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giovedì 18 giugno 2026

LBA Play Off, Finale Gara 4: Milano è Campione d'Italia!

Reyer Venezia - Olimpia Milano 72-86 (1-3) 

Milano è campione d’Italia. Il titolo arriva al termine di un cammino playoff chiuso con nove successi e due sconfitte (in semifinale contro Brescia e in gara-3 della finale) e una serie scudetto in controllo nonostante lo scivolone nel terzo atto. Con il successo in gara 4 su Venezia, l’Olimpia conquistata il 32° scudetto della storia, il settimo dell’era Armani (18° titolo), il primo da quando re Giorgio è venuto a mancare a settembre 2025. È il trionfo di Peppe Poeta, coach 40enne che da fine novembre da assistente è stato promosso a capo allenatore al posto di Ettore Mesina. Milano completa così una stagione con un triplete mai visto: Supercoppa (successo 90-76 contro Brescia), Coppa Italia (vittoria in finale su Tortona 85-77) e scudetto.

Coach Poeta vince e convince con il suo approccio sempre positivo, ottimista e con la sua pallacanestro veloce.
E così è stato arrivando all’apice di questo concetto durante i playoff scudetto dove l’idea di giocare in campo aperto ha raggiunto il suo punto più alto alzando turno dopo turno la media realizzativa: 87,66 punti di media nelle tre gare dei quarti contro Reggio Emilia, 87,75 in semifinale contro Brescia e 93,75 in finale con Venezia.

In questa cavalcata lascia il segno la profondità della rosa dell’Olimpia. C’è la sostanza di Leandro Bolmaro, uomo franchigia sempre più a suo agio nel ruolo di sesto uomo, c’è il talento di Armoni Brooks, c’è il senatore Shavon Shields, c’è la leadership di Leandro Bolmaro. L’argentino con il vestito da sesto uomo cucitogli addosso da Poeta. E nella serata del Taliercio ha pesato l’esperienza di Marko Guduric, letale al tiro (due triple) quando la Reyer ha tentato l’ultimo sforzo per rientrare. Nell’ultima recita stagionale Venezia non è riuscita a fermare Milano anche perché ha dovuto fare i conti con il problema alla caviglia destra di Cole che ha limitato molto il play della Reyer. Nel finale gli animi si scaldano perché il pubblico e la panchina di Venezia non gradiscono alcune esultanze dei giocatori di Milano. Milano è campione d’Italia.


martedì 16 giugno 2026

LBA Play Off, Finale Gara 3: Una Super Reyer accorcia le distanze!

Reyer Venezia - Olimpia Milano 109-97 (1-2) 

L'Umana Reyer Venezia prende il largo nella ripresa e batte l'EA7 Emporio Armani Milano in Gara 3 per 109-97, accorciando sull'1-2 nella serie.

Nonostante Shields e LeDay provino subito a lanciare l'Olimpia sul 2-8, un presente Tessitori in area e le triple di Bowman e Wiltjer danno slancio alla Reyer, che si porta anche sul 25-19. Al termine del primo quarto, tuttavia, una serie di giocate in attacco e in difesa sull'asse Bolmaro - Diop riportano il match sui binari dell'equilibrio, sebbene poi a inizio ripresa prima Tessitori in area, poi Cole dalla distanza e uno scatenato Parks in transizione con triple e voli sopra i 3.05, chiudendo un break di 24-6 valevole l'82-61 a fine terzo quarto. Con una raffica di triple di Brooks, Milano riesce a ricucire al massimo sull'88-78 ad inizio ultimo periodo ma Bowman, Cole e compagni continuano a segnare, chiudendo in controllo sino al 109-97 conclusivo.

Gli orogranata sono stati guidati dai 22 punti, 7 rimbalzi e 4 assist (27 di valutazione) di Parks, i 18 punti, 8 rimbalzi e 5 assist di Cole (26 di valutazione), i 15 punti a testa di Tessitori (con 11 rimbalzi, 24 di valutazione), Horton e Bowman (con 4 rimbalzi e 5 assist) e i 14 punti di Wiltjer. Il top scorer dei biancorossi è stato Brooks con 22 punti, seguito dai 20 punti di Bolmaro, i 19 punti e 6 rimbalzi di Shields e i 12 punti e 6 rimbalzi di LeDay.


domenica 14 giugno 2026

LBA Play Off, Finale Gara 2: Ancora "No Game" al Forum! Match Point Milano!

Olimpia Milano - Reyer Venezia 92-79 (2-0) 

Dopo un paio di liberi realizzati da Cole in apertura, l’Olimpia spinge subito sul pedale dell’acceleratore con i super LeDay, Shields e Brooks a convertire in contropiede delle ottime difese biancorosse (13-2). Con un gioco da tre punti e un assist per Wiltjer, la Reyer ritrova però ritmo e assieme a un ottimo Tessitori in area ricuce subito il gap sul 18-14. Le accelerazioni di Bolmaro e Guduric e un’altra tripla di LeDay, comunque sia, ristabiliscono subito il +10 contro Valentine e compagni, con Mannion e Diop che combinano a fil di sirena del quarto, annullando gli effetti di una tripla di Candi per il 31-22 dopo 10’.
A seguito di un’altra tripla di Bolmaro per il nuovo +11 meneghino, Valentine insacca due bombe importanti replicando a delle giocate di Mannion e un paio di recuperi di Mannion riavvicinano gli orogranata sul 38-33. Coinvolgendo però Diop in area e con un’altra tripla di LeDay, l’Olimpia però riprende il largo e tocca il +12, Wiltjer e Bowman cercano di tenere lì Venezia ma Shields e un super Brooks (autore di un paio di bombe e di un tris di liberi) spingono ulteriormente via l’EA7 Emporio Armani sul 62-39 dopo 20’.
Coinvolgendo Nebo in area, l’Olimpia si porta anche sul +27 a inizio ripresa, Cole dall’arco e un concreto Candi riavvicinano poi Venezia sotto i 20 punti di svantaggio ma due triple consecutive di Brooks fanno volare di nuovo Milano sul 72-48. Successivamente, Wiltjer e Wheatle di carattere e una bomba di Candi ribattono alle accelerazioni di Bolmaro e poi una tripla di Wheatle batte la sirena e chiude il terzo periodo sull’80-64.
Nell’ultimo periodo, l’Olimpia resta ampiamente in controllo del match, cavalcando anche il cecchino Ricci e un super Bolmaro, arginando le ultime sgasate di Candi, Bowman e Cole, chiudendo in controllo sino al 92-79 conclusivo.


domenica 7 giugno 2026

LBA Play Off, Semifinali: Milano non sbaglia! Venezia da sballo!

Olimpia Milano - Germani Brescia 91-86 (3-1)

Milano torna in finale scudetto. Sarà il 23° atto finale della sua storia. Al Forum, in gara 4 finisce 91-86. Decisivo il 29/39 da 2 dell’Olimpia da 2 e il solito Brooks, autore di 18 punti (6/6 da 2). Non bastano 14 punti e 12 rimbalzi di Bilan alla Germani, che esce a testa altissima, avendo provato fino alla fine a lottare.
Appuntamento a giovedì 11 per la prima delle gare che assegnano il titolo. Milano dopo aver vinto Coppa Italia e Supercoppa in stagione potrebbe completare la prima tripletta della sua storia. 
Milano prende subito in mano le redini della gara. Gli uomini di Poeta sfruttano tutte le armi a loro disposizione, innescando LeDay in area e Shields, che punge in transizione, in uscita dai blocchi e favorendo i contropiedi di Ellis e Nebo. I padroni di casa toccano anche il +10 nel primo quarto. L’Olimpia trova continuità in area (14/18 da 2 a 20’) e, dopo un paio di fiammate di talento di Guduric, va anche a +12. Brescia non molla, nonostante le difficoltà dall’arco (1/10 al 20’) e le 6 palle perse. Con 11 punti di Bilan e l’11/11 in lunetta riesce a restare in scia (46-38 in favore dell’EA7 all’intervallo). 
Le transizioni di Milano, nate da una difesa molto aggressiva e da due palle perse di Ivanovic e Della Valle e da alcuni tiri sbagliati, stoppano sul nascere i tentativi di rimonta della Germani. I padroni di casa ritornano in doppia cifra di vantaggio. L’EA7 resta in controllo, pur sbagliando qualche tiro a cronometro fermo, che avrebbe potuto indirizzare il discorso già nel terzo periodo. In avvio di quarto periodo un paio di canestri di Brooks mettono definitivamente la partita nelle mani dell’Olimpia (73-59 al 32’). La squadra di Cotelli paga la differenza fisica con gli avversari e non riesce a creare vantaggi. Una penetrazione del solito Brooks regala a Milano il gioco da 3 punti che vale il +17. Nonostante qualche sussulto d’orgoglio della Leonessa, l’EA7 gestisce il vantaggio accumulato. Milano vince la partita e la serie e tornerà a giocarsi la finale scudetto. 

