martedì 29 settembre 2015

EA7 Armani Milano goes to America: si parte


da sito ufficiale Olimpia Milano:

Olimpia goes to America: si parte

L’Olimpia parte domani alla volta degli Stati Uniti per lo USA Tour che comprende due gare inedite contro il Maccabi Tel Aviv (giovedì 1 a Chicago, United Center, diretta su Fox Sports nella notte del 2 alle 02.00; domenica 4 a New York, Madison Square Garden, alle 18.00 italiane, sempre su Fox Sports). Al rientro, il 6 giocherà a Milano contro i Boston Celtics prima di tornare alla normalità degli impegni di campionato ed Eurolega.

EURO CLASSIC: COS’E’
L’Euroleague Basketball World Tour si appresta ad un passo storico il prossimo ottobre quando per la prima volta due squadre della Turkish Airlines Euroleague si sfideranno in due gare di prestagione sul territorio Nord Americano. I sei volte Campioni d’Europa del Maccabi Electra Tel Aviv e i tre volte Campioni d’Europa dell’EA7 Emporio Armani Milano porteranno la devozione e la passione che caratterizzano la Euroleague davanti ai tifosi Nord Americani in due delle più famose arene del basket mondiale. La prima delle due partite dell’Euro Classic si giocherà alle 19.00 ora locale di Giovedì 1 ottobre, nel leggendario United Center di Chicago: sarà la prima partita di sempre di una squadra di Euroleague in quell’impianto. Tre giorni dopo, alle 12.30 locali, di domenica 4 ottobre, Maccabi e Olimpia si daranno battaglia a New York City nella Mecca del basket, il Madison Square Garden.
Maccabi Tel Aviv e Olimpia Milano negli anni hanno dato vita ad una delle più tradizionali rivalità del basket europeo. Nel 2014 il Maccabi Tel Aviv riuscì a sconfiggere Milano in una serie di playoffs che le consentì di accedere alle Final Four e poi di vincere l’Euroleague. Nell’87 e nell’88, Milano riuscì a battere il Maccabi in due consecutive finali che videro protagonisti, tra gli altri, giocatori leggendari come Bob McAdoo, Mike D’Antoni, Dino Meneghin, Mickey Berkowitz, Doron Jamchi and Kevin Magee. Le due partite tra Maccabi e Olimpia faranno parte dello Euroleague Basketball World Tour 2015 e sanciranno le 13° consecutiva preseason in cui squadre di Euroleague giocheranno lontano dall’Europa. In passato il tour ha condotto squadre di Euroleague in tre continenti -Nord America, Sud America e Asia – per giocare gare di esibizione e tornei contro squadre provenienti da Cina, Australia, Stati Uniti, Brasile, Canada e Taiwan. Le partite di Chicago e New York saranno invece le prime che due squadre di Euroleague giocheranno fuori dall’Europa una contro l’altra.
Il Maccabi, un club simbolo che ha costruito negli anni una solida tradizione di gare di prestagione al di fuori dell’Europa, giocherà la seconda partita del tour a New York City: sarà la sua terza apparizione al Madison Square Garden dove ha giocato in un impianto esaurito contro i New York Knicks nel 2007 e nel 2009. Di recente il Maccabi ha anche aperto un ufficio a New York City, parte dei suoi piani di espansione. Le due partite rappresentano la seconda apparizione dell’EA7 Emporio Armani Milano negli USA dopo la partecipazione del club all’ex McDonald’s Tournament di Milwaukee del 1987.

OLIMPIA MILANO: LA STORIA
La Pallacanestro Olimpia Milano, di proprietà del grande stilista Giorgio Armani dal 2008, è la squadra più titolata del basket italiano. Ha vinto 26 titoli, è stata tre volte Campione d’Europa, ha vinto 8 coppe internazionali ed è sempre stata sinonimo di classe, innovazione, coraggio e modernità. E’ la squadra più seguita d’Italia con oltre 9.000 spettatori di media. Virtualmente tutte le sue partite sono trasmesse in diretta tv sul territorio nazionale. Ha sempre schierato i giocatori italiani più forti, come adesso Alessandro Gentile, il più giovane Mvp nella storia dei playoff del campionato italiano, e il più giovane Capitano nella storia del club. Andrea Cinciarini è un altro membro della Nazionale italiana. I due ricalcano le orme dei grandi italiani della storia come Dino Meneghin, Roberto Premier, Nane Vianello, Gianfranco Pieri.

