PallacanestroPro
giovedì 23 aprile 2026
UFFICIALE: Avellino firma Blake Francis
Nato ad Herndon (Virginia) il 3 Gennaio 1998, è un playmaker americano di 183 cm per 80 kg.
Prodotto di University of Richmond (45 partite dal 2019 al 2021, 17 punti, 2.2 rimbalzi, 2.1 assist e 1.2 recuperi di media), divide le prime due stagioni post college tra D-League e Canada.
Nel 2023/2024 esperienza in Germania, nella scorsa stagione inizia in Finlandia, al Kouvot (23.6 punti, 4 assist, 1.4 rimbalzi e 1.3 recuperi di media in Korisliiga), e chiude in Italia, a Vigevano (26.2 punti, 4 assist, 4 rimbalzi e 1 recupero di media in A2).
E in Italia ha iniziato anche la stagione in corso, a Brindisi, dove stava viaggiando a 13 punti, 2 assist e 1.6 rimbalzi di media in A2.
NBA Play Off, First Round West: OKC senza affanni! Suns non pervenuti!
Oklahoma City Thunder - Phoenix Suns 120-107 (2-0)
Vince la squadra più forte, comodamente. I Thunder,
prima testa di serie della Western Conference, si sbarazzano dei Suns,
l’ottava, senza affanni. In progressione, facendo valere la cilindrata più alta
del proprio motore col passare dei minuti. Shai Gilgeous-Alexander, l’mvp in
carica, segna 37 punti, inesorabile. I Suns, forse già andati oltre i limiti di
organico conquistando i playoff, sono pure rimaneggiati, non possono proprio
fare di più. Lottano, specie con Dillon Brooks, encomiabile, ma non hanno le
risorse tecniche per contrastare questo avversario, deragliati dalle palle
perse, 21, sette di Green, forzate dalla soffocante difesa di Oklahoma City.
Che però adesso è in pensiero per Jalen Williams, vittima di un acciacco
muscolare. Gara-3 è in programma in Arizona sabato dalle 21.30 ora italiana.
Suns ancora senza Mark Williams e con Grayson Allen disponibile solo sulla
carta. 30-29 Thunder a fine 1° quarto. Shai con 11 punti, Collin Gillespie,
partito titolare, con 7 per i Suns che tirano col 52%. Una tripla di O’Neale
porta avanti gli ospiti sul 32-30, ma arriva immediato l’8-0 di parziale dei
campioni in carica. Il 2° quarto diventa un botta e risposta tra i due Jalen,
Williams e Green, un canestro dietro l’altro. Thunder avanti 65-57 a metà gara.
Jalen Williams con 19 punti. Oklahoma City accelera, soprattutto grazie a Chet
Holmgren, vola sul 100-77 a fine 3° quarto. Finita. Williams si è fatto male al
flessore sinistro però, ricadendo dopo una penetrazione a canestro. Non
rientrerà. I Thunder rintuzzano con autorevolezza la reazione d’orgoglio dei
Suns, risaliti sul 100-110. Stravincono, ma con un retrogusto amaro: più avanti
nei playoff avranno bisogno del miglior Williams.
NBA Play Off, First Round Est: Cunningham rialza i Pistons! Male Orlando!
Detroit Pistons - Orlando Magic 98-83 (1-1)
I Pistons rispondono da squadra vera alla batosta
patita di gara 1. Vincono, anzi stravincono il secondo atto della serie con
Orlando. A modo loro: sfoderando una prestazione fisica, intensa, a tratti
persino cattiva, ed esibendo la grande difesa, il marchio di fabbrica. Limitano
i Magic a soli 83 punti, il loro minimo stagionale. Per chiudere i conti in
anticipo senza rischiare nulla, senza tirarsi addosso la pressione, alla testa
di serie n. 1 della Eastern Conference, opposta alla 8, basta la mareggiata di
punti del 3° periodo. Occasionale, ma dirompente. L’uomo partita una volta di
più è Cade Cunningham, da 27 punti e 11 assist. Lui c’è sempre, è la sponda
offensiva dei compagni che resta un punto interrogativo in prospettiva. Orlando
fa scena muta in attacco: tira col 33% dal campo, accumula 17 palle perse. In
gara-3 in Florida, sabato alle 19 ora italiana, servirà molto di più per
provare a riscattare questa figuraccia. Siamo 46 pari a metà partita. Punteggio
basso, sembra una sfida degli anni 90, con 15 punti di Cunningham per Detroit e
di Jalen Suggs per Orlando. I Pistons hanno 12 palle perse, i Magic tirano
14/21 dalla lunetta. Detroit comincia il secondo tempo con un 11-0 ispirato da
Cunningham. Diventa addirittura 76-49 grazie a un 30-3 di parziale per iniziare
la ripresa. La difesa dei Pistons stritola l’attacco ospite, arrivano punti in
transizione, comodi. E si fa tardi presto per i Magic. 84-62 Detroit a fine 3°
quarto. Gara già chiusa e il pubblico della Little Caesars Arena grida forte "Detroit
basketball". Non sarà quello più spettacolare in circolazione, ma è
maledettamente efficace. E a Motown non fanno gli schizzinosi.
mercoledì 22 aprile 2026
NBA Play Off, First Round Est: Boston si inceppa! Impresa Philly!
