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sabato 18 aprile 2026

NBA Play In: Orlando e Phoenix volano ai Play Off!

Phoenix e Orlando conquistano gli ultimi due posti disponibili per i playoff. Battono Golden State e Charlotte al play-in e guadagnano da ottava testa di serie l’incrocio di primo turno rispettivamente con Oklahoma City e Detroit, le capoclassifica di Ovest ed Est. Jalen Green imperversa, Paolo Banchero mostra i muscoli, Warriors e Hornets finiscono la benzina con la stagione in bilico, nella partita dentro-fuori che contava di più. E vanno in vacanza già in aprile. Non vedere Steph Curry ai playoff è una notizia, oltre che un rammarico. 

Orlando Magic - Charlotte Hornets 121-90

Da dove salta fuori questa versione dei Magic? Non si era mai vista in stagione regolare. La sfoderano al momento opportuno, con la stagione in bilico nella sfida del play-in tra ottava e nona a Est. Si dimostrano più grossi, più fisici, più determinati degli Hornets, esattamente quelli immaginati prima di questa sinora deludente stagione. I lunghi di Orlando imperversano: Paolo Banchero, Wendell Carter, Franz Wagner, persino Goga Bitadze. Charlotte fa una figuraccia. Molle, inadeguata in difesa. E prolunga così a dieci le stagioni di fila senza playoff. I progressi in attacco nel 2026 sono stati evidenti e il nucleo di squadra è giovane, ma al dunque è mancato tanto, troppo, sul piano della durezza fisica e mentale per evitare le vacanze anticipate ad aprile.
68-37 Magic a fine primo tempo. All’intervallo i Magic hanno già chiuso i conti, avanti anche di 35 punti. Tirano col 61% contro il 32% avversario. Hornets con 11 palle perse. Paolo Banchero 16 punti, Wendell Carter con 12, i lunghi dei padroni di casa banchettano. Il 38-16 Magic del 1° quarto dice tutto dell’approccio contrapposto alla sfida. 23 punti per LaMelo Ball, che era a secco, nel 3° quarto: troppo tardi perché Orlando dopo 36’ è comunque avanti 102-71. Contro Philadelphia nella prima uscita del play-in aveva segnato appena 97 punti. Al Kia Center quella dei Magic diventa una passerella, domenica a Detroit in Gara 1 dei playoff contro la testa di serie n.1 della Eastern Conference sarà tutto più complicato. 

Phoenix Suns - Golden State Warriors 111-96

Jalen Green fa il fenomeno. Fa quello che i Suns lo scorso anno si aspettavano da Kevin Durant con cui a fine stagione allora è stato poi scambiato. La guardia di Phoenix segna 36 punti, fa (quasi) sempre canestro contro Golden State e regala i playoff ai Suns che a ottobre 2025 non erano immaginati tra le prime 8 squadre della Western Conference. L’incrocio di primo turno con i Thunder campioni in carica è proibitivo, ma la stagione comunque positiva, ormai. Golden State, e non deve sorprendere nessuno, non recupera fisicamente e mentalmente, in sole 48 ore, dal successo di Los Angeles contro i Clippers. Troppi giocatori logori e acciaccati, la differenza di energia e atletismo si rivela determinante. 
Settima contro decima a Ovest. Phoenix senza Mark Williams, acciaccato. 13-2 di partenza Suns e 7 palle perse nei primi 8’ per i Warriors, il loro tallone d’Achille. Diventa 33-15 dopo il 1° quarto di gioco. I Suns frenano, però: tirano 5/20 nel 2° periodo, sono avanti “solo” 50-45 all’intervallo. Ottimo impatto dalla panchina ospite di Gary Payton, Curry con appena 7 punti, Jalen Green con 14. Kris Porzingis zoppica, Green continua a imperversare - la difesa dei Dubs non ha antidoti per lui - i Suns salgono +16 sul 69-53 ed è De’Anthony Melton a tenere in partita i californiani. 78-69 Phoenix dopo 36’, Green già con 27 punti. Curry segna un paio di triple nel 4° periodo, ma un 8-0 personale di Green chiude la gara. A 1’ dalla fine Devin Booker e Draymond Green vengono espulsi, ma le prospettive non cambiano. Suns ai playoff contro Oklahoma City, Warriors a casa. Dopo la rimonta a casa Clippers hanno finito i miracoli. Coach Kerr è in scadenza di contratto: sarà rivoluzione a San Francisco?