Reyer Venezia - Virtus Bologna 90-83 (3-1)

Bowman si accende subito coinvolgendo anche Tessitori nel pitturato, Hackett ed Edwards ribattono però realizzando delle importanti triple e un taglio di Niang annulla gli effetti di una tripla di Cole (8-8). Successivamente, Edwards si infiamma con altre due bombe a bersaglio, Venezia però è sul pezzo e realizza in area con Cole e soprattutto Parks, grande protagonista dall’angolo e in taglio, arginando così una sgasata di Niang in contropiede (19-18). Al termine del quarto, Morgan si iscrive al match con assist per Niang e tripla a bersaglio ma Candi con uno step-back e un recupero convertito in schiacciata di Wheatle chiudono gli equilibrati 10’ iniziali sul 24-23.
Successivamente, Morgan si carica l’Olidata sulle spalle con due super triple, un gioco da tre punti vincente e un assist per Diarra, facendo volare via i suoi sul 28-36. A seguito di un tap-in di Edwards per il +10 bianconero, Tessitori in area e una tripla di Cole dimezzano lo svantaggio per i lagunari ma Edwards e Diouf di potenza al ferro lasciano l’Olidata in controllo, prima che Tessitori e Cole dalla lunetta chiudano i 20’ iniziali sul 37-42.
Dopo una combinazione vincente tra Cole e Tessitori per il -3 locale, Niang si prende il proscenio con delle accelerazioni letali in combinata con Diouf, riallungando sul 41-51. Tessitori nel pitturato e un super alley-oop chiuso da Bowman lasciano comunque l’Umana sul pezzo e poi Niang continua nel suo show con il gioco da tre punti del 48-57. Con un ottimo Tessitori a rimbalzo, Venezia si riavvicina sul -4, l’asse Dos Santos-Diarra però ridà ossigeno ai bianconeri e poi lo scatenato Niang annulla gli effetti di un tap-in di Horton con la tripla del 57-66. Al termine del quarto, anche Smailagic si fa sentire con una tripla e i 30’ iniziali si chiudono sul massimo vantaggio Olidata (57-69).
Cole e Tessitori non fanno però mollare l’Umana con due bombe importanti ma Venezia fallisce alcuni tiri importanti e Hackett ne approfitta appoggiando in contropiede il 65-73 a poco più di 6’ dal termine. Con dei liberi e un gran gioco da tre punti di Diouf, successivamente, l’Olidata tiene a distanza sul +9, prima che una super penetrazione di Cole e un gran recupero di Tessitori riportino ancora l’Umana vicina, con Parks autore della bomba del 76-80 a meno di 3’ dal termine. Nonostante il 5° fallo fischiato a Tessitori lo costringa fuori dalla partita, Parks è ancora protagonista con la seconda bomba consecutiva e Bowman punisce l’errore di Hackett con l’appoggio dell’81-81 con 100” sul cronometro. A seguito di un timeout dell’Olidata, Edwards sbaglia un tiro, Parks è ancora protagonista con il tap-in del sorpasso, Morgan dalla lunetta pareggia ancora i conti ma Cole dall’arco sigla la super bomba dell’86-83 con 43” da giocare. Successivamente, Diarra commette un fallo in attacco, Parks allora dall’altra parte corregge un errore di Cole per il +5 locale e poi un errore di Edwards costringe l’Olidata alla resa. Finisce 90-83. 

giovedì 4 giugno 2026

LBA Play Off, Semifinali: Devastante Milano! Virtus spalle al muro!

Olimpia Milano - Germani Brescia 93-68 (2-1)

Terzo quarto senza storia e Milano si porta sul 2-1 contro Brescia, battuta 93-68 e si replica, in gara 4 sempre al Forum tra 48 ore, in palio c'è la quinta finale Lba negli ultimi sei anni. Un parziale che non lascia scampo alla Leonessa: 23-10, ma è decisivo il break Olimpia 17-3 tra il 24’ e la sirena di fine periodo con protagonisti Ellis-Brooks-Shields-Leday-Nebo. L’equilibrio aveva regnato nel primo tempo: 44-43 all’intervallo (e per Brescia oltre il danno la beffa, con l'infortunio occorso a Burnell nel primo tempo e mai più visto in campo), poi il quintetto scelto da coach Poeta accende il turbo non solo sul fronte offensivo (Milano chiuderà con il 59% da due), ma dominando anche a rimbalzo e alzando l'intensità in difesa. Il risultato è +14 dopo 30', massimo vantaggio che diventa +25 nell'ultimo quarto grazie anche all'energia di Bolmaro, che si prende la scena dopo esser rimasto a lungo in panchina.
In attacco on fire Shields sin dalla palla a due (i primi 8 punti dell’Ea7 portano la sua firma), con lui Mannion, 10 a referto di cui 8 di fila nel secondo quarto. Bene Nebo, 12 rimbalzi e come in gara 1 difesa forte su Bilan: il croato trova il primo canestro a inizio secondo tempo e chiude con 1/10 al tiro e solo 3 rimbalzi. Brescia, con Massinburg al posto di Nunn, tiene per 24’ grazie a un buon Della Valle (9/9 dalla lunetta) e alla solidità di Ndour (5/9 al tiro, 5 rimbalzi e 3 stoppate). Poi, come detto, il crollo negli ultimi 16’ per un parziale che dice tutto: 40-18.

Reyer Venezia - Virtus Bologna 89-85 (2-1)

Non bastano 30’ minuti in vantaggio e un Edwards da 31 punti (8/13 da 3) alla Virtus per battere Venezia, che vince 89-85. Trascinata da Tessitori, che chiude in doppia doppia, 22 punti (massimo in carriera in Serie A) e 10 rimbalzi, la Reyer si procura il match point per la finale scudetto. Decisivo il quarto periodo da 30 punti 4/6 da 3) che indirizza la gara. Ottime anche le prove di Bowman (7 punti) e Parks (15). Sabato sera gli orogranata potranno provare a chiudere in casa la serie. 
La Virtus parte fortissimo al Taliercio, facendo subito capire di volersi guadagnare il match point per andare a difendere il titolo vinto lo scorso anno. Edwards è ancora caldissimo da gara 2 e firma un primo tempo pazzesco (19 punti, 5/6 da 3 al 20’). Bologna chiude il primo quarto a quota 28 punti, toccando il +12 al 10’ dopo i canestri di Ferrari, Smailagic e del solito Edwards. Nel secondo periodo, la Reyer reagisce, sfruttando l’energia di capitan Tessitori (14 punti e 9 rimbalzi all’intervallo) e qualche accorgimento di Spahija, che, sfruttando il pick and roll, consente ai suoi di avvicinarsi a canestro. Gli orogranata hanno però un problema dall’arco (2/12 al 20’). Le triple di Bowman e Wiltjer sbloccano i padroni di casa dai 6,75 e valgono la parità quota 40, prima che, in una manciata di secondi, la Virtus confezioni un 5-0, grazie ai canestri di Edwards e Dos Santos (40-45 all’intervallo lungo). 
I lagunari approfittano di qualche palla persa degli avversari (6 nel terzo periodo) per distendersi in transizione e piazzare un 7-0 che regala loro il vantaggio. Bologna però si riassesta, segnando con Niang ed Edwards e il match resta punto a punto. Il doppio play di Venezia, continua a funzionare, come già successo nel primo tempo. Candi mette pressione sulla palla, Cole crea con la palla in mano. La Reyer piazza un break di 8-0, sublimato dalla schiacciata di Tessitori (69-63 al 32’). Nel quarto quarto, dopo una review, Hackett viene espulso per una testata a Candi, che dalla lunetta firma il +10. La Virtus però, in transizione e sfruttando le triple dei soliti Edwards e Niang e i canestri interni di Diouf, risale fino al -3 (81-78 al 36’). Nell’ultimo minuto un paio di canestri in penetrazione di Bowman decidono la gara. Bologna sbaglia più volte il tiro del -1 ma non basta. Il match point è nelle mani di Venezia. 

lunedì 1 giugno 2026

LBA Play Off, Semifinali: ADV-Ivanovic Show e Brescia pareggia! Reazione Virtus!

