (16-12)
Panathinaikos 32 (16-12)
Stella Rossa 32 (16-12)
-------------------------------
Dubai 28 (14-14)
Milano 28 (14-14)
Maccabi 26 (13-15)
Bayern Monaco 24 (12-16)
Virtus Bologna 24 (12-16)
Paris 18 (9-18)*
Anadolu Efes 18 (9-19)
Baskonia 18 (9-19)
Partizan 18 (9-19)
Asvel 14 (7-21)

*una partita da recuperare