sabato 13 giugno 2015

Serie A, tempo di Finals: sfida inedita tra Reggio Emilia e Sassari


Le semifinali vanno in archivio e ci regalano la serie finale del tutto inedita tra Reggio Emilia e Sassari; non è mai successo, infatti, che le due squadre arrivassero a giocarsi il titolo, oltre al fatto che Reggiana e Dinamo non si sono mai incrociate durante la post-season. 
La prima squadra a raggiungere la finale è stata Sassari, dopo un finale di gara-7 contro Milano degno dei migliori thriller. Nel corso della serie con l'EA7, c'è stato più di un momento in cui la Dinamo ha avuto più di un piede e mezzo nelle finals: il primo in gara-5 quando, avanti sul 3-1, i ragazzi di coach Meo Sacchetti conducevano la gara con un vantaggio di 15 lunghezze (erano comunque 12 all'intervallo); l'appagamento, la convinzione di avercela già fatta, la testa al turno successivo e chissà cos'altro, hanno fatto si che i sardi poi la perdessero la partita, rimandando il discorso-qualificazione a gara-6, al PalaSerradimigni. Gara-6 che è andata esattamente come gara-5, con il Banco Sardegna che nel corso del primo tempo raggiungeva il vantaggio di 33-19, per poi subire nuovamente il ritorno degli avversari e perdere clamorosamente. Il tutto con un'Olimpia Milano che giocava senza Hackett (squalificato per due turni) ed Elegar (infortunato). Messa con le spalle al muro, Sassari in gara-7 è tornata a lottare su tutti i palloni e fino all'ultimo secondo ed è stato proprio così che ha ottenuto il canestro di Sanders sulla sirena che ha forzato l'overtime, poi vinto. 
Milano. I campioni in carica non sono riusciti a ripetersi ed hanno interrotto la propria stagione in semifinale; non ci sembra di esagerare se diciamo che, tutto sommato, l'annata dell'Olimpia è da definirsi fallimentare. Impegnata su quattro fronti, la banda di Banchi non è riuscita a portare a casa alcun trofeo, cedendo il passo alla Dinamo nelle tre competizioni nazionali (Supercoppa, Coppa Italia e Campionato) e con l'unica soddisfazione (se così può essere interpretata) della qualificazione alle Top 16 di Eurolega. 
L'EA7 nella serie con Sassari ha avuto un Gentile strepitoso, che ha viaggiato alla media di 20,3 punti a partita, con cinque partite con 21+ punti e sfiorando la doppia doppia in almeno due occasioni; sarà una coincidenza, ma quando ne ha messi solo 10 (gara-1 e gara-7) l'Olimpia ha perso. Nel dettaglio, la serie di Gentile:
Partita V/P Minuti Punti Da 2 Da 3 Liberi Rimbalzi Assist Perse/Rec. Valutazione
Gara-1 P 18 10 4/9 0/1 2/4 3 2 4/0 -1
Gara-2 V 34 25 7/17 2/4 5/8 4 3 2/2 17
Gara-3 P 34 27 6/12 4/9 ¾ 7 2 4/0 20
Gara-4 P 33 24 8/11 ½ 5/5 7 2 0/2 32
Gara-5 V 32 25 11/17 0/4 3/3 9 5 6/4 30
Gara-6 V 38 21 6/12 0/5 9/10 9 2 2/3 25
Gara-7 P 36 10 4/9 0/6 2/2 3 6 5/2 6

Ottima anche la serie di Samuels, l'altro vero pilastro dell'Olimpia insieme a Gentile. Il centro giamaicano ha dovuto vedersela contro i lunghi avversari sostanzialmente da solo, dovendo fare i conti con i raddoppi della difesa sassarese che poteva opporgli, a turno, Lawal, Mbodj e Kadji; nonostante tutto, l'ex Cleveland Cavaliers ha prodotto una serie da 17,4 punti e 9,6 rimbalzi, con tre doppie doppie, imponendosi come baluardo per tutto l'attacco di Milano. 
Passiamo alle dolenti note. A deludere è stato certamente MarShon Brooks che, quando il gioco ha cominciato a farsi duro, è venuto clamorosamente meno, con un rendimento che non ci si aspetta da un giocatore come lui. La guardia Usa non si è dimostrata all'altezza della situazione, scomparendo letteralmente dal campo, il che è abbastanza grave, dato che in teoria dovrebbe essere uno dei leader (non solo offensivi) della squadra; in due occasioni, gara-2 e gara-5, è stato impiegato solo 8 minuti facendo registrare, rispettivamente, 0 e 6 punti (in occasione di due vittorie, tra l'altro). Ma quello che colpisce di Brooks è che le sue cifre sono andate peggiorando man mano che si è andati avanti nella stagione:
Fase Punti Da 2 (%) Da 3 (%)
Regular Season 15,0 55,4 38,5
Quarti 11,3 64,3 27,3
Semifinali 8,4 54,8 31,6