Ecco il quadro completo dei Play Off, nelle due Conference, con relativi tabelloni.

EASTERN CONFERENCE

Detroit Pistons - Orlando Magic
Cleveland Cavaliers - Toronto Raptors

Boston Celtics - Philadelphia 76ers
New York Knicks - Atlanta Hawks

WESTERN CONFERENCE

Oklahoma City Thunder - Phoenix Suns
Los Angeles Lakers - Houston Rockets

San Antonio Spurs - Portland Trail Blazers
Denver Nuggets - Minnesota Timberwolves

giovedì 16 aprile 2026

NBA Play In: Philly stende Orlando! Infinito Steph e Warriors ancora vivi!

Philadelphia 76ers - Orlando Magic 109-97

Settima contro ottava di stagione regolare della Eastern Conference contro alla Xfinity Mobile Arena. Vince la squadra di casa, trascinata dalla coppia di giovani guardie, Tyrese Maxey, 25 anni e 31 punti, e VJ Edgecombe, la matricola, 20 anni e 19 punti. Pur senza Joel Embiid, reduce dall’operazione di appendicite e sostituito da un positivo Andre Drummond, i 76ers tengono sotto canestro, mortificando uno sciagurato Paolo Banchero che non ne azzecca una e chiude 7/22 al tiro con 6 palle perse. I Magic si aggrappano a Desmond Bane, l’unico all’altezza dell’occasione, con 34 punti, ma che è solo come un eremita nell’attacco di Orlando che proprio non carbura e chiude sotto i 100 punti nonostante i 31 tiri liberi a disposizione. Philly si guadagna l’incrocio di playoff con Boston, la seconda testa di serie a Est, forse la prima favorita di conference, ma a dovrebbe recuperare Embiid, quantomeno.
59-55 Philly a fine primo tempo, nessuna delle due squadre avanti più di sei punti nei primi 24’. Tyrese Maxey già con 16 punti, Desmond Bane addirittura con 19. Edgecombe segna il canestro del 73-62, quello dell’allungo in doppia cifra di vantaggio, ma Bane riporta sotto i suoi, 79-74 a fine 3° quarto. Orlando torna -1, ma Maxey preme di nuovo sull’acceleratore attaccando il canestro in penetrazione. Nel finale in volata Banchero ne combina di tutti i colori, Edgecombe senza paura alla sua prima post season, segna i canestri decisivi. Philadelphia conquista i playoff, Orlando ospiterà Charlotte venerdì 17 aprile per salvare la propria deludente stagione. 