Germani Brescia - Olimpia Milano 85-79 (1-1)

Si pareggiano i conti al Pala Leonessa: Brescia si prende gara 2 battendo l’Olimpia 85-79 grazie al duo Della Valle-Ivanovic, che combina per 49 punti. A Milano è mancato l’apporto dei suoi leader offensivi (28 tiri segnati su 70 tentativi dal campo) e nel finale paga un eccessivo nervosismo, che consente alla Germani di imprimere lo scossone decisivo. Mercoledì sera, ore 20, la serie si sposta al Forum di Assago per gara 3. 
Brescia parte bene con Ivanovic e Della Valle, mentre lo stesso non si può dire di Milano, che costruisce buoni tiri dall’arco ma non trova il fondo della retina fino alla tripla di Ricci all’8’. La Leonessa si fa valere anche nella lotta a rimbalzo: 16 catturati contro i 9 dell’Olimpia, che a fine primo quarto è già sotto di 8 lunghezze (23-15). Nella seconda frazione la Germani abbassa i ritmi e soffre un Diop straripante in uscita dalla panchina. Un paio di giocate d’astuzia di Della Valle – un’azione da 3+1 ed un altro fallo pescato dal perimetro – mantengono in ogni caso l’inerzia dalla parte dei padroni di casa, che all’intervallo restano avanti 42-36. 
Nella ripresa la difesa di Poeta forza 3 turnover nel giro di 3’, Shields entra in partita e al 26’ il suo assist per l’appoggio di Ellis vale il sorpasso EA7 (49-50). Gli ospiti prendono il comando, ma Adv non ci sta e con 2 triple consecutive riporta il tabellino in parità (60-60) a fine terzo quarto. Al 34’ la gara s’innervosisce, partono scintille tra Della Valle e Diop e arriva pure una testata da parte del lungo milanese: pur chiarendosi poco dopo, il primo viene sanzionato con un tecnico, mentre il secondo viene espulso. Poco dopo Brescia prende il largo con due squilli dall’arco di Ivanovic e Della Valle, mentre rimane del nervosismo tra gli uomini di Poeta, tanto che anche a Guduric viene fischiato un fallo antisportivo. La Germani ne approfitta, vola a +8 (80-72) a 2’ dal termine del match con i liberi di Ivanovic e resiste fino alla fine: la serie torna in parità. 

Virtus Bologna - Reyer Venezia 98-79 (1-1)

In Laguna si va con la serie in parità. Di fronte al burrone rappresentato da un secondo k.o., in gara 2 la Virtus Bologna sterza fin dal primo istante e domina la Reyer Venezia sul 98-79. In Fiera per la squadra di Jakovljevic va tutto a gonfie vele. Cinica, compatta, letale sotto canestro e con un Carsen Edwards in versione demone, con 25 punti e percentuali altissime come il 6/8 da tre, mentre Paris si ferma a 6 punti. Un mix letale che procura 20 punti di vantaggio già prima della pausa lunga, sfiorando il trentello nel finale dopo i soli 12 punti subiti nel terzo periodo. Fondamentale Diouf, il migliore per valutazione (29) frutto della doppia doppia da 18 punti e 11 rimbalzi. Nel pitturato il verdetto è severo: 46-23 per i padroni di casa. Gara 3 giovedì al Taliercio.
La tripla istantanea di Wiltjer potrebbe far pensare al remake di gara 1 invece Bologna scappa subito con Jallow e il lavoro dei suoi lunghi, che nel primo quarto tirano giù 11 rimbalzi contro i 3 degli avversari. Le accelerazioni di Morgan spianano la strada verso la doppia cifra di vantaggio che si fa voragine (+15) quando Edwards entra in moto con 8 punti segnati già alla prima pausa nonostante la partenza dalla panchina. Un vantaggio prezioso perché Vildoza alza bandiera bianca per un problema al fianco e alla Vu Nere serve qualche minuto di assestamento. Valentine però s’incaponisce e non incide, sedendosi in panchina, così basta un canestrone di Hackett per lanciare la fuga definitiva fino al +22 (59-37) frutto di una gran difesa e di tre canestri quasi fotocopia di Diarra contro una retroguardia che invece fa acqua.
Diouf e Niang continuano a volare, Tessitori sbaglia un libero. Parks e Wiltjer steccano concedendo alla Virtus le ripartenze del +27 (74-47) proprio nel momento in cui servirebbe una reazione. Bologna si adagia, Diouf fallisce due liberi e Diarra viene buttato fuori per il secondo tecnico, ma la difesa di Niang e la sesta tripla di Edwards tengono il punteggio quasi invariato al 29’, sul 79-54. Sempre lui, sei minuti più tardi, scrive 29 punti di distacco tra le due squadre, sull’88-59. Nel timeout Spahija chiede ai suoi di chiudere al meglio e lo ascoltano, vincendo l’ultimo periodo 25-16. La testa, però, è ormai a gara 3. 

sabato 30 maggio 2026

LBA Play Off, Semifinali: Dominio Milano! Super Wiltjer e sorpesa Reyer!

Germani Brescia - Olimpia Milano 72-88 (0-1)

Germani Brescia in gabbia al Pala Leonessa.
L’EA7 Milano usa la frusta già nel secondo quarto, recupera un passivo di 10 punti, chiude avanti sulla sirena all’intervallo e poi mette il turbo nella ripresa trascinata da Brooks in attacco e la coppia Ellis-Nebo in difesa, in grado di annullare l’asse portante dei padroni di casa Della Valle-Bilan. Così l’Olimpia vince gara 1 della prima semifinale Lba con grande autorevolezza: 88-72 il punteggio finale. 
Milano più fresca dopo il 3-0 su Reggio ai quarti di finale, Brescia è apparsa più stanca reduce dal 3-2 sofferto contro Trieste. Il primo quarto della Germani è buono (6 palle perse per Milano e parziale 24-16), in seguito per i restanti 30' in campo si è vista solo e soltanto l'Ea7. Bolmaro la prende per mano nel recupero del passivo con una prestazione a tutto campo (8/13 al tiro, 7 rimbalzi e 22 di valutazione). Il primo tempo si chiude con gli ospiti avanti 42-39, parziale firmato da una tripla allo scadere di Brooks. Milano scappa nella ripresa, break 10-0 e 6 palle perse forzate agli avversari, la cui reazione sta tutta in Della Valle (7/11 al tiro e 4/6 da tre), che però è solo, a fronte della partita abulica di Burnell (3/8 al tiro), Ndour (2 punti e 1/5 dal campo) e Bilan (4 palle perse). Milano tocca il +16 nel terzo quarto con Ricci (3/4 dall’arco), massimo vantaggio che diventa +26 a 3’ dalla fine. Dura lezione di coach Poeta a coach Cotelli, suo secondo un anno fa proprio a Brescia. 

Virtus Bologna - Reyer Venezia 83-91 (0-1)

Nella parte sinistra del tabellone playoff di Serie A, gara-1 delle semifinali va alla Reyer, che ribalta subito il fattore campo battendo la Virtus 91-83. Merito della miglior versione di Wiltjer, tutt’altra cosa rispetto all’opaca controfigura da 6,2 punti di media vista nella serie contro Tortona. Stasera, l’ala canadese ha raccolto 26 punti, di cui 19 nel solo primo tempo. C’è anche del demerito da parte delle Vu Nere, che nell’ultima frazione di gara hanno sciupato con le palle perse le occasioni che facevano sperare nella rimonta. Lunedì sera, ore 20, si torna alla Virtus Arena per gara 2.
Buon avvio della Virtus, sotto il segno di Niang e Diouf: il primo si spende bene a rimbalzo, il secondo domina nel pitturato della Reyer. Wiltjer e Parks si sbloccano dall’arco, ma Bologna resta in controllo con le accelerazioni di Edwards, spesso fermate fallosamente dalla difesa avversaria: è 23-18 dopo 10’. L’allungo Virtus nel secondo quarto prodotto dalle triple di Morgan ed Edwards dura poco: Wiltjer si sblocca dopo le difficoltà viste contro Tortona, al 20’ è già a quota 19 punti. Buono anche l’impatto di Horton dalla panchina, all’intervallo il tabellino è in equilibrio (46-45). 
Al ritorno dagli spogliatoi i ritmi offensivi calano da entrambe le parti, lo stallo prosegue. Edwards prova a romperlo mettendosi in proprio ed attaccando il ferro avversario, ma Valentine e Nikolic ricuciono: Bologna è ancora a +1 (65-64) alla fine del terzo periodo. Dopo una lunga serie di sorpassi e contro-sorpassi, al 38’ arriva il primo mini-allungo della Reyer, con buona penetrazione di Bowman e due liberi di Cole la squadra di Spahija si porta a +6 (81-87). Le responsabilità offensive bianconere ricadono ancora una volta su Edwards, che accorcia le distanze, nei successivi possessi la guardia Usa e Niang perdono un paio di palloni sanguinosi, che frenano le speranze di rimonta: negli ultimi secondi la Virtus non spende nemmeno il fallo sistematico, Venezia scippa gara 1.   


martedì 26 maggio 2026

LBA Play Off, Quarti di Finale: Valanga Brescia! OK Virtus e Venezia!

