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lunedì 18 maggio 2015

Eurolega, Final Four: il Real Madrid è campione d'Europa

euroleague.net
Il Real Madrid è campione d'Europa per la 9° volta nella sua storia, un successo inseguito per 20 anni, perchè tanti ne sono passati da quel 13 Aprile 1995, quando quei blancos di Sabonis ed Arlauckas, con in panca Zelimir Obradovic, battevano proprio l'Olympiacos in finale.
Non c'è stata storia, troppo superiore il Real, che ha davvero dominato queste Final Four, e anche il tabù greco, che tante lacrime aveva fatto versare, a Londra, 2 anni fa, viene sfatato.
Come in semifinale, anche ieri è stato il secondo periodo ad indirizzare la strada per i ragazzi di Pablo Laso: 20-9 di parziale, la prima mini fuga sul +7, un vantaggio gestito nel terzo periodo, quando un infuocato Matt Lojeski (17 punti) provava a rovinare la festa, ma c'è stato poco da fare, perchè nell'ultimo quarto le "merengues" sono diventate un fiume in piena, trascinate da Andres Nocioni (12 punti, 7 rimbalzi, 2 stoppate e il titolo di MVP) e Jaycee Carroll (16 punti), e possono esultare i 13.000 del Barclaycard, il Real torna a sorridere, torna sul tetto d'Europa e può scattare una festa attesa 20 anni.

Nella finale di consolazione è il Cska a "sorridere", battendo il Fenerbahce e chiudendo al terzo posto questa Eurolega. Dopo un primo tempo dominato (24-48), i russi, come spesso è accaduto nella loro storia recente (vedi semifinale), smettono si giocare, i turchi, che vogliono salvare l'orgoglio, si ricordano che stanno giocando e non sono ancora in vacanza, e con il solito Andrew Goudelock (24 punti) e con un ritrovato Nemanja Bjelica (18 punti, 10 rimbalzi, 3 recuperi e 3 assist), impattano la gara (77-77) a poco più di 3 minuti dalla sirena finale. Nando De Colo (17 punti) e un inaspettato Demetris Nichols (14 punti, 5 rimbalzi e la tripla spacca gambe) salvano il Cska, che è bronzo a Madrid.

Real Madrid - Olympiacos 78-59

Fenerbahce - Cska 80-86

sabato 16 maggio 2015

Eurolega, Final Four: sarà Real-Olympiacos la finale

euroleague.net
Mi sa che dopo tutti i soldi che ha speso per mettere su l'ennesimo squadrone, a sto giro Andrey Vatutin, presidente ed ex leggenda del Cska, un giro dallo piscologo se lo farà sicuro, perchè è ancora una volta l'Olympiacos, ancora in maniera rocambolesca, ad interrompere i sogni di gloria russi, come ad Istanbul nel 2012.
E pensare che a 5 minuti dalla fine l'Armata Rossa gestiva un comodo +9 (60-51), con i greci incapaci di trovare la via del nylon: ma quando in squadra hai Vassilis Spanoulis tutto diventa possibile. L'asso dei "Reds" si affacciava all'ultimo periodo con 2 punti e 0/11 al tiro, probabilmente i 30 minuti peggiori della sua sfavillante carriera. Tutto azzerato, nell'ultimo periodo segnerà 11 punti con 4/4 dal campo, come se prima non fosse successo nulla, come se avesse il ghiaccio al posto del sangue. Un cyborg, costruito per uccidere e predicare basket, e la rimonta greca è cosa fatta, con la 4° finale negli ultimi 5 anni che è realtà.
Non si può omettere l'ottima prova del solito Giorgos Printezis (14 punti, 8 rimbalzi e 4 assist), che assieme a Kostas Sloukas (10 punti) ha tenuto l'Olympiacos sempre in linea di galleggiamento, per il Cska un'altra delusione, ancora una volta il ghiacciaio russo si scioglie sul più bello, nonostante gli investimenti, il budget faraonico e quant'altro, possibile che faranno richiesta di non affrontare più l'Olympiacos alle Final Four.

