Phoenix e Orlando conquistano gli ultimi due posti
disponibili per i playoff. Battono Golden State e Charlotte al play-in e
guadagnano da ottava testa di serie l’incrocio di primo turno rispettivamente
con Oklahoma City e Detroit, le capoclassifica di Ovest ed Est. Jalen Green
imperversa, Paolo Banchero mostra i muscoli, Warriors e Hornets finiscono la
benzina con la stagione in bilico, nella partita dentro-fuori che contava di
più. E vanno in vacanza già in aprile. Non vedere Steph Curry ai playoff è una
notizia, oltre che un rammarico.
Da dove salta fuori questa versione dei Magic? Non si
era mai vista in stagione regolare. La sfoderano al momento opportuno, con la
stagione in bilico nella sfida del play-in tra ottava e nona a Est. Si
dimostrano più grossi, più fisici, più determinati degli Hornets, esattamente
quelli immaginati prima di questa sinora deludente stagione. I lunghi di
Orlando imperversano: Paolo Banchero, Wendell Carter, Franz Wagner, persino
Goga Bitadze. Charlotte fa una figuraccia. Molle, inadeguata in difesa. E prolunga
così a dieci le stagioni di fila senza playoff. I progressi in attacco nel 2026
sono stati evidenti e il nucleo di squadra è giovane, ma al dunque è mancato
tanto, troppo, sul piano della durezza fisica e mentale per evitare le vacanze
anticipate ad aprile.
68-37 Magic a fine primo tempo. All’intervallo i Magic hanno già chiuso i
conti, avanti anche di 35 punti. Tirano col 61% contro il 32% avversario.
Hornets con 11 palle perse. Paolo Banchero 16 punti, Wendell Carter con 12, i
lunghi dei padroni di casa banchettano. Il 38-16 Magic del 1° quarto dice tutto
dell’approccio contrapposto alla sfida. 23 punti per LaMelo Ball, che era a
secco, nel 3° quarto: troppo tardi perché Orlando dopo 36’ è comunque avanti
102-71. Contro Philadelphia nella prima uscita del play-in aveva segnato appena
97 punti. Al Kia Center quella dei Magic diventa una passerella, domenica a
Detroit in Gara 1 dei playoff contro la testa di serie n.1 della Eastern
Conference sarà tutto più complicato.
Phoenix Suns - Golden State Warriors 111-96
Jalen Green fa il fenomeno. Fa quello che i Suns lo scorso anno si
aspettavano da Kevin Durant con cui a fine stagione allora è stato poi
scambiato. La guardia di Phoenix segna 36 punti, fa (quasi) sempre canestro
contro Golden State e regala i playoff ai Suns che a ottobre 2025 non erano
immaginati tra le prime 8 squadre della Western Conference. L’incrocio di primo
turno con i Thunder campioni in carica è proibitivo, ma la stagione comunque
positiva, ormai. Golden State, e non deve sorprendere nessuno, non recupera
fisicamente e mentalmente, in sole 48 ore, dal successo di Los Angeles contro i
Clippers. Troppi giocatori logori e acciaccati, la differenza di energia e
atletismo si rivela determinante.
Settima contro decima a Ovest. Phoenix senza Mark Williams, acciaccato. 13-2 di
partenza Suns e 7 palle perse nei primi 8’ per i Warriors, il loro tallone
d’Achille. Diventa 33-15 dopo il 1° quarto di gioco. I Suns frenano, però:
tirano 5/20 nel 2° periodo, sono avanti “solo” 50-45 all’intervallo. Ottimo
impatto dalla panchina ospite di Gary Payton, Curry con appena 7 punti, Jalen
Green con 14. Kris Porzingis zoppica, Green continua a imperversare - la difesa
dei Dubs non ha antidoti per lui - i Suns salgono +16 sul 69-53 ed è De’Anthony
Melton a tenere in partita i californiani. 78-69 Phoenix dopo 36’, Green già
con 27 punti. Curry segna un paio di triple nel 4° periodo, ma un 8-0 personale
di Green chiude la gara. A 1’ dalla fine Devin Booker e Draymond Green vengono
espulsi, ma le prospettive non cambiano. Suns ai playoff contro Oklahoma City,
Warriors a casa. Dopo la rimonta a casa Clippers hanno finito i miracoli. Coach
Kerr è in scadenza di contratto: sarà rivoluzione a San Francisco?
Ecco il quadro completo dei Play Off, nelle due Conference, con relativi tabelloni.
EASTERN CONFERENCE
Detroit Pistons - Orlando Magic
Cleveland Cavaliers - Toronto Raptors
Boston Celtics - Philadelphia 76ers
New York Knicks - Atlanta Hawks
WESTERN CONFERENCE
Oklahoma City Thunder - Phoenix Suns
Los Angeles Lakers - Houston Rockets
San Antonio Spurs - Portland Trail Blazers
Denver Nuggets - Minnesota Timberwolves












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