da sito ufficiale Orlandina Basket:
DS Sindoni: «Tommy protagonista in A1»
Matteo Lusiani - Eco di Biella
Nessuno spiraglio per Laquintana, lo annuncia il ds dell'Upea Giuseppe Sindoni. Biella dovrà cercare un nuovo play: americano? Sono davvero pochi i punti fermi per cominciare ad immaginare la prossima Angelico. Non si sa nemmeno con che formula di campionato giocherà, contro quali squadre e con quanti stranieri (qualcuno vocifera di un'apertura verso il 2+1, due americani più un comunitario). Quello che è sicuro, però, è che non ci sarà più Tommaso Laquintana. Spiragli per trattare con Capo d'Orlando non ce ne sono. Anzi, non ci sono mai stati. Già Gabriele Fioretti la scorsa estate aveva provato a chiedere un prestito biennale, ma l'Upea aveva risposto di no. Di certo non se ne riparla ora che Tommy ha dimostrato di non aver bisogno di un altra stagione a "farsi le ossa". Né si può intavolare una trattativa per l'acquisto: Capo d'Orlando lo pagò circa 50 mila euro quando aveva 17 anni, quanti ne servirebbero oggi per rilevare il cartellino?
Progetto. Del resto il progetto dell'Upea è sempre stato chiaro: «Anche l'anno scorso eravamo convinti che Laquintana fosse pronto per giocare in Al -spiega il ds dell'Orlandina Giuseppe Sindoni -. Se lo abbiamo mandato a giocare in prestito è solo perché lanciarlo dopo una promozione, con un coach esordiente e una dirigenza giovane poteva rivelarsi un azzardo. In alcuni momenti della stagione ci siamo anche un po' pentiti della scelta, perché Tommy poteva esserci utile anche subito. Ma ora, a un anno di distanza, siamo contentissimi di quella decisione. Il giocatore è maturato nel miglior posto possibile e il prossimo anno potrà avere un ruolo da protagonista in Serie A. Tanto più che abbiamo avuto la dimostrazione di come il livello tecnico dell'Ai non sia troppo distante da quello dell'A2: una buona squadra di Gold con l'aggiunta di tre americani può far bene anche nella serie superiore, come è successo a Trento». Il prestito, tra l'altro, è stato un vero e proprio investimento per l'Upea: «Avevamo sei o sette richieste sul tavolo - prosegue Giuseppe Sindoni - e avremmo anche potuto proporre un prestito oneroso. Invece abbiamo concesso il prestito gratuito pur di mandarlo nella migliore piazza possibile per far crescere un giovane».
Playmaker. Ora che l'investimento ha dato i suoi frutti, Capo d'Orlando ha tutta la volontà di riportarlo a casa e goderselo, con buona pace di Biella che si era innamorata del playmaker di Monopoli. E che ora dovrà cercare un nuovo regista. È ancora presto per qualunque ragionamento, dicevamo, ma una cosa si può dire: non ci stupiremmo se dopo Laganà e Laquintana le chiavi dell'Angelico 2015/16 siano affidate ad un americano, cambiando un po' l'assetto della squadra.

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