Tutto più o meno facile, invece, per il Real Madrid, che batte il Fenerbahce e torna in finale per il 3° anno consecutivo, con la possibilità della rivincita, con l'Olympiacos, dopo la clamorosa sconfitta nel 2013 a Londra.
Il secondo quarto è lo specchio della gara: 35-14 il parziale in favore delle "merengues", che vanno al riposo sul +20 e lo riescono a gestire fino alla sirena finale, nonostante la miriade di tentativi del mai domo Obradovic. Gustavo Ayon (18 punti, 7 rimbalzi, 6 assist e 3 recuperi) domina senza mezzi termini, K.C. Rivers (17 punti e 5/6 da 3) ferisce dall'arco appena ha la palla tra le mani, Sergio Rodriguez (13 punti e 7 assist) e Sergio Llull (12 punti e 9 assist) amministrano, il Fenerbahce, nonostante uno Jan Vesely (20 punti, 6 rimbalzi e 6 schiacciate) presente e un ottimo Andrew Goudelock (26 punti, 6 rimbalzi e 4 assist), deve rimandare il suo appuntamento con la storia.

Cska - Olympiacos 68-70
Real Madrid - Fenerbahce 96-87

Domenica 17 Maggio:

Fenerbahce - Cska ore 17
Real Madrid - Olympiacos ore 20

giovedì 14 maggio 2015

Eurolega, Final Four: il programma e la presentazione


Finalmente ci siamo.
Domani, al Barclaycard Center di Madrid, andranno in scena le Final Four di Eurolega, che chiuderanno la stagione europea 2014/2015. Real Madrid, Fenerbahce, Cska e Olympiacos si daranno battaglia per alzare al cielo il trofeo.
E' stata una stagione esaltante, che ha riservato, come al solito, molte sorprese, anche se, all'atto finale, sono arrivate, almeno in 3 casi su 4, le squadre più forti, rooster alla mano, con l'Olympiacos che, come sempre, promette scintille pur partendo come Cenerentola.

La vittoria, al cardiopalmo e all'ultimo tiro, in gara 4 dei quarti di finale contro il Barcellona ha caricato a mille i ragazzi di Sfairopoulos, che raggiungono le Final Four per la 3° volta negli ultimi 4 anni, la 5° negli ultimi 7 anni.
La semifinale mette i greci di fronte al super Cska Mosca di Demos Itoudis, un'autentica macchina da guerra, che arriva a queste Final Four con numeri da capogiro: 54 vittorie su 61 partite stagionali, contando anche la VTB United League, un percorso impressionante, che mette i russi in una posizione di netto vantaggio. E non sono solo questi numeri, perchè il rooster del Cska è di un livello altissimo per fisicità, duttilità, esperienza, interscambiabilità e profondità. Una squadra incredibile, Teodosic e Aaron Jackson a guidare le operazioni, De Colo e Weems a produrre punti, una front line con Kirilenko, Khryapa, Kaun, Vorontsevich e Kyle Hines, senza dimenticare gente come Fridzon, Markoishvili e Demetris Nichols, che ovunque giocherebbero, probabilmente, in quintetto, qui si devono accontentare di scampoli di gara, se va tutto bene.
Olympiacos che prova il miracolo, ed un altro sgambetto stile Istanbul 2012, affidandosi a Spanoulis e Printezis, autentici uomini simbolo dei "Reds". La mano calda di Matt Lojeski, assieme all'imprevedibilità ed atletismo di Lafayette, Petway e Darden, supportano Spanoulis sul back court, e chissà se, contro la front line del Cska, basterà l'atletismo importante di Dunston e Othello Hunter. E' Davide contro Golìa, senza mezzi termini, e vediamo se si ripeterà, ancora una volta, una favola a lieto fine.