Germani Brescia - Allianz Trieste 90-75 (3-2)

Brescia vince in casa gara 5, batte Trieste (90-75) e si prende la semifinale contro Milano. Decisive le percentuali in attacco. Gli uomini di Cotelli tirano con 15/26 da 3 e 15/33 da 2. L’uomo chiave è Ivanovic che ne segna 24 (5/7 da 3). Ottima la protezione dell’area dei padroni di casa che non hanno mai concesso transizioni agli avversari. Ai giuliani non basta un Brown ispiratissimo (23 punti, 6/10 da 3). Troppe le palle perse dagli uomini di Taccetti (14). Appuntamento a venerdì al Pala Leonessa per gara 1 di semifinale.
La Leonessa comincia la sua gara 5 con un ruggito deciso. I primi 10’ confermano due dati, emersi nella stagione regolare. Brescia, che ha chiuso come miglior attacco dei primi quarti, segna 27 punti alla peggior difesa dei primi tempini. A fare la differenza è l’ottima circolazione di palla della Germani, che sfrutta il pick and roll per creare vantaggi in attacco. Gli uomini di Cotelli lavorano bene anche in difesa, pressando con intensità la palla e chiudendo l’area. I padroni di casa tirano 7/11 da 3 al 20’, con 17 punti di un ottimo Ivanovic. Trieste cresce nel secondo periodo, beneficiando di diverse giocate individuali. Su tutte quelle di Brown (17 punti) il più continuo dei suoi. I giuliani, nonostante un buon rendimento a rimbalzo in attacco (6), pagano a caro prezzo le tante palle perse (8) all’intervallo. Il 16/28 dal campo costruito da Bilan e soci nel primo tempo non chiude però il discorso: 47-39 al 20’.
In avvio di ripresa, i giuliani non riescono a capitalizzare i problemi di falli di Bilan e Rivers (entrambi a quota 4). Gli uomini di Taccetti non riescono a muovere la difesa e muovono la retina con il contagocce. La Leonessa ne approfitta e ritocca un paio di volte il massimo vantaggio nella partita grazie alle triple di Cournooh e Ivanovic che, sulla sirena del terzo periodo, firma il +16 (67-51). Brescia trova continuità offensiva e, dopo un canestro dai 6,75 di Burnell, vola addirittura a +24 (77-53). Gli ultimi minuti servono solo per determinare il punteggio finale, con i padroni di casa che controllano fino alla fine. La Germani torna in semifinale scudetto.

Reyer Venezia - Bertram Tortona 89-83 (3-2)

Combattono fino all’ultimo secondo Venezia e Tortona. Alla fine al Taliercio la spuntano i padroni di casa presi per mano da un monumentale Rj Cole. Che parte a razzo, segnando 18 punti nei primi 10’ di gara (23-23) per poi tornare protagonista negli ultimi 4’, quelli decisivi, periodo in cui non sbaglia più niente. Con Tortona rientrata a -1 grazie a un gran terzo quarto di Strautins e Manjon, 48-40 all’intervallo e vantaggio Umana firmato dal 9-1 di parziale tutto di Tessitori, l’americano nato nel New Jersey si scalda segnando la tripla del +4. Poi gioca pick and roll con Tessitori, ancora lui, e manda l’azzurro a canestro per l’82-77. Segna due liberi del +5 a 1’36 dalla fine. Baldasso la riapre dall’arco (85-83) ma di nuovo Cole, immarcabile, realizza in penetrazione (inizialmente fischiato sfondamento dagli arbitri) per poi smazzare l’assist per il +6 di Wheatle a 15’’ dalla sirena dopo l’errore sempre di Baldasso dall’arco. Venezia è rimasta sempre al comando della partita, Tortona non ha mai mollato un centimetro, anche sul +11 di inizio ripresa segnato da Parks non è mai uscita dalla partita nonostante la scarsa vena di Vital (2/10 al tiro).

Virtus Bologna - Dolomiti Energia Trento 106-95 (3-2) 

Dominio bianconero nell’ultimo quarto: 30-16 il parziale con cui Bologna accelera nel momento decisivo e batte un’Energia Dolomiti capace però di giocare alla pari per 30' alla Virtus Arena. Per lunghi tratti, la squadra ospite fa anche meglio dell’Olidata: nella ripresa vola fino al +7 trascinata da uno straordinario Steward, autore di 31 punti con 6/7 da 3 già nel terzo quarto. Il 18-24 del periodo premia Trento, avanti 79-76 a 10' dalla fine, con un ottimo contributo anche di Mawugbe (7 punti, 6 rimbalzi e 2 stoppate). Da qui il break monstre Virtus: 17-3 dopo 5’ di ultimo quarto con Edwards protagonista: la guardia segna i primi sette punti del parziale chiudendo con 34 di valutazione e 20 di plus minus (anche 5 assist e 8 falli subiti). Ottimo il contributo di Diarra, in doppia doppia (10+10) ma è decisivo anche Morgan: il suo primo canestro da 3 arriva a 1’10" dalla fine del terzo quarto, forse nel momento di maggiore difficoltà per le V nere. Trento cede il passo alla capolista e alla squadra campione in carica ma lo fa a testa alta: mostruoso Steward (41 di valutazione, 5 assist e 7/10 da tre), è mancato l’apporto di Battle (1/10).


lunedì 25 maggio 2026

LBA Play Off, Quarti di Finale: Trieste, Virtus e Tortona forzano la bella!

Allianz Trieste - Germani Brescia 83-77 (2-2)

La serie tra Brescia e Trieste avrà un altro capitolo da raccontare. Al PalaTrieste i padroni di casa battono la Germani 83-77 e forzano così gara 5 (in programma lunedì a Brescia), che deciderà chi andrà a sfidare l’Olimpia Milano nelle semifinali dei playoff di Serie A ‘25-‘26. Decisiva la coppia Ross-Bannan, che combina per 36 punti, oltre ad un Sissoko vicino alla doppia-doppia (15 punti e 9 rimbalzi), mentre a Brescia non basta lo straordinario ultimo quarto di Nunn per ribaltare il risultato, messo in cassaforte nel finale dalla tripla di Toscano-Anderson. 
È un avvio di gara molto equilibrato. Trieste pesca subito un Bannan in stato di grazia, che infila già 12 punti nel primo quarto, ma nel complesso la squadra di Taccetti lascia per strada troppi palloni, che innescano spesso il contropiede della Germani, altrimenti macchinosa nell’attaccare l’area dei padroni di casa a difesa schierata. Nel secondo quarto il conto delle palle perse inizia seriamente a pesare (già 11 al 15’), mentre la Leonessa sale di colpi con Mobio: l’ala di Cotelli guida il break di 7-0 che porta i giuliani in doppia cifra di svantaggio (22-33).
Ross accorcia il gap, Trieste torna a contatto all’intervallo (35-38) e nella ripresa prende il comando con il break di 9-2 (61-53) innescato dalle penetrazioni di Toscano-Anderson e – di nuovo – di Ross. Ma il quarto periodo è la comfort zone di Brescia, in particolare di Nunn: allo statunitense bastano i primi 4’ dell’ultimo quarto per segnarne 11, la Germani torna a contatto (68-67). Il primo squillo dall’arco di serata di Ramsey dà nuovamente slancio a Trieste, che arriva all’ultimo minuto di gara avanti di 3 punti (80-77). Brescia ha l’occasione di accorciare con Burnell, ma il suo movimento in virata non trova il canestro. Allora punisce Toscano-Anderson dall’angolo: la sua tripla è il colpo del ko, tra 48 ore si torna al PalaLeonessa per gara 5.

