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lunedì 27 luglio 2026

ItalBasket: i convocati di Luca Banchi per le sfide a Bosnia e Serbia

Luca Banchi, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana, ha scelto i 16 giocatori in vista sia delle sfide a Bosnia (venerdì 28 Agosto alle 20 al "Mejdan" di Tuzla) e Serbia (lunedì 31 Agosto alle 19:30 alla "Vitifrigo Arena" di Pesaro), valide per le qualificazioni ai Mondiali del 2027, sia per il "training camp" di Folgaria, che si concluderà con l'ormai consueta "Trentino Cup", che vedrà gli Azzurri sfidare l'Estonia alla "BTS Arena" di Trento sabato 22 Agosto alle 19:30.

PLAY

Nico Mannion (SPQR Roma), Darius Thompson (Olimpia Milano), Alessandro Pajola (Partizan Belgrado)

GUARDIE

Stefano Tonut (Olimpia Milano), Matteo Spagnolo (Baskonia Vitoria), Tommaso Baldasso (Virtus Bologna), John Petrucelli (Guerri Napoli)

ALI

Simone Fontecchio (Miami Heat), Giampaolo Ricci (Olimpia Milano), Gabriele Procida (Real Madrid), Saliou Niang (Louisiana University), Francesco Ferrari (Virtus Bologna), Nicola Akele (Olimpia Milano)

CENTRI

Nicolo Melli (Fenerbahce), Amedeo Tessitori (Reyer Venezia), Giovanni Emejuru (SPQR Roma)


ATLETI A DISPOSIZIONE

PLAY

Marco Spissu (Guerri Napoli)

GUARDIE

Leonardo Candi (Reyer Venezia), Davide Casarin (Virtus Bologna), Riccardo Rossato (Reggio Emilia)

ALI

Luca Severini (Reggio Emilia), Giovanni Veronesi (Maxima Roma)

CENTRI

Luigi Suigo (Villanova University), Guglielo Caruso (Guerri Napoli)


ATLETI INVITATI AL TRAINING CAMP

PLAY

Alfredo Boglio (Vigevano)

GUARDIE

Stefano Conte (Agrigento), Marco Restelli (Ju.Vi. Cremona)

ALI

Riccardo Salvioni (Mestre), Willis Tio Tiagande (Cividale), Mauro Zacchigna (Mestre)

CENTRI

Matteo Gherardini (Mestre), Lorenzo Vanin (Assigeco Piacenza)


domenica 5 luglio 2026

Fiba World Cup Qualifiers 2027: una grande Italia batte la Lituania e chiude in bellezza la prima fase!

La presenza sotto canestro di Buzelis, Tubelis e Valanciunas fa la differenza a inizio partita, andando subito sul 13-4 e costringendo l'Italia al primo timeout. Francesco Ferrari si sblocca da tre punti ma Tubelis sotto canestro fa quello che vuole (12 punti nel primo quarto), spingendo i suoi oltre la doppia cifra di vantaggio. Le iniziative dal palleggio di Spagnolo e Mannion permettono agli azzurri di tornare a -6, alzando anche un po' il ritmo con tiri nei primi secondi dell'azione. Un paio di canestri a testa di Baldasso e Spagnolo riportano gli azzurri a -3 con cui si conclude il primo quarto sul 25-22.
L'Italia riesce a mandare in bonus gli avversari dopo meno di 90 secondi dall'inizio del secondo quarto, guadagnandosi liberi per ogni fallo subito. È nella metà campo difensiva però che l'Italia ha cambiato volto, trovando il pareggio con la schiacciata a centro area di Emejuru e il sorpasso con la tripla di Nico Mannion. Jakucionis risponde subito con la tripla del 30-30 e il solito Tubelis firma il sorpasso, ma l'ItalBasket rimette la testa avanti grazie ai liberi guadagnati per l'eccessiva fisicità lituana e le tante palle perse degli avversari (7 nel solo secondo quarto). Mannion manda a schiacciare Emejuru per il +3 con cui si fa all'intervallo sul 40-37.
Mannion riparte fortissimo e con cinque punti in fila e un assist per Tessitori spinge l'Italia a +10, con l'energia di Nicola Akele che fa la differenza. Due fiammate di Buzelis e Jakucionis riavvicinano gli avversari, ma il giocatore dei Bulls perde la testa e regala un fallo tecnico agli azzurri, suggellato poi da una schiacciata di Spagnolo. I tagli lontano dalla palla dell'ItalBasket continuano a fare male alla difesa lituana, mantenendo gli azzurri avanti nel punteggio grazie anche al bonus. I nostri avversari però costruiscono due buone triple e le mandano a segno, riavvicinandosi fino al -1 e poi trovando la parità a quota 57. I rimbalzi d'attacco della Lituania tengono lì i lituani, poi Sargiunas si mangia il campo in 5 secondi e manda gli avversari avanti a fine terzo quarto sul 61-59.

Il quintetto piccolo dei nostri avversari continua a fare male, con Sargiunas che firma dall'angolo la tripla del +5. Risponde Baldasso dalla media distanza, ma Jakucionis spacca in due la difesa azzurra e costringe coach Ramondino al timeout. Tubelis si inventa un gran gioco da tre punti a centro area e manda i suoi a +8 salendo a quota 21 nella sua partita. Le percentuali dalla lunga distanza dei lituani salgono e l'Italia non trova il modo di rispondere finendo a -13. Tonut e Mannion segnano quelle che sono rispettivamente la quarta e la quinta tripla di serata degli azzurri ritornando a -9. Procida ne mette un'altra dall'angolo e gli ultimi 3 minuti sono tutti da vivere, ma Tubelis spegne la Virtus Arena segnando subito. Tonut manda Procida a schiacciare due volte in fila per il -4 che costringe la Lituania al timeout a meno di due minuti dalla fine. Tonut ruba un altro pallone e deposita il canestro del -2 a 102 secondi dalla fine, approfittando della confusione dei nostri avversari. È Mannion a procurarsi due tiri liberi per il pareggio e a segnarli entrambi per l'82-82 a un minuto dalla fine. Tessitori prende un grande sfondamento da Jakucionis e ridà il possesso agli azzurri, poi Mannion firma una tripla gigantesca per il +3 a 36 secondi dalla fine. Sargiunas mandato in lunetta riporta i suoi a -1, poi Mannion subisce fallo e segna un tiro da tre punti, ma gli arbitri gli concedono solo due tiri liberi ritenendo che il fallo fosse arrivato prima del tiro. Mannion fa comunque 2/2, e la partita finisce 87-84.

Nell'altra partita del Girone D vittoria e qualificazione, alla seconda fase, per l'Islanda che, grazie alla mano glaciale, dalla lunetta, di Hermannsson (20 punti e 4 assist) e alla grande prestazione di Gudmundsson (25 punti, 8 rimbalzi e 4 recuperi), sbanca Manchester e costringe, all'eliminazione, la Gran Bretagna.