Il Real, quest'anno, non può sbagliare: lo diciamo da anni, ma a sto giro, con le Final Four in casa, un eventuale flop sarebbe ulteriormente rumoroso.
L'avversario, in semifinale, non è dei migliori, perchè il Fenerbahce del maestro Zelimir Obradovic, alla prima partecipazione ad una Final Four della sua storia, è uno squadrone. Una Nazionale a tutti gli effetti, un rooster kilometrico, che promette battaglia per prendersi il proscenio al gran ballo.
Nikos Zisis gestisce la regia, il "Mini Mamba", Andrew Goudelock, è il pericolo numero 1 in attacco, e pazienza se il tendine d'Achille di Ricky Hickman ha fatto crack, i turchi, a completare il back court, possono contare su un'altra mano bollente, vale a dire Bogdan Bogdanovic, uno che tira col 40% abbondante da dietro l'arco. E se la front line del Cska vi impressiona, non vi dico quella del Fenerbahce: Nemanja Bjelica (fresco MVP della fase regolamentare), Semih Erden, Oguz Savas, Luka Zoric e Jan Vesely. Questi hanno tutto: potenza, atletismo, duttilità, tecnica, posizione, senso del rimbalzo, presenza, intimorimento, e vacci a giocare.
I "blancos", dal canto loro, puntano, innanzitutto, sul pubblico di casa, che sarà numeroso e rumoroso come al solito. Poi c'è l'orgoglio, l'orgoglio dei ragazzi di casa, Sergio Rodriguez, Sergio Llull, Rudy Fernandez e Felipe Reyes, spagnoli ruspanti, che davanti al pubblico amico ci terranno a fare, ulteriormente, bella figura. E se Obradovic spara con Bogdanovic, Pablo Laso risponde con Jaycee Carroll, alfiere micidiale dai 6.75 m (48% da 3), e se quelli sono i lunghi che l'head coach serbo schiera, il buon Pablito non è da meno, perchè "el lider" Reyes è ben accompagnato da Ayon, Bourousis, Slaughter e Mejri, che piccoli di sicuro non sono, e come caratteristiche stiamo li, senza dimenticare la grande esperienza e leadership del "Chapu" Nocioni, uno che quando c'è da lottare non si tira certo indietro.

Questo il programma completo:

Venerdì 15 Maggio

Cska - Olympiacos ore 18
Real Madrid - Fenerbahce ore 21

Domenica 17 Maggio

Finale 3° e 4° posto ore 18
Finale 1° e 2° posto ore 21

giovedì 23 aprile 2015

Eurolega, quarti di finale: Cska, Real e Olympiacos volano alle Final Four




Una volta si, due no.
Sarà stato questo il diktat di Itoudis ai suoi ragazzi in vista di gara 4, recepito a quanto pare, perché il Cska passeggia all’OAKA di Atene, strapazza il Panathinaikos e conquista la 12° Final Four negli ultimi 13 anni, un’altra pagina di storia scritta da questa leggendaria compagine.
Andrei Kirilenko (13 punti, 10 rimbalzi, 3 stoppate e 3 assist), Kyle Hines (12 punti e 4 rimbalzi) e Nando De Colo (18 punti e 4/4 da 3) si prendono la scena e ammutoliscono i 16.000 dell’Onda Verde ateniese, che comunque tributano un grande applauso ai loro beniamini, che quanto meno hanno costretto a 4 gare una squadra da 51 vittorie su 57 partite stagionali, ed è già tanto contro questo Cska.

Bastano 4 partite anche al Real Madrid per eliminare l’Efes Pilsen e tornare, per il terzo anno consecutivo, alle Final Four, che quest’anno lo vedranno come organizzatore.
Dopo un primo tempo interlocutorio le “merengues” decidono che è arrivato il momento di porre fine alla questione: nei secondi 20 minuti concessi appena 24 punti ai turchi a fronte dei 43 realizzati, Rudy Fernandez (17 punti, 6 rimbalzi e 3 assist) e Sergio Llull (14 punti e 5 assist) comandano le operazioni, l’Efes deve issare bandiera bianca, nonostante un ottimo Nenad Krstic (16 punti) ed un completo Dario Saric (9 punti, 12 rimbalzi e 5 assist).

Tutto il mondo lo deve sapere: Georgios Printezis allo scadere! Dopo una gara 4 passata quasi sempre ad inseguire, l’Olympiacos, quando tutto sembrava presagire all’over time, trova il coniglio dal cilindro nell’uomo del destino, sempre lui, come nel 2012 ad Istanbul, così stasera, nell’inferno rosso del Pireo, che esplode in un urlo di gioia senza freni. E pensare che Printezis (14 punti), prima del siluro decisivo, veniva da uno 0/5 da 3, ma quando il destino sportivo ha deciso non ci si può opporre. Non può opporsi un Barcellona coraggioso, che con Tomas Satoransky (12 punti, 7 rimbalzi e 3 assist) e Ante Tomic (13 punti e 7 rimbalzi) mette paura, ma festeggia l’Olympiacos, nuovamente all’atto finale.