Boston Celtics - Philadelphia 76ers 97-111 (1-1)
Perdi di 32 punti Gara 1, poi stravinci Gara 2.
Philadelphia sorprende tutti sbancando il TD Garden di Boston dopo la ripassata
subìta 48 ore prima nella stessa arena. Le guardie futuriste dei 76ers regalano
spettacolo: VJ Edgecombe apre lo show nel secondo e terzo periodo, Tyrese Maxey
si prende la scena nel 4°. Chiudono con 30 e 29 punti, da applausi. Se Joel
Embiid riuscisse a rientrare, reduce dall’operazione di appendicite, questa
serie, seconda contro settima testa di serie a Est, potrebbe diventare più
incerta e avvincente del previsto. Anche perché i Jays, Jaylen Brown e Jayson
Tatum, hanno risposto, rispettivamente con 36 punti e la tripla doppia mancata
di un solo assist, però stavolta non è comunque bastato. Non hanno trovato
sponde: nessun altro Celtic ha toccato la doppia cifra di punti.
Subito 26-13 Boston, poi 28-25 a fine 1° quarto. Philadelphia però non solo
recupera i 13 punti di svantaggio, ma chiude avanti 62-54 a metà gara grazie ai
16 punti nel 2° quarto di VJ Edgecombe, un concentrato caraibico di intensità e
atletismo. Poi addirittura 69-56 per gli ospiti. Jaylen Brown tiene i verdi in
partita segnando 13 punti nel 3° periodo, ma dopo 36’ Philly è comunque sopra
84-77 soprattutto grazie ai 27 punti di Edgecombe. Boston torna a -2, ma un
paio di triple di Tyrese Maxey la ricacciano indietro. Con un 11-0 d parziale
Philly torna sul +13. Finita. Serie sull’1-1, Gara 3 a Philadelphia dall’1 di
sabato ora italiana.
NBA Play Off, First Round West: Colpo Blazers! Eterno LBJ e Lakers 2-0!
San Antonio Spurs - Portland Trail Blazers 103-106 (1-1)
San Antonio perde Victor Wembanyama e la partita. Gira
tutto male agli Spurs in Gara 2 della sfida tra seconda e settima testa di
serie a Ovest. La partita del gigante francese dura 12’: una caduta rovinosa
picchiando il mento sul parquet con 8’57” da giocare nel 2° quarto gli costa il
prosieguo della gara che chiude con 5 punti. Gli viene diagnosticata una
commozione cerebrale che da protocollo richiede almeno 48 ore di inattività.
Ancora presto per stabilire quando rientrerà, Gara 3 è in programma a Portland
sabato alle 4.30 ora italiana. Gli Spurs sembravano poter battere comunque i
Blazers, avanti d 14 punti nel 4° periodo, ma le prodezze di Scoot Henderson,
da 31 punti, e i canestri a rimbalzo offensivo di Jrue Holiday e Robert
Williams in volata fanno la differenza. Rimonta clamorosa,
inimmaginabile.
Portland parte forte, avanti 19-9. Dopo 3’ del 2° quarto ecco lo spartiacque
della gara. Wemby in penetrazione cade male dopo un fallo d Holiday, sbatte il
mento sul parquet. Si prende il tempo che gli serve, poi si rialza e va in
spogliatoio. Però non rientra dopo l’intervallo, a metà gara il punteggio è 57
pari. Henderson segna 13 punti nel 3° quarto, 80-79 San Antonio dopo 36’. Gli
Spurs cominciano il 4° periodo 13-0, pare l’allungo decisivo. Harrison Barnes
si fa male al polso sinistro, pure Donovan Clingan esce acciaccato. Finale al
fotofinish: Holiday segna il 102-101, firma il sorpasso. Poi la schiacciata di
Williams completa il ribaltone. Darius Vassell ha la tripla per forzare il
supplementare, ma la sbaglia. Portland rimonta da -14, dimostra di non
accontentarsi dei playoff. Vuole giocarseli.