Los Angeles Clippers - Golden State Warriors 121-126

Nona contro decima di stagione regolare della Western Conference contrapposte all’Intuit Dome di Los Angeles. Dove Steph Curry e i Warriors dimostrano una volta di più cosa significhi la mentalità vincente, quella che ha regalato loro 4 titoli dal 2015 in poi. Il numero 30 segna 35 punti, Draymond Green “ammanetta” Kawhi Leonard, il 39enne Al Horford segna quattro triple di fila e così i Dubs piazzano la rimonta a sorpresa e restano in corsa per i playoff. I Clippers sembrano a lungo in controllo, avanti alla fine di primo, secondo e terzo quarto, poi sopra 98-85, addirittura. Ma Coach Lue va in tilt, con Brook Lopez che diventa un boomerang in difesa e senza uno straccio di schema offensivo da proporre con la stagione in bilico. Risultato: i Clippers vanno in vacanza già a metà aprile.
Clippers avanti 31-22 dopo il 1° quarto, ma un 13-0 di parziale dei Dubs per iniziare il 2° periodo li riporta sopra. Però appena torna sul parquet Leonard rimette subito le cose a posto per i suoi, che conducono 61-53 a metà partita. Kawhi con 14 punti e 6 rimbalzi, Curry con 8 punti, ma tirando 2/9 dal campo. Un arbitro, Ben Taylor, viene sostituito dopo pochi minuti nel 3° quarto, infortunato. Curry si inventa un terzo periodo da 16 punti. Fa canestro come e da dove vuole. Immarcabile. Eppure è 89-83 Clippers dopo 36’ grazie agli sprazzi offensivi di Ben Mathurin e John Collins. La palle perse, 20, sembrano deragliare i Warriors. Persino 98-85 Los Angeles, ma un eccellente Porzingis annichilisce Lopez e quattro triple di fila di Al Horford cambiano l’inerzia della gara, segnano il primo sorpasso ospite dal 2° quarto sul 117-115. Dray Green neutralizza Leonard, che segna appena 2 punti nel 4° periodo, una tripla di Curry a 50” dalla fine vale il +3 Dubs. Game over. I Warriors vanno a Phoenix, i Clippers s’interrogano sui perché di un’altra stagione fallimentare.

mercoledì 15 aprile 2026

NBA Play In: Charlotte da impazzire! Colpo Blazers!

Charlotte Hornets - Miami Heat 127-126 d.o.t.

La postseason Nba non poteva iniziare nel modo migliore. Hornets-Heat, infatti, regala un po’ di tutto: emozione, spettacolo, giocate da applausi, un finale pazzesco e anche un bel po’ di polemiche per alcune sviste arbitrali. Alla fine a sorridere sono i padroni di casa che allungano quindi la propria stagione e si guadagnano il diritto di giocarsi il pass per la postseason venerdì contro la perdente della sfida 76ers-Magic. Miami protesta per la mancata chiamata arbitrale all’inizio del secondo quarto sulla giocata cervellotica di Ball che da terra prende per una caviglia Adebayo e gli fa perdere l’equilibrio, il lungo di Miami nella caduta si infortuna alla schiena ed è costretto a gettare la spugna. Un chiaro “Flagrant” che però gli arbitri non rilevano. Miami senza il suo centro riesce comunque e tenere testa a una squadra che sta attraversando un grande momento di forma, toccando anche al +7 nella frazione finale per arrivare al +3 a 12’’ dalla sirena. Charlotte disegna una giocata per White che in equilibrio precario trova una tripla dall’altissimo quoziente di difficoltà che pareggia i contro a 10’’ dalla fine. Una partita davvero bella regala quindi il supplementare che la squadra di casa sembra poter controllare toccando il +5 a 26’’ dalla fine. Nelle battute finali però succede letteralmente di tutto. Prima Herro avvicina Miami con una tripla incredibile, poi Ball ci mette del suo con un turnover evitabile, condito un paio di secondi più tardi dal fallo sulla conclusone di Herro dalla lunga distanza. La guardia di Miami fa 3/3 della lunetta riportando gli ospiti avanti, LaMelo Ball però si riscatta con una penetrazione delle sue. Non è finita, gli Heat arrivano nell’area di Charlotte ma la conclusione di Mitchell viene stoppata da Bridges, gli Hornets così restano in vita con Miami che, invece, va in vacanza.