Panthinaikos – Cska 55-74 (1-3)

Efes Pilsen – Real Madrid 63-76 (1-3)

Olympiacos – Barcellona 71-68 (3-1)

*in grassetto le squadre qualificate alle Final Four

Fenerbahce, Real Madrid, Cska e Olympiacos: sono queste le magnifiche 4 che si contenderanno l’Eurolega dal 15 al 17 Maggio prossimi al Barclaycard Center di Madrid.
 
E saranno questi gli accoppiamenti in semifinale:

Real Madrid – Fenerbahce
Cska - Olympiacos

martedì 21 aprile 2015

Eurolega, quarti di finale: Fener già alle F4, gli altri tutti a gara 4

euroleague.net


In una bolgia infernale il Fenerbahce riesce a sbancare lo Yad Elyahu di Tel a Viv e a staccare il pass per le Final Four di Madrid.
Serve un over time ai ragazzi di Obradovic (che conquista la 12° Final Four della sua carriera) per riuscire ad avere la meglio del Maccabi, che va vicino al successo con Jeremy Pargo (21 punti) e Brian Randle (19 punti e 10 rimbalzi), ma deve salutare la competizione ed abdicare, perché il Fenerbahce, con l’esperienza di Nikos Zisis (19 punti e 5 assist) e il solito impatto di Jan Vesely (12 punti, 8 rimbalzi e 2 stoppate), trova la forza necessaria per far terminare qui la serie, piazzare lo “sweep” e volare a Madrid.

Non riesce il colpo al Cska, che deve rimandare l’appuntamento con le Final Four, perché ad OAKA sorride il Panathinaikos, che come tradizione vuole è sempre duro a morire.
Il Cska parte bene, ma un superlativo Nikos Pappas (25 punti, 4 assist, 4 recuperi e 5/7 da 3 uscendo dalla panchina) rimette i “greens” in partita e, con la preziosa collaborazione di Dimitris Diamantidis (15 punti e 7 assist) e Antonis Fotsis (12 punti e 4 rimbalzi), resiste al rientro finale dell’Armata Rossa, che nel finale spreca con il pasticcio tra Milos Teodosic (12 punti e 9 assist) e Sonny Weems (24 punti e 9/11 al tiro), che collezionano una goffa palla persa che fa esplodere i 12.500 di OAKA.
Per i russi da segnalare anche la buona prestazione di Nando De Colo (19 punti e 5 assist), ma non basta, servirà almeno gara 4.

Con la vittoria del Palau Blau Grana l’Olympiacos ha girato la serie, ed ora ha tutto nelle sue mani, perché in gara 3 arriva la vittoria che regala il vantaggio e, soprattutto, la possibilità di chiudere i conti, sempre in casa, giovedì.
Dopo un primo tempo quasi dominato, i “portuali” lasciano il fianco al rientro del Barça, che con Juan Carlos Navarro (14 punti e 6 assist) e Tomas Satoransky (12 punti) rivedono la luce dopo 20 minuti di buio.
Niente paura, cantava Luciano Ligabue: reinterpretano Vassilis Spanoulis (15 punti e 8 assist) e Georgios Printezis (19 punti e 4 rimbalzi), ancora protagonisti, ancora alfieri micidiali, come in gara 2, sorridono gli 11.500 del Peace & Friendship Stadium, Madrid, adesso, è davvero vicina.

Allunga la serie a gara 4 anche l’Efes Pilsen, che in un’altra partita equilibratissima riesce a prevalere sul Real Madrid e a regalarsi un’altra serata davanti al proprio pubblico.
Matt Janning (21 punti e il canestro della vittoria allo scadere) e Nenad Krstic (17 punti e 7 rimbalzi) conducono il parziale di 24-16 che permette la fuga all’Efes: le “merengues”, trascinate da Sergio Rodriguez (17 punti e 4 rimbalzi), Rudy Fernandez (12 punti) e Sergio Llull (15 punti e 5 assist), rientrano veementemente in partita, ma l’arroventato finale sorride agli uomini di Dusan Ivkovic, che mantengono i nervi saldi e non gettano alle ortiche quanto fatto di buono nei primi tre periodi, ringraziando il buon Janning, che ha sganciato il siluro della vittoria.

