mercoledì 15 aprile 2015

Eurolega, quarti di finale: Real, Fener, Cska e Barça sorridono in gara 1

euroleague.net


Devastante. E’ l’unico aggettivo che viene in mente vedendo l’impatto del Cska sui quarti di finale di Eurolega. Gara 1 è una mattanza, senza mezzi termini: il Panathinaikos regge 10 minuti, poi l’Armata Rossa decide di fare sul serio, piazza il parziale di 27-6 nel secondo periodo che, in pratica, indirizza gara 1 verso la capitale russa.
Il secondo tempo è un garbage time di 20 minuti, con la testa già a gara 2, dove i greci dovranno cercare di non farsi schiacciare se vorranno avere qualche velleità. Milos Teodosic (18 punti e 8 assist), Andrei Kirilenko (12 punti, 4 rimbalzi e 3 assist) e Demetris Nichols (13 punti col 100% al tiro) emergono all’interno della solita prova corale del ragazzi di Itoudis, che significa 49° vittoria su 54 partite stagionali, contando anche il 26-3 di record in VTB United League.
In casa “greens” si salvano i soli Nikos Pappas (16 punti e 4 rimbalzi) e James Gist (14 punti, 3 rimbalzi e 3 recuperi), la montagna da scalare sembra altissima.

Soffre molto di più il Fenerbahce, ma riesce ad avere la meglio di un coriaceo Maccabi, che per 35 minuti abbondanti ha messo in seria difficoltà i ragazzi di Obradovic.
Jan Vesely (23 punti e 7 rimbalzi in 21 minuti) è l’uomo della provvidenza per i turchi, l’ancora alla quale aggrapparsi nei momenti di difficoltà, bene anche Nemanja Bjelica (13 punti, 12 rimbalzi e 4 assist), gli “yellows” promettono battaglia nonostante un rooster inferiore, Jeremy Pargo (25 punti e 8 assist), Alex Tyus (11 punti e 11 rimbalzi) e Yogev Ohayon (12 punti e 6 rimbalzi) sono autentiche spine nel fianco, ma non riesce il colpo.

Partenza positiva anche per il Barcellona, che regola l’Olympiacos con una prova solida e di assoluta organizzazione. 20-8 il parziale del primo periodo, e da li i catalani gestiscono fino alla sirena finale, sfruttando anche la serata negativa dei greci, che non piazzano neanche un uomo in doppia cifra sui 12 schierati, e devono subito schiarirsi le idee in vista di gara 2.
“Portuali” che tirano col 35% dal campo, con 13 palle perse totali in aggiunta, resettare e ripartire, questo il diktat di Sfairopoulos in vista di venerdì sera.

Sulla carta quello tra Real ed Efes è il barrage più scontato. Intanto i turchi, per 20 minuti, tengono in scacco le “merengues”, che solo nel terzo periodo (26-10) riescono a raddrizzare la sfida, per poi controllare nell’ultimo periodo, quando Dario Saric (13 punti e 5 rimbalzi) e Cedi Osman (11 punti e 3 recuperi) spengono il fuoco di fila che ha spaventato i quasi 10.000 del Barclaycard Center.
I “blancos” pescano il jolly, che risponde al nome di K.C. Rivers (21 punti, 5 rimbalzi e 6/7 da 3), Gustavo Ayon (14 punti, 10 rimbalzi e 4 recuperi) e Felipe Reyes (12 punti e 4 rimbalzi) sono le Colonne d’Ercole in mezzo all’area, l’Efes, questo blitz, deve pianificarlo meglio.

Cska-Panathinaikos 93-66 (1-0)
 
Fenerbahce-Maccabi 80-72 (1-0)
 
Barcellona-Olympiacos 73-57 (1-0)
 
Real Madrid-Efes Pilsen 80-71 (1-0)

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