domenica 4 ottobre 2015

Serie A Beko, si riparte: l'analisi della prima giornata



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Terminata la lunga attesa, finalmente questo weekend la Serie A Beko darà di nuovo inizio alle ostilità per quella che si preannuncia come una stagione senza punti di riferimento.

Molte, infatti, sono le squadre che si sono rinnovate, rendendo quasi impossibile anche solo provare a sbilanciarsi sulle possibili favorite per la vittoria finale.

La regular season è stata anticipata da una preseason che noi di PallacanestroPro abbiamo seguito in ogni singola partita (con tanto di classifica) e da una Supercoppa che ha già regalato la prima sorpresa stagionale, con il trionfo della Grissin Bon Reggio Emilia, che si è rifatta parzialmente della finale persa in gara-7 non più tardi di tre mesi fa.

Analizziamo, dunque, gli scontri della prima giornata di campionato.

04/10 - 18:15
Sidigas Avellino - Consultinvest Pesaro 
Openjobmetis Varese - Pasta Reggia Caserta
Gtg Pistoia - Enel Brindisi

Obiettivo Lavoro Bologna - Umana Venezia 
Betaland Capo d'Orlando - Acqua Vitasnella Cantù

04/10 - 20:30
Banco Sardegna Sassari - Vanoli Cremona (Rai Sport 1)


05/10 - 20:45
Manital Torino - Grissin Bon Reggio Emilia (Sky Sport 1)


08/10 - 20:45
Dolomiti Energia Trento - EA7 Armani Milano (Sky Sport 2)





Al PalaDelMauro è di scena la sfida tra la Sidigas Avellino e la Consultinvest Pesaro.
Grosse difficoltà per gli irpini questa estate, dato che hanno completato la squadra in ritardo e, di conseguenza, hanno iniziato la preparazione molto dopo le altre società di Serie A; nonostante questo, la Scandone è riuscita comunque a costruire un roster interessante. Questa settimana la Sidigas si è allenata lavorando sui concetti difensivi ed offensivi in vista della sfida con Pesaro, patendo qualche problema a livello fisico di Pini e Cervi che, tuttavia, saranno del match. Infine, da un punto di vista più generale, coach Sacripanti vede un grande equilibrio dietro le grandi del torneo (Sassari, Reggio Emilia, Milano e Venezia) e si augura che Avellino possa attestarsi tra le prime otto.
Giovinezza contro esperienza: è questa la definizione della Vuelle individuata da Paolini e che caratterizzerà la Consultinvest non solo nella gara di Avellino, ma in tutta la stagione. Questa settimana in biancorossi si sono allenati spingendo forte all'inizio per poi lavorare sugli scarichi; Pesaro è una squadra costruita per fare del
run and gun il proprio credo tattico, ma coach P assicura che la squadra saprà farsi trovare preparata anche in situazioni di attacco alla difesa schierata.

Preseason.
Partenza difficile per la Sidigas Avellino, che si è radunata ed ha cominciato i primi allenamenti all'inizio di settembre, a ridosso dei primi test amichevoli. Infatti l'inizio non è stato dei migliori, con la Scandone che si è qualificata quarta al torneo GeoVillage di Olbia, soccombendo col Brose Bamberg in semifinale (-16) e con il Darussafaka nella finale di consolazione (-23), in una competizione nella quale coach Sacripanti ha dato molto spazio ai giovani e dovendo fare i conti con la (comprensibile) stanchezza. La prima vittoria è arrivata una settimana dopo, nella semifinale del memorial Longobardi di Scafati, con un Veikalas sugli scudi (22); nella finale del giorno dopo, però, i biancoverdi hanno dovuto cedere il passo all'Enel Brindisi, con Nunnally top scorer (18), ben supportato da Acker (15). Ancora un torneo la settimana successiva, il Città di Taranto, nel quale Avellino ha perso la semifinale-derby con Caserta per poi aggiudicarsi la finale per il terzo posto ai danni della Eternedile Bologna. L'esordio casalingo è avvenuto il 24 settembre, col trofeo Vito Lepore, dove è arrivata la prima convincente affermazione della Sidigas contro Agropoli (100-74), con sei uomini in doppia cifra. La preseason degli irpini si è chiusa, poi, con il Krombacher Challenge di Hagen (Germania), nel quale Avellino ha sconfitto nettamente la Telekom Bonn in semifinale, piazzando il break decisivo nel quarto quarto, perdendo la finale contro i padroni di casa. Nella nostra classifica, la Sidigas Avellino ha chiuso al quartultimo posto, a quota 2,5 punti.

