sabato 18 aprile 2015

Eurolega, quarti di finale: l'Oly è corsaro e ribalta tutto. Cska, Fener e Real nella norma

euroleague.net


Dopo gara 1 avevo usato l’aggettivo “devastante” per sottolineare la vittoria del Cska. Aggettivo che mi sento “costretto” a riutilizzare anche dopo gara 2, perché l’Armata Rossa rifila altri 20 punti al malcapitato Panathinaikos (che dopo il -27 di gara 1 torna ad Atene con il pieno), vola sul 2-0 nella serie ed ha 3 match point davanti a sé, e sinceramente, se questo è l’andazzo, la serie potrebbe chiudersi molto presto. Ah, questa è la 50° vittoria stagionale, su 55 partite giocate, per il Cska, numeri spaventosi.
Stavolta i “greens” resistono più di 10 minuti, pur stando sempre sotto nel punteggio: i russi gestiscono senza patemi e, a fine terzo periodo, sono 18 le lunghezze da difendere per i ragazzi di Itoudis, che il Pana ce l’ha nel cuore (è stato il fido assistente di Obradovic dal 1999 al 2012, vincendo tutto quello che si poteva vincere), ma non ha alcuna pietà della sua ex squadra.
Nando De Colo (16 punti e 4 assist), Sonny Weems (20 punti e 3 recuperi) e Andrei Kirilenko (16 punti, 4 rimbalzi, 4/4 da 3 in 17 minuti) emergono, dall’altra parte Antonis Fotsis (12 punti e 5 rimbalzi), Vasilis Charalampopoulos (14 punti, 4 rimbalzi e il 100% al tiro) e James Gist (13 punti, 4 rimbalzi e 3 assist) evitano che il passivo sfiori, nuovamente, i 30 punti.

2-0 anche per il Fenerbahce, che rispetto a gara 1 soffre molto meno, e controlla fin dall’inizio, quando il parziale di 30-14 indica che la strada, per il Maccabi, sarà seriamente in salita.
Andrew Goudelock (19 punti e 3 assist) e Semih Erden (12 punti e 6 rimbalzi), con il solito aiuto di Nemanja Bjelica (9 punti, 15 rimbalzi e 3 assist), tengono a bada gli “yellows”, che non riescono a stare vicini, nonostante le buone prove di Jeremy Pargo (16 punti, 4 assist e 3 rimbalzi), Brian Randle (13 punti, 5 rimbalzi, 5 recuperi, 4 assist e 2 stoppate) e Nate Linhart (12 punti e 5 rimbalzi).

Le proverbiali sette camicie, questa volta, il Real Madrid le suda per oltre 35 minuti, prima di riuscire a sbarazzarsi di un mai domo Efes Pilsen, che anche in gara 2 mette alle strette i vice campioni in carica, che solo nel finale riescono a prevalere.
Un grande Sergio Llull (18 punti, 12 assist e una tripla a tabellone da 10 metri a chiudere il terzo periodo), con la preziosa collaborazione di Rudy Fernandez (15 punti e 7 assist) e Kelvin Rivers (14 punti), scardinano la resistenza turca. Dall’altra parte Nenad Krstic (23 punti e 6 rimbalzi) ha grande impatto dalla panchina, Thomas Heurtel (16 punti, 15 assist e 6 rimbalzi) rasenta la perfezione, ma i ragazzi di Ivkovic tornano a casa con le pive nel sacco.

Era, sulla carta, la serie che mostrava più equilibrio delle quattro, e rispetta la previsione, perché l’Olympicos sbanca Barcellona, pareggia la serie e ribalta il fattore campo, visto che ora saranno certamente due le gare da disputare nell’inferno del Pireo.
Si rivede un Vassilis Spanoulis (16 punti, 5 assist e 4 siluri a bersaglio) degno di tal nome, ma le luci della platea se le prende Georgios Printezis (22 punti e 9 rimbalzi), autentico dominatore del Palau Blau Grana, una prestazione che rende vane le pur buone prove di Juan Carlos Navarro (16 punti) e Ante Tomic (14 punti, 14 rimbalzi e 3 assist).

Cska-Panathinaikos 100-80 (2-0)

Fenerbahce-Maccabi 82-67 (2-0)

Real Madrid-Efes Pilsen 90-85 (2-0)

Barcellona-Olympiacos 63-76 (1-1)

Nessun commento:

Posta un commento