Non da meno sono stati Kleiza e Ragland, da cui pure ci si aspettava di più ad inizio anno. Il lituano, in particolare, può tranquillamente essere nominato flop di stagione, in base al rapporto curriculum/rendimento; a peggiorare la situazione il nervosismo mostrato in alcuni frangenti che hanno portato Kleiza a dei gesti sicuramente da censurare.

La seconda finalista è Reggio Emilia. La Grissin Bon ci ha ormai abituati a serie rocambolesche, in cui il fattore campo non è che un trascurabile dettaglio. In sette gare giocate contro Venezia, ha ribaltato la situazione in gara-2, espugnando il Taliercio, tornando punto ed a capo subito, con la sconfitta in gara-3 in casa, per poi vincere di nuovo in trasferta in gara-7. Quello che è certo è che la Reggiana esce da questa serie con le ossa rotte, visti gli infortuni stagione finita per Mussini e Diener e considerando gli acciacchi di Lavrinovic, che ne hanno limitato il minutaggio in alcune partite.
Venezia. La Reyer ha perso la grande occasione di giocarsi lo scudetto. Avevamo ripetuto più volte che la destra era la parte di tabellone in cui poteva accadere qualsiasi cosa e infatti in finale ci è arrivata la squadra n.3 ai danni della n.2. A pesare sull'Umana, la mancata integrazione di Aradori, che poteva e doveva essere una freccia in più nell'arco di Recalcati ma in realtà ha offerto un contributo minimo per l'ex ct della Nazionale; del resto, era comprensibile che un giocatore, sebbene di talento come lo Squalo, faticasse ad entrare nei meccanismi di una qualsiasi squadra alla vigilia dei playoff. C'è anche da sottolineare che la stagione di Aradori, in giro per l'Europa, è stata quantomeno tribolata: dopo Galatasaray ed Estudiantes, Venezia è stata la sua terza squadra quest'anno, avendo dovuto adattarsi a tre campionati e tre sistemi di gioco (con relative gerarchie all'interno dei roster) differenti. Dalle cifre risulta che l'esperienza in laguna sia stata la peggiore: 
Squadra Partite Punti Da 2 Da 3 Liberi Rimbalzi Assist
Galatasaray 7 6,4 7/20 7/18 10/14 3,4 1,9
Estudiantes 20 13,1 73/145 20/65 56/66 3,1 2,0
Venezia 12 4,4 16/31 3/14 12/22 1,9 0,9

