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In una bolgia infernale il Fenerbahce riesce a
sbancare lo Yad Elyahu di Tel a Viv e a staccare il pass per le Final Four di
Madrid.
Serve un over time ai ragazzi di Obradovic (che conquista la 12° Final Four della sua carriera) per riuscire ad avere la meglio del Maccabi, che va vicino al successo con Jeremy Pargo (21 punti) e Brian Randle (19 punti e 10 rimbalzi), ma deve salutare la competizione ed abdicare, perché il Fenerbahce, con l’esperienza di Nikos Zisis (19 punti e 5 assist) e il solito impatto di Jan Vesely (12 punti, 8 rimbalzi e 2 stoppate), trova la forza necessaria per far terminare qui la serie, piazzare lo “sweep” e volare a Madrid.
Serve un over time ai ragazzi di Obradovic (che conquista la 12° Final Four della sua carriera) per riuscire ad avere la meglio del Maccabi, che va vicino al successo con Jeremy Pargo (21 punti) e Brian Randle (19 punti e 10 rimbalzi), ma deve salutare la competizione ed abdicare, perché il Fenerbahce, con l’esperienza di Nikos Zisis (19 punti e 5 assist) e il solito impatto di Jan Vesely (12 punti, 8 rimbalzi e 2 stoppate), trova la forza necessaria per far terminare qui la serie, piazzare lo “sweep” e volare a Madrid.
Non riesce il colpo al Cska, che deve rimandare
l’appuntamento con le Final Four, perché ad OAKA sorride il Panathinaikos, che
come tradizione vuole è sempre duro a morire.
Il Cska parte bene, ma un superlativo Nikos Pappas (25 punti, 4 assist, 4 recuperi e 5/7 da 3 uscendo dalla panchina) rimette i “greens” in partita e, con la preziosa collaborazione di Dimitris Diamantidis (15 punti e 7 assist) e Antonis Fotsis (12 punti e 4 rimbalzi), resiste al rientro finale dell’Armata Rossa, che nel finale spreca con il pasticcio tra Milos Teodosic (12 punti e 9 assist) e Sonny Weems (24 punti e 9/11 al tiro), che collezionano una goffa palla persa che fa esplodere i 12.500 di OAKA.
Per i russi da segnalare anche la buona prestazione di Nando De Colo (19 punti e 5 assist), ma non basta, servirà almeno gara 4.
Il Cska parte bene, ma un superlativo Nikos Pappas (25 punti, 4 assist, 4 recuperi e 5/7 da 3 uscendo dalla panchina) rimette i “greens” in partita e, con la preziosa collaborazione di Dimitris Diamantidis (15 punti e 7 assist) e Antonis Fotsis (12 punti e 4 rimbalzi), resiste al rientro finale dell’Armata Rossa, che nel finale spreca con il pasticcio tra Milos Teodosic (12 punti e 9 assist) e Sonny Weems (24 punti e 9/11 al tiro), che collezionano una goffa palla persa che fa esplodere i 12.500 di OAKA.
Per i russi da segnalare anche la buona prestazione di Nando De Colo (19 punti e 5 assist), ma non basta, servirà almeno gara 4.
Con la vittoria del Palau Blau Grana l’Olympiacos ha
girato la serie, ed ora ha tutto nelle sue mani, perché in gara 3 arriva la
vittoria che regala il vantaggio e, soprattutto, la possibilità di chiudere i
conti, sempre in casa, giovedì.
Dopo un primo tempo quasi dominato, i “portuali” lasciano il fianco al rientro del Barça, che con Juan Carlos Navarro (14 punti e 6 assist) e Tomas Satoransky (12 punti) rivedono la luce dopo 20 minuti di buio.
Niente paura, cantava Luciano Ligabue: reinterpretano Vassilis Spanoulis (15 punti e 8 assist) e Georgios Printezis (19 punti e 4 rimbalzi), ancora protagonisti, ancora alfieri micidiali, come in gara 2, sorridono gli 11.500 del Peace & Friendship Stadium, Madrid, adesso, è davvero vicina.
Dopo un primo tempo quasi dominato, i “portuali” lasciano il fianco al rientro del Barça, che con Juan Carlos Navarro (14 punti e 6 assist) e Tomas Satoransky (12 punti) rivedono la luce dopo 20 minuti di buio.
Niente paura, cantava Luciano Ligabue: reinterpretano Vassilis Spanoulis (15 punti e 8 assist) e Georgios Printezis (19 punti e 4 rimbalzi), ancora protagonisti, ancora alfieri micidiali, come in gara 2, sorridono gli 11.500 del Peace & Friendship Stadium, Madrid, adesso, è davvero vicina.
Allunga la serie a gara 4 anche l’Efes Pilsen, che
in un’altra partita equilibratissima riesce a prevalere sul Real Madrid e a
regalarsi un’altra serata davanti al proprio pubblico.
Matt Janning (21 punti e il canestro della vittoria allo scadere) e Nenad Krstic (17 punti e 7 rimbalzi) conducono il parziale di 24-16 che permette la fuga all’Efes: le “merengues”, trascinate da Sergio Rodriguez (17 punti e 4 rimbalzi), Rudy Fernandez (12 punti) e Sergio Llull (15 punti e 5 assist), rientrano veementemente in partita, ma l’arroventato finale sorride agli uomini di Dusan Ivkovic, che mantengono i nervi saldi e non gettano alle ortiche quanto fatto di buono nei primi tre periodi, ringraziando il buon Janning, che ha sganciato il siluro della vittoria.
Matt Janning (21 punti e il canestro della vittoria allo scadere) e Nenad Krstic (17 punti e 7 rimbalzi) conducono il parziale di 24-16 che permette la fuga all’Efes: le “merengues”, trascinate da Sergio Rodriguez (17 punti e 4 rimbalzi), Rudy Fernandez (12 punti) e Sergio Llull (15 punti e 5 assist), rientrano veementemente in partita, ma l’arroventato finale sorride agli uomini di Dusan Ivkovic, che mantengono i nervi saldi e non gettano alle ortiche quanto fatto di buono nei primi tre periodi, ringraziando il buon Janning, che ha sganciato il siluro della vittoria.
Maccabi – Fenerbahce
74-75 (0-3)
Panathinaikos – Cska 86-85 (1-2)
Efes Pilsen – Real Madrid 75-72 (1-2)
Olympiacos – Barcellona 73-71 (2-1)
*in grassetto le squadre già qualificate alle Final Four

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