Los Angeles Lakers - Houston Rockets 101-94 (2-0)
I Lakers battono un’altra volta i Rockets. Anche senza
Luka Doncic e Austin Reaves, anche con Kevin Durant contro, stavolta, dopo il
forfeit di Gara 1. Los Angeles vince senza badare allo stile, con la difesa e
l’unità d’intenti, mettendoci l’urgenza che reclamava JJ Redick. LeBron James
non tramonta mai, la sua schiacciata nel finale è il punto esclamativo, ma
fanno un figurone anche Marcus Smart e Luke Kennard. I meriti dei gialloviola
finiscono dove iniziano i demeriti di Houston. Che in attacco è un disastro.
Coach Udoka ha fatto fatica su quella metà campo per tutta la stagione. Durant
dura un tempo, l primo, Sengun gioca bene solo il secondo. Non basta. La quarta
testa di serie dell’Ovest batte di nuovo, contro pronostico, la quinta e ora
per i texani diventa dura raddrizzare la serie. Gara 3 a Houston sabato dalle 2
ora italiana.
46-31 Lakers sulla schiacciata col tuono di DeAndre Ayton, con Luke Kennard
ancora brillante dopo i fasti di Gara 1. Quattro palle perse di fila dei Lakers
permettono però ai Rockets di rifarsi sotto, 54-51 Los Angeles a metà gara. 17
punti per Marcus Smart, 20 di Durant. E 5/17 per i texani da 3 punti.
L’appoggio a canestro di Jabari Smith vale il sorpasso ospite del 55-54, poi
una schiacciata rovesciata di LeBron riporta indietro le lancette del tempo.
75-68 Lakers dopo 36’ di basket rivedibile, specie in attacco: i texani non
fanno mai canestro dal perimetro, i californiani accumulano palle perse, le
assenze di Luka Doncic e Austin Reaves, i cui rientri restano da definire come
tempistiche (per l’americano c’è ottimismo), si fanno sentire. 92-85 Lakers a
3’ dalla fine. La chiude una tripla di Marcus Smart dall’angolo. Applaude pure
Doncic, dalla panchina. Lakers avanti 2-0. Chi l’avrebbe immaginato?
martedì 21 aprile 2026
Eurolega, Play In A & B: Pana ai Play Off! Il Barça ci spera!
Dopo un inizio complicato provano a rimettersi in piedi i francesi, col solito Mike James (25 punti, 7 assist e 5 rimbalzi) a fare pentole e coperchi, ma l'ex di turno predica nel deserto.
Spera ancora in un posto ai Play Off il Barcellona, che fa il suo dovere contro la Stella Rossa e si guadagna il Play In finale.
Uno scatenato Will Clyburn (22 punti, 7 rimbalzi e 6 triple a bersaglio, tutte nel primo tempo), ben supportato da Kevin Punter (22 punti) e Tomas Satoransky (11 punti e 7 assist), conduce i catalani al successo, si chiude qui la stagione europea dei serbi, Codi Miller-McIntyre (19 punti) e Jared Butler (16 punti) ci provano, ma la sveglia è suonata troppo tardi.
Panathinaikos - Monaco 87-79
Barcellona - Stella Rossa 80-72
Primi verdetti:
Panathinaikos qualificato ai Play Off come 7° testa di serie (affronterà il Valencia).
Monaco - Barcellona sarà il Play In finale, in programma Venerdì 24 Aprile al "Salle Gaston Medecin" di Montecarlo, per la testa di serie numero 8 (chi vince affronterà l'Olympiacos ai Play Off).
Stella Rossa eliminata.
NBA Play Off, First Round Est: Cleveland in controllo! Capolavoro Hawks!
Cleveland Cavaliers - Toronto Raptors 115-105 (2-0)
Star power. Lo chiamano così in America. Funziona come
abracadabra, apre le porte del successo ai playoff. Lo ribadiscono Donovan
Mitchell e James Harden che alla Rocket Arena trascinano alla vittoria
Cleveland, la quarta testa di serie a Est, contro la cinque, Toronto. Le stelle
dei Cavs brillano da copione, i Raptors non hanno risposta perché Brandon
Ingram invece stecca segnando appena 7 punti, tirando 3/15 dal campo. I
canadesi pagano cara l’assenza del regista Immanuel Quickley, fuori causa per
infortunio muscolare: il suo sostituto, Jamal Shead, combina disastri.
54-48 Cleveland a metà gara. 16 punti per Harden e 15 per Mitchell. Brandon
Ingram non pervenuto: 0 punti, 0/6 al tiro, 3 palle perse. Cleveland sale 73-57
a metà 3° quarto, ma Scottie Barnes riporta sotto i canadesi. 84-77 dopo 36’.
Toronto panchina il centro Jakob Poeltl, troppo lento, e resta a contatto
attaccando sistematicamente il canestro avversario, ma Mitchell chiude i conti
mostrando tutto il repertorio offensivo, segnando da 3 e assaltando il ferro
dei Raptors. Il miglior giocatore sul parquet fa la differenza. Gara 3 a
Toronto venerdì alle 2 orario italiano.
