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Dopo la brutta prova di gara 3 i Golden State Warriors riescono ad imporsi in gara 4 con il largo punteggio di 82-103. La gara ha infatti visto gli uomini di coach Kerr guidare il match per tutti i 48 minuti complici sia una gran prova corale della squadra californiana e sia una pessima prestazione offensiva dei padroni di casa. A tal proposito basti pensare che la squadra di coach Blatt non ha mai realmente impensierito i Warriors, a cui va dato il merito di aver saputo rimediare agli errori delle due gare precedenti e di aver trovato gli stimoli giusti per riportare di nuovo la serie a Oakland sul 2-2. Per quanto riguarda le prestazioni individuali invece ottimo è stato l'impatto di Andre Iguodala. L'ala ex 76ers e Nuggets, partito a sorpresa in quintetto, oltre alla solita eccezionale difesa su Lebron James ha anche realizzato 22 punti ( top scorer dei suoi insieme a Stephen Curry) raccogliendo ben 8 rimbalzi. Buone prove sono arrivate poi da Green e da Barnes, autori rispettivamente di 17 e 14 punti. Per quanto riguarda Cleveland invece da segnalare la buona prova del centro Mogzov, in doppia doppia con 28 punti e 10 rimbalzi, mentre prestazioni non all'altezza sono arrivate da Jr Smith (0/8 da tre e 2/12 totale dal campo), Mattew Dellavedova, e Iman Shumpert. Per quanto riguarda invece Lebron James, che ha spaventato i 20.000 fans della Quicken Loans Arena per aver battuto la testa violentemente contro la telecamera dietro al canestro a metà del secondo quarto, ancora una tripla doppia sfiorata con 20 punti, 12 rimbalzi e 8 assist ma anche tanti errori al tiro. Appuntamento ora a domenica , all' Oracle Arena di Oakland, per una gara di vitale importanza per le sorti di queste finali.
Cleveland: Mogzov 28, James 20
Golden State: Iguodala e Curry 22, Green 17

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