Classifica Girone D: 

Italia 10 (5-1)
Lituania 6 (3-3)
Islanda 6 (3-3)
Gran Bretagna 2 (1-5) 

Con le qualificazioni ai Mondiali arrivederci a Giovedì 27 e Lunedì 31 Agosto, quando inizierà la seconda fase delle qualificazioni.
Gli Azzurri incroceranno con le prime 3 del Girone C (Turchia, Serbia e Bosnia), le squadre si "porteranno" le vittorie ottenute nella prima fase e affronteranno solo le 3 Nazionali non affrontate in precedenza (appunto Turchia, Serbia e Bosnia).

sabato 4 luglio 2026

ItalBasket: i convocati per la sfida alla Lituania

Marco Ramondino
, c.t. ad interim dell'ItalBasket vista l'assenza, per motivi familiari, di Luca Banchi, ha scelto i 12 che sfideranno la Lituania alla "Virtus Arena" di Bologna domenica 5 Luglio alle 20, gara valida per le qualificazioni ai Mondiali del 2027. 

PLAY

Nico Mannion (Olimpia Milano), Leonardo Candi (Reyer Venezia)

GUARDIE

Stefano Tonut (Olimpia Milano), Matteo Spagnolo (Baskonia), Tommaso Baldasso (Bertram Tortona), Riccardo Rossato (Reggio Emilia)

ALI

Giampaolo Ricci (Olimpia Milano), Gabriele Procida (Real Madrid), Francesco Ferrari (Virtus Bologna), Nicola Akele (Virtus Bologna)

CENTRI

Amedeo Tessitori (Reyer Venezia), Giovanni Emejuru (East Carolina University)

*le squadre di appartenenza fanno riferimento alla stagione 2025/2026 

giovedì 2 luglio 2026

Fiba World Cup Qualifiers 2027: un'ottima Italia passeggia a Reykjavik

È subito grande equilibrio a Reykjavik, con Islanda e Italia che si alternano tra sorpassi e controsorpassi in un 1° quartocaratterizzato dal grande agonismo da ambe le parti, con Martin Hermannsson e Stefano Tonut protagonisti principali e gli azzurri avanti 27-25. I padroni di casa hanno il problema dei 3 falli di Tryggvi Hlinason, totem d’area che deve giocoforza tornare in panchina e costringe coach Craig Pedersen a cambiare l’assetto tattico della squadra, senza però grandi risultati e quindi il lungo torna presto in campo. E dopo 3 minuti del 2° quarto l’Italia, sospinta da Gabriele Procida e Tommaso Baldasso, vola sul +8 costringendo Pederesen al time out. L’Islanda prova a cambiare marcia, ma all’intervallo lungo il punteggio dice comunque 58-46 in favore dei ragazzi di coach Marco Ramondino.
Al rientro in campo l’Italia non cala quanto a intensità, anzi, soprattutto grazie ad una notevole fluidità in attacco vola anche sul +18. Il largo vantaggio consente a Ramondino di allargare le proprie rotazioni, mettendo sul parquet tutti e 12 i giocatori a referto. Gli azzurri continuano a trovare ottime soluzioni nella metà campo offensiva e rendono il resto della partita poco più di un allenamento. Ora, con il passaggio alla seconda fase delle qualificazioni ai Mondiali ormai certo, l’Italia si prepara alla sfida in programma domenica a Bologna contro un’avversaria storica come la Lituania.

Nell'altra partita del Girone D vittoria in volata della Lituania contro la Gran Bretagna, con Azuolas Tubelis (21 punti e 5 rimbalzi), Jonas Valanciunas (20 punti, 10 rimbalzi e 6 assist) e Kasparas Jakucionis (16 punti, 7 rimbalzi e 6 assist) sugli scudi.

Classifica Girone D: 

Italia 8 (4-1)
Lituania 6 (3-2)
Islanda 4 (2-3)
Gran Bretagna 2 (1-4) 

mercoledì 1 luglio 2026

ItalBasket: i convocati per la sfida all'Islanda

Marco Ramondino, c.t. ad interim dell'ItalBasket vista l'assenza, per motivi familiari, di Luca Banchi, ha scelto i 12 che sfideranno l'Islanda al "Laugardalsholl" di Reykjavik giovedì 2 Luglio alle 21:45, gara valida per le qualificazioni ai Mondiali del 2027. 

PLAY

Nico Mannion (Olimpia Milano), Leonardo Candi (Reyer Venezia)

GUARDIE

Stefano Tonut (Olimpia Milano), Matteo Spagnolo (Baskonia), Tommaso Baldasso (Bertram Tortona), Riccardo Rossato (Reggio Emilia)

ALI

Giampaolo Ricci (Olimpia Milano), Gabriele Procida (Real Madrid), Francesco Ferrari (Virtus Bologna), Nicola Akele (Virtus Bologna)

CENTRI

Amedeo Tessitori (Reyer Venezia), Giovanni Emejuru (East Carolina University)

*le squadre di appartenza fanno riferimento alla stagione 2025/2026

giovedì 11 giugno 2026

ItalBasket: i convocati in vista delle sfide a Islanda e Lituania


Luca Banchi, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana, ha diramato la lista dei convocati in vista delle gare valide per le Qualificazioni ai Mondiali del 2027 contro Islanda (2 Luglio a Reykjavik) e Lituania (5 Luglio a Bologna).

Matteo Spagnolo 2003 193 Guardia Baskonia (Spagna)
Gabriele Procida 2002 200 Ala Real Madrid (Spagna)
Giordano Bortolani 2000 193 Guardia Acqua S. Bernardo Cantù
Francesco Ferrari 2005 205 Ala Olidata Virtus Bologna
Tommaso Baldasso 1998 192 Guardia Betram Tortona
Davide Casarin 2003 196 Guardia Ferramenta Vanoli Cremona
Guglielmo Caruso 1999 208 Ala/Centro Guerri Napoli
Matteo Librizzi 2002 181 Playmaker Openjobmetis Varese
Riccardo Rossato 1996 190 Guardia Unahotels Reggio Emilia
Luca Severini 1996 204 Ala Unahotels Reggio Emilia
Giovanni Veronesi 1998 197 Guarda Ferramenta Vanoli Cremona
Nicola Akele 1995 203 Ala Olidata Virtus Bologna
Sasha Grant 2002 201 Ala Ferramenta Vanoli Cremona
Lorenzo Bucarelli 1998 198 Guardia Victoria Libertas Pesaro
Matteo Cavallero 2003 204 Guardia/Ala Wegreenit Milano
Giovanni Emejuru 2002 208 Centro Free Agent
Luca Possamai 2001 212 Centro Biemme Service Libertas Livorno

Atleti a disposizione:

Nico Mannion 2001 191 Playmaker EA7 Emporio Armani Milano
Leonardo Candi 1997 190 Playmaker/Guardia Umana Reyer Venezia
Stefano Tonut 1993 194 Guardia EA7 Emporio Armani Milano
Diego Flaccadori 1996 193 Playmaker EA7 Emporio Armani Milano
Darius Thompson 1995 192 Guardia Valencia (Spagna)
Amedeo Tessitori 1994 207 Centro Umana Reyer Venezia
Giampaolo Ricci 1991 202 Ala EA7 Emporio Armani Milano
Saliou Niang 2004 199 Ala Olidata Virtus Bologna
Alessandro Lever 1998 208 Ala/Centro Umana Reyer Venezia
Luigi Suigo 2007 220 Centro Mega Superbet Belgrado (Serbia)
Luca Vincini 2003 207 Ala/Centro Banco di Sardegna Sassari
Alessandro Bertini 2002 194 Ala Victoria Libertas Pesaro
Leonardo Bettiol 2002 206 Ala Univesity of Massachusetts (NCAA, Usa)
Emmanuel Innocenti 2004 196 Guardia Arizona State University (NCAA, Usa)
Andrea Loro 2003 202 Ala Tezenis Verona
Federico Zampini 1999 191 Playmaker Tezenis Verona

Le squadre di appartenenza fanno riferimento alla stagione 2025/2026.


lunedì 2 marzo 2026

Fiba World Cup Qualifiers 2027: L'Italia non trema e concede il bis! Gran Bretagna K.O.!

