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I Clippers partono subito alla carica: 18-8. In una gara fisica, che favorisce i padroni di casa, si registrano il secondo fallo Leonard e Jordan, prematuri. Dopo 12’ è 30-18 Clippers. Spurs disastrosi: 6/21 al tiro. E spazzati via dai pick &roll Paul-Griffin. Ma la risposta dei campioni in carica è autorevole: 10-0 di parziale a inizio 2° quarto. Eccellente l’impatto di Ginobili, che non tirerà bene, ma chiuderà con 10 punti, 7 rimbalzi e 6 assist in soli 19’. Si presume perché non ha più le gambe per giocarne di più. La fiammata degli Speroni vale il 35 pari. E addirittura il 37-35 sul lay up di Duncan. Ma gli angelini rispondono subito con un 10-0 di parziale. Popovich prova a spezzare loro il ritmo con l’hack a Jordan. Ma il centro limita i danni: 5-12 dalla lunetta, decente per i suoi obbrobriosi standard. E comunque Clippers avanti 49-43 all’intervallo. Ma i neroargento pur avendo giocato male sono rientrati, per cui sembrano avvantaggiati.
E invece cominciano il secondo tempo sparacchiando 2/13: fare canestro è più difficile che finire una visita alla Fiesta di San Antonio senza aver toccato alcol. Ma la festa sono i Clippers che la fanno agli Spurs. Duncan esce sotto di 5, Leonard abbandona la marcatura su Paul per lasciarla al nuovo entrato Joseph ed ecco il patatrac. In un attimo è 71-57. Paul e Griffin impazzano nei giochi a due, con Joseph che fa compassione massacrato dall’ex play di Wake Forest. Dopo aver toccato il +18 i Clips chiudono avanti il 3°quarto 79-64. L'attacco degli Spurs non funziona, scatenando cosi la transizione Clippers da canestro mancato. Con Parker in versione realizzatore stonato invece che di playmaker. Qualcosa di decente lo si e' visto solo con Ginobili in versione point guard. Ma quando rientra Duncan San Antonio prova comunque una timida reazione d’orgoglio. La tripla di Belinelli, solido, uno dei pochi a non perdere la bussola, riporta i suoi a -9. Ma 14 palle perse e il 36% dal campo non lasciano scampo agli Spurs. Il colpo di grazia è una tripla di Redick. Soltanto due partite fa i campioni cavalcavano una serie di 11 vittorie di fila e sembravano poter infastidire i Warriors. Ora sono con l’acqua alla gola.
Memphis spazza via Portland in gara 1, con una letale combinazione di difesa impenetrabile e attacco efficace. I Grizzlies hanno vinto soprattutto con la difesa, tenendo Portland al 33,7% dal campo e 13/48 fuori dall'area. L'attacco ha morso con 5 giocatori in doppia cifra, compreso Mike Conley, stoico a resistere al dolore al piede destro che lo costringe a giocare con una scarpa di un numero più grande. Il play ci ha messo 16 punti in 24', ma è stato il suo rimpiazzo Udrih il vero uomo della svolta. Il crollo dei Blazers è pesante: troppi infortuni sugli esterni (Afflalo potrebbe rientrare per gara-2, Matthews era in panchina col tutore al piede sinistro ad incoraggiare i compagni) hanno privato la squadra di Stotts di una delle sue armi migliori, il tiro da tre (8/26). Aldridge ha sbagliato troppo, giocando meglio quando a situazione ormai compromessa Stotts gli ha messo accanto l'ottimo Meyers Leonard (7 punti e 9 rimbalzi in 16' con 2/3 dall'arco), che è riuscito ad allargare il gioco aumentando gli spazi sotto canestro. Ma ai Blazers è mancato soprattutto Lillard, che non è riuscito a sopperire facendo altro (solo 3 assist) la terribile serata al tiro.
Udrih alimenta la fuga di Memphis tra fine primo quarto (25-15) e inizio secondo (36-18 firmato Green a 8'55" dal riposo), con Portland che si aggrappa a Aldridge e ai punti in area (26 su 39 nel primo tempo) ma non riesce a trovare il ritmo da fuori (3/23 nel primo tempo da media e lunga distanza). E Lillard trova il primo canestro dal campo solo a metà secondo quarto. Randolph invece è tutta un'altra musica, e oltre a montare una guardia serrata su Aldridge si fa vedere anche in attacco: mette i liberi del 58-37 a 28" dall'intervallo, poi alimenta con 10 punti nel terzo periodo l'allungo con cui Memphis chiude definitivamente i conti. L'82-53 firmato Z-Bo a 1'56" dalla terza sirena è una splendida notizia per coach Joerger: può tenere Conley in panchina per preservare il suo piede destro malandato, e concedere un po' di minuti a Tony Allen, non al meglio dopo aver saltato 9 partite per infortunio. Portland, che riesce solo a ridurre lo svantaggio a meno di 20 punti, dovrà capire entro mercoledì, il giorno di gara-2, come si esce vivi dalla tana dei Grizzlies.
Los Angeles Clippers - San Antonio Spurs 107-92 (1-0)
Memphis Grizzlies - Portland Trail Blazers 100-86 (1-0)

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