San Antonio Spurs - Portland Trail Blazers 103-106 (1-1)
San Antonio perde Victor Wembanyama e la partita. Gira
tutto male agli Spurs in Gara 2 della sfida tra seconda e settima testa di
serie a Ovest. La partita del gigante francese dura 12’: una caduta rovinosa
picchiando il mento sul parquet con 8’57” da giocare nel 2° quarto gli costa il
prosieguo della gara che chiude con 5 punti. Gli viene diagnosticata una
commozione cerebrale che da protocollo richiede almeno 48 ore di inattività.
Ancora presto per stabilire quando rientrerà, Gara 3 è in programma a Portland
sabato alle 4.30 ora italiana. Gli Spurs sembravano poter battere comunque i
Blazers, avanti d 14 punti nel 4° periodo, ma le prodezze di Scoot Henderson,
da 31 punti, e i canestri a rimbalzo offensivo di Jrue Holiday e Robert
Williams in volata fanno la differenza. Rimonta clamorosa,
inimmaginabile.
Portland parte forte, avanti 19-9. Dopo 3’ del 2° quarto ecco lo spartiacque
della gara. Wemby in penetrazione cade male dopo un fallo d Holiday, sbatte il
mento sul parquet. Si prende il tempo che gli serve, poi si rialza e va in
spogliatoio. Però non rientra dopo l’intervallo, a metà gara il punteggio è 57
pari. Henderson segna 13 punti nel 3° quarto, 80-79 San Antonio dopo 36’. Gli
Spurs cominciano il 4° periodo 13-0, pare l’allungo decisivo. Harrison Barnes
si fa male al polso sinistro, pure Donovan Clingan esce acciaccato. Finale al
fotofinish: Holiday segna il 102-101, firma il sorpasso. Poi la schiacciata di
Williams completa il ribaltone. Darius Vassell ha la tripla per forzare il
supplementare, ma la sbaglia. Portland rimonta da -14, dimostra di non
accontentarsi dei playoff. Vuole giocarseli.
Los Angeles Lakers - Houston Rockets 101-94 (2-0)
I Lakers battono un’altra volta i Rockets. Anche senza
Luka Doncic e Austin Reaves, anche con Kevin Durant contro, stavolta, dopo il
forfeit di Gara 1. Los Angeles vince senza badare allo stile, con la difesa e
l’unità d’intenti, mettendoci l’urgenza che reclamava JJ Redick. LeBron James
non tramonta mai, la sua schiacciata nel finale è il punto esclamativo, ma
fanno un figurone anche Marcus Smart e Luke Kennard. I meriti dei gialloviola
finiscono dove iniziano i demeriti di Houston. Che in attacco è un disastro.
Coach Udoka ha fatto fatica su quella metà campo per tutta la stagione. Durant
dura un tempo, l primo, Sengun gioca bene solo il secondo. Non basta. La quarta
testa di serie dell’Ovest batte di nuovo, contro pronostico, la quinta e ora
per i texani diventa dura raddrizzare la serie. Gara 3 a Houston sabato dalle 2
ora italiana.
46-31 Lakers sulla schiacciata col tuono di DeAndre Ayton, con Luke Kennard
ancora brillante dopo i fasti di Gara 1. Quattro palle perse di fila dei Lakers
permettono però ai Rockets di rifarsi sotto, 54-51 Los Angeles a metà gara. 17
punti per Marcus Smart, 20 di Durant. E 5/17 per i texani da 3 punti.
L’appoggio a canestro di Jabari Smith vale il sorpasso ospite del 55-54, poi
una schiacciata rovesciata di LeBron riporta indietro le lancette del tempo.
75-68 Lakers dopo 36’ di basket rivedibile, specie in attacco: i texani non
fanno mai canestro dal perimetro, i californiani accumulano palle perse, le
assenze di Luka Doncic e Austin Reaves, i cui rientri restano da definire come
tempistiche (per l’americano c’è ottimismo), si fanno sentire. 92-85 Lakers a
3’ dalla fine. La chiude una tripla di Marcus Smart dall’angolo. Applaude pure
Doncic, dalla panchina. Lakers avanti 2-0. Chi l’avrebbe immaginato?

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