Phoenix Suns - Portland Trail Blazers 110-114

Un Avdija (41 punti e 12 assist) assolutamente immarcabile si carica sulle spalle i Blazers e li trascina ai playoff. Portland cambia passo nella seconda metà della frazione finale, recupera un passivo di 11 lunghezze e trova il successo a Phoenix, guadagnandosi così la sfida con gli Spurs di Wemby nei playoff. I Suns dovranno invece giocarsi l’ultimo pass disponibile per la postseason venerdì tra le mura amiche contro la vincente della sfida Clippers-Warriors. Portland tiene in mano le redini del gioco fino alla metà della terza frazione quando Phoenix decide di alzare il ritmo e con le giocate della coppia Green-Booker cambia direzione al match. La squadra di casa piazza così un parziale di 24-4 a cavallo tra la fine del terzo periodo e l’inizio del quarto, arrivando al vantaggio in doppia cifra. Ma proprio quando l’inerzia sembra saldamente nelle mani dei Suns, Avdija si rimette ad attaccare il canestro e tutto si complica per Phoenix. Portland risponde con un contro parziale di 18-6 tornando davanti. Il finale poi si gioca punto a punto con la compagine dell’Arizona che però fallisce liberi importanti offrendo così il fianco al ritorno di Portland. Sotto di una lunghezza a 16’’ dalla fine la squadra ospite mette naturalmente il pallone nelle mani dell’israeliano che arriva al ferro trova il canestro condito dal fallo di Brooks. Il gioco da tre riporta i Blazers sul +2, la tripla di Green poi muore sul ferro e Grant chiude i conti. 

lunedì 13 aprile 2026

NBA 2025/2026: i verdetti al termine della Regular Season

Si è appena conclusa la Regular Season NBA, questi i primi accoppiamenti Play Off e gli accoppiamenti Play In.

EASTERN CONFERENCE

Detroit Pistons, Boston Celtics, New York Knicks, Cleveland Cavaliers, Toronto Raptors e Atlanta Hawks sono le qualificate dirette ai Play Off, con Knicks-Hawks e Cavs-Raptors come primi incroci certi.

Philadelphia 76ers-Orlando Magic e Charlotte Hornets-Miami Heat saranno i due Play In.

La vincente di 76ers-Magic va ai Play Off come testa di serie numero 7 (e affronterà i Boston Celtics ai Play Off), la perdente di questa sfida affronta la vincente di Hornets-Heat per la testa di serie numero 8, andando ad incrociare i Detroit Pistons ai Play Off.

WESTERN CONFERENCE

Oklahoma City Thunder, San Antonio Spurs, Denver Nuggets, Los Angeles Lakers, Houston Rockets e Minnesota Timberwolves sono le qualificate dirette ai Play Off, con Nuggets-Wolves e Lakers-Rockets come primi incroci certi.

Phoenix Suns-Portland Trail Blazers e Los Angeles Clippers-Golden State Warriors saranno i due Play In.

La vincente di Suns-Blazers va ai Play Off come testa di serie numero 7 (e affronterà i San Antonio Spurs ai Play Off), la perdente di questa sfida affronta la vincente di Clippers-Warriors per la testa di serie numero 8, andando ad incrociare gli Oklahoma City Thunder ai Play Off.

I due tornei Play In si disputeranno tra il 14 e il 17 Aprile, mentre i Play Off inizieranno il 18 Aprile.

sabato 19 aprile 2025

NBA Play In: Memphis e Miami completano la griglia Play Off

Memphis e Miami conquistano i playoff. Sono loro le teste di serie numero 8, le avversarie di primo turno di Oklahoma City e Cleveland, le squadre col miglior record di Western e Eastern Conference. I Grizzlies al play-in spazzano via Dallas la cui stagione è stata una delle peggiori nella storia di una franchigia Nba con l’imperdonabile scambio di Luka Doncic e poi il conseguente crollo verticale, gli Heat vincono ad Atlanta dopo un tempo supplementare trascinati dal solito Tyler Herro. Non è Jimmy Butler, ma per mandare al mare in anticipo gli Hawks basta lui.