L’Italia batte ancora una volta la Gran Bretagna e centra il terzo successo nella prima fase delle qualificazioni ai Mondiali 2027. Dopo il +36 di Newcastle gli azzurri di Luca Banchi devono faticare un po' di più, ma si impongono con pieno merito a Livorno per 84-75. Brilla il talento di Saliou Niang, al suo massimo in carriera con la Nazionale con 23 punti e 7 rimbalzi; bene anche Petrucelli con 13 e Della Valle con 10.

Due su due contro la Gran Bretagna in queste qualificazioni ai Mondiali del 2027 e l'Italia si prende la vetta del girone D con 3 vinte e una persa, davanti a Lituania e Islanda con 2-2. Dopo il +36 di venerdì a Newcastle gli azzurri devono fare più fatica, anche per l'assenza di Momo Diouf, ma si impongono con pieno merito col punteggio di 84-75 in un match in cui hanno toccato anche il +14 nel quarto periodo. Grande protagonista Saliou Niang che firma il suo massimo in carriera in azzurro, 23 punti, con anche 7 rimbalzi e 3 assist, e tirando 10 su 12 da due: maturità, leadership e tante giocate sopra il ferro per il talento della Virtus Bologna che si è preso i cori di "MVP! MVP!" del pubblico del Modigliani Forum. 
Italia a un passo dal passaggio alla seconda fase nelle qualificazioni mondiali: basterà una vittoria nella finestra di luglio, con le due partite in Islanda e poi a Roma contro la Lituania, dopo aver raccolto a Livorno contro la Gran Bretagna (84-75) la terza vittoria di fila consegna agli azzurri del ct Banchi il primo posto solitario del Gruppo D. La serataccia vissuta per quasi tre quarti nel tiro da tre punti (al 27' era 2/17) ha fatto faticare la Nazionale sicuramente più del +36 di venerdì a Newcastle sempre coi britannici, stavolta trascinati dal milanese Ellis che allora non c'era, e sicuramente più di quanto raccontasse quanto espresso sul campo. Col break decisivo a cavallo degli ultimi due quarti con due matrici chiare: la difesa che ha imbavagliato la Gran Bretagna quattro minuti e il tiro da tre punti ritrovato che ha dato l'allungo giusto. E un volto in copertina chiaro, quello della 21enne ala della Virtus Saliou Niang, dominante perfino più di quanto dica il suo massimo in azzurro da 23 punti, con 10/12 al tiro, 7 rimbalzi e 3 assist. Immarcabile.
Lo show di Niang comincia da un primo tempo da 15 punti di imprendibile esuberanza fisica con 6/6 al tiro di cui quattro schiacciate e tre giochi da tre punti. In asse col capitano, il pisano Tessitori, frenato però dai falli (3 già prima del riposo), l'ala della Virtus prima confeziona la prima spallata per il 10-0 che manda gli azzurri 12-7 al 4'. Poi, con la Gran Bretagna che si tiene in partita coi rimbalzi d'attacco, la verve del milanese Ellis (10 punti e 3 assist all'intervallo) e le triple del veneziano Wheatle (anche 31-35 al 14’30”), il rientro di Niang completa a suon di discese al ferro e schiacciate il 12-1 in 4' del primo vero allungo azzurro: 43-36 al 18'30'', arrotondato da Della Valle sul 48-38 al 21'.
Allungo illusorio, perché, mascherato il primo tempo da 1/12 da tre tirando con un irreale 70% da due, continuare a sparare a salve da tre toglie la terra da sotto i piedi agli azzurri: frenati dalle percentuali a un frangente da 6 punti in sei minuti, mentre di là Ellis che di là continua a predicare basket accendendo Hesson, sono addirittura ripresi sul 54 pari al 27'. È qui che l'ingresso di Flaccadori prima toglie il tappo al tiro da tre punti, tre di squadra in 4' dopo averne sbagliati 15 su 17 fin lì, poi con lui un quintetto a forte impronta difensiva (con Tonut, Ricci, Petrucelli e Akele, poi Niang) tiene la Gran Bretagna 4' senza segnare per la fuga decisiva: 10-0 per il 71-59 al 33'. L'Italia ritrova il successo che le era mancato nelle ultime tre partite ufficiali giocate in Italia, finisce coi 7.900 del Modigliani Forum che intonano "mvp mvp" a Saliou Niang. Indiscutibile.


Nell'altra partita del Girone D si prende la rivincita la Lituania, che vendica la folle e cocente sconfitta di Laugardalsholl di venerdì scorso surclassando l'Islanda (99-82) tra le mura amiche.
Super Iggy Bradzeikis (27 punti e 5 rimbalzi) per i baltici, bene anche Ignas Sargiunas (18 punti con 4 triple a bersaglio).

Classifica Girone D: 

Italia 6 (3-1)
Lituania 4 (2-2)
Islanda 4 (2-2)
Gran Bretagna 2 (1-3)

Con le qualificazioni ai Mondiali arrivederci a Giovedì 2 e Domenica 5 Luglio, quando l'Italia affronterà l'Islanda in trasferta e la Lituania in casa, chiudendo la prima fase di qualificazioni.

domenica 1 marzo 2026

ItalBasket: i convocati in vista della seconda sfida alla Gran Bretagna

Luca Banchi
, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana, ha diramato la lista dei convocati in vista delle seconda sfida alla Gran Bretagna (lunedì 2 Marzo alle 19:30 al "Modigliani Forum" di Livorno), gara valida per le qualificazioni ai Mondiali del 2027.

PLAY

Marco Spissu (Saragozza), Nico Mannion (Olimpia Milano), Diego Flaccadori (Olimpia Milano)

GUARDIE

Amedeo Della Valle (Brescia), Stefano Tonut (Olimpia Milano) Gabriele Procida (Real Madrid), John Petrucelli (Galatasaray)

ALI

Saliou Niang (Virtus Bologna), Giampaolo Ricci (Olimpia Milano), Nicola Akele (Virtus Bologna)

CENTR

Amedeo Tessitori (Venezia), Luigi Suigo (Mega Basket)

venerdì 27 febbraio 2026

Fiba World Cup Qualifiers 2027: Un'ottima Italia stritola la Gran Bretagna

Missone compiuta per l'ItalBasket, che a Newcastle mette in campo una prova di forza nei confronti della Gran Bretagna. Gli azzurri dominano il match dal primo all'ultimo minuto chiudendo sul 93-57.

