Cleveland Cavaliers - New York Knicks 108-121 (0-3)
I Knicks dominano anche a Cleveland in gara 3 e si
portano sul 3-0 di una serie che appare segnata e non soltanto perché nella
storia dei playoff Nba nessuna squadra è mai riuscita a ribaltare uno 0-3. Le
prime Nba Finals dal lontano 1999 sono a un passo per la Grande Mela, costretta
ad assistere a troppi anni di mediocrità cestistica. I Knicks, guidati da un
super Bridges e dal solito devastante Brunson, vincono 121-108. Gara 4, in
programma lunedì a Cleveland, è già il primo match point per New York.
Se la Celebrity Row del Madison Square Garden è
iconica, Cleveland tira fuori una asso dalla manica con Taylor Swift seduta in
prima fila accanto al suo fidanzato Travis Kelce, nato e cresciuto nei
sobborghi di Cleveland. La rumorosa Rocket Arena viene però subito zittita
dall’ottimo inizio dei Knicks che in attacco sembrano non sbagliare nulla.
Towns parte molto bene, Bridges lo segue a ruota e gli ospiti così prendono il
controllo delle operazioni. Allan prova a mostrare i muscoli nella zona
pitturata e riesce a dare un discreto contributo, l’attacco di Cleveland però è
troppo altalenante, i Cavs in più sono imprecisi dalla lunetta, una ricetta che
di certo non aiuta. I Knicks ringraziano, accelerano nel finale della prima
frazione e la chiudono avanti 39-27 dopo aver tirato con un surreale 72% dal
campo.
Towns va in panchina prendere fiato e Cleveland ne approfitta per tornare in scia. Il miglior momento offensivo di Harden coincide con il parziale di 21-11 in apertura di secondo periodo che permette ai padroni di casa di riprendere i Knicks. Con il rientro di Brunson e Towns però New York torna a fare male alla difesa di Cleveland. Strus, X-Factor di Cleveland nei primi due turni di postseason, fa una fatica incredibile sui due lati del campo, la squadra ospite trova i canestri di Anunoby, riprende in mano le redini del match e va negli spogliatoi all’intervallo avanti 60-54. Il linguaggio del corpo da parte dei giocatori di Cleveland non lascia spazio a grandi speranze, i Knicks capiscono di avere in pugno gli avversari e accelerano nel terzo quarto. Mobley e Mitchell provano a tenere i Cavs aggrappati al match, ma Bridges non sbaglia nulla. Towns confeziona assist al bacio, Brunson fa il Brunson e gli ospiti tornano al vantaggio in doppia cifra, arrivando al +14 un minuto dopo l’inizio della frazione finale. Diventa quindi un “ora o mai più” per la truppa di coach Atkinson che ha una reazione d’orgoglio con i canestri d Strus, ma ci pensa Shamet a togliere dalla testa dei tifosi di Cleveland l’idea di una clamorosa rimonta. L’ex Wichita State piazza tre triple pesantissime che fanno barcollare i Cavs, messi definitivamente al tappeto dal canestro dalla lunga distanza di Anunoby, che regala ai Knicks il confortevole +17, a 5’30’’ dalla sirena. Il pubblico di Cleveland inizia a lasciare la Rocket Arena, il resto è accademia.