New York Knicks - Atlanta Hawks 106-107 (1-1)
Gli Hawks sbancano il Madison Square Garden rimontando
da -14 grazie a un ultimo quarto capolavoro. CJ McCollum a 34 anni pare un
ragazzino, segna 32 punti e guida col piglio del veterano una squadra giovane
che manda in crisi i Knicks con l’atletismo dei vari Jalen Johnson, Jonathan
Kuminga e Nickell Alexander-Walker. New York si inceppa sul più bello: segna
appena 15 punti negli ultimi 12’, sotto pressione fa canestro solo Jalen
Brunson: troppo poco per una squadra con ambizioni da Finals. La serie si
sposta in Georgia sull’1-1, apertissima. La testa di serie numero 6 conferma
l’eccellente momento di forma, la numero 3 di non avere un secondo miglior
giocatore all’altezza delle ambizioni di franchigia. La curiosità: Zach
Risacher, scelta numero 1 del Draft 2024, non ha giocato neppure 1’ per scelta
tecnica.
Mitchell Robinson maltratta Dayson Daniels e becca un fallo tecnico. 61-54 New
York all’intervallo grazie al canestro di Mikal Bridges sulla sirena del 2°
quarto. I Knicks salgono 78-64 iniziando forte il 3° periodo, pare tutto
facile. E invece…McCollum, immarcabile, tiene in partita gli Hawks e litiga con
Jose Alvarado, l’idolo del Garden. 91-79 New York a fine 3° quarto. Poi però
cambia tutto. Il 13-5 di partenza del 4° periodo riporta sotto gli Hawks, il
sorpasso del 101-100 è firmato dal solito McCollum. La schiacciata di Jalen
Johnson vale il +4 Atlanta a 10” dal termine, però non è finita. Brunson da 3
tiene in piedi i suoi, McCollum sbaglia due tiri liberi e sulla sirena Bridges
manca il canestro della vittoria. Gli Hawks fanno il colpaccio, Gara 3 ad
Atlanta venerdì all’1 ora italiana.
NBA Play Off, First Round West: Minnie rimonta tutto cuore e pareggio!
Denver Nuggets - Minnesota Timberwolves 114-119 (1-1)
L’hanno fatto un’altra volta. I Wolves, sesta testa di
serie dell’Ovest, sbancano la Ball Arena di Denver, la terza testa di serie,
recuperando 19 punti di svantaggio. Come due anni fa in Gara 7 di secondo turno
playoff, o quasi. Allora recuperarono 20 di punti di deficit, addirittura. I
Nuggets partono forte, fortissimo, ma finiscono presto la benzina. Nikola Jokic
li tiene in piedi nel 3° periodo, poi lui e Jamal Murray, stremati, litigano
col canestro nel 4° periodo e Minnesota, più fresca e più atletica, ha la
meglio alla distanza. Ant Edwards rialza i suoi nel momento di maggior bisogno,
ma nel finale sono i tiri liberi di Julius Randle e soprattutto una tripla di
DiVincenzo a fare la differenza. Da stropicciarsi gli occhi, ma è tutto
vero.
Subito 28-13 Denver con Murray scatenato. Tim Hardaway fa un figurone, pare
quello di 10 anni fa. 39-25 Denver dopo 12’, una grandinata di punti sui
Wolves. Addirittura +19 sul 44-25, ma arriva un 11-0 di parziale di Minny con
Jokic in panchina. In acrobazia Edwards segna persino il canestro del sorpasso,
del 49-48. 13 punti per Ant nel 2° periodo, i Wolves impazzano con Gobert in
panchina. Murray da metà campo realizza il canestro del 64 pari all’intervallo.
23 punti per lui, 20 Edwards. Jokic esonda nel 3° periodo, segna 16 punti, in
tutte le maniere possibili o immaginabili. Ma è solo 93-90 per i Nuggets dopo
36’. Naz Reid brilla a inizio 4° quarto, Jokic è esausto. Donte DiVincenzo
griffa la tripla del 115-111 per gli ospiti e poi la schiacciata che suggella
l’impresa dei Wolves. Rimonta epocale. Gara 3 venerdì alle 3.30 del mattino ora
italiana.
lunedì 20 aprile 2026
UFFICIALE: Cento firma Zach Copeland
Nato ad Oakland (California) il 21 Giugno 1997, è un play/guardia americano di 193 cm per 84 kg.
Prodotto di Illinois State University (63 partite dal 2018 al 2020, 12 punti, 3 assist, 3 rimbalzi e 1 recupero di media), da professionista esordisce in Inghilterra.