Molto più collaudata la Consultinvest Pesaro, scesa in campo la prima volta il 30 agosto, contro Stanford University; vittoria di misura nell'occasione, con i 19 punti di Walker ed i 18 di McKissic. Primo torneo sette giorni più tardi: nel Città di Rimini, Pesaro perde di 3 la semifinale con la Obiettivo Lavoro Bologna, fornendo comunque una buona prova, e si aggiudica il terzo posto battendo agevolmente gli Shangai Sharks, la franchigia cinese il cui presidente è l'ex Houston Rockets Yao Ming. Successivamente la Vuelle si aggiudica il trofeo Leonelli-Manetti avendo la meglio su due squadre del piano inferiore, De' Longhi Treviso ed Fmc Ferentino, piazzandosi poi al secondo posto al Fabio&Simo di Cantù, nel quale ottiene un'ottima affermazione contro la squadra di casa seguita dalla sconfitta a testa alta in finale con il Red October Volgograd, squadra partecipante alla prossima Eurocup. La Consultinvest chiude con la doppia sconfitta contro l'Enel
Brindisi, prima al memorial Pentassuglia e poi al trofeo Alphonso Ford; quest'ultimo match ha destato non poche preoccupazioni per Paolini. La Consultinvest si è piazzata in decima posizione, con 3,5 punti.





Al PalaWhirlpool si affrontano Openjobmetis Varese e Pasta Reggia Caserta.
Roster completamente rinnovato per i padroni di casa che, per questa stagione, hanno deciso di adottare il 3+4+5. Grande entusiasmo e grande voglia di far bene, quindi, per Moretti, deciso a mettersi alle spalle i problemi che hanno caratterizzato la squadra in questo precampionato; le partite ufficiali, d'altronde, sono un'altra cosa.
La Pasta Reggia Caserta è ripartita dalla sconfitta di Pesaro all'ultima giornata dello scorso campionato, che ne decretò la retrocessione; dopo una prima fase nella quale si credeva che la Juve dovesse disputare la A2, è arrivato il ripescaggio dovuto alla rinuncia della Virtus Roma, auto- retrocessa per motivi economici. Roster nuovo anche per Caserta che, tuttavia, affronterà la gara di Varese non al meglio, vista l'assenza quasi certa della bocca di fuoco Siva e le condizioni fisiche approssimative di Downs, in ritardo di preparazione.
Preseason.

La stagione della Openjobmetis Varese si è aperta il 5 settembre, con un match in famiglia (bianchi contro rossi), seguito dall'agevole vittoria contro gli svizzeri del Sam Massagno che ha messo in evidenza l'atletismo di Ramon Galloway. Due giorni dopo i biancorossi si sono trasferiti in Toscana per il trofeo Cardelli, nel quale hanno avuto la meglio sulla Obiettivo Lavoro Bologna in semifinale, amministrando una partita non facile, dovendo poi cedere il passo alla Gtg Pistoia in finale, nonostante un'ottima prova di Thompson e Wayns. Sono poi ben tre le vittorie consecutive della Openjobmetis, che ha proseguito la preseason aggiudicandosi il memorial Porta (76-64 ai Legnano Knights) ed il trofeo Lovari, vinto grazie alle vittorie sulla Mens Sana Siena e, nuovamente, sulla Virtus Bologna; grande (ed ovvia) la soddisfazione di Moretti al termine della due giorni di Lucca. Tuttavia, la squadra ha subìto un brusco stop all'ormai tradizionale trofeo Lombardia, perdendo con Cremona e con Legnano. Varese ha chiuso la preseason in 12esima posizione, con 3 punti in classifica.

