Olympiacos - Fenerbahce 79-61
Ci vogliono due minuti e mezzo affinché
arrivi il primo canestro della semifinale tra Olympiacos e Fenerbahce, con
il jumper di Thomas Walkup che spezza una tensione palpabile tra i
protagonisti sul parquet. E i greci, sospinti dagli 8.500 tifosi presenti
sugli spalti, piazzano subito un 10-0 che costringe coach Sarunas
Jasikevicus al primo time out della partita. Il primo
canestro dei campioni in carica arriva invece quando mancano 3 minuti
alla fine del 1° quarto, che si chiude comunque nel segno di un Tyler
Dorsey scatenato e con l’Olympiacos avanti 18-12.
Olympiacos che nel 2° quarto aumenta ulteriormente l’intensità
difensiva e piazza un altro parziale di 11-0 con cui fa veleggiare in
doppia cifra il proprio vantaggio, il Fenerbahce prova a ricucire con
qualche spunto di Tarik Biberovic, ma all’intervallo lungo il punteggio
dice 33-24.
Quasi assente nel primo tempo, Sasha Vezenkov inizia la ripresa con
un 5-0 tutto frutto del suo enorme talento offensivo, lanciando l’Olympiacos
sul+18 dopo nemmeno 2 minuti e costringendo Jasikievicius ad
un altro time out precoce. La tripla di Talen Horton Tucker a
2.28 dalla fine del 3° quartoriporta momentaneamente a -9 i turchi, ma a
inizio dell’ultima frazione di gioco il punteggio è sul 56-41 per l’Olympiacos.
Il Fenerbahce non si arrende e, sulle spalle ancora una volta
di Biberovic, comincia con il giusto piglio il 4° quarto e torna
a -7. La risposta dei greci arriva puntuale con la tripla di Evan Fournier che
riporta i suoi ad un più confortevole +12. I campioni uscenti le provano
tutte per cercare di rientrare in partita, forzando forse qualche tripla di
troppo, ma la fuga dell’Olympiacos è ormai inevitabile e gli oltre
8.000 tifosi sugli spalti festeggiano la vittoria 79-61 dei loro
beniamini.
Valencia - Real Madrid 90-105
Ad affrontare l’Olympiacos nella finale di Eurolega sarà
il Real Madrid.
La squadra di coach Sergio Scariolo ha vinto per 105-90 il derby spagnolo
con Valencia in semifinale, controllando il match dall’inizio alla fine con una
prova di grande autorevolezza e solidità sui due lati del campo.
Il Real Madrid ha dominato offensivamente il primo tempo realizzando 62
punti (record nella storia della Final Four) e nella ripresa ha fermato
difensivamente gli avversari, senza permettere mai loro di tornare a
contatto controllando i rimbalzi (48-31 per i madrileni, che ne hanno
presi ben 19 in attacco). L’MVP Jean Montero ha chiuso a quota 15 come
quelli realizzati da Jaime Pradilla e Nate Reuvers, mentre i blancos hanno
trovato 25 punti da parte di un decisivo Mario Hezonja accompagnato dai 17
di Trey Lyles, i 16 di Gabriel Deck, i 15 di Andres Feliz e i 12 di Theo
Maledon.
L’unica nota negativa per Scariolo è il grave infortunio subito da Usman
Garuba: già privo di due lunghi come Edy Tavares e Alex Len, lo spagnolo
è crollato a terra senza contatto nel quarto periodo e per lui si teme la
rottura del tendine d’Achille. Sicuramente non ci sarà in finale contro
l’Olympiacos, ma mai dare per spacciato il Real Madrid quando arriva in finale, in una riedizione di quanto visto nel 2023 proprio tra i greci e gli
spagnoli, con una sfida decisa dall’esperienza di Sergio Llull.

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