Nel 2021/2022 inizia in Finlandia, al Nilan Bisons, per poi chiudere in Ucraina, al BC Kiev, nel 2022/2023 prima esperienza in Italia, a Pistoia (centra la promozione in Serie A), mentre nel 2023/2024 ha giocato in Germania, al Bamberg.
La stagione scorsa l'ha iniziata a Napoli e chiusa a Verona, mentre la stagione in corso l'ha iniziata a Brindisi, dove stava viaggiando a 16.7 punti, 3 rimbalzi, 2.5 assist e 1 recupero di media in A2.
UFFICIALE: Brindisi firma Khalil Ahmad
Nato ad Anaheim (California) il 24 Dicembre 1996, è una guardia americana di 193 cm per 84 kg.
Prodotto di Cal State University (117 partite dal 2015 al 2019, 15.1 punti, 4 rimbalzi, 1.4 assist e 1.2 recuperi di media), da professionista esordisce in Islanda.
Nel 2020/2021 gioca in Danimarca, nel 2021/2022 e 2022/2023 esperienza in Canada (con la maglia dei Niagara River Lions è "Player of the Year", "Defensive Player of the Year" e Capocannoniere del campionato), mentre nel 2023/2024 ha giocato in Belgio, allo Spirou Charleroi, dove vince BNXT League e Scudetto.
Nel 2024/2025 prima esperienza in Italia, a Pesaro, per poi chiudere in Canada, nuovamente ai Niagara River Lions, mentre la stagione in corso l'ha iniziata in Israele, al Maccabi Rishon Lezion, dove stava viaggiando a 16.5 punti, 3 assist, 2.4 rimbalzi e 2 recuperi di media in Winner League.
NBA Play Off, First Round West: OKC e Spurs in controllo!
Oklahoma City Thunder - Phoenix Suns 119-84 (1-0)
La difesa dei Thunder è già in forma playoff,
all’esordio di post season. Stritola l’attacco dei Suns, limitati ad appena 84
punti. Ma la notizia migliore per Oklahoma City è probabilmente la prestazione
di Jalen Williams, reduce da una stagione regolare tribolata, che gioca alla
grande contro Phoenix. Che è impresentabile sotto canestro a questi livelli, su
entrambi i lati del campo, specie senza l’infortunato Mark Williams. Jalen
Green, dopo le prodezze del play-in, torna quello che non sa leggere le difese
e così Dillon Brooks non può bastare nelle doppia veste di mastino sul
connazionale canadese Gilgeous-Alexander e realizzatore di complemento a Devin
Booker. Sarà dura anche solo vincere una partita nella serie per i Suns,
probabilmente. Gara 2 giovedì alle ore 3.30 italiane, ancora al Paycom
Center.
Dillon Brooks si becca un fallo fragrant per un colpo proibito a Chet Holmgren
che segna sulla sirena di fine 1° quarto la tripla del 35-20. I Thunder
dominano grazie alla difesa e ai rimbalzi offensivi, sono più alti sotto
canestro. Per i Suns si fa tardi presto: 49-24 con la panchina di OKC che
imperversa e poi 65-44 a metà gara. Holmgren 16 punti, è il migliore dei suoi.
Thunder con 19 punti segnati dalle palle perse forzate agli avversari, il
segreto di Pulcinella del ventello di vantaggio. Gilgeous-Alexander ha una serata
storta al tiro (5/18), ma banchetta in lunetta grazie ai fischi arbitrali e
rimette a posto le cifre personali. A fine partita avrà tirato 17 liberi, gli
avversari 18 di squadra. 97-66 dopo 36’, con più di 7’ ancora da giocare
entrambe le squadre mandano sul parquet le riserve. Tutto già deciso.
Trentacinque punti. Il debutto playoff di Wembanyama è di quelli da ricordare. Primato, da esordio, di franchigia. Al Frost Bank Center regala spettacolo con Tim Duncan e David Robinson, glorie Spurs, a tifare per lui in prima fila. Il francesone tira 13/21 dal campo, 5/6 da 3 punti. Gli Spurs impressionano come squadra, soprattutto. Difendono forte, le guardie attaccano il ferro sistematicamente, sono giovani, ma non fuori controllo. Da corsa per il titolo, insomma. I Blazers tengono sino ai primi minuti del 3° quarto, ma non hanno le risorse per reggere per tutti i 48’. Deni Avdija non tradisce le attese, segna 30 punti, Scoot Henderson, chiamata n. 3 del Draft 2023, quello in cui Wemby è stato scelto davanti a tutti, tira con buone percentuali, ma l’attacco della settima testa di serie dell’Ovest, opposto alla seconda, fa una fatica dannata. Chiude con soli 98 punti. Però non s’arrende sino alla fine.