Dolomiti Energia Trento - Virtus Bologna 81-90 (2-2)

Alla Bts Arena, la Virtus si vendica del -17 di gara 3 e vince 90-81: decisivo il terzo quarto con massimo vantaggio +25 (Edwards 26 punti e doppia doppia di Niang).
Bologna non restituisce con gli interessi il passivo subito dall'Aquila in gara 3, ma sbanca ugualmente la Bts Arena di Trento e lo fa con autorità, grazie a super Niang in doppia doppia (Cleveland, che ne detiene i diritti, prende appunti) e a una prova solida di tutta l’Olidata a partire dal reparto lunghi. Upset evitato dunque per i campioni in carica contro gli ottavi della classifica regolare: sarà gara 5, a Bologna, a decidere il passaggio in semifinale. Segnale forte della Virtus protagonista di una prestazione che di fatto allontana anche le voci di presunti problemi all’interno dello spogliatoio. Con Diarra al posto di Dos Santos, ci pensa Edwards a prendere per mano i compagni (15 già nel primo quarto) ben assistito da Saliou Niang, tornato uomo ovunque: in difesa, in attacco (due triple) e a rimbalzo (9, di cui 6 offensivi). Ed è proprio sotto i tabelloni (41-33 il confronto finale) che le V Nere costruiscono il vantaggio nel secondo quarto. Hackett e compagni arrivano fino a +11, complici 4 palle perse degli avversari con Battle unico in doppia cifra all'intervallo. Decisivi sono però i 10’ successivi. Il break è devastante: 17-0. Trento non segna per 5’, Diouf (apparso in crescita, anche 6 rimbalzi) e Diarra (11+7, anche due stoppate) prendono il controllo del pitturato dove Mawugbe ha problemi di falli e Bayehe (alla centesima presenza con l’Energia Dolomiti) da solo può fare poco. Il parziale del terzo quarto è 27-12: Bologna chiuderebbe avanti di 25 se non fosse per una tripla sulla sirena di Jogela (54-76). I padroni di casa provano a mostrare l’orgoglio, recuperano fino a -7 con Aldrige (3/3 dall’arco) e Steward, 11 punti nell’ultimo quarto (parziale 27-14 per l'Energia Dolomiti), ma non c’è più tempo per la rimonta e i padroni di casa si arrendono.

Bertram Tortona - Reyer Venezia 89-71 (2-2)

Tortona pareggia i conti con Venezia 89-71 cancellando la falsa partenza di inizio serie (0-2) grazie a un break irreale: 27-1 tra terzo e quarto quarto (Strautins e Baldasso 14).
La Bertram gioca un secondo tempo implacabile e pareggia in casa la serie iniziata con due ko al Taliercio asfaltando una Reyer Venezia mai pervenuta tra terzo e ultimo quarto. Il parziale non lascia scampo: 27-1 per i piemontesi tra il 27’ e il 33' dopo un equilibrio sostanziale che aveva visto la Bertram, ispirata da Manjon (anche 4 rimbalzi e 5 assist) e Strautins, guadagnare al massimo 7 punti di vantaggio, seppur con bassi punteggi e scarse percentuali al tiro, vedi il 2/15 da tre di Venezia dopo 30’. L’Umana crolla letteralmente a 3’ dalla fine del terzo quarto sotto le triple di Tortona, 13/25, tre a testa per Baldasso (anche 6 assist) e Hubb, senza riuscire più a dare segnali di ripresa per quella che è una delle peggiori partite stagionali in attacco (71 punti, come gara 3). Pesano gli errori di Wheatle dall’arco (0/5) e quelli di Cole dal campo (3/10 da due), oltre che i 5 falli di Parks che pure era reduce da un pessimo 0/10 al tiro di gara 3. Coach Fioretti concede minuti playoff anche a Lamine Tandia e Joonas Riisma, entrambi a referto. Venezia finisce anche sotto di 30 e solo a partita ormai persa recupera leggermente il passivo e le percentuali al tiro. 

martedì 19 maggio 2026

LBA Play Off, Quarti di Finale: Ancora Milano e Venezia ! Pareggio Brescia! Super Trento!

Germani Brescia - Allianz Trieste 90-82 (1-1)

Brescia ruggisce al PalaLeonessa e pareggia la serie con Trieste (1-1). Sontuoso Bilan, che chiude in doppia doppia (22 punti, 11 rimbalzi e 8/13 al tiro). Cotelli sorride anche grazie alle prove di River e Nunn (entrambi a quota 18 al 40’). Unica tegola per la Germani è l’infortunio di Della Valle, uscito nel secondo tempo per un fastidio alla coscia. A Taccetti non bastano 21 punti di Ross.
Dopo un primo quarto equilibrato, Brescia piazza un break di 18-3, costruito con le triple di Cournooh e Nunn, capace di fare la voce grossa anche in penetrazione. Trieste rientra in partita segnando dall’arco con Ramsey, Ross e Uthoff e sfruttando le combinazioni offerte dall’asse Brown-Bannan. Ivanovic ai liberi sigilla il 49-42 del 20’. Ramsey, dai 6,75 e Ross, tripla e gioco da 3 punti, stappano la ripresa dei giuliani che si ritrovano a -1 (55-54). Nunn e Rivers ridanno slancio alla Germani, dalla distanza, per il nuovo +9, ma il solito Ross e i movimenti in avvicinamento di Toscano Anderson riavvicinano Trieste (65-61). La gara si decide nella seconda metà del quarto periodo. Gli uomini di Cotelli la chiudono con i canestri di Della Valle, Bilan e soprattutto Rivers che con la tripla del + 10 sembra scrivere la parola fine. Non bastano i canestri di Brown e Bannan. Trieste si arrende. La serie si sposta al PalaRubini sull’1-1.

Olimpia Milano - Unahotels Reggio Emilia 77-65 (2-0)

Milano vince gara 2 al Forum e mette Reggio Emilia spalle al muro. Ora gli emiliani, sotto 2-0 nella serie, dovranno fare l’impresa in casa in gara 3 per riaprire il discorso. Ottimi Shields, che ne infila 19 e soprattutto Bolmaro (11) che è encomiabile in difesa. Non bastano 14 punti di Rossato a Priftis, che però ricava indicazioni interessanti dal secondo tempo dei suoi, soprattutto grazie alla zona difensiva.
L’Olimpia approccia benissimo la gara, con Shields che pare non essersi raffreddato dopo gara uno. Reggio Emilia si appoggia su Woldetensae, ma subisce la fisicità di Nebo e LeDay. Nel secondo quarto le penetrazioni di Bolmaro e il lavoro interno di Diop, consentono all’EA7 di volare a +11. La zona proposta da Priftis non frena Guduric, Mannion ed Ellis. Le iniziative individuali di Caupain e Barford provano a svegliare l'UnaHotels che fatica terribilmente a muovere la difesa milanese e fissano il -11 del 20’ (40-29). Gli ospiti risorgono nel terzo periodo, grazie alla zona difensiva, che inizia a portare i frutti sperati. I reggiani iniziano a girare bene anche in attacco e “vincono” il quarto (13-20). Decisive le triple in transizione di Caupain, Thor e del solito Woldetensae. Gli emiliani limitano anche le combinazioni tra Ellis e Nebo. Rossato risponde con tripla e penetrazione a Shields. Al 30’ è 63-59 per i padroni di casa. Nel quarto periodo, due triple di Brooks sono l’architrave di un break di 8-0 che mette la partita in ghiaccio per l’Olimpia. I padroni di casa creano diversi vantaggi con il pick and roll e chiudono meglio l’area in difesa. Una schiacciata di Nebo prima e una tripla di Shields poi, scrivono i titoli di coda del match.

Virtus Bologna - Dolomiti Energia Trento 84-87 (1-1)

Impresa della Dolomiti Energia Trento che vince 87-84 alla Virtus Arena e porta in parità la serie proprio quando Bologna stava per mettere un piede in semifinale. Invece alla lunga le cose si complicano per i padroni di casa e nemmeno Edwards riesce a cambiare passo, restando inchiodato alle 2 triple segnate su 11 tentativi in 24 minuti che valgono l’insufficienza in pagella. Morgan (17 punti) e Vildoza (14) ci mettono una pezza, Diarra sfiora la doppia doppia (10+9) eppure non basta. Battle, miglior marcatore con 22 punti, e Steward fanno invece la differenza per gli ospiti.
Un passaggio sbagliato, un contropiede subito e la tripla di Jogela per l’81-83 a meno di un minuto dalla fine. In gara 2, sempre tirata, Bologna assaggia la crudeltà dei playoff mentre Trento passa all’incasso in una serata di grande concretezza. La Dolomiti Energia era anche partita meglio, sfiorando la doppia cifra grazie a grandi percentuali. A rimettere a posto le cose, per una Bologna senza Alston (frattura alla mano) ci pensa Morgan con 15 punti e 3 triple in 8 minuti, centellinando l’energia a disposizione post-infortunio. Nonostante il break dei locali di 13-0 (35-29) Trento resta compatta e approfitta di qualche buona difesa per tornare a correre, piazza un paio di alley-oop e riduce lo svantaggio fino alla tripla sulla sirena di Battle (47-47). Trento prova pure lo sgambetto sul finale di terzo quarto (quando perde Niang per falli), ma la Virtus esce alla grande in avvio del quarto periodo e ricuce con le triple di Ferrari e Jallow. Edwards continua a steccare, però si reinventa assist-man per il compagno più caldo, Diarra, autore di 5 punti e una stoppata che valgono il +1 (81-80) a 1’44” dal termine. Un castello di carta che crolla alla tripla istintiva di Jogela un paio di azioni più tardi.