Ottimo precampionato per la Pasta Reggia Caserta, che ha concluso la prestagione con due sole sconfitte al passivo; in verità la prima soddisfazione per la società campana è arrivata quando è stato ufficializzato il ripescaggio in Serie A, dovuto alla rinuncia della Virtus Roma, dopo la cocente sconfitta a Pesaro nell'ultima di regular season che ne ha decretato la retrocessione in A2. La Juve apre con alterne fortune gli scrimmage di Cassino, contro la Fmc Ferentino (perso) e quelli vincenti sostenuti a Latina, con la Benacquista, e sul parquet di casa contro la Bawer Matera; il 12 e 13 settembre è la volta del Città di Caserta e la Pasta Reggia non poteva dare soddisfazione maggiore al proprio pubblico aggiudicandosi il torneo battendo la Eternedile Bologna e, in finale, la Dolomiti Energia Trento. Ottima la prestazione di Siva, che con 52 punti in due partite viene nominato mvp del torneo. Caserta ha confermato l'ottimo momento sette giorni dopo, vincendo anche il Città di Taranto, ancora guidata da Siva; particolarmente importante questa affermazione, dato che è arrivata con le vittorie contro due squadre di A, Sidigas Avellino ed Enel Brindisi. La prima sconfitta vera arriva solo al memorial Basciano di Trapani, in finale contro la Betaland Capo d'Orlando, dopo la vittoria in semifinale contro i padroni di casa; da sottolineare che Caserta, in quella occasione, non ha potuto schierare il top scorer Siva. Ottavo posto per la Pasta Reggia al termine della preseason (4,5 punti): per quello che vale, i bianconeri si sarebbero qualificati per i playoff.





A Pistoia va in onda la sfida tra la Gtg, una delle possibili mine vaganti di questo campionato, e l'Enel Brindisi, che frequenta, ormai da qualche anno, i vertici della classifica.
Esposito sottolinea come, comprensibilmente, la chimica di squadra sia ad un livello ancora lontano da quello ottimale, anche perchè Czyz è arrivato solo mercoledì; ma proprio per l'ex Roma e Brindisi il coach casertano ha speso ottime parole, esaltandone la capacità di inserirsi velocemente nel gruppo, oltre che le qualità umane e tecniche. Nonostante veda Brindisi favorita, Esposito ha inculcato nel team l'idea che in questo campionato non si debba temere nessuno (specie nelle partite casalinghe), scendendo in campo sempre con l'intenzione di giocarsela fino alla fine.

