lunedì 28 settembre 2015

Asian Championship, seconda fase: il recap della seconda giornata




GIRONE E

Prosegue il magic moment dell’India, che batte anche Hong Kong ed ora inizia a credere per davvero al colpaccio. Non è stata una passeggiata per i ragazzi di Yadav, che solo nel finale sono riusciti a scrollarsi di dosso la stenua resistenza avversaria, con Chun Wai Wong (21 punti e 10 rimbalzi) e Siu Wing Chan (17 punti, 4 rimbalzi e 3 assist) autentici spauracchi. Niente paura se con te gioca Amjyot Singh (26 punti, 12 rimbalzi, 4 assist e 3 stoppate), nuovamente dominante, bene anche l’altro Singh, ovvero Yadwinder (18 punti e 6 rimbalzi), l’India ci crede.

Prima sconfitta, dopo 4 vittorie di fila, per l’Iran, ed è una caduta che pesa, perché arriva nello scontro diretto contro le Filippine, che con questa vittoria si portano al comando del girone F. 50-30, questo dice il parziale del secondo tempo, parziale col quale i ragazzi di Baldwin scappano con la cassa, godendosi un super Jayson Castro (26 punti, 3 assist e 3 recuperi) e il solito Andray Blatche (18 punti, 7 rimbalzi e 4 stoppate). Per l’Iran unico a salvarsi Samad Bahrami (21 punti), gli altri tutti dietro la lavagna.

Momento difficile per la Palestina, che dopo un’ottima prima fase incappa nella seconda sconfitta consecutiva, che mette a rischio l’accesso ai quarti di finale. A sorridere è il Giappone, che torna in corsa grazie ad un nuovamente dominante Joji Takeuchi (21 punti, 19 rimbalzi e 2 stoppate); per i palestinesi solita prova di spessore di Abu Shamala (22 punti, 6 rimbalzi e 3 assist) e Sani Sakakini (27 punti e 17 rimbalzi), il problema è che sono solo loro due a combattere.

India – Hong Kong 76-71
Filippine – Iran 87-73
Palestina – Giappone 67-74

Filippine 7
Iran 7
Giappone 6
India 6
Palestina 6
Hong Kong 4

GIRONE F

Reazione immediata del Qatar, che vendica la sconfitta contro la Giordania con una buona affermazione contro la Corea del Sud. Trey Johnson (15 punti e 4 assist) e Yusuf Mohammed (16 punti e 10 rimbalzi) si ergono a protagonisti assoluti, maluccio i coreani, dove lotta il solo Lee Seung Hyun (19 punti e 6 rimbalzi), netto il dominio dei qatarioti a rimbalzo (48-35).

Vince ancora la Cina, che va sul velluto contro il Libano e resta l’unica squadra ancora imbattuta di questo Asian Championship (5 vittorie su 5 partite). Gara in controllo fin dall’inizio, gestita benissimo dai ragazzi di Luming Gong, che si affidano ancora a Yi Jianlian (19 punti, 5 rimbalzi e 61% al tiro), tanto basta contro un brutto Libano, se non fosse per il solito Jay Youngblood (14 punti).

Se nel girone E abbiamo l’India come mina vagante, nel girone F questo ruolo è indubbiamente della Giordania. Altra vittoria per i ragazzi di Rajko Toroman, che ora non solo puntano decisi verso i quarti di finale, ma si giocheranno anche il terzo posto nell’ultima giornata di questa seconda fase.
Nella vittoria contro il Kazakistan è ancora Alex Legion (23 punti, 6 rimbalzi e 5 assist) l’assoluto protagonista, gli risponde per le rime, in casa kazaka, Jerry Johnson (26 punti, 4 rimbalzi, 4 assist e 9/13 al tiro), niente da fare, il collettivo giordano ha la meglio.

Qatar – Corea del Sud 69-63
Libano – Cina 72-90
Giordania – Kazakistan 87-73

Cina 8
Qatar 7
Corea del Sud 6
Giordania 6
Libano 5
Kazakistan 4

TORNEO 13°-16° POSTO

Magra consolazione per Singapore, che asfalta la Malesia e riesce ad evitare l’ultimo posto nella competizione. Dopo un primo tempo al trotto, Singapore accelera nel terzo periodo (12-27 il break) con Sheng Yu Lim (24 punti, 11 rimbalzi e 3 assist) e Kok Ghiang Goh (20 punti, 18 rimbalzi e 3 recuperi). Che dire della Malesia: più dell’inevitabile ultimo posto fa specie il non riuscire ad essersela giocata contro nessuno, 47 punti di scarto medio incassati in 5 partite, credo possa bastare.

Chiude in crescendo il suo Asian Championship Taipei, che batte il Kuwait prendendosi il 13° posto finale. Partita senza alcuna storia fin dal 32-46 di fine primo tempo, Taipei gestisce nel terzo periodo per poi azzannare il Kuwait negli ultimi 10 minuti, concedendo appena 16 punti a fronte dei 30 realizzati. In quattro vanno in doppia cifra tra i taipanesi, mentre nel Kuwait salva la faccia il solo Hamad Hasan (26 punti, 6 rimbalzi e 6/9 da 3).

Malesia – Singapore 59-92
Kuwait – Taipei 69-99

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