L’OLIMPIA E GLI USA
E’ perfettamente in linea con la sua storia che l’Olimpia sia impegnata nell’Euro Classic.Nel 1987 la prima competizione ufficiale tra squadre NBA e squadre europee, a Milwaukee, coinvolse proprio l’Olimpia. Nessun club al di fuori della NBA vanta come l’Olimpia cinque esponenti nella Hall of Fame del basket mondiale (il coach Cesare Rubini, Sandro Gamba, Dino Meneghin, Bob McAdoo e Bill Bradley). La lista di giocatori americani di alto profilo che hanno vestito la maglia dell’Olimpia è impressionante e comprende Mike D’Antoni (la cui maglia numero 8 è stata ritirata dal club), Joe Barry Carroll, Skip Thoren, Antoine Carr, Albert King, John Gianelli, Antoine Carr, Rolando Blackman e in tempi più recenti David Hawkins e Keith Langford.

MACCABI TEL AVIV: IL SIMBOLO
Il Maccabi Tel Aviv è sempre stato il simbolo dello sport israeliano, con I suoi 51 titoli nazionali in 61 stagioni a partire dal 1954. Il club è sempre stato una potenza internazionale, mixando i migliori giocatori israeliani con americani di alto livello. La storia del Maccabi è una storia di eccellenza. Nel 2004 e nel 2005 il Maccabi fu addirittura in grado di vincere due titoli europei consecutivi. Nella sua storia, ne ha vinti ben 16 partecipando a 15 finali e vincendo anche 41 coppe nazionali. Il Maccabi è stato anche la prima squadra internazionale a battere una formazione NBA, nel 1978 a Tel Aviv contro i Washington Bullets. E poi è stata la prima a battere una squadra NBA sul suo campo, nel 2005 a Toronto. Ha giocato 22 gare contro squadre NBA negli Stati Uniti. Di recente il club ha aperto un ufficio a New York City per supportare l’interesse verso la squadra della comunità ebreo-americana.

PRE-SEASON NBA-STYLE: DOPO TOCCA AI CELTICS
Per la terza volta l’Olimpia Milano è stata scelta per ospitare una delle tappe dell’NBA Globale Games. Come nel 2012 i Boston Celtics arriverano a Milano per incontrare l’EA7 Emporio Armani sul suo campo il prossimo 6 ottobre. Nel 2010 furono i New York Knicks a venire a Milano. La partita del 6 ottobre sarà la quarta ufficiale tra una squadra NBA a l’Olimpia. La prima fu nel 1987 a Milwaukee contro i Bucks nella prima edizione del McDonald’s Open.  Tuttavia già nel 1984 i Phoenix Suns e i New Jersey Nets vennero in Italia per affrontare le migliori squadre dell’epoca, Varese. Virtus Bologna e ovviamente l’Olimpia. Il torneo non era ufficiale. In ogni caso l’Olimpia è 0-5 contro squadre NBA e comunque nessuna squadra Italiana ha mai battuto una formazione NBA. Comprendendo le gare non ufficialmente sanzionate il bilancio totale è 0-20.

OLIMPIA Vs. NBA
Data
Città
Partita
Risultato
5 Set 1984
Milano/San Siro
Olimpia-New Jersey Nets
80-127
7 Set 1984
Milano/San Siro
Olimpia-Phoenix Suns
93-118
23 Ott 1987
Milwaukee
Milwaukee Bucks-Olimpia
123-111
3 Ott 2010
Milano/Forum
Olimpia-New York Knicks
113-125
7 Ott 2012
Milano/Forum
Olimpia-Boston Celtics
75-105
6 Ott 2015
Milano/Forum
Olimpia-Boston Celtics