Preseason.
La Gtg Pistoia parte piano con lo scrimmage del 29 agosto sostenuto assieme alla Valentina's Bottegone (Serie B); un buon allenamento per i ragazzi di coach Esposito, sostenuto, tra l'altro, a ranghi ancora incompleti. Nel successivo scrimmage, Pistoia perde contro la Mens Sana Siena, al termine di una gara (giocata senza Thornton) nella quale i toscani hanno sperimentato quintetti diversi e dovendo fare i conti con i carichi di lavoro ed un'intesa tra i giocatori tutta da creare. Il 7 settembre prima gara vera contro gli Shangai Sharks, in tournée in Italia, e prima affermazione importante per i biancorossi, che battono i cinesi con ben 34 punti di scarto (27 di Knowles); il trend positivo prosegue col trofeo Cardelli, dove Pistoia strappa applausi con due ottime vittorie con la Vanoli Cremona (+14, partita mai in discussione) e con Varese (+15). Il 18 e 19 settembre i biancorossi hanno disputato un affascinante quanto inconsueto torneo in Lussemburgo, il BSI Eurotrophy, a cui partecipavano i Lions de Geneve, lo Sluc Nancy ed i padroni di casa del T71 Dudelange; proprio contro questi ultimi, battuti senza problemi, Pistoia stacca il pass per la finale, giocata e vinta contro Nancy, che è servita ad Esposito per valutare positivamente l'intensità difensiva della squadra e l'egemonia a rimbalzo. Dopo aver vinto due tornei, al terzo tentativo i biancorossi si piazzano quarti al trofeo Allianz di Livorno, chiudendo il precampionato con due sconfitte; ancora senza Thornton e con Antonutti e Knowles non ancora al meglio, Pistoia perde la semifinale con Torino limitando i danni (-2) per poi mollare contro la Obiettivo Lavoro Bologna nella finale 3/4 posto. 4,88 punti in classifica per la Gtg Pistoia, che si attesta al settimo posto della nostra classifica.
Ottima la preseason dell'Enel Brindisi. Dopo l'esordio vittorioso sulla Bawer Matera, l'Enel batte anche Torino nella semifinale del trofeo del Mare soccombendo in finale in favore del Banvit. Due giorni dopo, back to back a Porto San Giorgio con seconda sconfitta per mano del Banvit, nonostante i 20 punti di Harris. Il primo trionfo arriva al memorial Longobardi di Scafati, dove i ragazzi di Bucchi battono Capo d'Orlando in semifinale (con Harris e Banks che combinano per 32 punti) e la Sidigas Avellino in finale (con tre uomini a quota 13: Scott, Harris e Gacic). La settimana dopo Brindisi ottiene un buon secondo posto al Città di Taranto, con all'attivo una vittoria ai danni della Eternedile Bologna, con i 18 punti a testa di Kadji e Milosevic, ed una sconfitta patita contro la Juvecaserta, in finale. I pugliesi, infine, hanno chiuso con la doppia sfida andata-ritorno con la Consultinvest Pesaro (memorial Pentassuglia e trofeo Alphonso Ford), aggiudicandosi entrambi i match, con Kadji top scorer (31 punti complessivi). Per Brindisi secondo posto in coabitazione con la Dolomiti Energia Trento, con 6 punti complessivi.





Bologna e Venezia sono le due società che hanno dato maggiore continuità al progetto intrapreso la scorsa stagione, confermando gran parte del roster, allenatori compresi.
La Obiettivo Lavoro è pronta, ha sostenuto una settimana di ottimi allenamenti, pur avendo Ray a mezzo servizio: Valli si augura che possa comunque dare una mano. Ma quelli del capitano non sono gli unici problemi fisici per la Virtus; Cuccarolo è tornato al lavoro solo nell'ultima settimana, mentre Pittman e Mazzola sono ancora alle prese con i guai, rispettivamente ad un dito ed al piede. Ma la Virtus c'è ed è questo quello che conta.

L'Umana Venezia viene dalla sconfitta contro Milano nella semifinale di Suopercoppa di una settimana fa; nonostante questo, il fatto di essere una squadra già collaudata ha permesso alla Reyer di trovare la quadra con maggiore rapidità. Per Recalcati è molto importante avere, da questo momento in poi, un obiettivo settimanale a cui rivolgere l'attenzione dei giocatori. 
Preseason. 
La Obiettivo Lavoro Bologna è la squadra che è partita prima, nonché quella che ha disputato il maggior numero di incontri; da sottolineare anche che la Virtus ha avuto il roster al completo fin dalle prime battute del ritiro. Il primo impegno risale addirittura al 22 agosto, con lo scrimmage vinto in scioltezza contro la Bondi Ferrara (A2) seguito dalle vittorie contro Stanford University e Brown University; il primo test di un certo livello è la semifinale del Città di Rimini, vinta contro Pesaro di 3, anche grazie ai 21 punti di Ray, seguita dalla finale vinta contro la squadra di casa, Rimini Crabs (Serie B), che vale la vittoria nel torneo. L'8 settembre la Virtus ne rifila 29 agli Shangai Sharks, con i 30 punti complessivi, equamente distribuiti, di Vitali e e Ray, mentre nel weekend arriva il quarto posto al trofeo Cardelli (affrontato, per la verità, con le rotazioni ridotte a causa di qualche acciacco di troppo), con sconfitte contro Varese e Cremona. Il 16 settembre nuovo incrocio e nuova sconfitta con la Vanoli Cremona, in occasione del memorial Barcella, con la Obiettivo Lavoro in affanno ma ma che ha dato sempre l'impressione di poter impattare gli avversari; tre giorni dopo la squadra è a Lucca, per il trofeo Lovari, dove gli uomini di Valli battono agevolmente la Manital Torino in semifinale (ottimi Fontecchio e Mazzola, a quota 18 e 15), qualificandosi poi al secondo posto in virtù della sconfitta, di sole 4 lunghezze, in finale contro Varese. L'esordio casalingo arriva con il memorial Porelli, nel quale la Virtus perde per la terza volta contro Cremona (74-76), mentre l'ultimo impegno vede Bologna qualificarsi terza al trofeo Allianz di Livorno, con sconfitta in semifinale contro Trento e vittoria in finale 3/4 contro Pistoia. Ottimo quinto posto per la Virtus, con 5 punti in classifica.