Memphis Grizzlies - Dallas Mavericks 120-106

I Grizzlies stravincono. Divertono e si divertono contro i Mavericks versione sparring partner. Funziona tutto. Esibiscono un eccellente Desmond Bane, il loro giocatore più consistente, recuperano Ja Morant, il loro giocatore più spettacolare che si era storto la caviglia destra contro i Warriors, la matricola Zach Edey guadagna applausi. I playoff Memphis li merita, è stata a lungo tra le prime tre squadre dell’Ovest, l’ottava testa di serie semmai è penalizzante per il valore assoluto dell’organico. Di qualità, anche se fra tanti ottimi giocatori manca il campionissimo. Dallas chiude come peggio non si può una stagione da incubo: la decantata difesa prende un’imbarcata, Anthony Davis segna 40 punti, ma finisce zoppo, infortunato una volta di più, l’altra contropartita per Doncic, Max Christie, ha impatto minimo da riserva di una squadra con record perdente. Le telecamere inquadrano Nico Harrison, il General Manager: ha commesso un peccato mortale che gli sarà rinfacciato per sempre.

La schiacciata col tuono di Morant vale il 29-14, fa impazzire il pubblico del FedExForum. 39-24 Memphis dopo i primi 12’. Poi 49-24, addirittura, per gli sciagurati Mavs si fa tardi presto in Tennessee. Diventa 66-49 a metà gara con Desmond Bane e Morant dominanti e Anthony Davis che lotta contro i mulini a vento provando a salvare il salvabile. Dallas rialza la testa a inizio ripresa trascinata dal suo lungo, accorcia sul 68-75. Ma Zach Edey fa un figurone - matricola eccezionale per impatto in post season, già contro Golden State - Jackson segna una paio di triple e soprattutto Dallas in attacco è solo Davis, con PJ Washington inchiodato a zero punti. E così la Restaurazione è servita: 96-78 Memphis dopo 36’. Già finita. Perché Davis si tiene il polpaccio destro, zoppica. La disfatta dei texani è completa. Memphis invece si guadagna l’incrocio coi Thunder e non da vittima sacrificale. 

Atlanta Hawks - Miami Heat 114-123 d.o.t.

Gli Heat sono sempre i soliti: non si arrendono mai. Conquistano i playoff nonostante la stagione pessima, acciuffandoli con le unghie pur partendo dalla provvisoria testa di serie numero 10, dall’anticamera del play-in. Vincono ad Atlanta al supplementare grazie alla prodezze del loro miglior giocatore, Tyler Herro, da 30 punti, e a quelle di un protagonista inatteso, Davion Mitchell, che morde in difesa e fa la differenza in attacco al supplementare. La squadra di Coach Spoelstra è aiutata dalla mediocrità degli avversari: erano di fronte due squadre imperfette, per non scrivere mediocri. Miami fa meno peggio di Atlanta, che esagera coi pasticci,. Zach Risacher, la scelta n. 1 del Draft 2024, alla prima post season Nba è catastrofico, Trae Young, presunto uomo franchigia Hawks, si conferma talento spettacolare, ma da playground. Si scansa in difesa con la stagione in bilico fin quando per i suoi, che come alternativa offensiva hanno Georges Niang - detto tutto - diventa impossibile recuperare. 

62-53 Miami - avanti anche di 17 punti - a metà gara. Gli Heat tirano col 53% dal campo alla State Farm Arena. Un 9-0 di parziale di Atlanta a inizio ripresa scatenato da un paio di palle rubate la riporta sotto sul 64-67, ma Risacher, già disastroso contro Orlando, litiga col canestro, tira 1/11 dal campo, e così Miami è avanti 86-77 dopo 36’. Gli Hawks però non mollano grazie a Georges Niang e Caris LeVert: 91-88 per il loro primo vantaggio, sulla tripla di Young. Cambia tutto. L’attacco di Miami fa tilt, Okongwu divora Adebayo, Atlanta sale +6 trovando punti in transizione grazie alla difesa. Herro allora si carica gli Heat sulle spalle ispirando il 9-0 di controparziale. Volata: lui fa 1/2 ai tiri liberi, Young pareggia a un secondo dalla fine. 106 pari. A Wiggins non riesce il miracolo allo scadere: tempi supplementari. E Mitchell, sfruttando lo “sciopero” in difesa di Young, decide la gara segnando tre triple aperte. Gli Heat vanno ai playoff, gli Hawks in vacanza.