Ottima partenza azzurra portandosi sul 13-3 a inizio gara con 5 punti in fila dell'esordiente Giovanni Veronesi e 6 di Nico Mannion, oltre alla presenza a centro area di Momo Diouf che fa la differenza costringendo gli avversari al timeout. Il vantaggio azzurro si spinge fino al +14 sul 21-7 capitalizzando sulla grande combinazione sotto canestro tra i due virtussini Diouf e Niang, ma dopo l'ingresso delle riserve la Gran Bretagna riesce a tornare sotto la doppia cifra di svantaggio. La risposta azzurra però è immediata con le giocate di capitan Tessitori, Petruccelli e Spissu: al termine del primo quarto il vantaggio azzurro è di 18 lunghezze sul 32-14.
La difesa azzurra continua a non concedere niente ai padroni di casa né in transizione né a metà campo, esponendo le mancanze degli avversari a livello di talento. Al timeout di metà secondo quarto gli azzurri hanno il doppio dei punti degli avversari (38-19 a 5:42 dalla fine del primo tempo), approfittando delle 6 palle perse dei britannici. Una gran circolazione di palla azzurra porta Diouf al gioco da tre punti che vale il massimo vantaggio sul +22, e con le sgasate di Mannion l'Italbasket va al riposo lungo sul 51-27 in totale controllo del match.

L'Italia comincia il secondo tempo in maniera un po' contratta perdendo un paio di palloni di troppo, ma una tripla di Nico Mannion vale il +25 che tiene gli azzurri in ampio vantaggio. L'attacco azzurro però continua a faticare realizzando solo 6 punti in 7 minuti e la Gran Bretagna ne approfitta per riportarsi a -18, forzando il timeout di coach Banchi per riorganizzare i suoi. L'ottimo momento dei padroni di casa continua anche dopo il minuto di sospensione, con Belo che stoppa Petruccelli e la tripla di Whelan che vale il -14. È un alley-oop per Luigi Suigo che ferma il parziale degli avversari, a cui fa seguito una tripla di Amedeo Della Valle per il nuovo +19. Nonostante un mini-sbandata azzurra, al termine del terzo quarto il punteggio è di 65-46 per la squadra di Banchi.
L'Italia torna in totale controllo del match cominciando il quarto periodo con un'altra tripla di Della Valle e un jumper di Diouf che valgono il nuovo +24. Nel quarto periodo la Gran Bretagna molla completamente gli ormeggi e gli azzurri ne approfittano, toccando il massimo vantaggio sul 79-51 a 4:19 dalla fine. I trenta punti di scarto vengono superati con la tripla frontale di Marco Spissu: lo scarto finale è di 36 punti con l'Italia che stravince 93-57.

Nell'altra partita del Girone D impresa dell'Islanda, che al termine di un match concitatissimo supera la Lituania (86-85) grazie ad un superlativo Elvar Fridriksson (34 punti, 6 assist e 4 rimbalzi) e al buon supporto di Tryggvi Hlinason (14 punti, 5 rimbalzi e 3 stoppate).

Classifica Girone D:

Islanda 4
Italia 4
Lituania 2
Gran Bretagna 2 

giovedì 26 febbraio 2026

ItalBasket: i convocati in vista della prima sfida alla Gran Bretagna

Luca Banchi, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana, ha diramato la lista dei convocati in vista delle prima sfida alla Gran Bretagna (venerdì 27 Febbraio alla "Vertu Arena" di Newcastle), gara valida per le qualificazioni ai Mondiali del 2027.

PLAY

Marco Spissu (Saragozza), Nico Mannion (Olimpia Milano)

GUARDIE

Amedeo Della Valle (Brescia), Stefano Tonut (Olimpia Milano) Davide Casarin (Cremona), John Petrucelli (Galatasaray)

ALI

Saliou Niang (Virtus Bologna), Giovanni Veronesi (Cremona), Nicola Akele (Virtus Bologna)

CENTR

Amedeo Tessitori (Venezia), Luigi Suigo (Mega Basket), Momo Diouf (Virtus Bologna)

lunedì 16 febbraio 2026

ItalBasket: i convocati per la doppia sfida alla Gran Bretagna

Luca Banchi, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana, ha diramato la lista dei convocati in vista delle due sfide alla Gran Bretagna (venerdì 27 Febbraio alla "Vertu Arena" di Newcastle e lunedì 2 Marzo al "Pala Modigliani" di Livorno), gare valide per le qualificazioni ai Mondiali del 2027.

PLAY

Marco Spissu (Saragozza), Nico Mannion (Olimpia Milano), Tommaso Baldasso (Tortona), Diego Flaccadori (Olimpia Milano), Andrea Calzavara (Udine)

GUARDIE

Amedeo Della Valle (Brescia), Leonardo Candi (Venezia), Stefano Tonut (Olimpia Milano), Gabriele Procida (Real Madrid), Giordano Bortolani (Cantù), Davide Casarin (Cremona), John Petrucelli (Galatasaray), Cheikh Niang (Trento)

ALI

Eliseè Assui (Varese), Giampaolo Ricci (Olimpia Milano), Saliou Niang (Virtus Bologna), Francesco Ferrari (Virtus Bologna), Giovanni Veronesi (Cremona), Sasha Grant (Cremona), Nicola Akele (Virtus Bologna), Leonardo Marangon (Cividale)

CENTR

Amedeo Tessitori (Venezia), Luigi Suigo (Mega Basket), Leonardo Totè (Napoli), Momo Diouf (Virtus Bologna), Luca Vincini (Sassari), Charles Atamah (Luiss Roma), Luca Possamai (Libertas Livorno)

lunedì 1 dicembre 2025

Fiba World Cup 2027 Qualifiers: Procida & Mannion Show! Italia corsara a Klaipeda!

L’Italia del basket s’è desta. La Nazionale gioca un secondo tempo gagliardo nel fortino lituano di Klaipeda, cancella le polemiche e la sconfitta dell’esordio contro l’Islanda e si regala la prima vittoria dell’era Banchi. Il punteggio finale 82-81 porta la firma di Nico Mannion, suo il layup che a 7’’ dalla fine penetra la difesa avversaria, canestro decisivo tanto quanto la difesa di John Petrucelli che sulla sirena annulla il pericolo numero 1 degli avversari, Arnas Velicka, capace di infilare pochi secondi prima la tripla del momentaneo 81-80 a favore della Lituania. Il migliore in campo però è Procida, segna 18 dei 24 punti totali nel 4° quarto, comprese 3 triple consecutive e 2 recuperi con lampi di pallacanestro degna di un fuoriclasse. 

Sotto 39-34 all’intervallo, con Tonut (11 punti nei primi 20’ e 5/6 al tiro) bravo a mettersi sulle spalle i compagni nel momento peggiore (massimo vantaggio lituano 31-21 dopo 16’), l’Italia torna sul parquet e sfodera una difesa super che frutta 10 recuperi tra 3° e 4° quarto. La Lituania però non scherza, domina i rimbalzi in attacco, è efficace negli extra possessi e si gode Sargiunas: l’eroe che ha regalato ai suoi la vittoria contro la Gran Bretagna segnando 3 triple nei 9’’ finali realizza 18 punti contro l’Italia, tirando 6/9 dal campo e 3/4 dall'arco. Tutto si decide così negli ultimi 10’, sul 54 pari. Procida è immarcabile, segna a ripetizione dall’arco e non solo, L’Italia allunga, la Lituania reagisce di squadra e risponde tripla su tripla ma il finale vede gli azzurri prevalere. E Luca Banchi può festeggiare così la sua prima vittoria da Ct azzurro. 