L'Umana Venezia è ripartita il 5 settembre dopo aver confermato gran parte del roster che ha fatto molto bene la scorsa stagione. Gli orogranata aprono la preseason vincendo contro le formazioni slovene del Portoroz (ad Alleghe) e del Sencur Kranj (a San Stino di Livenza), sbarazzandosi facilmente degli avversari in entrambi i casi. Il primo torneo è stato il Città di Jesolo dell'11 e 12 settembre, in cui la Reyer ha rifilato 17 punti alla Grissin Bon in semifinale (con cinque uomini in doppia cifra), perdendo la finale contro la Vitasnella Cantù. Quattro giorni dopo Venezia fa il suo esordio al Taliercio, tra l'altro per una buona causa, sconfiggendo la De' Longhi Treviso (A2) di 22 punti, con un sontuoso Peric da 26 punti. Poi è la volta del torneo internazionale Città di Caorle, in cui l'Umana ha affrontato (e sconfitto) l'Alba Berlino, perdendo, il giorno dopo, la rivincita contro la De' Longhi Treviso. Prima della Supercoppa, la Reyer ha effettuato un'ultima sgambata ancora contro una squadra slovena, l'Helios Domzale, vincendo 77-72 (15 punti per Owens). 5 punti per l'Umana Venezia, che si è posizionata al sesto posto in classifica.





Nell'esordio casalingo, la Betaland Capo d'Orlando vedrà affrontare la Vitasnella Cantù.
Griccioli e Nicevic sottolineano come i veterano si troveranno ad assumersi maggiori responsabilità, visto che, a differenza dell'anno scorso, l'Orlandina è composta da tanti giovani dalle elevate potenzialità. Grande entusiasmo, dunque, per la Betaland, ma anche consapevolezza di dover fare bene di fronte ai propri tifosi, per i quali sarà la prima occasione di vedere da vicino la propria squadra.


In casa Cantù, roster al completo per coach Corbani che ha recuperato LaQuinton Ross, bloccato dall'influenza all'inizio della settimana, e Kenny Hasbrouck, recuperato da un problema agli adduttori.
Preseason. 