sabato 20 aprile 2024

NBA Play In: Miami e New Orleans ai Play Off! Goodbye Chicago e Sacramento!

Miami e New Orleans completano il quadro delle protagoniste dei playoff Nba 2024. Stravincono in casa, gli Heat su Chicago e i Pelicans su Sacramento, nei rispettivi “spareggi” dentro/fuori di 2° turno del play-in. Domenica dalle 19 ora italiana andrà dunque in scena Gara 1 della serie Boston-Miami, opposte per la quarta volta negli ultimi cinque anni ai playoff, mentre Gara 1 della serie Oklahoma City-New Orleans è in programma dalle 3.30 italiane della notte tra domenica e lunedì.

Miami Heat – Chicago Bulls 112-91

“We want Boston!”. Il pubblico dell’Arena di Miami si “allarga” e intona il coro a partita decisa, vinta, sfidando già i prossimi avversari. Miami travolge Chicago in una gara dominata dall’inizio alla fine, trascinata da Tyler Herro, a un assist dalla tripla doppia, e conquista i playoff per il quinto anno di fila, modello di consistenza. Si guadagna l’incrocio con Boston, la prima testa di serie dell’Est, da ottava. Batte Chicago per il secondo anno di fila al 2° turno del play-in. Un film già visto, nel 2023 poi seppe arrivare sino alle Finals piegando in finale di Conference i Celtics in 7 gare. Ma non ci sarà Jimmy Butler stavolta. S’è fatto male contro Philadelphia nella partita precedente: legamento collaterale del ginocchio destro, fuori causa alcune settimane. Miami si affiderà a Herro che 12 mesi fa si infortunò al pronti/via ai playoff: “Pronti a giocarcela coi Celtics. I numeri dicono che sono i più forti, ma siamo costruiti per queste sfide”. Impossibili, sulla carta. Miami è 14-9 di record in stagione senza Butler, suo leader, ma i Celtics non sono un avversario ordinario. Tra l’altro rischia di mancare pure Terry Rozier, ex Celtic, infortunato al collo: non ha giocato il play-in. Stavolta sono bastati Herro, un eccellente Jaquez e un buon Love dalla panchina per schienare i Bulls, deludenti, mai in partita. La fine di un esperimento fallito per Chicago. Difficilmente vedremo ancora assieme con quella maglia DeRozan, in scadenza di contratto, Vucevic e LaVine, da mesi assente per infortunio. Non ha funzionato. Stavolta ha tradito il cast di supporto: White ha tirato 5/16, Dosunmu 3/15, Caruso 2/8. Dura vincere così in trasferta in post season.
Duncan Robinson e Caruso, acciaccati, sono recuperati da Spoelstra e Donovan. Subito 34-17 a fine primo quarto per Miami, che indirizza la sfida. L’allungo determinante arriva poi a fine 3° quarto con le triple consecutive di Wright e Herro nel parziale di 12-0 che chiude il periodo sull’82-60. Poi diventa una passerella trionfale col pubblico di casa che rilancia e “chiama” i Celtics.