Reyer Venezia - Bertram Tortona 87-75 (2-0) 

E pensare che Tortona era riuscita a chiudere avanti di tre punti sia il primo che il secondo quarto, dopo un preziosissimo rimbalzo difensivo di Pecchia. E che, grazie all’intuizione di rinunciare a un pivot piazzando Gorham e Chapman insieme sotto canestro, era rientrata dal parziale di 10-0 piazzato dalla Reyer, fino al 28-21 fissato da Candi. A conti fatti, il primo vero tentativo di fuga di 20 minuti vissuti tra break e contro-break. Dall’intervallo in poi, invece, si gioca un’altra partita. Cioè la gioca Venezia, che è perfetta: segna 26 punti e ne subisce 11 nel terzo periodo, portandosi sul 54-46 con le triple di Wiltjer e Cole che diventa 77-57 nell’ultima frazione. La difesa è ottima e concede qualcosa solo quando i giochi sono fatti, permettendo a Tortona di rientrare.


lunedì 18 maggio 2026

LBA Play Off, Quarti di Finale: Ok Milano! Colpo Trieste! Virtus e Reyer nella norma!

Olimpia Milano - Unahotels Reggio Emilia 96-84 (1-0)

Milano batte Reggio Emilia 96-84, scappando via presto grazie ad un eccellente primo tempo da 57 punti e gestendo in quasi totale comodità la seconda parte di gara. L’Mvp va a Shavon Shields, che accende presto lo sprint dell’Armani segnando 10 dei suoi 19 punti totali nel solo primo quarto. All’UnaHotels non bastano invece i 41 punti in combinata del duo Barford-Caupain.
Buona la prima per la squadra di Poeta: i padroni di casa scardinano con facilità disarmante la principale certezza stagionale di coach Priftis, ossia la difesa, tirando con il 73,5% da 2. L’attacco dell’Olimpia è assoluto protagonista fin dall’avvio di gara 1. Oltre a gonfiare la retina con costanza dall’arco (5/8 da 3 nel primo quarto), gli uomini di Poeta si spendono bene sui rimbalzi offensivi: dopo 10’ Shields è già a quota 10 punti e Milano ha già scavato il primo solco (31-16). Nella ripresa Priftis viene sanzionato con un tecnico, ma ha il merito di sbloccare la reazione nervosa dei suoi: al 29’ Reggio torna in singola cifra di svantaggio (70-61) affidandosi principalmente ai centimetri di Echenique. Passato lo scossone, l’EA7 torna in controllo e nel finale lavora con il cronometro, sedando la potenziale rimonta degli ospiti. Il definitivo colpo del ko arriva all’ultimo giro di lancette sul semigancio di Shields, che accende la festa del Forum. 

Germani Brescia - Allianz Trieste 90-92 (0-1)

La prima sorpresa della post season arriva invece dal Pala Leonessa, dove Trieste ribalta il fattore campo superando la Germani 92-90 grazie al canestro decisivo di Colbey Ross. 
Arriva la prima sorpresa di questi playoff: la squadra di Taccetti ribalta il fattore campo, in una sfida combattuta fino agli ultimi episodi. Nonostante uno straordinario Della Valle – già a quota 19 punti dopo 20’ – Trieste chiude il primo tempo avanti 51-59 sfruttando le lacune difensive della Leonessa, che lasciano spazio soprattutto a Brown e a Toscano-Anderson. Ma nella ripresa l’inerzia si sposta sulle spalle dei padroni di casa: i giuliani mettono a referto solo 5 canestri dal campo nel terzo quarto, mentre l’ultimo arrivato in casa Germani, Jayden Nunn, sigla al 28’ la tripla a fil di sirena che completa il parziale di 8-0 (72-66) utile al sorpasso dei suoi. Nell’ultimo periodo si sporcano anche le percentuali di Brescia, e così Brown e Ross riportano avanti i giuliani, che a 30’’ dalla sirena finale conducono di 3 lunghezze (87-90).Il tabellino torna in parità con la tripla dall’ala di Ivanovic, ma nell’azione successiva il taglio di Ross non viene difeso dalla difesa di Cotelli. Della Valle si mette in proprio e tenta di forzare l’overtime in penetrazione, ma il suo appoggio non gonfia la retina: Trieste scippa gara 1 a Brescia. 

Virtus Bologna - Dolomiti Energia Trento 102-71 (1-0)

Milano chiama. Bologna risponde. La Virtus risponde a tono e come l’Olimpia vince in scioltezza la sua prima gara playoff: 102-71 contro Trento (Edwards e Alston 21) tirando con oltre il 50% da tre. In campo si è visto quello che in buona sostanza ha raccontato la stagione regolare, da una parte la squadra che ha chiuso in testa alla classifica, dall'altra quella che ha chiuso all’ottavo posto.
Basta un tempo, il primo (55-32), alla Virtus Bologna per avere la meglio di Trento, contenuta all’intervallo a 1/12 dall’arco e 10 palle perse, a fronte di 8 recuperi dei bianconeri (pur senza Pajola e Smailagic) presi per mano da Edwards e Hackett, rispettivamente 15 punti in 15’ e 9+5 rimbalzi nei primi due quarti. Priva di DeVante' Jones, l’Energia Dolomiti imbarca un passivo di 10 punti già dopo 10’ di gioco per poi veder precipitare le proprie percentuali al tiro, con coach Cancellieri costretto a dover gestire pure i falli di Bayehe e Jakimowski. Tocca così a Mawugbe (10+10) e Jogela (4 assist) suonare la carica per gli ospiti, firmando il 10-0 di parziale di inizio ripresa, approfittando anche, per gli emiliani, un Momo Diouf non brillante sotto canestro. Edwards dall’arco con due triple di fila interrompe il digiuno virtussino durato quasi 4’ e innesca il controparziale 9-0 con cui i padroni di casa si riportano a +23 (terzo quarto 69-46). Negli ultimi 10’ le V Nere dilagano con Alston arrivando fino a +36 e chiudono con 20/39 dall’arco: l’ultima volta che una squadra riuscì a segnare più di 20 tiri da tre in una gara playoff fu la Benetton Treviso, 2001-02, stagione in cui poi vinse lo scudetto contro la Fortitudo in finale.

Reyer Venezia - Bertram Tortona 89-82 (1-0) 

Al Taliercio Venezia torna a vincere dopo quasi due mesi e porta a casa gara 1 contro Tortona 89-82 (Cole 20).
Non vinceva in casa dal 29 marzo Venezia, reduce da 4 sconfitte consecutive tra le mura amiche. Ha scelto il momento giusto per interrompere la striscia negativa: quarti di finale, gara 1 playoff proprio contro Tortona che l’aveva battuta al Taliercio all’ultima di campionato. I veneti controllano la partita fino a metà dell’ultimo quarto, quando la reazione degli ospiti riporta Vital e compagni sul -4 a poco più di un minuto dalla fine: Bowman però stoppa il layup di Vital a 10’’ dalla sirena e vittoria messa in ghiaccio da Cole dalla lunetta. L’equilibrio si spezza nel secondo quarto: 29-16 il parziale per gli orogranata, che dominano a rimbalzo (50-29 il confronto) ed effettuano il doppio dei tiri da due degli avversari (18/35 per la Reyer, 9/20 per il Derthona a fine primo tempo che si chiude 51-40). Gli americani dell’Umana corrono e segnano in transizione, Tessitori detta legge sotto le plance (chiuderà con 13 rimbalzi e 3 stoppate) mentre Horton difende alla grande contro i lunghi di Tortona. Unico in partita per gli ospiti nel primo tempo per la Bertran è Baldasso, che segna 10 punti dalla panchina. Nel terzo quarto Venezia accumula 7 palle perse ma mantiene la doppia cifra di vantaggio. Nonostante otto errori dalla lunetta (16/24) Tortona trova intensità sul -16 e negli ultimi 5' rimonta da 77-61 a 84-80, mancando però in lucidità nelle giocate finali.