Non particolarmente brillante la preseason della Betaland Capo d'Orlando. I siciliani, anche a causa di alcune assenze, partono con una sconfitta a Reggio Calabria contro la Viola; Basile e soci scendono di nuovo in campo quasi due settimane dopo, in occasione del memorial Longobardi di Scafati, terminando con un mesto quarto posto dovuto alle sconfitte contro Brindisi (15 di Bowers) e contro la Givova Scafati (17 per Jasaitis). Non migliora la situazione nel torneo successivo, il Brusinelli di Trento, dove l'Orlandina coglie un altro quarto posto, perdendo contro i padroni di casa della Dolomiti Energia in semifinale e contro Milano nella finale 3/4 posto; buona la prestazione in questo secondo match, considerando che in quel momento la Betaland non era ancora al completo. La prima soddisfazione arriva nei pressi di casa, al Basciano di Trapani, che Capo d'Orlando si aggiudica il torneo battendo Ferentino (A2) e Caserta (17 per Jasaitis). Il lampo finale lascia ben sperare per il campionato, ma in preseason, con 0,5 punti, l'Orlandina non è riuscita ad andare al di là dell'ultimo posto.
Inizio difficile anche per la Vitasnella Cantù. Il 1 settembre i canturini perdono di 1 punto a Lugano contro i locali Tigers, mentre quattro giorni dopo l'amichevole contro Monaco, neopromossa nella ProA francese, viene interrotta verso la metà del terzo quarto a causa dell'inspiegabile decisione del coach avversario di ritirare la squadra, in quanto non proprio convinto di alcune decisioni arbitrali. Successivamente, Cantù si aggiudica il Città di Jesolo doppiando gli Shangai Sharks in semifinale (96-48, 18 per Ross) ed avendo la meglio in finale contro Venezia, grazie ai canestri, nei secondi finali, di Ross e Johnson che hanno proiettato Cantù dal -1 al +3 finale; qualche giorno dopo la banda di Corbani si aggiudica il memorial Di Bella per il secondo anno consecutivo battendo di misura la Manital Torino. Poi arriva il torneo casalingo, il trofeo Fabio&Simo, nel quale, però, Cantù rimedia due sconfitte che valgono il quarto posto; la prima arriva in semifinale contro la Consultinvest Pesaro (26 di Heslip), la seconda nella finalina di consolazione contro la Vanoli Cremona (15 per Hasbrouck). L'ultimo appuntamento è per il trofeo Lombardia, che la Vitasnella perde in finale ancora per mano della Vanoli Cremona, dopo aver sconfitto Legnano in semifinale. Un precampionato a fasi alterne per Cantù, anche a causa dei problemi fisici che hanno condizionato Hasbrouck, che si attesta in nona posizione (3,5 punti).





Quello tra Sassari e Cremona sarà il primo posticipo di stagione. La Dinamo è certamente la squadra da battere, non fosse altro che per il triplete messo a segno nella stagione scorsa, ma viene dalla sconfitta in semifinale di Supercoppa,; di fronte la lanciatissima Cremona, reduce da una preseason superlativa.

Nel Banco Sardegna ci sono ancora dei giocatori che si devono adattare al meglio nel sistema di Meo Sacchetti; l'obiettivo, in ogni caso, è quello di trovare soluzioni facili, migliorando l'esecuzione della transizione offensiva.
Pancotto dà grande merito alla propria squadra che ha affrontato e superato a pieni voti un precampionato duro, senza, tra l'altro, l'asse play-pivot (Vitali infortunato, Cusin impegnato con la nazionale).

Preseason.
Preseason all'insegna della Sardegna per la Dinamo Sassari, sempre più un simbolo per tutta la regione. Il Banco Sardegna Sassari ha aperto vincendo il torneo GeoVillage di Olbia, grazie alle vittorie contro il Darussafaka ed il Brose Bamberg con un Logan in formissima (40 punti complessivi nelle due partite). Da Olbia a Nuoro, Sassari ha proseguito la tournée sarda con il trofeo Tirrenia, battendo l'Aek Atene ancora grazie ad un superlativo Logan (20, ben supportato dai 19 di Alexander), e con il Città di Sassari dove, questa volta, la squadra di Sacchetti ha affrontato nuovamente (perdendo, stavolta) l'Aek Atene. Sempre al PalaSerradimigni, il Banco Sardegna ha affrontato un'altra greca, l'Olympiacos, aggiudicandosi il trofeo Meridiana grazie ad un break firmato Logan, Varnado ed Haynes; il Città di Cagliari, invece, vedeva quattro partecipanti e la Dinamo ha perso la semifinale contro Limoges (Logan 26) portando a casa, di misura, la finale di consolazione contro il Galatasaray. Ancora contro i turchi, il 21 settembre Sassari perde il Città di Carbonia, prima di affrontare la Supercoppa. Tutto sommato una buona preseason per il Banco Sardegna, che chiude al quarto posto (5 punti) insieme a Bologna e Venezia.