L'Umana, inoltre, ha sofferto la discontinuità di Peric. Alti e bassi nei playoff del croato, che hanno finito per incidere sul rendimento di tutta la squadra. Già nella serie con Cantù, Peric aveva alternato buone prestazioni a pessime (0 punti nella decisiva gara-5); contro Reggio, dopo le prime tre gare in cui ha viaggiato a 21,3 di media, ha fatto registrare 3 punti in gara-4 (sconfitta), 30 in gara-5 (vittoria), 4 in gara-4 (sconfitta) e 15 in gara-7 (sconfitta): ago della bilancia, se ce n'è uno. Questo dato viene confermato in parte con i rimbalzi, dove si è riscontrato un brusco calo tra regular season e playoff (da 5,9 a 4,2); nella serie con la Grissin Bon sono stati 4,7 e in quattro casi su sette, le partite in cui Peric si è tenuto sopra/sotto la media hanno coinciso con una vittoria/sconfitta della Reyer.
Ma a rimbalzo Venezia ha potuto contare su un elemento aggiunto quale Stone, vero e proprio all around a disposizione di Recalcati. Di ruolo playmaker, il prodotto di Texas-El Paso è risultato il miglior rimbalzista della sua squadra, nonché settimo rimbalzista assoluto (quarto, se si considerano anche i playoff) in campionato.
Se Milano si è aggrappata a Gentile, il go to guy di Venezia è stato Phil Goss. La guardia 32enne tra regular season e playoff ha migliorato quasi tutte le statistiche, peggiorando negli assist (ma di poco e tenendo comunque una media di tutto rispetto) e nelle palle perse (dovuto al fatto che Goss, giocando da play per larghi tratti, ha gestito più possessi):
Fase Punti Da 2 (%) Da 3 (%) Liberi (%) Rimbalzi Assist Perse/Recuperate
Regular Season 13,7 47,9 38,1 85,0 2,5 3,6 1,8/1,2
Playoff 15,2 51,4 42,1 91,9 2,6 3,1 2,6/1,3

Finals. Siamo, dunque, alla vigilia dell'atto finale di questi entusiasmanti playoff. Come abbiamo detto in sede di commento di gara-7 tra Milano e Sassari, la serie tra Olimpia e Dinamo era da considerarsi come una sorta di finale anticipata, in quanto queste sono le squadre che quest'anno hanno affrontato l'Eurolega e quindi, di conseguenza, hanno a disposizione i roster più completi e più competitivi di tutta la Serie A. Per questo motivo, non ce ne voglia Reggio, vediamo il Banco Sardegna in pole position per la vittoria finale.
Sassari affronterà la terza serie consecutiva con il fattore campo a sfavore (la quarta, se si considerano anche i playoff dello scorso anno). La Diamo si troverà di fronte una squadra molto simile all'Olimpia Milano, con una boa in area (Lavrinovic e Cervi in luogo di Samuels), con la stessa pericolosità dall'arco, ma con meno atletismo e rotazioni ridotte all'osso.
Reggio Emilia, invece, dovrà affrontare una squadra molto diversa, con gli adattamenti che ne conseguono: se Venezia, infatti, non offriva punti di riferimento, in quanto i lunghi sono tutti sostanzialmente in grado di aprire l'area e colpire anche da lontano, Sassari il punto di riferimento (con un rapporto privilegiato con il ferro, diciamo così) ce l'ha eccome. La Grissin Bon dovrà dare fondo a tutto il roster, responsabilizzando anche i più giovani, e dovrà necessariamente fare leva sul gruppo, quello che l'ha portata a giocarsi il titolo per la prima volta nella storia, nonostante i mille infortuni, sfruttando al massimo i cali di concentrazione della Dinamo, laddove ce ne siano.

Curiosità statistiche. Le vittorie in trasferta sono state 6 su 14 (42,9%), in netto miglioramento rispetto ai quarti di finale (23,5%)... lo scarto medio è stato di 10 punti esatti a partita... lo scarto maggiore è rappresentato dal +22 con cui Venezia ha battuto Reggio Emilia in gara-5... lo scarto minore, invece, è il +3 di Reggio Emilia su Venezia, in gara-2... i 95 punti di Milano in gara-5 sono il punteggio più alto, i 60 di Venezia in gara-4 quello più basso... tutti annullati i match-point: 
Serie Situazione Match point Vittoria in G5 Vittoria in G6 Conto
MIL-SAS 1-3 Sassari Milano Milano 2/2
VEN-REM 3-2 Venezia - Reggio Emilia 3/3

Si comincia domani (domenica 14/06); noi di PallacanestroPro ci saremo, con le cronache delle partite e con la situazione aggiornata costantemente (che potete consultare QUI). Questo il calendario con programmazione tv:
Gara-1 14/06 20:45 RaiSport 1
Gara-2 16/06 20:45 RaiSport 1
Gara-3 18/06 20:45 RaiSport 2
Gara-4 20/06 20:45 RaiSport 2
Ev. Gara-5 22/06 20:45 RaiSport 1
Ev. Gara-6 24/06 20:45 RaiSport 1
Ev. Gara-7 26/06 20:45 RaiSport 1

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