lunedì 6 aprile 2026

UFFICIALE: Jasmin Repesa è il nuovo allenatore di Napoli

Jasmin Repesa è il nuovo allenatore della Guerri Napoli, dove prende il posto di Alessandro Magro, esonerato all'indomani della sconfitta dei campani a Brescia.
Nato a Čapljina il 1° Giugno 1961, dopo aver smesso i panni di giocatore Repesa si forma, come allenatore, nel Cibona Zagabria, dove è assistente ma intanto allena la società satellite del KK Dona.
Dal 1995 al 1997 vive la sua prima esperienza da head coach, proprio al Cibona, con la quale vince due scudetti e una Coppa Nazionale.
Nell’estate del 1997 vive la prima esperienza all’estero: firma con i turchi del Tofas Bursa, resta fino al 2000 e vince 2 scudetti e 2 Coppe Nazionali.
Torna in patria nel Luglio del 2000, prima a Spalato e poi nuovamente al Cibona (vince scudetto e Coppa Nazionale nel 2002), nel Novembre del 2002 la prima esperienza italiana: accetta la panchina della Fortitudo Bologna, dove resterà fino al 2006 e vincerà uno scudetto e una Supercoppa Italiana.
Dal 2006 al 2008 siede sulla panchina della Virtus Roma, dove arriva in semifinale e finale scudetto, ancora Italia nel 2010/2011, quando sostituisce Frank Vitucci sulla panchina della Benetton Treviso, con la squadra che arriva in semifinale scudetto e in semifinale di Eurocup.
Nel 2011/2012 torna all’amato Cibona Zagabria e vince un altro scudetto, un’esperienza a Malaga anticipa l’ennesimo ritorno a Zagabria, ma stavolta al Cedevita, dove resta dal 2013 al 2015 e vince due scudetti e due Coppa Nazionali.
Nel Giugno del 2015 torna in Italia, all’Olimpia Milano: guiderà i meneghini per due stagioni, vincerà uno scudetto, due Coppe Italia e una Supercoppa Italiana.
Il 31 Dicembre 2018 sostituisce Aleksandar Dzikic alla guida del Buducnost: vince scudetto, Coppa di Montenegro e arriva fino in finale di Lega Adriatica.
Nel Giugno del 2020 il ritorno in Italia: si accomoda sulla panchina di Pesaro, conduce i marchigiani ad una salvezza tranquilla (13° posto) e fino alla finale di Coppa Italia.
Nel Maggio del 2021 ritorna alla Fortitudo Bologna, ma si dimette all'indomani della sconfitta interna con Reggio Emilia alla prima giornata del 2021/2022. 
Nel 2022/2023 altro ritorno, stavolta a Pesaro: conduce la squadra fino in semifinale di Coppa Italia e ai quarti di finale Play Off. 
Nell'estate del 2024 si siede sulla panchina di Trapani, dove ha iniziato anche la stagione in corso: porta la squadra fino alle semifinali scudetto nella scorsa stagione.
Repesa, nella sua carriera ultratrentennale, ha anche vissuto due esperienze da commissario tecnico: ha allenato la Croazia per due periodi, dal 2006 al 2009 (6° posto agli Europei del 2007, 6° posto alle Olimpiadi di Pechino nel 2008 e 6° posto agli Europei del 2009) e dal 2012 al 2015 (4° posto agli Europei del 2013 e 10° posto ai Mondiali del 2014), e nei primi mesi del 2018 ha guidato la Bosnia in alcune gare di qualificazione ai Mondiali di Cina 2019. 
Inoltre, il 15 Luglio 2023, è stato nominato Direttore Sportivo della Nazionale Croata, con la quale ha disputato l'ultimo Pre Olimpico di Atene, perso in finale contro la Grecia.

martedì 20 gennaio 2026

UFFICIALE: Walter De Raffaele è il nuovo allenatore di Cantù

Walter De Raffaele
è il nuovo allenatore dell'Acqua San Bernardo Cantù, dove prende il posto di Nicola Brienza, esonerato all'indomani della sconfitta dei brianzoli contro Brescia, la 9° consecutiva in campionato.
Per lui contratto fino al 30 Giugno 2027.
Nato a Livorno il 31 Ottobre 1968, De Raffaele inizia ad allenare, appena trentunenne, a Montecatini, dove è uno degli assistenti di Stefano Pillastrini in quella squadra che arriverà 5° al termine della Regular Season in Serie A, tutt'oggi miglior risultato di sempre nella storia dei termali.
Dal 2000 al 2005 torna nella natìa Livorno: è capo allenatore della squadra juniores che vincerà lo scudetto di categoria nel 2001, oltre ad essere assistente di Luca Banchi, dal 2000 al 2004, in prima squadra.
Nel 2004/2005 vive la sua prima esperienza da head coach, e condurrà i "labronici" alla salvezza in Serie A.
Dopo una breve esperienza in Serie A a Reggio Calabria (esonerato dopo un record di 3 vittorie e 9 sconfitte nelle prime 12 partite della stagione 2005/2006), nell'estate del 2006 riparte addirittura dalla B1, a Casalpusterlengo, dove resta fino al 2008 vincendo una Coppa Italia LNP nel 2007 ed arrivando, in entrambe le annate, fino in semifinale Play Off.
Dal 2008 al 2010 siede sulla panchina di Pavia (primo turno Play Off il primo anno, salvezza comoda il secondo anno), nel 2010/2011 retrocede, in Serie B, in quel di Verona.
Nell'estate del 2011 il trasferimento a Venezia: fino al 15 Febbraio 2016 è assistente, nell'ordine, di Andrea Mazzon, Zare Markovski e Carlo Recalcati.
Dal 15 Febbraio 2016 subentra a "Charlie" e diventa capo allenatore dei "lagunari", che guiderà fino al 5 Febbraio 2023, quando viene esonerato all'indomani della sconfitta interna contro Brindisi, all'interno di una striscia di 4 sconfitte consecutive.
Con gli "oro/granata" ha vinto due scudetti (2017 e 2019), una Fiba Europe Cup (2018) e una Coppa Italia (2020), senza dimenticare un 4° posto in Champions League (2017) e la finale di Supercoppa Italiana raggiunta sempre nel 2017. 
Il 26 Dicembre 2023 sostituisce Marco Ramondino sulla panchina di Tortona, esperienza che durerà una stagione e mezzo, nella quale otterrà un piazzamento Play Off in Serie A e un'eliminazione ai quarti di finale di Champions League e Coppa Italia come miglior risultato.

martedì 30 dicembre 2025

UFFICIALE: Marcelo Nicola torna sulla panchina di Treviso

Treviso atto terzo, perchè Marcelo Nicola torna sulla panchina della Nutribullet, dove prenderà il posto di Alessandro Rossi, esonerato all'indomani della sconfitta interna dei veneti contro Sassari.
Nato a Rafaela (Argentina) il 12 Maggio 1971, dopo una brillante carriera da giocatore (anche a Treviso, tra le altre, dove, dal 1998 al 2004, ha vinto 2 scudetti, 3 Coppe Italia, 2 Supercoppe Italiane e una Coppa Saporta), Nicola inizia ad allenare proprio a Treviso dove, dal 2007 al 2010, è assistente di Alessandro Ramagli, Oktay Mahmuti Frank Vitucci.
Dopo un'esperienza a capo dell'Istriana Basket (Serie C veneta), dal 2012 al 2014 si trasferisce a Murcia, dove è assistente di Oscar Quintana, nel 2014/2015 vola in Lituania, al Lietuvos Rytas, come assistente di Darius Maskulionas, mentre nel 2016/2017 affianca Simone Pianigiani sulla panchina dell'Hapoel Gerusalemme, con vittoria dello scudetto.
Nel 2018/2019 ancora esperienza da assistente, in Germania, al Bamberg, accanto ad Ainars Bagatskis, nel Marzo del 2019 accetta la chiamata di Forlì, che conduce fino ai Play Off di A2 (eliminato al primo turno).
Nel 2019/2020 e nel 2020/2021 ha allenato in Spagna, a San Sebastian: il primo anno centra la promozione in Liga ACB e vince la Coppa "Princesa de Asturias", il secondo retrocede in Leb Oro.
Torna a Treviso nell'Aprile del 2022, questa volta da head coach: sostituisce Max Menetti e conduce il club veneto alla salvezza sia sul finire del 2021/2022 sia nel 2022/2023.
Il 2 Giugno 2024 si accomoda sulla panchina di Scafati: viene esonerato il 2 Dicembre successivo dopo un record di 3 vittorie e 6 sconfitte nelle prime 9 partite della stagione 2024/2025.

lunedì 24 novembre 2025

UFFICIALE: Giuseppe Poeta è il nuovo allenatore di Milano

Giuseppe Poeta
è il nuovo allenatore dell'Olimpia Milano, dove prende il posto del dimissionario Ettore Messina, che lascia la panchina delle "Scarpette Rosse" dopo 6 stagioni e mezzo, con in bacheca 3 Scudetti, 2 Coppe Italia e 3 Supercoppe Italiane, in aggiunta al terzo posto, in Eurolega, nel 2021.
Nato a Battipaglia il 12 Settembre 1985, dopo una carriera da giocatore durata 22 anni, impreziosita da 120 presenze in Nazionale e da una Coppa Italia vinta con Torino nel 2018, Poeta inizia ad allenare.
Nel 2022 entra a far parte del "coaching staff" di Gianmarco Pozzecco in Nazionale (8° posto ad Eurobasket 2022 e ai Mondiali del 2023) e, contestualmente, è stato assistente di Ettore Messina, nell'Olimpia Milano, dal 2022 al 2024, con due Scudetti in bacheca.
Nella scorsa stagione prima esperienza da head coach, sulla panchina della Germani Brescia: arriva in finale Scudetto e in semifinale di Coppa Italia.
Il 23 Giugno 2025 fa ritorno all'Olimpia Milano, nuovamente come assistente di Ettore Messina, con la quale ha iniziato la stagione in corso vincendo la Supercoppa Italiana e guidando la squadra contro Asvel Villeurbanne e Olympiacos in Eurolega (entrambe le partite vinte), vista l'indisponibilità, causa influenza, dello stesso Messina. 