New Orleans Pelicans – Sacramento Kings 105-98

I Pelicans, potessero, giocherebbero ogni partita contro i Kings. Li battono per la sesta volta in stagione su altrettanti tentativi e conquistano i playoff dopo lo spavento preso con le due sconfitte di fila patite dai Lakers a cavallo tra play-in e stagione regolare. Stravincono anche senza Zion Williamson, tenuto fuori dal problema al flessore sinistro accusato contro Los Angeles. Ma Brandon Ingram cresce, recuperato non solo nell’integrità fisica, ma finalmente nelle prestazioni, e Jose Alvarado continua a essere scheggia impazzita dalla panchina, che domina quella avversaria, con pure Larry Nance e Naji Marshall in evidenza. E i Kings vanno a picco: hanno tante colpe proprie. Solo Domas Sabonis si presenta alla partita, sostanzialmente. Fox pasticcia troppo, gli altri fanno scena muta. Le assenze degli infortunati Malik Monk e Kevin Huerter pesano più di quella di Zion. Stagione deludente quella della squadra di Coach Brown: enorme passo indietro rispetto alla scorsa annata da rivelazione. La difesa non è cresciuta, l’attacco è peggiorato.
L’allungo dei Pels è griffato dalla schiacciata di Marshall del 49-37, i Kings che non fanno mai canestro da 3 punti: 11/41 complessivo. 54-45 per New Orleans all’intervallo. 12 punti e 9 rimbalzi per Valanciunas a metà gara, 10 punti e 9 rimbalzi per Sabonis: il derby tra lunghi lituani è di qualità. Poi 83-74 per la squadra di casa dopo 36’ con Ingram che trova ritmo in attacco e Fox che fa e soprattutto disfa. La tripla del solito pestifero Alvarado chiude i conti sul 97-77 con 6’ da giocare. Pelicans ai playoff: prenotano l’aereo per Oklahoma City da sfavoriti, ma non condannati in partenza. Kings a casa: passano dall’euforia della batosta rifilata ai Warriors alla desolazione di un epilogo di stagione troppo brutto per essere vero. 

Ed eccolo il quadro completo dei Play Off, con relativo tabellone.

EASTERN CONFERENCE 

Boston Celtics - Miami Heat
Cleveland Cavaliers - Orlando Magic

New York Knicks - Philadelphia 76ers
Milwaukee Bucks - Indiana Pacers

WESTERN CONFERENCE

Oklahoma City Thunder - New Orleans Pelicans
Los Angeles Clippers - Dallas Mavericks

Denver Nuggets - Los Angeles Lakers
Minnesota Timberwolves - Phoenix Suns

giovedì 18 aprile 2024

NBA Eastern Play In: un super Batum trascina Phila ai Play Off! Miami perde partita e Butler!

Philadelphia ai playoff, Miami in ansia. Perde la partita coi 76ers e Jimmy Butler per infortunio: la sfida Heat-Bulls deciderà, nella notte italiana tra venerdì e sabato, l’ultima qualificata per i playoff della Eastern Conference, quella che incrocerà i Boston Celtics al primo turno. Atlanta, travolta da Chicago, va in vacanza, Philly si prepara alla serie con New York, guadagnata grazie a un Batum sontuoso. Ecco il dettaglio delle prime due partite di play-in dell’Est, quelle tra settima e ottava e nona e decima, vinte dalle squadre di casa, quelle meglio piazzate a fine stagione regolare. 