30-21 San Antonio a fine 1° quarto grazie alla tripla sulla sirena di Keldon Johnson. Poi 59-49 Spurs all’intervallo. A metà gara Wemby con 21 punti, Avdija con 19. Le stelle splendono da aspettative. I Blazers “rientrano” sul 57-59 iniziando il 3° quarto con un parziale di 8-0, ma Devin Vassell, scatenato, riporta i texani in doppia cifra di vantaggio. Avdija si fa male al polpaccio destro scontrandosi con Robert Williams, ma rientrerà, 87-72 Spurs a fine 3° periodo. Wemby si diverte segnando da sotto canestro e attaccando il ferro, arrotonda le statistiche mentre Fox imperversa nel 4° periodo. Festa completa per San Antonio che non giocava i playoff dal 2019. Gara 2 ancora in Texas, dalle 2 di mercoledì orario italiano.
NBA Play Off, First Round Est: Boston in scioltezza! Colpo Magic!
Boston Celtics - Philadelphia 76ers 123-91 (1-0)
Dominio assoluto. I Celtics stravincono Gara 1
mostrando tutta la differenza tra la seconda e la settima testa di serie
dell’Est. Non è questione di statistiche, ma di cilindrata: Boston è una
fuoriserie, Philly una berlina. E il confronto a Beantown risulta impietoso. I
Jays si divertono: Jaylen Brown segna 26 punti, Jayson Tatum 25. In assoluto i
76ers non ci mettono mano. Senza Joel Embiid ancora fuori causa, reduce
dall’operazione di appendicite, Philly non ha niente sotto canestro, neanche
uno straccio di minaccia offensiva, e nell’occasione non ha niente neppure da 3
punti, tira 4/23. Più che un monologo dei Celtics diventa presto una punizione.
33-18 Boston a fine 1° quarto. Nella boxe sarebbe k.o. tecnico, ci si
fermerebbe qui, nella pallacanestro si va avanti perché si giocano comunque
48’. Diventa 64-46 a metà partita. Tatum già con 21 punti, Tyrese Maxey con 14
prova a tenere in gara i 76ers, ma è solo contro tutti. La schiacciata di
Jaylen Brown dopo un taglio backdoor vale l’83-58. Poi diventa 95-71 dopo 36’
di gioco. Proprio non c’è partita, gli ospiti, litigano con i ferri del TD
Garden. Addirittura 107-75 nel 4° periodo, Coach Mazzulla può far riposare i
suoi titolari con largo anticipo. Gara 2 è in programma all’1 orario italiano
di mercoledì 22 marzo, ancora a Boston.
Detroit Pistons - Orlando Magic 101-112 (0-1)
Clamoroso alla Little Caesars Arena! Orlando, l’ottava
testa di serie della Eastern Conference, vince a casa Pistons, la numero uno. E
lo fa senza mai finire sotto nel punteggio in 48’, capitalizzando il 18-5
iniziale, non voltandosi mai indietro. Tutto il quintetto dei Magic chiude in
doppia cifra di punti, il tedesco Franz Wagner ne segna 11 nel 4° periodo, i
due canestri decisivi in volata sono del centro Wendell Carter, che stravince
il confronto con l’All Star Jalen Duren. A Detroit non basta un superlativo
Cade Cunningham che realizza 39 punti, primato personale ai playoff. Troppo
solo, gli mancano sponde adeguate, stavolta. Gara 2 si disputerà sempre a
Motown dall’1 di giovedì notte, orario italiano. I Pistons, all’11ma sconfitta
di fila in casa di post season, non superano il 1° turno di playoff da 18 anni,
i Magic dal 2010.
I Magic sfruttano l’inerzia positiva della seconda partita di play-in, quella
dominata con Charlotte e partono forte, ma i Pistons contengono i danni, sotto
51-55 all’intervallo. Orlando parte 8-1 nel 3° quarto e la replica dei padroni
di casa si ferma al 65 pari. Poi diventa un monologo Magic. Paolo Banchero, 23
punti, miglior realizzatore dei suoi, non segna nel 4° periodo, ma Orlando non
paga dazio: due canestri di Carter, tra cui una schiacciata show, chiudono i
conti.
domenica 19 aprile 2026
Oscar Schmidt: l'ultima tripla di O' Rey
Eroe. Idolo. Campione. Fenomeno. Mille modi per apostrofarlo. Per me, invece, Oscar Schmidt era semplicemente un MITO. Ma non un mito di quelli cantati dagli 883. Uno di quelli dell'antica Grecia narrati al liceo. Uno di quelli i cui racconti passano dalle voci dei nostri padri, tra brividi e lacrime, convinti che un giocatore così, sulla faccia della terra, passi davvero una volta nella vita.