Nell'altra partita del Girone D colpo esterno della Gran Bretagna, che vince in Islanda (84-90) con 16 punti e 8 assist di Quinn Ellis, 17 punti di Myles Hesson e 22 punti di Carl Weathle.

Classifica Girone D:

Lituania 2
Italia 2
Islanda 2
Gran Bretagna 2

Con le qualificazioni ai Mondiali arrivederci a venerdì 27 Febbraio e lunedì 2 Marzo 2026, quando affronteremo per due volte (andata a Londra, ritorno a Livorno) la Gran Bretagna.

giovedì 27 novembre 2025

Fiba World Cup Qualifiers 2027: L'Italia inciampa contro l'Islanda

Un’Italbasket tutta in costruzione, senza le punte di diamante d’Eurolega e Nba, comincia con la sconfitta per 81-76 contro l’Islanda il percorso di qualificazione ai Mondiali '27. Non basta la verve di Luca Banchi, all’esordio ufficiale sulla panchina azzurra, e nemmeno la spinta che arriva dal “capitano” Achille Polonara a sorpresa a bordo campo, inondato d’amore dal pubblico di Tortona. Ora il trasferimento a Klaipeda, dove domenica la Nazionale affronterà alle 17.30 la Lituania. Nonostante la rimonta del quarto periodo, con Procida (16 punti) protagonista, gli azzurri si fermano sul più bello pasticciando in attacco negli ultimi possessi di un finale appeso a un filo. Serata non brillante al tiro (36% da 2 e 46% da 3) con Casarin miglior marcatore (19 punti). Esordio per l'mvp dell’europeo Under 20 Francesco Ferrari, poi Suigo, Vincini e Librizzi. Dall’altra parte decisivo Fridriksson con 29 punti.

Alla Nova Arena l’Islanda parte meglio (0-5), poi viene travolta da un parziale di 12-0 degli azzurri, con Della Valle e Tessitori protagonisti prima dei 12 punti di Casarin. Eppure non basta per prendere il largo, anche perché gli avversari iniziano a segnare da tre, contro-sorpassano (18-19) e si prosegue in equilibrio. Il merito, va detto, è più che altro di due belle difese di Petrucelli perché in attacco iniziano a manifestarsi quelle difficoltà che poi saranno palesi nel secondo quarto, compreso l’1/11 dall’arco con cui l’Italia approccia la partitai. Così quando partono le scorribande di Gudmundsson, Gunnarsson e Fridriksson, gli uomini di Banchi toccano il -7 (25-32) al 16’.

L’Islanda fa valere l’esperienza di gruppo e trascina gli uomini di Banchi in un match a basso punteggio, sfruttando il “cantiere” azzurro che ha ingranaggi tutti da allenare. L’unico che segna da lontano è l’idolo di casa, Tommaso Baldasso, che impatta dall’arco sul 49-49 dopo 7 minuti di un terzo quarto ancora a singhiozzo. Raggiunti gli avversari, l'Italia s’inceppa ancora subendo un parziale di 12-2 che vale il primo vantaggio in doppia cifra (51-61) dell'Islanda. Non è certo l'ultimo scossone: quando la sfida sembra scivolare nel burrone, sul finire del terzo periodo, arriva infatti una tripla di Procida che cambia l'inerzia: è l'antipasto di un break di 14-3 con cui l’Italbasket comincia l’ultimo parziale. Con protagonista sempre il ragazzone del Real Madrid capace di chiudere due grandi difese di squadra con 5 punti filati validi per il 68-64 al 34’. L’allungo definitivo, però, non arriva mai e l’Italia è condannata a soffrire punto a punto fino all’ultimo secondo. Gli azzurri capitolano nonostante le maggiori energie finali e i rimbalzi offensivi di Tessitori, perché gestisce male gli ultimi possessi, compreso un contropiede in sovrannumero fallito da Tonut. 

Nell'altra partita del girone D la Lituania vince in Gran Bretagna (88-89) con 27 punti di Ignas Sargiunas e 16 punti di Gytis Radzevicius.

Classifica Girone D:

Lituania 2
Islanda 2
Gran Bretagna 0
Italia 0

giovedì 20 novembre 2025

ItalBasket: i convocati per le sfide con Islanda e Lituania

Luca Banchi, Commissario Tecnico della Nazionale Italiana, ha diramato la lista dei convocati per le sfide con Islanda (Giovedì 27 Novembre alle 20 alla "Nova Arena" di Tortona) e Lituania (Domenica 30 Novembre alle 17:30 alla "Svyturio Arena" di Klaipeda), valide per le qualificazioni ai Mondiali di Qatar 2027.

PLAY

Leonardo Candi (Venezia), Matteo Librizzi (Varese), Tommaso Baldasso (Tortona)

GUARDIE

Amedeo Della Valle (Brescia), Stefano Tonut (Milano), Gabriele Procida (Real Madrid), Davide Casarin (Cremona), Riccardo Rossato (Trapani), John Petrucelli (Trapani)

ALI

Diego Garavaglia (Ulm), Francesco Ferrari (Cividale), Achille Polonara (Sassari), Sasha Grant (Cremona), Nicola Akele (Virtus Bologna)

CENTRI 

Amedeo Tessitori (Venezia), Luigi Suigo (Mega Basket), Luca Vincini (Sassari)