Sassari se la vedrà contro la squadra che ha terminato la preseason al primo posto: la Vanoli Cremona. La cavalcata trionfale dei lombardi si apre contro Trento, in un'amichevole a Carisolo, con una seconda parte di gara condotta senza particolari problemi. Cremona ha, poi, partecipato al trofeo del Mare, dove ha chiuso al terzo posto: alla sconfitta con il Banvit in semifinale, è seguita la convincente vittoria (+20) nella finale per il terzo posto contro Torino. Terzo posto anche trofeo Cardelli, dovuto alla pesante sconfitta patita contro Pistoia ed alla vittoria contro la Virtus Bologna. Tre giorni dopo, a Cremona, la Vanoli ha battuto per la seconda volta la Obiettivo Lavoro Bologna in un match valido per il memorial Barcella che ha visto Biligha mvp. Al Trofeo Fabio&Simo di Cantù, Cremona ha ottenuto ancora una volta il terzo posto, perdendo con il Red October Volgograd (13 di Washington) e vincendo contro i padroni di casa (17 di McGee e 18 di Turner); il 23 settembre, poi, il team di Pancotto è sceso in campo a Bologna per il memorial Porelli, per la terza vittoria, in altrettante partite, contro la Virtus, questa volta di misura (76-74) ed ancora con un buon Biligha (14) e la sicurezza-Turner (16). La Vanoli ha trovato ancora il tempo per disputare un ultimo torneo, il trofeo Lombardia, stavolta concluso al primo posto grazie alla seconda vittoria ottenuta ai danni della Vitasnella Cantù, dopo aver sconfitto Varese in semifinale. Come già accennato, la Vanoli Cremona si è piazzata prima nella nostra classifica prestagionale, con 8 punti.




Il precampionato della Manital Torino ha avuto indubbiamente più che bassi che alti. Partita molto presto (29 agosto), la società neopromossa ha subìto una sconfitta all'esordio contro la Derthona Tortona (A2), in uno scrimmage giocato nel ricordo di Dawkins, scomparso qualche giorno prima; bicchiere comunque mezzo pieno per coach Bechi. A Porto San Giorgio, al trofeo del Mare, Torino si piazza al quarto posto perdendo contro Brindisi e Cremona, interrompendo la crisi, successivamente, al trofeo Ghisolfi di Voghera, dove le vittorie contro due squadre di A2, Verona e Tortona, hanno consentito ai piemontesi di portare a casa il torneo ridando un pò di fiducia al gruppo allenato da coach Bechi. La Manital ha confermato la crescita al memorial Di Bella, perdendo di soli due punti contro la Vitasnella giocando, tuttavia, una partita gagliarda, compiendo, però, un mezzo passo indietro al trofeo Lovari, in cui Torino ha ceduto il passo in semifinale alla Virtus Bologna (-14); il terzo posto conquistato contro Siena (A2) ha riequilibrato la situazione. Al trofeo Allianz, Torino ottiene un'ottima vittoria contro Pistoia in semifinale (83-81, 21 di Miller), perdendo, poi, malissimo la finale contro Trento (-44). La Manital Torino ha chiuso la preseason al terzultimo posto con 2,25 punti.
La Grissin Bon Reggio Emilia ha disputato la prima amichevole nel ritiro di Castelnovo de' Monti, perdendo di soli due punti contro la Dolomiti Energia Trento, con una super-prestazione di Pechacek da 25 punti. Al Città di Jesolo remake della semifinale degli scorsi playoff contro Venezia, che questa volta ha visto soccombere la Reggiana (22 di Lilov, 13 per Kaukenas e Lavrinovic); la prima vittoria arriva nella finale per il terzo posto contro il cuscinetto-Shangai Sharks. Sono i 15 punti di Kaukenas a guidare la Grissin Bon alla vittoria nella rivincita contro la Dolomiti Energia, per il trofeo Trentino Alto Adige; vittoria seguita dalla terza affermazione consecutiva nell'amichevole di Cavriago contro la Bondi Ferrara (A2). Il crescendo di Reggio Emilia non si è più arrestato, consentendo alla squadra di aggiudicarsi anche il trofeo Grissin Bon, tenendo testa al ritorno della Tezenis Verona e riuscendo ad amministrare il vantaggio (82-81), e portandola ad affrontare la Supercoppa nella migliore condizione psicologica possibile. La Reggiana ha chiuso all'11esimo posto con 3 punti in classifica. 

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