Maccabi – Fenerbahce 74-75 (0-3)

Panathinaikos – Cska 86-85 (1-2)

Efes Pilsen – Real Madrid 75-72 (1-2)

Olympiacos – Barcellona 73-71 (2-1)

*in grassetto le squadre già qualificate alle Final Four

sabato 18 aprile 2015

Eurolega, quarti di finale: l'Oly è corsaro e ribalta tutto. Cska, Fener e Real nella norma

euroleague.net


Dopo gara 1 avevo usato l’aggettivo “devastante” per sottolineare la vittoria del Cska. Aggettivo che mi sento “costretto” a riutilizzare anche dopo gara 2, perché l’Armata Rossa rifila altri 20 punti al malcapitato Panathinaikos (che dopo il -27 di gara 1 torna ad Atene con il pieno), vola sul 2-0 nella serie ed ha 3 match point davanti a sé, e sinceramente, se questo è l’andazzo, la serie potrebbe chiudersi molto presto. Ah, questa è la 50° vittoria stagionale, su 55 partite giocate, per il Cska, numeri spaventosi.
Stavolta i “greens” resistono più di 10 minuti, pur stando sempre sotto nel punteggio: i russi gestiscono senza patemi e, a fine terzo periodo, sono 18 le lunghezze da difendere per i ragazzi di Itoudis, che il Pana ce l’ha nel cuore (è stato il fido assistente di Obradovic dal 1999 al 2012, vincendo tutto quello che si poteva vincere), ma non ha alcuna pietà della sua ex squadra.
Nando De Colo (16 punti e 4 assist), Sonny Weems (20 punti e 3 recuperi) e Andrei Kirilenko (16 punti, 4 rimbalzi, 4/4 da 3 in 17 minuti) emergono, dall’altra parte Antonis Fotsis (12 punti e 5 rimbalzi), Vasilis Charalampopoulos (14 punti, 4 rimbalzi e il 100% al tiro) e James Gist (13 punti, 4 rimbalzi e 3 assist) evitano che il passivo sfiori, nuovamente, i 30 punti.

2-0 anche per il Fenerbahce, che rispetto a gara 1 soffre molto meno, e controlla fin dall’inizio, quando il parziale di 30-14 indica che la strada, per il Maccabi, sarà seriamente in salita.
Andrew Goudelock (19 punti e 3 assist) e Semih Erden (12 punti e 6 rimbalzi), con il solito aiuto di Nemanja Bjelica (9 punti, 15 rimbalzi e 3 assist), tengono a bada gli “yellows”, che non riescono a stare vicini, nonostante le buone prove di Jeremy Pargo (16 punti, 4 assist e 3 rimbalzi), Brian Randle (13 punti, 5 rimbalzi, 5 recuperi, 4 assist e 2 stoppate) e Nate Linhart (12 punti e 5 rimbalzi).

Le proverbiali sette camicie, questa volta, il Real Madrid le suda per oltre 35 minuti, prima di riuscire a sbarazzarsi di un mai domo Efes Pilsen, che anche in gara 2 mette alle strette i vice campioni in carica, che solo nel finale riescono a prevalere.
Un grande Sergio Llull (18 punti, 12 assist e una tripla a tabellone da 10 metri a chiudere il terzo periodo), con la preziosa collaborazione di Rudy Fernandez (15 punti e 7 assist) e Kelvin Rivers (14 punti), scardinano la resistenza turca. Dall’altra parte Nenad Krstic (23 punti e 6 rimbalzi) ha grande impatto dalla panchina, Thomas Heurtel (16 punti, 15 assist e 6 rimbalzi) rasenta la perfezione, ma i ragazzi di Ivkovic tornano a casa con le pive nel sacco.

Era, sulla carta, la serie che mostrava più equilibrio delle quattro, e rispetta la previsione, perché l’Olympicos sbanca Barcellona, pareggia la serie e ribalta il fattore campo, visto che ora saranno certamente due le gare da disputare nell’inferno del Pireo.
Si rivede un Vassilis Spanoulis (16 punti, 5 assist e 4 siluri a bersaglio) degno di tal nome, ma le luci della platea se le prende Georgios Printezis (22 punti e 9 rimbalzi), autentico dominatore del Palau Blau Grana, una prestazione che rende vane le pur buone prove di Juan Carlos Navarro (16 punti) e Ante Tomic (14 punti, 14 rimbalzi e 3 assist).

