San Antonio Spurs - Oklahoma City Thunder 108-123 (1-2)
Le riserve dei Thunder fanno un capolavoro, a San
Antonio. Segnano 76 punti in uscita dalla panchina e regalano a Oklahoma City
il successo in Gara 3 della serie di finale di Conference dell’Ovest. In Texas,
al Frost Bank Center, finisce 123-108, i campioni in carica salgono 2-1 nella
serie. Jared McCain, 24 punti, e Jaylin Williams, 18, esibiscono il primato
personale ai playoff, Alex Caruso fa il bello e il cattivo tempo sui due lati
del campo. E Shai Gilgeous-Alexander tira 6/17 litigando col canestro, ma ha il
paracadute dei tiri liberi: campeggia in lunetta, fa 12/12 da lì. Basta e
avanza, nonostante l’assenza di Jalen Williams, fermato dal malanno muscolare.
San Antonio parte 15-0, poi frena, anzi inchioda. Quando esce Victor Wembanyama
non ha antidoti per gli avversari e il rientrante De’Aaron Fox e Dylan Harper
non sono al meglio. Gli Spurs recriminano per un arbitraggio certo non
casalingo che ha cambiato l’inerzia iniziale, ma devono guardarsi allo specchio
e fare di più in difesa se vogliono conquistare le Finals: hanno concesso il
45% da 3 punti. Tanto, troppo. Gara 4 è in programma ancora a San Antonio alle
2 di lunedì orario italiano.
I Thunder fanno la differenza in attacco, con la
profondità della rotazione che sopperisce persino a un ulteriore acciacco,
quello di Ajay Mitchell, che gioca solo 17’. Tutto nasce da Shai: se viene
marcato da vicino va in lunetta sistematicamente, se viene raddoppiato, in
alternativa Oklahoma City ha sempre l’uomo libero piazzato dietro la linea da 3
punti. Quando le triple entrano il risultato diventa scontato. E sono entrate
17 volte, stavolta. McCain è stato acquisizione a stagione in corso da
Philadelphia per “due spicci”: realizzatore puro, con metri di spazio diventa
determinante in quel sistema di gioco. San Antonio ha bisogno di giocare in
transizione, non far piazzare la difesa avversaria contro Wembanyama. E Luke
Kornet è stato disastroso sinora, gli Spurs devono trovare il modo di non
andare troppo sotto quando esce il francese, ma con il quintetto basso faticano
a rimbalzo.
Fox rientra e parte in quintetto, come Mitchell
dall’altra parte. San Antonio scatta da velocista, sale 15-0 sulla tripla
dell’ottimo Darius Vassell. Poi entra Caruso e segna subito 5 punti che ridanno
coraggio ai Thunder. 31-26 Spurs a fine 1° quarto. Wembanyama con due falli,
dubbi, uno comminatogli dopo un challenge, negli ultimi 30” del periodo. Due
quanti quelli di squadra dei Thunder nei primi 12’ e il pubblico di casa perde
la pazienza. 9 punti per Fox, 0 per Gilgeous-Alexander al termine del primo
periodo. La tripla di Shai vale il sorpasso del 32-31, Williams fa sempre
canestro da 3, a metà gara Oklahoma City è già sopra 58-51. Inerzia ribaltata
grazie ai 39 punti della panchina. Una tripla di Caruso, di chi sennò, vale il
primo vantaggio in doppia cifra di OKC, 63-53. Un paio di falli duri di Caruso
e Mitchell, il secondo punito con un flagrant, su Castle, a pochi secondi di
distanza, scatenano una baruffa. Gli Spurs tornano a -5, ma i Thunder con un
gioco da 4 punti, il tiro libero per fallo lontano dalla palla ricavato da un
challenge, riallungano subito sul +9. Dopo 36’ è 95-84. La tripla del 100-85 di
McCain chiude la gara, zittisce l’arena. Oklahoma City si riprende il vantaggio
campo, torna la favorita della serie.