martedì 30 settembre 2025

UFFICIALE: Luca Banchi è il nuovo Commissario Tecnico dell'ItalBasket

Luca Banchi
è il nuovo Commissario Tecnico della Nazionale Italiana, con la quale firma un contratto triennale.
Nato a Grosseto il 1° Agosto 1965, si forma nella sua città natale, per poi proseguire il percorso a Vigna di Valle e Firenze.
Dal 1987 al 1997 allena le giovanili di Livorno, dove vince ben 3 scudetti juniores consecutivi (1995, 1996 e 1997), guadagnandosi la panchina della prima squadra, suo esordio come professionista, in A2.
Nell'estate del 1999 firma a Trieste, dove ha l'opportunità di esordire in serie A: resta due stagioni (quarti di finale Play Off il primo anno e quarti di finale in Coppa Korac il secondo anno), fa ritorno a Livorno, nel frattempo promossa in A1, poi due esperienze in A2 a Jesi a Trapani prima della lunghissima esperienza a Siena.
Dal 2006 al 2012 è primo assistente di Simone Pianigiani, mentre nel 2012/2013 è capo allenatore della Mens Sana: tra le due esperienze vincerà 7 scudetti, 5 Coppe Italia e 5 Supercoppe Italiane.
Nel Luglio del 2013 siede sulla panchina di Milano, dove resta due stagioni vincendo lo scudetto nel 2014.
Dopo essere stato fermo due anni, la stagione 2017/2018 l'ha iniziata a Torino, dove si è dimesso il 15 Gennaio 2018 per divergenze con la società.
Ha terminato quella stagione in Germania, al Bamberg, dove ha rimpiazzato il dimissionario Andrea Trinchieri ed è arrivato fino alle semifinali scudetto in Bundesliga.
Nel 2018/2019 allena in Grecia, all'AEK Atene: vince la Coppa Intercontinentale e porta la squadra ai quarti di finale di Champions League e in semifinale scudetto.
Nel 2019/2020 inizia in Russia, alla guida della Lokomotiv Kuban, dove viene esonerato il 15 Dicembre 2019 causa un ruolino di marcia ritenuto poco convincente dalla società (5 vittorie in 12 partite tra VTB United League ed Eurocup).
Il 15 Gennaio 2021 si è accordato coi Long Island Nets, squadra di D-League, dove è stato primo assistente di coach Ronald Nored, con la squadra che ha chiuso la stagione al 10° posto (record di 7 vittorie e 8 sconfitte).
Nel 2021/2022 subentra ad Aza Petrovic sulla panchina della Vuelle Pesaro: con un record di 13 vittorie e 13 sconfitte conduce i marchigiani ai Play Off.
Il 16 Novembre 2022 subentra a Lassi Tuovi sulla panchina dello Strasburgo: la squadra arriva fino ai quarti di finale di Champions League, fino in semifinale di Coppa di Francia e viene eliminata al primo turno Play Off per mano del Monaco.
Nel Settembre del 2023 sostituisce Sergio Scariolo sulla panchina della Virtus Bologna (vince una Supercoppa Italiana): resta in sella fino al 5 Dicembre 2024, quando si dimette all'indomani della sconfitta, in Eurolega, contro l'Alba Berlino.
Il 7 Gennaio 2025 diventa capo allenatore dell'Anadolou Efes Istanbul: la squadra arriva fino ai Play Off di Eurolega (fuori solo in Gara 5 contro il Panathinaikos) e fino in semifinale Scudetto.
Dal 2021 al 2025 Banchi è stato il Commissario Tecnico della Nazionale Lettone, con la quale ha ottenuto lo storico 5° posto ai Mondiali del 2023 (ed è stato nominato Miglior Allenatore della competizione) e ha disputato il Pre Olimpico di Riga 2024 (perso in finale l'accesso al Torneo Olimpico) e gli Europei del 2025 (12° posto finale).
Ha, inoltre, già avuto altre esperienze come C.T. con la Nazionale Italiana: con la sperimentale è bronzo ai Giochi del Mediterraneo di Tunisi del 2001, con la militare è vice campione del Mondo in Croazia nel 2004, ed è stato anche assistente di Pianigiani, con la maggiore, nel biennio 2009/2010.
 

lunedì 8 settembre 2025

Eurobasket 2025: Doncic versione NBA! ItalBasket eliminata!

Certe partite le giochi con l’anima. Il resto non conta. E l’Italia vista contro la Slovenia lo sa. Finisce 84-77, il finale della storia che non volevamo vedere. Azzurri fuori dall’Europeo. La squadra di Pozzecco è stata capace di tenere la partita aperta. E nel quarto periodo (vinto 21-12) ha avuto anche l’occasione di ribaltarla. Una lotta. Contro un gigante straordinario: Luka Doncic. Ne ha segnati 42, un alieno. Gli azzurri la perdono però nei primi due quarti. Quel che resta del primo tempo è infatti lo stupore. Uno stupore doppio, oltretutto. Per i 30 punti di Doncic (4/8 da 3). Ma anche per i 4 punti di Krampelj, il secondo miglior realizzatore degli Sloveni nei primi 20’. E’ un gap che l’Italia a un certo punto aveva pensato di poter sfruttare. Attaccata al match, la squadra del Poz in effetti ha avuto nel terzo quarto dei momenti per rientrare. Con Doncic in panchina (ogni tanto deve rifiatare anche lui...) sembrava possibile. Ma lì è venuta fuori lì la Slovenia-squadra - con le triple Prepelic, Nikolic e Muric -, che ha limitato il rientro azzurro. L’eliminazione da Eurobasket è però fatto anche di voglia, tenacia, qualità. E questo fa ancora più male. Niang nel quarto periodo ha dato tutto, limitando Luka Magic, comprensibilmente un po' meno esplosivo rispetto ai primi 20'. Gallinari (onorato a fine match) ha messo giocate belle e importanti. E Fontecchio (22 punti, il migliore) è stato altrettanto speciale. Ma ci voleva di più per andare avanti. Peccato.

Il 4-0 azzurro iniziale è una dichiarazione d’intenti. Ma ci vorrà tempo per svilupparla. Perché non appena Doncic prende in mano la squadra, comincia un altro sport: il suo. Un break 0-15 degli sloveni (con due triple di Luka) fa diventare il match una specie di tutti contro Doncic. Lo si sapeva anche alla vigilia che sarebbe stato un marziano contro l’universo azzurro. E però combattimenti stellari, qui, ce ne sono. Doncic ha fatto quello che ha voluto, in un primo quarto dominato non tanto dai punti (anche quelli, sì) ma soprattutto dall’eleganza e della potenza, oltre che da una tecnica finissima. Dopo dieci minuti i punti di Doncic sono già 22. Irreale. E l’Italia? Volenterosa, concentrata, energica. Dentro la partita. Quasi sempre. In difesa gli uomini del Poz fanno quel che possono, ma il primo quarto si chiude tutto in favore degli sloveni: 11-29. Un mood che prosegue anche a inizio secondo quarto. Doncic corre negli spogliatoi (fastidio al piede) e resta via quasi tre giri di lancette. E’ lì, in quei minuti, che l’Italia deve aver capito di poter fare punti. E dal +19 sloveno, l’Italia lentamente e ostinatamente risale. Se contro Luka in difesa si fa quel che si può, in attacco Fontecchio prova a dare di più. Supportato anche da Niang, che quando entra in campo ti mette le ali. E una calamita su Doncic. Pajola segna la tripla del -7 (38-45), canestro che serve per tenere l’Italia nel raggio dalla decina di svantaggio (40-50 all’intervallo).

L’Italia doveva fare una partita di cuore. Ma anche di cervello. Doncic era sì l’immarcabile. Ma dopo il trentello del primo tempo un calo fisiologico era più che naturale anche per lui. In più la squadra del Poz comincia ad abbassare il numero di palle perse (erano state 7 nel primo tempo). Il resto lo fanno la forzatura dei tiri, la grandezza di Niang e di Gallinari (e il riposo di Doncic da 3' della fine del terzo periodo). Insomma, tutto sembra andare nella direzione di un recupero italiano. Tant’è che Melli, stoico, segna la tripla del 47-59. Seguita da quella di Fontecchio (50-59), canestro che tiene l’Italia aggrappata al match. Con Doncic seduto, l’Italia si guadagna chance di rientro. Tuttavia, un paio di palloni persi male e qualche libero buttato sul ferro rinvigoriscono la Slovenia. Che senza Doncic vede la resurrezione di Prepelic e Nikolic e le loro due triple da urlo. Avanti di 16, la Slovenia comincia l’ultimo quarto. La tripla di Muric vale il 58-75. Ma questa Italia ha settepolomoni. E volontà. A 5’ dalla fine Gallinari e la triplona di Melli riportano i compagni sul -6. Veterani irresistibili. Di più. A 2’ Fontecchio riporta i suoi a -1 (77-78). Doncic, sempre lui, segna i liberi del nuovo +3. L’ultimo giro di lancette è commovente. L’Italia vuole ribaltarla. Si gioca coi liberi. La tensione resta alta, ma gli azzurri non riescono più a fare canestro. E Hrovat  a campo aperto mette il sigillo sul match. 

