New York Knicks - San Antonio Spurs 107-106 (3-1)
La partita più incredibile della storia della
postseason. Forse la più incredibile di sempre. I Knicks vincono un match
totalmente assurdo dopo essere stati sotto di 29 punti a 9’27’’ dalla fine del
terzo quarto e non solo si regalano tre match-point, avanti 3-1 nella serie, ma
danno l’ennesima dimostrazione, se mai ce ne fosse stato bisogno, che questo
sembra davvero il loro anno. Assolutamente surreale quello che succede in un
Garden che a fine primo tempo aveva addirittura fischiato la propria squadra tornata
negli spogliatoi all’intervallo sotto di 27 lunghezze. Gli Spurs dopo un primo
tempo spaziale, crollano nel modo più inaspettato nella ripresa, commettono
errori in serie e alla fine subiscono la più grande rimonta nella storia delle
Finals. Lo splendido tap-in di un grande Anunoby a un secondo dalla sirena
manda all’inferno gli Spurs che così vanno ko in gara 4 107-106.
Un match che i tifosi dei Knicks non dimenticheranno
facilmente. Succede davvero di tutto in una gara che non potrebbe iniziare meglio
per gli Spurs. Due falli rapidi di Towns scombussolano i piani di coach Brown,
San Antonio poi gioca un primo tempo assolutamente straordinario. La palla si
muove che è un piacere e le triple entrano con continuità. New York, invece,
fatica e dopo pochi minuti è già sotto di 10 lunghezze. Harper e Vassell sono
letali, Wemby fa il Wemby e i padroni di casa non trovano risposte, affondando
sotto i colpi dei texani. Un match a senso unico ammutolisce il Garden con i
Knicks incapaci di fare male all’attenta difesa di San Antonio. Gli Spurs
chiudono addirittura in crescendo e al termine del primo tempo sono avanti di
qualcosa come 27 lunghezze, dopo aver tirato con il 60% dal campo e con il 54%
dalla lunga distanza. Il ritorno in Texas sul 2-2 sembra oramai scontato, gli
Spurs toccano anche il +29 in apertura di terzo quarto poi però si mettono a
giocare con una sufficienza folle. Wemby si vede fischiare un Flagrant-1 per
una gomitata a Towns e la partita cambia di colpo. New York inizia a prendere
fiducia ma soprattutto San Antonio diventa irriconoscibile in attacco. Le
scelte cervellotiche di Fox aiutano la difesa newyorchese, Brunson si mette a
segnare e di colpo i Knicks con 13 punti consecutivi provano a spaventare San
Antonio. Wemby risponde ma altre due palle perse rocambolesche da parte di un
Fox davvero disastroso ridanno fiducia ai Knicks che chiudono il terzo quarto
in ritardo di 15 lunghezze.
La montagna da scalare resta alta ma almeno qualche
speranza i tifosi di New York la possono covare. San Antonio, poi, nella
frazione finale decide di collaborare prendendo una serie di tiri complicati e
se le triple fioccavano nel primo tempo, nella ripresa tutto diventa una
Caporetto. Anunoby e Brunson prendono per mano i Knicks che piano piano
rientrano nel match. Anche Wemby va in tilt, l’inerzia così passa tutta nelle
mani dei Knicks. Il Garden diventa una bolgia, anche Alvarado si mette a
segnare canestri importanti e nel modo più surreale con un parziale di 20-4 i
padroni di casa passano a condurre, grazie alla giocata del solito Brunson a
1’22’’ dalla sirena. I liberi di Castle a 30’’ dalla fine riportano avanti San
Antonio che riesce perfino a difendere con ordine sul fondamentale possesso dei
Knicks, catturando con Fox il rimbalzo a 16’’ dalla fine. Basterebbe tenere
palla e costringere New York al fallo ma per completare la folle serata
newyorchese l’ex Kings decide, invece, di puntare il canestro e sfidare Anunoby
il quale lo stoppa, regalando così ai Knicks un’altra possibilità. Una giocata
veramente assurda che diventa il preludio per il canestro destinato a fare la
storia del Garden. Brunson prova una complicata conclusione dalla lunga
distanza, la palla va sul ferro ma Anunoby sfrutta il suo incredibile atletismo
e produce il tap-in che fa esplodere l’arena newyorchese. Gli Spurs, dopo il
timeout, non riescono nemmeno a trovare la conclusione, e incassano così un ko
dal quale appare davvero difficile, se non impossibile, rialzarsi. I Knicks
ora, dopo l’incredibile e insperato successo nel quarto match della serie,
possono chiudere i conti già a San Antonio in gara 5 sabato.









