lunedì 26 gennaio 2015

Golden State Warriors: Analisi di un dominio

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I Golden State Warriors sono senza dubbio la squadra del momento. Gli appassionati di tutto il mondo restano meravigliati davanti alle incredibili prestazioni di questa squadra e anche i giornalisti esaltano le loro qualità. In una stagione dove le grandi faticano a trovare continuità i Warriors , ancora imbattuti in casa da diciannove partite, al contrario riescono a convincere e a divertire portandosi ad un record incredibile di 36 vinte e 6 perse staccando nettamente i Memphis Grizzlies . Analizziamo ora nel dettaglio alcuni dei  motivi che hanno portato la squadra di Oakland a vivere questa splendida prima parte di regular season.
Una buona parte di merito sicuramente se la prendono i terribili "Splash Brothers" ,Stephen Curry e Klay Thompson, che con la loro definitiva esplosione stanno proponendo delle prestazioni offensive stratosferiche. Se il primo ha confermato quanto di buono fatto  nella scorsa stagione confermandosi ad altissimi livelli, Klay thompson ha invece migliorato e continua a migliorare ,viste le utlime sensazionali partite, tutte le statistiche segnando addirittura quattro punti in più rispetto alla scorsa stagione  portandosi a 22.8 di media segnati con il 48.1% . Se però entrambi possono esprimersi al meglio, i meriti vanno anche ai loro compagni di squadra. I Warriors , oltre a questi due campioni, sono infatti composti da un mix di giocatori di livello assoluto come Andre Iguodala, Andrew Bogut e David Lee e da altri "gregari" ,come ad esempio Draymond Green, Harrison Barnes, Marrese Shaun Livingston, che insieme si aiutano giocando di squadra per ambire all'obiettivo comune che è la vittoria. E infatti, Golden State è sia prima assoluta  come punti realizzati , 111 a partita, e sia prima come assist. Segno quindi di un gran gioco di squadra, di schemi facili e veloci e di una gran solidità offensiva. I giocatori però ,non badano solo a segnare, anzi ,sono molto attenti anche alla fase difensiva, sempre molto disciplinata, costringendo gli avversari a realizzare 99 punti a partita portandosi al quindicesimo posto come canestri subiti. 
Un altro motivo di questa stagione memorabile è il coach. Infatti a  guidare questa squadra rivelazione è un vincente nato: Steve Kerr. L'ex point guard di Bulls e Spurs , unico giocatore ad aver vinto quattro anelli consecutivi, è subentrato in estate a Mark Jackson, reo , a detta di molti, di aver diviso lo spogliatoio e di aver litigato con lo staff tecnico.  Kerr ,alla prima esperienza da capo allenatore, sta convincendo anche i più scettici che vedevano in lui un allenatore inesperto e amcpra non pronto ad allenare una contender. Ma il coach  non solo ha il merito di far giocare bene i californiani, ma ha anche fatto sì che si creasse una buona alchimia tra tutti i componenti della squadra. 
Alla luce di tutto ciò quindi sembra veramente difficile che Golden State , supportata da dei tifosi incredibili che in ventimila riempono l'Oracle Arena facendone uno dei palazzi più caldi dell' intera lega, possa mollare e cedere il passo alle dirette concorrenti. Dei dubbi  sorgeranno sicuramente a stagione finita. Dopo le deludenti eliminazioni dai play off delle passate stagioni saranno in grado di riuscire ad arrivare fino in fondo mantendendo questi ritmi così elevati? e inoltre, saranno capaci di reggere avversari più preparati a vincere o invece crolleranno perchè ancora non del tutto esperti a gestire dei play off ad alto livello? Staremo a vedere. Per il momento però godiamoci questa squadra che ci divertirà ancora come loro si divertono in campo.

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