da sito ufficiale Orlandina Basket:
Orlandina, la difesa il punto di forza
Giuseppe Lazzaro - Gazzetta del Sud
Peggiore attacco, ma una delle migliori difese. Parte da questo controverso dato l'analisi delle statistiche dell'Orlandina a conclusione delle trenta gare giocate in Serie A. Con Milano a dominare (primo fronte offensivo con 2.584 punti e migliore "retroguardia" con 2.202 al passivo), l'Upea ha spesso vinto le partite con la media di 70 punti realizzati e, infatti, ha chiuso all'ultimo posto in attacco con 2.094 punti realizzati per una media del 69.8. Ma se si vince con 70 punti di media, vorrà dire che si subisce poco, infatti l'Orlandina ha avuto nella difesa il grimaldello che ha certificato la sua ottima stagione chiudendo con 2.222 punti al passivo (media 74.1), la quinta meno battuta tra le sedici contendenti e preceduta, oltre che da Milano, da Roma, Reggio Emilia e Venezia. In attacco l'Upea ha tirato con il 48.1% da due punti, il 35.6% da tre ed il 67.5% dalla lunetta, con 34.7 ai rimbalzi (il peggiore del campionato questo dato), parecchie palle perse (15.4), 6 palle recuperate di media ed un buon 13.2 assist. E' stata di 70.4 la valutazione complessiva ed anche in questo caso tra le peggiori (penultimo posto). Per le statistiche individuali da rilevare, intanto, il quarto posto assoluto di Dario Hunt tra i rimbalzi con 8.5 punti di media, preceduto da Anosike (Avellino, 10.9, primo come la scorsa stagione a Pesaro), Mays (Brindisi, 9.4) e Lawal (Sassari, 9.2). Tra i realizzatori primeggia l'Mvp della stagione Tony Mitchell (Trento) con 20.7 punti di media e primo dell'Upea è Sek Henry (ventiquattresimo con 11.9 punti) ma il vero primatista biancazzurro è Dominique Archie, che ha lasciato a quattro giornate dalla fine con 13.2 punti e scivolato al ventottesimo posto appunto per essere andato via poco prima della fine. Ancora Hunt protagonista nei tiri da due punti: quattordicesimo posto (55.2% la media realizzativa) in una specialità dominata da Samuels (Milano, 66.8%). Nei tiri da oltre l'arco vince Ray (Virtus Bologna, 46%), primo dell'Upea è Henry (dodicesimo con 38.3%). Dalla lunetta ancora Ray il più glaciale (93%), Archie il più preciso dell'Upea seppur non con una media da ricordare negli annali (73.6%). Alla voce assist vince Maynor (Varese) ma il suo 7.4 di media è ricavato da appena quindici presenze, essendo arrivato a stagione in corso, quindi onori per il secondo, il nazionale Andrea Cinciarini (Reggio Emilia), con 6.2; in questa specialità si fa vedere ancora Henry, diciottesimo, con 3.1. Ancora Hunt inserito nella "top rive" delle stoppate date: 1.1 di media e34in tutto, al quinto posto, dove primeggia Lawal (Sassari, 2 di media). Nella valutazione dei singoli con 12.5 punti è ancora Hunt il migliore di Capo d'Orlando, ventinovesimo nella graduatoria dove ha vinte un italiano, Luca Vitali (Cremona) con 19.4. In classifica l'Orlandina ha chiuso con 20 punti, frutto di 10 vittorie (7 interne e 3 esterne) e 20 sconfitte (8 interne e 12 esterne). Nel computo anche i due match disputati a Trapani per la squalifica del "PalaFantozzi". La battuta d'arresto più pesante è il 98-69 subito al "Forum" di Assago contro i tricolori di Milano il 26 dicembre e sempre con Milano la vittoria più ampia, 71-57, il 19 aprile al "PalaFantozzi".

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