E ripensando alla sua carriera, non ci si va poi troppo lontani. Record di punti segnati (49737) in carriera durato durato oltre 20 anni ed abbattuto solo da un certo Lebron James. Ben 5 olimpiadi disputate, unico giocatore con oltre 1000 punti segnati nella competizione. La rinuncia alla NBA ed alla chiamata dei New Jersey Nets, pur di giocare con la canotta del suo amato Brasile. Un'ala di oltre 2 metri, con mani che definire morbidissime è un eufemismo; sarà praticamente l'antesignano involontario dei lunghi moderni. Per il mondo intero sarà "Mao Santa", ammirato da tutti, un incubo per le difese avversarie. Palmeiras, Sirio, America RJ, Caserta, Pavia, Valladolid, Corinthias, Bandeirantes, Gremio e Flamengo i club che ha deliziato a suon di retine infiammate.
CASERTA. Probabilmente quella di Caserta è stata la sua tappa più importante. Scelto nell'estate 1982 da coach Tanjevic, contro il quale aveva vinto una finale di Coppa Intercontinentale, Oscar ha vestito la casacca bianconera per ben 8 stagioni, portando prima Caserta in massima serie, poi alla conquista della Coppa Italia 1988, ai danni di Varese; con lui Caserta arriva due volte consecutive alla finale scudetto, senza mai riuscire ad agguantare lo scudetto. Triple su triple, difese ammattite e medie punti da capogiro. Con gli anni è diventato un casertano a tutti gli effetti, integrandosi perfettamente in una città che non smetterà mai di amarlo. Ma la grandezza di Oscar non era solo nei numeri. Il brasiliano era un talento così puro e cristallino da scomodare anche Diego Armando Maradona, suo amico e tifoso che, quando poteva, presenziava nelle tribune del PalaMaggiò per tifare il suo amico. La "Mano de Dios" che salta e tifa alle triple di "Mao Santa".
Il Real Madrid nel suo destino: nel 1985 rifiuta l'offerta dei blancos, trattenuto dall'amore del presidente Maggiò. Nel 1989, ad Atene, giocherà la partita del millennio contro i madrileni, realizzando ben 44 punti nella finale di Coppa delle Coppe, ma non basterà a Caserta a conquistare il titolo, contro un Drazen Petrovic da 62 punti. Lascerà i bianconeri nell'estate 1990, aprendo la più grande divisione di pensiero casertana, considerando che senza di lui, dopo meno di un anno, arriverà il tricolore.
Oscar tornerà a Caserta altre 3 volte: nel 2003 per disputare al PalaMaggiò la sua partita d'addio, nel dicembre 2016, sempre a Pezza delle Noci, in occasione del match contro Pesaro, e nel 2023, con Tato Lopez, per seguire la JuveCaserta 2021 contro Roseto.
La sua fine è stato un squarcio in una serata di primavera. Una notizia inaspettata che ha scosso una comunità intera; non solo quella casertana, ma di tutto il mondo cestistico che ne riconosce la grandezza. Il saluto tributato all'ombra della Reggia di Caserta, è stata l'ultima tripla d'amore del cannoniere brasiliano: O'REY, all'ombra della Reggia. OBRIGADO!
NBA Play Off, Western First Round: Jokic predica e Denver non sbaglia. Ok Lakers!
Denver Nuggets - Minnesota Timberwolves 116-105 (1-0)
La solita tripla doppia di Jokic (25 punti,13 rimbalzi
e 11 assist) e la produzione di Murray regalano ai Nuggets il successo nel
primo match di una serie che si preannuncia decisamente interessante. I
Timberwolves partono con personalità e nei primi minuti mettono in difficolta
la difesa di Denver con le giocate di Edwards e la produzione di McDaniels. Gli
ospiti toccano anche il +12, I Nuggets però si rimettono a giocare la loro
pallacanestro nel secondo periodo e tornano in scia. Murray fatica dalla lunga
distanza ma trova comunque canestri importanti, Jokic dispensa assist e i
padroni di casa frenano la corsa dei T-Wolves e li riprendono, arrivando
all’intervallo sul 62-62. Il terzo quarto cambia la direzione del match.
Minnesota inizia a litigare con il canestro, Jokic e compagni ringraziano e
prendono il possesso della gara. A metà frazione 14 punti consecutivi dei
padroni di casa spezzano l’equilibrio. Randle ed Edwards vanno a corrente
alternata, Murray attacca il canestro e trova liberi in serie, il resto lo fa
Jokic che, nonostante qualche turnover di troppo, resta un matchup davvero complicato
per la frontline di Minnesota. La risposta degli ospiti però non si fa
attendere e con l’ottimo impatto di Dosunmu arriva il break di 21-8 che riporta
in scia Minny. Gobert mostra i muscoli sotto canestro, i T-Wolves arrivano al -5
a due minuti dalla fine ma Denver gestisce con personalità i possessi
importanti e tiene a distanza la squadra ospite, trovando così il successo. Si
resta a Denver per Gara 2, in programma lunedì.
