L’Olimpia aveva un debito di riconoscenza che ci
teneva a saldare con l’uomo che l’ha fatta tornare grande e, a meno di un mese
dall’addio a Giorgio Armani, ne ha onorato la memoria nel modo che più
desiderava: la squadra di Ettore Messina, al 36° trofeo da allenatore, ha
sfruttato la prima occasione utile, la Supercoppa giocata sul parquet amico del
Forum, per omaggiarlo con un trofeo. Vincendo 90-76 la finale con Brescia,
Milano così conferma il successo in Supercoppa dell’anno scorso e tocca quota
6, tutti nell’ultimo decennio, diventando ex aequo con Siena il club che l’ha
vinto più volte. Come a giugno nella finale scudetto con Bologna, la Germani
arriva fino alla fine, prima di lasciare il passo a squadre costruite per
l’Eurolega, ma questo antipasto del campionato che inizia nel prossimo weekend
dice che anche quest’anno Brescia c’è.
Come in semifinale, l’Olimpia sui binari giusti in
avvio (16-7 al 5’) ce la mette Bolmaro, coi primi veri lampi milanesi di Brown,
e certo iniziare segnando tutti i nove primi tiri da due aiuta. Finche, non
così prevedibilmente, l’inizio delle rotazioni, premia Brescia: Della Valle
stavolta parte forte (8 punti nel primo quarto, 2 nel resto della partita) e
anche Massinburg dalla panchina ha un impatto diverso (finirà come il migliore
dei suoi). Così il rientro della Germani (26-22 al 9’) tiene la partita in
equilibrio almeno fino al riposo (45-44 al 19’), anche se l’impressione è che
il livello agonistico aiuti a tenere aperti i giochi.
E infatti la partita si spacca quando al rientro dal
riposo l’Olimpia ha un assaggio di cosa può essere quel Nebo che di fatto è un
nuovo acquisto dopo l’infortunio dell’anno scorso: sui suoi 10 punti in meno di
cinque minuti Milano costruisce il break, e Brescia è già sotto 57-46 quando trova
il primo canestro della ripresa dopo 200 secondi. E non è finita, perché ormai
ci crede solo Massinburg, e quando ci si mette anche Leday siamo sul 73-55 in
coda al nuovo parziale di 14-3 a cavallo degli ultimi due quarti. Il resto
serve solo per vedere Milano toccare anche il +18 nel finale, celebrare
finalmente l’impatto di Nebo e godersi l’affermazione di Ellis (nominato mvp).
Così martedì può cominciare l’Eurolega con un trofeo in più in bacheca.

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