venerdì 5 settembre 2025

Eurobasket 2025: Italia in scioltezza su Cipro

Italia padrona dall’inizio: difesa alta, pick and roll Spagnolo-Diouf e strappo immediato fino al 24-6. Serve dunque uno sguardo oltre il punteggio per capire dove può arrivare l’Italia. Al netto dell’avversario morbido, Gallinari e compagni stanno costruendo una grammatica riconoscibile: pressione in attacco, seconda linea puntuale negli aiuti, area protetta senza scomporsi troppo. Da questa prospettiva, allora, anche Cipro è stato un modo per fare il riassunto delle puntate precedenti. L’Italia vista in questa long way verso il passaggio del turno ha avuto alti e bassi, è vero. Ma la vittoria sulla Spagna, per come si è sviluppata la gara, è stata certamente quella più organica e sincera. Perché fatta col cuore. Da qui in avanti tante cose dovranno essere messe in ordine. Doncic è un giocatore spaziale, che quando si accende diventa imprendibile. Ne siano prova i 37 punti contro Israele. Ma c’è tanto altro da ritoccare. Spagnolo, per esempio. Il suo supporto è decisivo. E lo è stato, sì. Ma qualche momento di pausa se l’è sempre concesso e dentro certe partite non puoi proprio permetterlo.
In attacco l’impianto è pieno di cose: spaziature pulite, la tripla usata come una punizione e non come ossessione. Fontecchio, per ora, ha avuto una notte di gloria (39 punti contro la Bosnia). Anche lui ha bisogno di maggiore continuità. L’Italia è in grado di tenere il passo dei 90 punti, e questo può essere una base importante se dovesse incontrare la Slovenia. Il discorso delle triple è però delicato. Contro Cipro, come in altre occasioni, la conclusione dall’arco non ha fatto sempre impazzire (11/38). Ma se contro i padroni di casa di questa fase dell’Europeo ci può anche stare, da qui in avanti le percentuali dovranno alzarsi. Certo quella di Pozzecco, fin qui, è stata una pallacanestro più efficiente che spettacolare. Thompson si è ormai integrato. Procida vuole minuti in più (e questo è bello). La capacità di sfruttare Diouf anche dalla media distanza può alzare la forza in attacco degli azzurri. E vedremo Niang. Non è un’Italia Melli-dipendente, anche se il capitano è sempre stato fin qui l’uomo in più.

La panchina porta funzioni, non solo energia: rimbalzo offensivo, penetrazione verticale per cambiare ritmo. Questa modularità sta consentendo all’Italia di variare i quintetti senza perdere coerenza, ed è una dote preziosa contro rivali che cambiano difensivamente. L’Italia ha onorato la gara con Cipro, lo ha fatto anche con i suoi big: quattro in doppia cifra (Gallinari, Fontecchio, Spagnolo e Diouf). Anche questo è un bel segnale. Due priorità in chiave futura: transizione difensiva sempre accesa e cura dei blocchi lontano dalla palla. Davanti, invece, restare fedeli martellando con più incisività. Se questa identità resterà la base e gli aggiustamenti arriveranno, partite come quella contro la Spagna (molto più che quella contro Cipro, ovviamente) renderanno l’Italia una squadra capace di fare tutto. In quanto al cuore, quello non mancherà mai. 

mercoledì 3 settembre 2025

Eurobasket 2025: Libro Cuore Italia! Spagna K.O.!

L’Italia batte la Spagna 67-63. Ma ci sono partite che segnano un confine e marcano un sentimento. E quella contro gli spagnoli lo ha fatto. L’Italia ha mostrato cos’è la sofferenza, il recupero, il desiderio di vincere. E lo spavento. Perché quando Niang ricade sulla caviglia destra ed è costretto a uscire (a 7’06” dalla fine, mercoledì gli esami strumentali), al match si è aggiunta anche la suspence. Niang adesso andrà valutato bene. Anche perché l’Italia con lui ha un’altra faccia. Un quarto sbagliato (il primo, perso 10-18), il resto dell’incontro è di un’Italia tenace e mai arrendevole. Trascinata dai suoi giovani più energici: Diouf (14 punti), il già citato Niang, e l’esordiente senza paura Procida. Non una notte da triple (solo 7/29), né da eroismi solitari (Fontecchio solo 8). Melli un po’ in calo, si vedono Ricci e Spissu. È il gruppo a tenere in piedi il match fino alla fine. E una Spagna che, ostinata, ha continuato a tirare da tre senza particolari effetti. A 14”, poi, Parra commette un antisportivo assurdo. Spissu mette i liberi del +3, l’anticamera del successo. 

L’Italia ora è prima nel girone assieme alla Grecia attesa ora proprio dalla Spagna. E il suo cammino europeo è tutto da vivere. Avvio da incubo per l’Italia: il quintetto fatica a costruire, Fontecchio spreca e la Spagna ne approfitta volando sul 10-0 con De Larrea e Aldama. Pozzecco chiama time-out. Ma è difficile trovare le parole. Anche per mettere insieme idee, concetti, movimenti. Basterebbe: "Entriamo e facciamo canestro". Più o meno. Gli azzurri, di canestri, ne sbagliano anche di troppo facili, mentre gli iberici allungano fino al 13-0. A togliere la squadra dallo zero ci pensa Niang, entrato con grande impatto. C’è qualcosa di furente in questo giocatore, a Bologna i tifosi della Virtus si stanno fregando le mani. La scossa che serviva è proprio lui a darla. Una schiacciata in contropiede, rimbalzi e punti che mettono insieme un 6-0 fondamentale. Poi Thompson e Gallinari accorciano. Nel finale però un’altra tripla spagnola fissa il 18-10 al primo riposo. Bisognerà capire le fragilità di un primo quarto fatto di accelerazioni. Nel secondo quarto l’Italia entra con più energia: Ricci e Niang guidano un 5-0 che costringe Scariolo al timeout. La Spagna reagisce con Puerto e De Larrea dall’arco, ma Fontecchio e soprattutto Diouf riportano gli azzurri fino al 25-25. Le nuove soluzioni con Aldama e Pradilla danno un nuovo slancio alla Spagna. Mentre Thompson si carica di falli e Fontecchio finisce in difficoltà. Spagnolo riaccende la fiammata con una tripla, ma il finale è di marca spagnola: 36-30. Ci volevano il carattere e la pazienza per rimettere in ordine una partita così. Caratteristiche che l’Italia ha mostrato nel terzo quarto, una grinta che va oltre il punteggio. Diouf, Niang. E persino Procida, capace di segnare in faccia a Scariolo, suo prossimo allenatore al Real. Non era facile. Nervoso e falli potevano fare male. Invece Ricci tiene in vita l’Italia con i liberi e una tripla, mentre Fontecchio firma una stoppata spettacolare su Aldama. La Spagna prova a scappare con De Larrea e Yusta, ma Diouf sale in cattedra con punti ed energia, riportando gli azzurri a contatto. Nel finale l’esplosione di Procida: la tripla del pari al debutto (47-47) e Niang completa la rimonta. Italia avanti 49-47 al 30’. 

