Meno fiducia ed energia: la Virtus Bologna si scioglie dopo i primi due quarti e rimedia la quinta sconfitta consecutiva in Eurolega nonostante il turno di riposo in campionato dello scorso fine settimana. Una sconfitta senza appello, in casa contro Parigi per 103-82. Dolorosa tanto perché ci fosse qualcosa in ballo: entrambe sono ormai estromesse da play-off e play-in. Piuttosto perché dopo l’esonero di Dusko Ivanovic dalla squadra ci si attendeva una reazione. Invece il “ballo dei debuttanti” tra i coach sorride a Julius Thomas, 27enne alla dei francesi dopo esser subentrato pochi giorni fa a Francesco Tabellini. Amarissima la serata del nuovo capo allenatore virtussino Nenad Jakovljevic, coi titoli di coda che iniziano a scendere comparire a metà quarto periodo, accelerati dalle 19 triple segnate dagli ospiti col 45% di precisione. Hifi è l’mvp con 20 punti mentre Edwards si ferma a 9. Sedici a testa per Doiuf e Morgan.
Dopo un primo quarto di studio, proprio quando la
Virtus riesce a ritagliarsi un lieve margine di vantaggio grazie a una sfuriata
di Smailagic (6 punti nel primo quarto) e una tripla Jallow (25-21) a inizio
secondo quarto, Parigi inaugura un momento d’oro dall’arco che cambia la
partita. Bologna galleggia per un po’ sfruttando il pick and roll, però è
costretta a scendere sotto le 8 lunghezze di svantaggio (45-53 poco prima
dell’intervallo) quando gli avversari segnano 7 triple su 9 tentativi,
capitanati dal folletto Hifi che fa il bello e il cattivo tempo nei 34 punti
segnati dai suoi nei secondi 10 minuti (subendone comunque 27).
In una gara che vale più per l’orgoglio che per la
classifica dopo l’esonero del sergente Dusko, la Bologna che torna
dall’intervallo rinvigorita nello spirito dura poco. Quando si sblocca Edwards
fiorisce un break di sette punti che rimette la gara in equilibrio. Sembra
l’ennesimo deja vu, invece sarà l’ultima volta. L’inerzia a favore dura una
folata di vento. I francesi resistono ai colpi e rispondono con due spallate
che valgono il +15 (61-76) a fine terzo periodo. La doppia cifra di svantaggio
matura per la prima volta con la schiacciata di Shahrvin dopo la stoppata di
Morgan su Edwards, cruda fotografia del momento delle due squadre. Il PalaDozza
s’illude con la tripla di Vildoza da metà campo allo scadere del 30’, annullata
dagli arbitri. Si torna sulla terra proprio mentre Robinson porta sulle stelle
i suoi spianando la strada verso il +22 (66-88) che matura a 6 minuti dalla
fine. Un tempo piuttosto lungo nella pallacanestro, ma le palle perse e la
minor intensità spengono presto ogni speranza. Un minuto dopo la notte è ancora
più gelida: -27 (66-93).
Classifica:
Fenerbahce 46 (23-11)
Olympiacos 44 (22-12)
Real Madrid 44 (22-12)
Valencia 42 (21-13)
Hapoel 40 (20-13)*
Zalgiris 40 (20-14)
----------------------------------
Panathinaikos 40 (20-14)
Barcellona 40 (20-14)
Monaco 38 (19-15)
Stella Rossa 38 (19-15)
----------------------------------
Maccabi 34 (17-16)*
Dubai 34 (17-17)
Milano 34 (17-17)
Partizan 28 (14-20)
Bayern Monaco 28 (14-20)
Virtus Bologna 26 (13-21)
Paris 26 (13-21)
Anadolu Efes 20 (10-24)
Baskonia 20 (10-24)
Asvel 16 (8-26)
*una partita da recuperare

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