Los Angeles Lakers - Houston Rockets 107-98 (1-0)
Senza Luka Doncic e Austin Reaves da
una parte e Kevin Durant dall’altra, sono le difese a fare la
differenza in gara-1 tra Lakers e Rockets. E quella dei padroni di casa
tiene Houston ad un misero 37.3% complessivo dal campo,
forzando 12 palle perse e mantenendo di fatto sempre salde le redini
della partita. Anche perché nell’altra metà campo, poi, i Lakers tirano
con un eccellente 60.6% di squadra e, oltre al loro super veterano,
trovano diversi protagonisti a sorpresa.
Non arriva l’atteso confronto tra leggende con Durant, ma LeBron
James, all’esordio in quelli che sono i playoff numero 19 della sua
carriera, è comunque concentratissimo e guida i Lakers alla vittoria con
19 punti, 13 assist, 8 rimbalzi, 2 palle rubate, una stoppata e 9/15 al tiro.
Senza Doncic e Reaves, i Lakers in attacco hanno
bisogno di trovare altre soluzioni. Detto, fatto: a farsi carico della
pericolosità dal perimetro ci pensa Luke Kennard, autore del suo
career high ai playoff con 27 punti e uno strepitoso 5/5 al tiro da tre. Sotto
canestro, invece, ci pensa Deandre Ayton, che chiude in doppia doppia
con 19 punti e 11 rimbalzi.
La manovra offensiva è stata il tallone d’Achille dei Rockets per
tutta la stagione e in gara-1 alla Crypto.com Arena la problematica
viene acuita dall’assenza di Durant. Un’assenza che rende ancora più
prevedibili le soluzioni in attacco, dove Alperen Sengun e Reed
Sheppard segnano rispettivamente 19 e 17 punti ma tirando 6/19 e 6/20
dal campo.
NBA Play Off, Eastern First Round: Cavs e Knicks in controllo!
Cleveland Cavaliers - Toronto Raptors 126-113 (1-0)
Donovan Mitchell non fa sconti ai Raptors e Cleveland
apre la postseason 2026 con un convincente successo sulla compagine canadese.
Il leader dei Cavs tocca quota 30 punti per la nona volta consecutiva nel suo
primo match di playoff e trascina quindi Cleveland alla vittoria realizzandone
32. I padroni di casa dopo un primo tempo equilibrato cambiano marcia nei
minuti finali del secondo quarto e piazzano il parziale che decide il match
(27-9) a cavallo tra la fine del secondo periodo e l’inizio del terzo. Fondamentale
per Cleveland il recupero di Strus, il quale sembra aver ritrovato la forma
migliore dopo il lungo infortunio e fa la differenza con i suoi 24 punti in 24’
dalla panchina. I Cavs arrivano al +24 all’inizio del quarto periodo poi
amministrano senza grosse difficolta il tentativo di rimonta dei Raptors. 22
punti e 10 assist per Harden, 24, invece, per Barrett. Gara 2 andrà in scena
sempre a Cleveland lunedì.
New York Knicks - Atlanta Hawks 113-102 (1-0)
Vittoria all’esordio ai playoff sulla panchina
dei Knicks per Mike Brown, che vede i suoi partire molto forte nel 1°
quarto, mantenersi in testa per tutta la partita e, quando Atlanta prova
ad alzare il ritmo e a rientrare nel 4° quarto, piazzare un parziale
di 10-0 che di fatto chiude la contesa quando ci sono ancora 4 minuti da
giocare e lancia i padroni di casa sull’1-0 nella serie.
Che l’attacco dei Knicks giri attorno al talento di Jalen
Brunson e Karl-Anthony Towns è cosa nota, e contro gli Hawks i
due si dividono, anche dal punto di vista della tempistica, il peso della
manovra offensiva di squadra. Brunsonsegna 19 dei suoi 28 punti nel
solo 1° quarto, Towns invece domina il secondo tempo, in
cui segna 19 dei suoi 25 punti totali ed è protagonista del
parziale che nel 4° quarto consegna la partita a New York.
Agli Hawks, invece, non bastano i 26 punti del veterano CJ McCollum e
i 23 di Jalen Johnson, anche perché la squadra gioca una prima parte di gara
troppo arrendevole, soprattutto nella metà campo difensiva, e quando gli
uomini di coach Quin Snyder trovano il ritmo giusto è davvero troppo
tardi.














