PIERO
BUCCHI voto 10: si accomiata dal suo pubblico dopo 5
anni importanti con una vittoria, guadagnandosi una strameritata standing
ovation, anche in sala stampa.
Si accomiata dopo aver riportato Brindisi in serie A, dopo aver centrato due volte i Play Off e tre volte le Final Eight di Coppa Italia, con due semifinali, con tanto di Eurochallenge ed Eurocup disputate.
Ha dimostrato, oltre ad essere un ottimo allenatore al quale auguro il meglio per il proseguimento della sua carriera, di essere un grande motivatore, riuscendo a tirare fuori il massimo da una squadra senza stimoli, che affrontava una squadra (apparentemente) col triplo delle motivazioni.
E ha giocato un’ottima partita, trovando una vittoria e salutando alla grande una città che l’ha realmente adottato. Il viaggio può proseguire coach, in bocca al lupo. APPLAUSI.
Si accomiata dopo aver riportato Brindisi in serie A, dopo aver centrato due volte i Play Off e tre volte le Final Eight di Coppa Italia, con due semifinali, con tanto di Eurochallenge ed Eurocup disputate.
Ha dimostrato, oltre ad essere un ottimo allenatore al quale auguro il meglio per il proseguimento della sua carriera, di essere un grande motivatore, riuscendo a tirare fuori il massimo da una squadra senza stimoli, che affrontava una squadra (apparentemente) col triplo delle motivazioni.
E ha giocato un’ottima partita, trovando una vittoria e salutando alla grande una città che l’ha realmente adottato. Il viaggio può proseguire coach, in bocca al lupo. APPLAUSI.
CONSULTINVEST
PESARO voto 9: mancava l’ultimo tassello, ed è stato
messo, ora il mosaico è completo. Pesaro batte Cantù davanti a quasi 7.000
spettatori e centra una salvezza meno “patemica” rispetto all’anno scorso e,
soprattutto, assolutamente insperata esattamente un mese fa, dopo la sconfitta
interna con Caserta nel sabato di Pasqua.
Niente di tutto ciò, Paolini e i suoi ragazzi hanno dimostrato, oltre ai valori tecnici, di essere dei veri uomini, hanno raccolto le energie, hanno vinto 3 delle successive 4 partite e possono stappare lo champagne, in grande stile, oltre a programmare il futuro, a cominciare da Lacey e Daye, alfieri di questo mezzo miracolo, basi per il domani. BRAVI.
Niente di tutto ciò, Paolini e i suoi ragazzi hanno dimostrato, oltre ai valori tecnici, di essere dei veri uomini, hanno raccolto le energie, hanno vinto 3 delle successive 4 partite e possono stappare lo champagne, in grande stile, oltre a programmare il futuro, a cominciare da Lacey e Daye, alfieri di questo mezzo miracolo, basi per il domani. BRAVI.
OPENJOBMETIS
VARESE voto 8: 72 giorni fa, dopo la sconfitta interna
con Capo d’Orlando, il baratro sembrava vicino, a Masnago si respirava un’aria
pesantissima e anche il più inguaribile degli ottimisti si preparava al peggio.
72 giorni dopo abbiamo una squadra che, da possibile retrocessa, è passata a possibile partecipante ai Play Off, con 7 vittorie nelle ultime 9 partite, oltre ad essere semifinalista di Europe Cup.
La vittoria su Reggio Emilia suggella l’ottimo momento dei “bosini”, che hanno trovato la quadratura giusta grazie al mercato (gli arrivi di Wright e Kuksiks e il ritorno di Kangur) e ad una condizione fisica finalmente ottimale.
E daranno battaglia per la post season, fino all’ultimo secondo. MAI DOMI.
72 giorni dopo abbiamo una squadra che, da possibile retrocessa, è passata a possibile partecipante ai Play Off, con 7 vittorie nelle ultime 9 partite, oltre ad essere semifinalista di Europe Cup.
La vittoria su Reggio Emilia suggella l’ottimo momento dei “bosini”, che hanno trovato la quadratura giusta grazie al mercato (gli arrivi di Wright e Kuksiks e il ritorno di Kangur) e ad una condizione fisica finalmente ottimale.
E daranno battaglia per la post season, fino all’ultimo secondo. MAI DOMI.