Non poteva essere finita lì. L’ultimo quarto è angoscia e sorpresa. Diouf continua a dominare sotto canestro, mentre Procida porta energia su ogni pallone. L’Italia allunga. A 7’06” Niang spaventa con un problema alla caviglia. Poi Spissu piazza la tripla del +6. Sul pianeta Spagna, però, c’è vita. Eccome. A 1’55”, Aldama rimette in parità le cose (62-62). Fontecchio e Spissu illudono con due triple sul ferro. A 32” è lo stesso 33 a mettere i liberi del 64-64. Il finale è segnato dallo sciagurato antisportivo di Parra. I liberi di Spissu e quello di Ricci chiudono il match.

domenica 31 agosto 2025

Eurobasket 2025: Fontecchio Show e l'ItalBasket sorride!

Un secondo tempo di alto livello, unito a una prestazione straordinaria di Simone Fontecchio, hanno spinto l’Italia al successo contro la Bosnia Erzegovina di Jusuf Nurkic e Amar Alibegovic. Con questa vittoria gli azzurri mettono un altro tassello importante verso la qualificazione alla fase successiva, ormai quasi in cassaforte considerando che resta ancora da affrontare la modesta Cipro.

La serata è tutta di Fontecchio, autore di 39 punti: il suo nuovo record personale in maglia azzurra e, soprattutto, la miglior prestazione di sempre per un giocatore italiano in un Campionato Europeo.

Il primo quarto si gioca sul filo dell’equilibrio, con sorpassi e controsorpassi continui. A metà periodo la Bosnia è avanti 12-9, ma l’Italia resta incollata al match. La notizia più confortante arriva da Simone Fontecchio, che entra subito in ritmo e diventa il punto di riferimento offensivo degli azzurri. Proprio grazie alle sue giocate, la squadra di Pozzecco riesce a chiudere la frazione con la testa avanti: 22-21 Italia. Un segnale incoraggiante, perché stasera Fontecchio c’è davvero.

Anche nel secondo quarto il copione non cambia: Fontecchio è protagonista assoluto, segna con continuità e si prende la scena dopo le difficoltà delle scorse uscite a Limassol. Grazie ai suoi canestri l’Italia riesce a mantenere il controllo, salendo fino al 36-28 al 15’. La Bosnia però non arretra, con Nurkic e Alibegovic sempre pronti a rispondere colpo su colpo. A bordo campo Pozzecco prova a trascinare i suoi con l’energia di sempre, esultando a ogni giocata fino a prendersi un tecnico per essere entrato in campo. Nel finale di tempo gli azzurri cercano di allungare ancora, ma i balcanici restano agganciati alla partita: all’intervallo il tabellone dice 44-40 Italia.

Neanche il tempo di rientrare dagli spogliatoi e arriva subito la doccia fredda: Pozzecco si prende il secondo tecnico ed è costretto all’espulsione, ancora una volta per essere uscito dall’area tecnica. La panchina passa così nelle mani di Edoardo Casalone, mentre l’Italia sembra smarrire certezze e ordine in campo. Per alcuni minuti regna la confusione, ma nel finale di quarto gli azzurri ritrovano ritmo e lucidità. A guidarli è Spissu, che piazza una tripla con fallo pesantissima e accende la squadra. Il parziale si chiude con l’Italia che prende finalmente margine: 72-61 dopo 30 minuti.

Nel quarto periodo l’Italbasket prova a chiudere i conti, ma la Bosnia non molla e con un parziale di 6-0 torna a sole cinque lunghezze di distanza quando mancano cinque minuti alla sirena. La fatica del back-to-back però si fa sentire nelle gambe di Nurkic e compagni, mentre gli azzurri trovano nuova linfa. La tripla del +13 firmata da Pajola, su assist illuminante di Fontecchio, spegne definitivamente le speranze balcaniche. Nel finale l’Italia allunga e porta a casa una vittoria netta: 96-79 contro la Bosnia ed Erzegovina. Protagonista assoluto Simone Fontecchio, autore di una prestazione monstre da 39 punti.


sabato 30 agosto 2025

Eurobasket 2025: la Georgia lotta ma non basta, a Limassol arriva il primo successo per l'Italbasket

 


Italia - Georgia: 78-62 (18-10; 32-32; 53-47).

Vittoria doveva essere e vittoria è stata per l'Italbasket che, non senza sofferenze, batte la Georgia e conquista il suo primo successo a questo Eurobasket 2025. Non inganni, però, il finale: i georgiani, dopo aver battuto la Spagna all'esordio, hanno reso la vita difficile a Fontecchio & Co., almeno per 30', crollando poi nell'ultimo parziale, dopo aver gettato davvero il cuore oltre l'ostacolo, nonostante il 58% finale dalla linea della carità. 

LA GARA. Avvio sostanzialmente teso, con difese solide e attacchi poco fluidi; Spagnolo e Pajola si fanno notare per concretezza e sfrontatezza, dall'altro lato Sanadze e Bitadze mettono a referto i punti che tengono a contatto la Georgia (8-7 al 5'). 

Ricci entra col piglio giusto e, con un propositivo Niang, propizia il primo tentativo di allungo azzurro (18-8) ma, nel suo momento migliore, l'Italia sbanda in maniera importante e preoccupante: la Georgia p già a 7 rimbalzi offensivi in 12', con Mamukelashvili e Bitadze che sono continue spine nel fianco nella difesa italiana, trovando ripetutamente giochi potenziali da 3 punti. 

La Georgia non è costante dalla lunetta, l'Italia si aggrappa anche a queste piccole cose, Pajola e Melli fanno respirare l'attacco di coach Pozzecco, ma ancora Bitadze, con un preciso Baldwin portano i georgiani al massimo vantaggio sul 37-41 del 24'.

Coach Pozzecco rigetta nella mischia Thompson, e la scelta è azzeccata perchè l'ex Brindisi, con Fontecchio ed il solito Melli, propizia il break di 11-0 che riporta davanti l'Italia (48-41), Mamukelashvili interrompe l'astinenza dei suoi, ma l'Italia, in chiusura di terza frazione, trova la tripla di Ricci che vale il +6 italiano. 

L'Italia rientra col piglio giusto dall'ultimo mini intervallo, Spissu apre la scatola trovando fortuna dall'arco, le geometrie di Thompson e la verve di Niang e Diouf consentono all'Italbasket di piazzare un break di 13-0 che, di fatto, rappresenta un viatico importante per gli azzurri (66-47 al 33'); la differenza canestri, nell'economia del girone, è importantissima, i due coach lo sanno benissimo e provano a curare ogni singolo dettaglio. La Georgia ha un ultimo sussulto con Burjanadze (67-55), ma l'espulsione per proteste (doppio tecnico) di Shengelia complica definitivamente i piani di coach Dzikic. 

Applausi ad una mai doma Georgia, l'Italia vince e trova segnali incoraggianti, ma la testa è già a palla a due alle ore 20.30,per la sfida, importantissima, alla Bosnia Herzegovina.

TABELLINO

ITALIA: Gallinari, Melli 8, Fontecchio 14, Thompson 6, Ricci 8, Spagnolo 5, Procida ne, Niang 15, Spissu 3, Diouf 13, Akele, Pajola 6. All. Pozzecco. 

GEORGIA: Andronikashvili 3, Mamukelashvili 13, Jintcharadze, Burjanadze 7, Shermadini, Sanadze 8, Korsantia ne, Phevadze ne, Shengelia, Bitadze 22, Baldwin 9, Ochkhikidze. All. Dzikic.