Detroit Pistons - Orlando Magic 116-109 (2-3)
I Pistons si aggrappano con le unghie ai playoff 2026. Restano in corsa
grazie a Cade Cunningham, soprattutto. Lui e Paolo Banchero, scelte n. 1 di
Draft consecutivi, nel 2021 e 2022, segnano 45 punti ciascuno, immarcabili in
Gara 5 della sfida tra la prima e l’ottava testa di serie della Eastern
Conference. L’ultima parola è della guardia texana che con 31” rimasti da
giocare segna il canestro che fa tirare un sospiro di sollevo al pubblico della
Little Caesars Arena. I Pistons dominano a rimbalzo 49-33, Jalen Duren fa un
filo meglio rispetto ai primi atti della serie e Ausar Thompson strabilia per
atletismo, ma la squadra col miglior record dell’Est pare vulnerabile persino
quando vince. Gara 6 a Orlando dall’1 di sabato ora italiana, Magic col match
point in casa dopo aver mancato quello esterno.
Ospiti senza Franz Wagner, fermato dall’acciacco muscolare al polpaccio destro
patito in Gara 4. In quintetto c’è Jamal Cain. 66-60 Pistons a metà gara. Una
tripla di Cunningham poi vale l’87-76, l’allungo cruciale. Gara intensa: tanta
fisicità, parecchia difesa, troppe palle perse da entrambe le parti. 89-79
Detroit a fine 3° quarto, Cunningham già con 37 punti, i 45 finali sono record
di franchigia per i playoff. Pistons +16 a inizio 4° periodo, ma Orlando torna
-3 sul 109-112 grazie a una tripla di Banchero. E allora i Pistons s’aggrappano
al salvagente Cunningham. Che a 31” dalla fine chiude i conti col piazzato
dalla media distanza che tiene i Pistons in corsa. La rimonta nella serie resta
difficile, ma ora meno impossibile.
Cleveland Cavaliers - Toronto Raptors 125-120 (3-2)
Ci deve pensare Dennis Schröder, pur avendo in squadra Donovan Mitchell
e James Harden. Faticando tanto e convincendo poco i Cavaliers grazie al
tedesco e agli infortuni avversari si aggiudicano Gara 5 e riprendono il
comando della serie. Cleveland si conferma stregata per i Raptors che ai
playoff lì hanno perso 10 volte su 10 tentativi. I Cavs alla Rocket Arena
stavolta finiscono sotto di 12 punti, ma la scampano grazie agli 11 nel 4°
periodo di Schröder, che sfoggia la versione ammirata spesso con la Germania.
Toronto, già senza il regista Immanuel Quickley da inizio serie, perde Brandon
Ingram, che gioca solo 11’ fermato da un infortunio al tallone destro. E
l’attacco, con pure Scottie Barnes non al meglio, va in panne a inizio 4° quarto,
iniziato 0/11 al tiro. Cleveland non fa la schizzinosa: conta lo stesso. Più
che belli serve essere soprattutto pratici per avanzare ai playoff.
Secondo quarto da 40 punti per Toronto che all’intervallo è avanti 74-67. I
canestri di Evan Mobley tengono in scia i Cavs che poi mettono la freccia nel
4° periodo, da 25-17 di parziale. Perché Toronto “testa i ferri” dell’arena
colpendoli da tutte le direzioni e Schroeder, che con la gara in bilico
tradizionalmente non ha paura, firma l’allungo decisivo, quello del 118-111. I
Cavs pasticciano parecchio nel finale, Harden bisticcia col canestro, ma
Toronto non ha abbastanza attacco per approfittarne. Gara 6 in Canada dall’1.30
ora italiana di sabato.

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