SIMONE
FONTECCHIO/VALERIO MAZZOLA voto 7: tante volte li ho (mi
permetto di aggiungere giustamente) contestati, ma stavolta meritano una bella
prima pagina, perché nel giorno più difficile e delicato della stagione
“virtussina”, quando è tutto o niente, con gli americani che arrancano e tutto
sembra difficile, loro vengono fuori, con una prestazione solida (30 punti, 16
rimbalzi, 4 assist e 3 recuperi di fatturato combinato), intelligente, che
infiamma gli oltre 7.000 della Futur Show Station, e fa respirare le “V Nere”
dopo un mese terribile. Una vittoria decisamente italiana. RINATI.
ESTEBAN
BATISTA voto 6: con Batista Milano vince sempre. Non è
un modo di dire, ma semplice e pura verità dettata dai fatti. Quando il totem
uruguayano è sul parquet l’EA7 non sbaglia un colpo (9 vittorie su 10 partite,
il miglior “innesto in corsa” risultati alla mano), e succede anche contro
Cremona, la vittoria che regala ai meneghini la matematica vittoria della
Regular Season.
Per lui ci sono 28 punti (14/18 da 2), 13 rimbalzi, 5 schiacciate, 2 recuperi, 36 di valutazione ed un Aulin per i poveri Cusin e Gaspardo, letteralmente spazzati via dalla sua potenza.
Se confermerà questa sua fama di vincitore anche nei Play Off direi che a Milano stanno a cavallo. DEVASTANTE.
Per lui ci sono 28 punti (14/18 da 2), 13 rimbalzi, 5 schiacciate, 2 recuperi, 36 di valutazione ed un Aulin per i poveri Cusin e Gaspardo, letteralmente spazzati via dalla sua potenza.
Se confermerà questa sua fama di vincitore anche nei Play Off direi che a Milano stanno a cavallo. DEVASTANTE.
GRISSIN
BON REGGIO EMILIA voto 5: secondo passaggio a vuoto in fila
per i reggiani, che crollano a Varese e si ritrovano i lupacchiotti di Avellino
(15 vittorie nelle ultime 16 partite di campionato, 17 vittorie nelle ultime 19
partite stagionali) alle calcagna, quindi un secondo posto non ancora blindato
e tutto da decidere nei 40 minuti finali di Regular Season.
A Varese reggono un tempo, poi crollano nel terzo periodo e non riescono neanche ad abbozzare la reazione, roba non da loro, squadra esperta, navigata, con un certo pedigree e sempre capace di offrire un gioco di un certo spessore. RIMANDATI.
A Varese reggono un tempo, poi crollano nel terzo periodo e non riescono neanche ad abbozzare la reazione, roba non da loro, squadra esperta, navigata, con un certo pedigree e sempre capace di offrire un gioco di un certo spessore. RIMANDATI.
AWUDU
ABASS voto 4: dalle stelle alle stalle, è proprio il
caso di dirlo. A distanza di una settimana il buon “Abi” (come lo chiamano i
compagni) passa da eroe, nella vittoria fondamentale contro Bologna, a “brocco”
nella sconfitta di Pesaro che, fortunatamente, non pesa visto che Cantù, coi
risultati dagli altri campi, è certa di restare in serie A qualunque cosa
succeda nell’ultima giornata.
Per il nostro eroe (?), all’Adriatic Arena, 4/10 al tiro, con 3 palle perse e 3 falli commessi, mi sa che da quelle parti hanno scoperto la kryptonite. SVUOTATO.
Per il nostro eroe (?), all’Adriatic Arena, 4/10 al tiro, con 3 palle perse e 3 falli commessi, mi sa che da quelle parti hanno scoperto la kryptonite. SVUOTATO.
TRENT
LOCKETT voto 3: nella disfatta interna con Venezia, che
mette a rischio la partecipazione ai play off di Trento, “emerge” il ragazzo
arrivato dal Minnesota, che solitamente ha un rendimento ondivago, ma a sto
giro esagera coi “down”.
Buscaglia gli concede 26 minuti, lui risponde con 4/12 dal campo, 0/2 ai tiri liberi, 3 falli commessi e Michael Bramos che gli sfugge come un’anguilla il 24 Dicembre. Decisamente una domenica da dimenticare. SOFFRO DI VERTIGINI.
Buscaglia gli concede 26 minuti, lui risponde con 4/12 dal campo, 0/2 ai tiri liberi, 3 falli commessi e Michael Bramos che gli sfugge come un’anguilla il 24 Dicembre. Decisamente una domenica da dimenticare. SOFFRO DI VERTIGINI.