Philadelphia 76ers – Miami Heat 105-104

La nona vittoria di fila vale i playoff. Philadelphia li guadagna rimontando Miami dal -14, sfruttando la partita da sogno di Nicolas Batum, la 35enne ala francese alla 16ª stagione Nba, che segna 20 punti dalla panchina, massimo stagionale, e assesta la stoppata decisiva a Herro in volata. Embiid va a sprazzi, ad andamento lento, Maxey mostra più ombre che luci, messo in crisi dalla difesa a zona avversaria, "magata" di Coach Spoelstra, ma Miami perde per infortunio Jimmy Butler che si fa male al ginocchio destro travolto da Oubre dopo una finta. Zoppica a lungo prima d’essere costretto a guardare il finale punto a punto dalla panchina. E senza il miglior Jimmy Miami non fa canestro. Herro va uno contro tutti, Adebayo si nasconde una volta di più, All Star di nome, non di sostanza, e senza gli acciaccati Rozier e Robinson gli Heat non hanno abbastanza realizzatori per vincere partite contro avversari di qualità. Philly si dimostra più dura mentalmente e fisicamente in una gara in cui gli arbitri non fischiano quasi nulla: vintage, come stile. Giocherà al Madison Square Garden di New York, dalla mezzanotte italiana tra sabato e domenica, Gara 1 contro i Knicks da settima testa di serie dell’Est. Miami si giocherà i playoff, la testa di serie n. 8 della Eastern Conference, con Chicago. 12 mesi fa Miami seppe arrivare, dal 2° turno di play-in vinto proprio contro i Bulls, sino alle Finals. Dura ripetersi, impossibile se Butler (legamento collaterale) non sarà disponibile o al meglio. 
51-39 per Miami all’intervallo. 12 palle perse di Philly per 17 punti avversari. La zona di Miami ha inceppato l’attacco 76ers. Philly "rientra" quando le triple cominciano a entrare, Batum ne manda a bersaglio 3 nel 3° periodo. 74-69 Heat dopo 36’. Embiid non ha ancora il ritmo partita, pare esausto, ma la sua tripla vale il 74 pari. Quella di Batum poi il 79-76, primo vantaggio 76ers dal 1° quarto. Butler si tiene il ginocchio atterrando dopo una schiacciata da palla rubata, Jaquez, una matricola, gioca da veterano. 96 pari con 1’ da giocare dopo il botta e risposta Embiid-Herro. Il canestro della partita è firmato Oubre, un gioco da 3 punti sull’assist di Embiid. Miami in attacco è una pena per gli occhi, Batum stoppa Herro che poi segna all’ultimo secondo la tripla del -1. Troppo poco e troppo tardi.

Chicago Bulls – Atlanta Hawks 131-116

Tutto facile per Chicago. Spazza via Atlanta trascinata da White e DeRozan, si guadagna la sfida di Miami con gli Heat coi playoff in palio e potrebbe sfidarli privi di Butler, il miglior giocatore avversario. Un’opportunità unica e insperata. I Bulls sono solidi, basta e avanza contro gli Hawks che proprio non difendono. Unica pecca di serata per Coach Donovan è l’acciacco di Caruso: "fuoco amico" si fa male a una caviglia travolto da Drummond, un camion lanciato in velocità, nel 2° quarto. Atlanta è a fine ciclo con questo gruppo di giocatori. Un’intrusa al play-in 2024, il record, 36-47, è la fotografia di come non c’entrasse niente con la pallacanestro da post season. Uno tra Trae Young, inguardabile contro i Bulls, da -27 di plus minus, il punteggio con lui in campo, e Murray, stavolta il migliore dei suoi, è di troppo, guardando al futuro. Probabilmente il mercato deciderà il sacrificabile, ma Young è il primo indiziato, oggi.
40-22 per Chicago, trascinata da DeRozan, a fine 1° quarto. Gli Hawks iniziano però 14-0 il 2° periodo con Murray che imperversa, ma poi rientra Young e vanno di nuovo a fondo. Non difende, neanche fa finta, e per la serata non fa neppure canestro dal campo. Il tabellone dello United Center di Chicago a metà gara dice 73-67 per i padroni di casa. DeRozan con 18 punti, Murray 23. Partita ad alto punteggio, quella che in teoria vogliono gli ospiti. Ma White domina il 3° quarto attaccando il ferro avversario a suo piacimento e Chicago, dopo aver visto il vantaggio ridotto a soli 2 punti, decolla 110-92 dopo 36’. Vittoria già in cassaforte. White finisce con 42 punti, i Bulls pensano già agli Heat: 2-2 i precedenti stagionali.