OLIMPIA BASKETBALL E LA HALL OF FAME
Nessun club fuori dalla NBA vanta più Hall of Famers dell’Olimpia Milano. Ecco la “Olimpia Connection” di cinque membri della Hall of Fame del basket di Springfield, MA.
BILL BRADLEY – Nato il 28 luglio a Crystal City, Missouri, nel 1942, ha giocato a Princeton diventando giocatore dell’anno NCAA nel 1965, dopo aver vinto l’oro olimpico nel 1964 a Tokyo. Nella NBA ha vinto il titolo a New York nel 1970 e nel 1973. A Milano ha vinto la Coppa dei Campioni del 1966.
BOB McADOO – Nato il 25 settembre 1951, a Greensboro nel North Carolina, ha giocato all’università del North Carolina per una stagione, poi è stato “leading scorer” della NBA per tre stagioni, Mvp nel 1975, rookie dell’anno nel 1973 e ha vinto due titoli con i Los Angeles Lakers. A Milano ha vinto due volte la Coppa dei Campioni e tre scudetti.
DINO MENEGHIN – Nato il 18 gennaio 1950 ad Alano di Piave, è l’unico giocatore italiano nella Hall of Fame di Springfield. Ha vinto la medaglia d’argento alle Olimpiadi di Mosca nel 1980, l’Europeo con la Nazionale Italiana nel 1983. A Milano ha vinto due volte la Coppa dei Campioni e cinque volte il titolo italiano.
ALESSANDRO GAMBA – Nato a Milano il 3 giugno 1932, ha trascorso tutta la carriera di giocatore all’Olimpia Milano di cui successivamente è diventato assistente allenatore (sotto coach Cesare Rubini) per otto anni e in questa veste ha vinto la Coppa dei Campioni del 1966. In seguito ha allenato a Varese, Torino, Bologna ma soprattutto la Nazionale italiana (argento olimpico 1980, oro europeo a Nantes 1983, argento europeo a Roma 1991).
CESARE RUBINI – Nato a Trieste il 2 novembre 1923 (scomparso a Milano l’8 febbraio 2011). Oltre ad aver vinto cinque scudetti da giocatore, Rubini ne ha vinti 10 da capoallenatore, tutti alla guida dell’Olimpia Milano (l’ultimo nel 1972), oltre alla Coppa dei Campioni del 1966. In seguito ha lavorato per la Federazione Italiana. Da atleta ha vinto l’oro olimpico a Londra 1948 nella pallanuoto.

I GRANDI AMERICANI NELLA STORIA DELL’OLIMPIA
Bill Bradley guidò la squadra del 1966 al primo titolo di Eurolega mentre frequentava l’università di Oxford dopo la laurea a Princeton e prima di avviare una carriera da Hall of Fame nella NBA con I New York Knicks (due titoli, 1970 e 1973). Bradley ha avuto un top di 41 punti nella sua carriera milanese ed è stato il volto della prima squadra italiana a vincere una competizione europea.
Mike D’Antoni ha scritto il libro dei record dell’Olimpia. E’ primo in punti, recuperi, assist, canestri da tre punti. Ha guidato l’Olimpia a due titoli di Eurolega consecutivi nel 1987 e 1988 e a cinque scudetti. E’ unanimemente considerato il più grande giocatore nella storia dell’Olimpia, il più riconoscibile. La sua maglia numero 8 è stata ritirata nel 2015.
Bob McAdoo arrivò a Milano negli anni finali della sua carriera ed è stato pedina cruciale della miglior squadra di sempre dell’Olimpia, quelle dei due titoli europei consecutivi. Una vera macchina da canestri formava con D’Antoni la miglior combinazione che il basket italiano abbia mai ammirato.
Joe Barry Carroll ha trascorso a Milano solo una stagione nel mezzo della sua carriera NBA ma è stato praticamente immarcabile. Guidò l’Olimpia alla prima stagione perfetta nei playoff di sempre. Probabilmente protagonista della miglior singola stagione di sempre nel basket italiano.
Arthur Kenney è stato compagno di squadra di Kareem Abdul-Jabbar nella più incredibile squadra di liceo mai vista, alla Power Memorial Academy di New York. Arrivò a Milano da Le Mans conquistando squadra e tifosi con il suo stile di gioco feroce. Kenney era un infaticabile guerriero, rimbalzista e realizzatore sottovalutato. La sua maglia numero 18 è stata ritirata nel 2013.