BRENT
PETWAY/KENNY KADJI voto 2: Sassari in trasferta a Pistoia per
proseguire nel suo discreto momento e per provare a blindare la post season
nella miglior posizione possibile.
A quanto pare, però, i due in questione non sono d’accordo: 0 punti (0/2 al tiro), 3 palle perse, 6 falli commessi (3 a testa), -6 di valutazione, la voglia di stare in campo pari a quella di uno studente che deve andare a scuola il lunedì mattina, e i sardi che devono rimandare ogni discorso all’ultimo turno. SVOGLIATI.
A quanto pare, però, i due in questione non sono d’accordo: 0 punti (0/2 al tiro), 3 palle perse, 6 falli commessi (3 a testa), -6 di valutazione, la voglia di stare in campo pari a quella di uno studente che deve andare a scuola il lunedì mattina, e i sardi che devono rimandare ogni discorso all’ultimo turno. SVOGLIATI.
MANITAL
TORINO voto 1: venivano da un buon periodo (4 vittorie
nelle precedenti 5 partite), che li aveva rimessi prepotentemente in corsa per
la salvezza, potevano giocarsi tutto nello scontro thrilling con Bologna.
Subiscono una “tranvata” epocale, una scoppola tremenda.
Mai in partita, già sotto di 20 lunghezze in avvio, un distacco mentale che fa paura, soprattutto se vediamo che roster ha la compagine piemontese, composto da giocatori non di primo pelo, ma esperti e navigati, che sanno cosa vuol dire giocare un certo tipo di partite.
Tutto rimandato all’ultima giornata, quando al Pala Ruffini arriverà una Pesaro già in formato vacanza, ma questa sconfitta deve far scattare parecchi campanelli d’allarme nella testa di Vitucci e dei suoi giocatori. ASFALTATI.
Mai in partita, già sotto di 20 lunghezze in avvio, un distacco mentale che fa paura, soprattutto se vediamo che roster ha la compagine piemontese, composto da giocatori non di primo pelo, ma esperti e navigati, che sanno cosa vuol dire giocare un certo tipo di partite.
Tutto rimandato all’ultima giornata, quando al Pala Ruffini arriverà una Pesaro già in formato vacanza, ma questa sconfitta deve far scattare parecchi campanelli d’allarme nella testa di Vitucci e dei suoi giocatori. ASFALTATI.
PASTA
REGGIA CASERTA voto 0: incredibile quello che si è visto a
Brindisi domenica. Una squadra che dovrebbe avere il triplo della fame e della
voglia di quella che affronta va in campo con un atteggiamento ed un linguaggio
del corpo imbarazzanti ed assurdi se si paragonano le motivazioni.
In un ambiente da ultimo giorno di scuola, dove l’Enel sembra star li proprio per trascorrere un’ora e mezza diversa, la Juve Caserta riesce ad offrire una prestazione orribile, imbarazzante, indecente, una sconfitta pesante non solo nel punteggio finale, ma nei modi, visto il crollo totale e completo nell’ultimo periodo, quando si doveva azzannare la gara alla giugulare, visto e considerato che, ribadisco, avresti il triplo delle motivazioni.
Niente di tutto ciò, arriva la 9° sconfitta nelle ultime 10 partite (4° consecutiva), in 72 giorni si è passati dall’essere 9° in classifica, a 2 punti dai Play Off, all’essere ultimi a pari punti con Torino, costretti, nuovamente, a giocarsi tutto nell’ultima giornata, come un anno fa, un lasso di tempo che non è servito, evidentemente, a far imparare la lezione. VERGOGNOSI.
In un ambiente da ultimo giorno di scuola, dove l’Enel sembra star li proprio per trascorrere un’ora e mezza diversa, la Juve Caserta riesce ad offrire una prestazione orribile, imbarazzante, indecente, una sconfitta pesante non solo nel punteggio finale, ma nei modi, visto il crollo totale e completo nell’ultimo periodo, quando si doveva azzannare la gara alla giugulare, visto e considerato che, ribadisco, avresti il triplo delle motivazioni.
Niente di tutto ciò, arriva la 9° sconfitta nelle ultime 10 partite (4° consecutiva), in 72 giorni si è passati dall’essere 9° in classifica, a 2 punti dai Play Off, all’essere ultimi a pari punti con Torino, costretti, nuovamente, a giocarsi tutto nell’ultima giornata, come un anno fa, un lasso di tempo che non è servito, evidentemente, a far imparare la lezione. VERGOGNOSI.
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