martedì 4 novembre 2025

UFFICIALE: Veljko Mrsic è il nuovo allenatore di Sassari

La Dinamo Sassari sceglie Veljko Mrsic per sostituire l'esonerato Massimo Bulleri.
Nato a Spalato il 13 Aprile 1971, dopo un'ottima carriera da giocatore (9 di trofei di squadra più un bronzo mondiale e 2 bronzi europei con la Nazionale Croata), Mrsic inizia ad allenare nella città natale.
Nel 2007/2008 esperienza a Varese come assistente di Valerio Bianchini, quindi ritorno in Croazia, dove è prima assistente al Cedevita, per poi diventarne capo allenatore, dal 2015 al 2017 (vince 2 Scudetti e 2 Coppe di Croazia).
Nel 2017/2018 allena in Spagna, a Bilbao (la squadra retrocede in Leb Oro), ritorno in Croazia, allo Zadar di Zara, nel 2020/2021 (vince Scudetto e Coppa Nazionale), dal 2022 al 2024 nuova esperienza in Spagna, al Breogan (centra due comode salvezze), mentre nella passata stagione fa ritorno nella nativa Spalato, dove vince la Coppa di Croazia e arriva fino in finale scudetto.
Mrsic ha avuto anche un'esperienza come Commissario Tecnico della Croazia, che ha guidato al Pre Olimpico di Spalato nel 2021, chiuso con l'eliminazione in semifinale.

lunedì 29 settembre 2025

Supercoppa 2025: Milano vince la Supercoppa Italiana

L’Olimpia aveva un debito di riconoscenza che ci teneva a saldare con l’uomo che l’ha fatta tornare grande e, a meno di un mese dall’addio a Giorgio Armani, ne ha onorato la memoria nel modo che più desiderava: la squadra di Ettore Messina, al 36° trofeo da allenatore, ha sfruttato la prima occasione utile, la Supercoppa giocata sul parquet amico del Forum, per omaggiarlo con un trofeo. Vincendo 90-76 la finale con Brescia, Milano così conferma il successo in Supercoppa dell’anno scorso e tocca quota 6, tutti nell’ultimo decennio, diventando ex aequo con Siena il club che l’ha vinto più volte. Come a giugno nella finale scudetto con Bologna, la Germani arriva fino alla fine, prima di lasciare il passo a squadre costruite per l’Eurolega, ma questo antipasto del campionato che inizia nel prossimo weekend dice che anche quest’anno Brescia c’è.

Come in semifinale, l’Olimpia sui binari giusti in avvio (16-7 al 5’) ce la mette Bolmaro, coi primi veri lampi milanesi di Brown, e certo iniziare segnando tutti i nove primi tiri da due aiuta. Finche, non così prevedibilmente, l’inizio delle rotazioni, premia Brescia: Della Valle stavolta parte forte (8 punti nel primo quarto, 2 nel resto della partita) e anche Massinburg dalla panchina ha un impatto diverso (finirà come il migliore dei suoi). Così il rientro della Germani (26-22 al 9’) tiene la partita in equilibrio almeno fino al riposo (45-44 al 19’), anche se l’impressione è che il livello agonistico aiuti a tenere aperti i giochi.

E infatti la partita si spacca quando al rientro dal riposo l’Olimpia ha un assaggio di cosa può essere quel Nebo che di fatto è un nuovo acquisto dopo l’infortunio dell’anno scorso: sui suoi 10 punti in meno di cinque minuti Milano costruisce il break, e Brescia è già sotto 57-46 quando trova il primo canestro della ripresa dopo 200 secondi. E non è finita, perché ormai ci crede solo Massinburg, e quando ci si mette anche Leday siamo sul 73-55 in coda al nuovo parziale di 14-3 a cavallo degli ultimi due quarti. Il resto serve solo per vedere Milano toccare anche il +18 nel finale, celebrare finalmente l’impatto di Nebo e godersi l’affermazione di Ellis (nominato mvp). Così martedì può cominciare l’Eurolega con un trofeo in più in bacheca.


Olimpia Milano - Germani Brescia 90-76

domenica 28 settembre 2025

Supercoppa 2025: Brescia e Milano si contenderanno il trofeo!

I meccanismi consolidati di Brescia, fruttati l’anno scorso la cavalcata fino alla finale, si erano visti in avvio, con Ivanovic a mettere tutti a posto (5-12 al 4’), ma il primo giro di cambi ha ribaltato la partita: con Steward a distribuire palloni (al prezzo di qualcuno in tribuna) e innescare soprattutto un Bayehe da 10 punti in 5’, con Jogela a equilibrare, il vento in poppa ha fruttato a Trento molto più del sorpasso (già al 6’, 13-12). Con l’onda lunga delle rotazioni l’Aquila si è presa la partita (29-22 a inizio secondo quarto) e tenendo Brescia per quattro minuti senza canestri dal campo ha allungato fino all’eclatante +15 (39-24 al 14’). E’ il rientro dei titolari che permette alla Germani di limitare i danni prima del riposo (anche -7) e di rilanciarsi definitivamente nella ripresa quando, tra perse e triple che smettono di entrare, a Trento si spegne la luce. L’esperienza dei veterani di Brescia riapre la partita con un break di 18-3 in 5’ nel cuore del terzo quarto aperto da Ivanovic e materializzato da Ndour (14 punti in due nel parziale), concretizzando l’aggancio al 27’ fino al 54-58 un minuto dopo. Solo le giocate di Steward separano Trento dalla bandiera bianca, ma quando per Brescia arrivano cose buone anche da Della Valle, in serata difficile al tiro, e da Massinburg, il fossato si allarga sul 61-70 al 32’. Niang junior è l’ultimo lampo dell’Aquila per tornare al massimo a -6, ma con Burnell la Leonessa straripa fino al fin troppo severo +15 dell’ultimo minuto. Brescia c’è, ancora.

Virtus sempre avanti e Milano che rincorre, ma non molla. Nell’ultimo quarto la sfida d’eccellenza torna ad appassionare: serve un supplementare all’Olimpia per prendersi la finale di Supercoppa con Brescia. Prima della palla a due l’emozionante tributo a Giorgio Armani: vengono appoggiati dei fiori sulla sedia a bordocampo che aveva sempre occupato con passione. Poi in scena vanno Pajola, Niang, Edwards da una parte, Shields, Bolmaro, LeDay e soprattutto Quinn Ellis dall’altra. Il ragazzo prodigio da Trento, si presenta al Forum con la bomba del pareggio a 2”, e una partita da vincente navigato. Tanto del gioco di Milano passa da Brown, così come quello della Virtus da Pajola. Sa ancora molto di azzurro l’intesa del capitano con Niang, in quintetto, già decisivo. LeDay riprende il suo posto al centro dell’attacco, ma la Virtus è più sciolta (22-20 al10’). I due grandi attesi, Brown e Edwards si accendono. Il tiro da 3 dà sollievo all’Olimpia che rimane in scia ad una Virtus più ordinata grazie a Shields e Bolmaro. All’intervallo è 45-42 VuNere. L’Olimpia rientra con poco sprint, Bologna vola sulle giocate di Pajola e piazza un 9-3 di parziale: (54-45). Smailagic e Alston sono precisi, ma Booker (ottimo secondo tempo) dà la scossa emotiva schiacciando su alzata di Mannion. Sul 64-64 si accende il duello tra Shields e Edwards che guidano parziali e controparziali. Sul +2 Bologna, palla in mano a 45”, Bolmaro nega la ricezione a Pajola (che giocata) e Niang commette fallo in attacco, il suo quinto, portando su la palla. LeDay pareggia dalla lunetta (82-82). Poi il gran finale: tripla di Edwards a 12” dalla fine, pareggio di Ellis a 2”. A quel punto l’Olimpia sfrutta lo slancio emotivo e si prende la partita, con la Virtus che non riesce a reagire nel supplementare. Finisce 93-86 per l’Olimpia.

Dolomiti Energia Trento – Germani Brescia 75-88

Olimpia Milano – Virtus Bologna 93-86 d.o.t.