Cska-Panathinaikos 100-80 (2-0)

Fenerbahce-Maccabi 82-67 (2-0)

Real Madrid-Efes Pilsen 90-85 (2-0)

Barcellona-Olympiacos 63-76 (1-1)

mercoledì 15 aprile 2015

Eurolega, quarti di finale: Real, Fener, Cska e Barça sorridono in gara 1

euroleague.net


Devastante. E’ l’unico aggettivo che viene in mente vedendo l’impatto del Cska sui quarti di finale di Eurolega. Gara 1 è una mattanza, senza mezzi termini: il Panathinaikos regge 10 minuti, poi l’Armata Rossa decide di fare sul serio, piazza il parziale di 27-6 nel secondo periodo che, in pratica, indirizza gara 1 verso la capitale russa.
Il secondo tempo è un garbage time di 20 minuti, con la testa già a gara 2, dove i greci dovranno cercare di non farsi schiacciare se vorranno avere qualche velleità. Milos Teodosic (18 punti e 8 assist), Andrei Kirilenko (12 punti, 4 rimbalzi e 3 assist) e Demetris Nichols (13 punti col 100% al tiro) emergono all’interno della solita prova corale del ragazzi di Itoudis, che significa 49° vittoria su 54 partite stagionali, contando anche il 26-3 di record in VTB United League.
In casa “greens” si salvano i soli Nikos Pappas (16 punti e 4 rimbalzi) e James Gist (14 punti, 3 rimbalzi e 3 recuperi), la montagna da scalare sembra altissima.

Soffre molto di più il Fenerbahce, ma riesce ad avere la meglio di un coriaceo Maccabi, che per 35 minuti abbondanti ha messo in seria difficoltà i ragazzi di Obradovic.
Jan Vesely (23 punti e 7 rimbalzi in 21 minuti) è l’uomo della provvidenza per i turchi, l’ancora alla quale aggrapparsi nei momenti di difficoltà, bene anche Nemanja Bjelica (13 punti, 12 rimbalzi e 4 assist), gli “yellows” promettono battaglia nonostante un rooster inferiore, Jeremy Pargo (25 punti e 8 assist), Alex Tyus (11 punti e 11 rimbalzi) e Yogev Ohayon (12 punti e 6 rimbalzi) sono autentiche spine nel fianco, ma non riesce il colpo.

Partenza positiva anche per il Barcellona, che regola l’Olympiacos con una prova solida e di assoluta organizzazione. 20-8 il parziale del primo periodo, e da li i catalani gestiscono fino alla sirena finale, sfruttando anche la serata negativa dei greci, che non piazzano neanche un uomo in doppia cifra sui 12 schierati, e devono subito schiarirsi le idee in vista di gara 2.
“Portuali” che tirano col 35% dal campo, con 13 palle perse totali in aggiunta, resettare e ripartire, questo il diktat di Sfairopoulos in vista di venerdì sera.

Sulla carta quello tra Real ed Efes è il barrage più scontato. Intanto i turchi, per 20 minuti, tengono in scacco le “merengues”, che solo nel terzo periodo (26-10) riescono a raddrizzare la sfida, per poi controllare nell’ultimo periodo, quando Dario Saric (13 punti e 5 rimbalzi) e Cedi Osman (11 punti e 3 recuperi) spengono il fuoco di fila che ha spaventato i quasi 10.000 del Barclaycard Center.
I “blancos” pescano il jolly, che risponde al nome di K.C. Rivers (21 punti, 5 rimbalzi e 6/7 da 3), Gustavo Ayon (14 punti, 10 rimbalzi e 4 recuperi) e Felipe Reyes (12 punti e 4 rimbalzi) sono le Colonne d’Ercole in mezzo all’area, l’Efes, questo blitz, deve pianificarlo meglio.

Cska-Panathinaikos 93-66 (1-0)
 
Fenerbahce-Maccabi 80-72 (1-0)
 
Barcellona-Olympiacos 73-57 (1-0)
 
Real Madrid-Efes Pilsen 80-71 (1-0)