ITALO-AMERICANI DA LEGGENDA
La storia dell’Olimpia è costellata di italo-americani che hanno recitato un ruolo chiave. Mike D’Antoni è praticamente il detentore di ogni record del club ma l’Olimpia ha anche avuto: Mike Sylvester che segnò 36 punti per Dayton nel 1973 contro la straordinaria UCLA di Bill Walton e successivamente fu l’unico cittadino americano a partecipare alle Olimpia di Mosca 1980 come parte della Nazionale italiana; Dante Calabria e Mason Rocca hanno giocato nell’Olimpia nell’ultimo decennio mostrando grande spirito e conquistando il pubblico di Milano. Rocca è stato anche Capitano dell’Olimpia. Infine John Gianelli che nel 1981 vinse il titolo italiano dopo una lunga carriera NBA esibendo il suo gioco dentro-fuori e soprattutto eseguendo la stoppata, ironicamente su Sylvester, che diede all’Olimpia lo scudetto nella serie finale

NEW YORK CONNECTIONS
Charles Jenkins è nato a Brooklyn e cresciuto nel Queens dove ha frequentato la Springfield Gardens High School. Successivamente ha giocato a Hofstra sempre nell’area di New York diventandone il primo realizzatore di sempre e vincendo tre volte l’Haggerty Award riservato al miglior giocatore di college tra le scuole della zona di New York. La sua maglia numero 22 fu ritirata quando ancora giocava per la squadra. Jamel McLean è nato a Brooklyn prima di trasferirsi in Virginia e poi giocare e affermarsi all’università di Xavier nell’Ohio.

GUEST STARS
I seguenti personaggi saranno “onorati” dall’Olimpia durante il viaggio a Chicago e New York.
Mason Rocca proviene dall’area di Chicago ed è stato l’ex capitano dell’Olimpia. Ha aiutato il club a organizzare a Chicago un clinic per allenatori di college e liceo dell’area. Un giocatore Olimpia nel cuore.
Kiwane Garris è stato una delle migliori point-guard dell’Olimpia dopo l’era D’Antoni. E’ stato una star all’università di Illinois e dirige una scuola basket a Chicago dove vive.
Kenny Barlow vive nell’Indiana dov’è cresciuto, non lontano da Chicago, prima di una lunghissima carrier europea. Fu pedina cardine della squadra che vinse l’Eurolega nel 1987. L’anno seguente andò al Maccabi e tornò in finale, ma giocando con gli israeliani.
Arthur Kenney è stato l’ufficiale Ambasciatore dell’Olimpia per la tournèe americana. Come giocatore è stato il primo di sempre ad avere la propria maglia ritirata. Quando smise di giocare a basket, avviò una lunga carriera a Wall Street. Vive a Manhattan.
Albert King, che ha giocato prima di Milano lungamente soprattutto per I New Jersey Nets e prima l’università del Maryland, oggi è un affermato imprenditore nel settore della ristorazione. Vive nel New Jersey e sarà onorato il 4 ottobre.
Lou Carnesecca è l’italiano emigrato a New York che ha guidato l’università di St.John’s a risultati eccezionali negli anni ’70 e ’80 soprattutto. Grande amico di Cesare Rubini e Sandro Gamba, è stato sempre una figura di riferimento e un amico per l’Olimpia di quelle stagioni.
Bill Bradley è stato l’artefice della prima grande vittoria internazionale dell’Olimpia, la Coppa dei Campioni del 1966. Ha designato il suo compagno di squadra a New York, Hawthorne Wingo, a rappresentarlo.

L’EURO CLASSIC SU FOX SPORTS
Fox Sports Italia che nelle ultime due stagioni ha trasmesso tutte le partite di Eurolega dell’Olimpia Milano, ha acquisito i diritti per trasmettere in diretta le due partite dell’Euro Classic, sia quella “notturna” di Chicago che quella del tardo pomeriggio di New York. Per ribadire l’interesse per la tournèe americana dell’Olimpia, Fox Sports ha designato due inviati per seguire la squadra passo dopo passo dalla partenza da Milano al rientro a casa, Roberto Gotta e Massimo Previti.

Nessun commento:

Posta un commento