Germani Brescia - Allianz Trieste 90-82 (1-1)
Brescia ruggisce al PalaLeonessa e pareggia la serie
con Trieste (1-1). Sontuoso Bilan, che chiude in doppia doppia (22 punti, 11
rimbalzi e 8/13 al tiro). Cotelli sorride anche grazie alle prove di River e
Nunn (entrambi a quota 18 al 40’). Unica tegola per la Germani è l’infortunio
di Della Valle, uscito nel secondo tempo per un fastidio alla coscia. A
Taccetti non bastano 21 punti di Ross.
Dopo un primo quarto equilibrato, Brescia piazza un break di 18-3, costruito
con le triple di Cournooh e Nunn, capace di fare la voce grossa anche in
penetrazione. Trieste rientra in partita segnando dall’arco con Ramsey, Ross e
Uthoff e sfruttando le combinazioni offerte dall’asse Brown-Bannan. Ivanovic ai
liberi sigilla il 49-42 del 20’. Ramsey, dai 6,75 e Ross, tripla e gioco da 3
punti, stappano la ripresa dei giuliani che si ritrovano a -1 (55-54). Nunn e
Rivers ridanno slancio alla Germani, dalla distanza, per il nuovo +9, ma il
solito Ross e i movimenti in avvicinamento di Toscano Anderson riavvicinano
Trieste (65-61). La gara si decide nella seconda metà del quarto periodo. Gli
uomini di Cotelli la chiudono con i canestri di Della Valle, Bilan e
soprattutto Rivers che con la tripla del + 10 sembra scrivere la parola fine.
Non bastano i canestri di Brown e Bannan. Trieste si arrende. La serie si
sposta al PalaRubini sull’1-1.
Olimpia Milano - Unahotels Reggio Emilia 77-65 (2-0)
Milano vince gara 2 al Forum e mette Reggio Emilia
spalle al muro. Ora gli emiliani, sotto 2-0 nella serie, dovranno fare
l’impresa in casa in gara 3 per riaprire il discorso. Ottimi Shields, che ne
infila 19 e soprattutto Bolmaro (11) che è encomiabile in difesa. Non bastano
14 punti di Rossato a Priftis, che però ricava indicazioni interessanti dal
secondo tempo dei suoi, soprattutto grazie alla zona difensiva.
L’Olimpia approccia benissimo la gara, con Shields che pare non essersi
raffreddato dopo gara uno. Reggio Emilia si appoggia su Woldetensae, ma subisce
la fisicità di Nebo e LeDay. Nel secondo quarto le penetrazioni di Bolmaro e il
lavoro interno di Diop, consentono all’EA7 di volare a +11. La zona proposta da
Priftis non frena Guduric, Mannion ed Ellis. Le iniziative individuali di
Caupain e Barford provano a svegliare l'UnaHotels che fatica terribilmente a
muovere la difesa milanese e fissano il -11 del 20’ (40-29). Gli ospiti risorgono
nel terzo periodo, grazie alla zona difensiva, che inizia a portare i frutti
sperati. I reggiani iniziano a girare bene anche in attacco e “vincono” il
quarto (13-20). Decisive le triple in transizione di Caupain, Thor e del solito
Woldetensae. Gli emiliani limitano anche le combinazioni tra Ellis e Nebo.
Rossato risponde con tripla e penetrazione a Shields. Al 30’ è 63-59 per i
padroni di casa. Nel quarto periodo, due triple di Brooks sono l’architrave di
un break di 8-0 che mette la partita in ghiaccio per l’Olimpia. I padroni di
casa creano diversi vantaggi con il pick and roll e chiudono meglio l’area in
difesa. Una schiacciata di Nebo prima e una tripla di Shields poi, scrivono i
titoli di coda del match.
Virtus Bologna - Dolomiti Energia Trento 84-87 (1-1)
Impresa della Dolomiti Energia Trento che vince 87-84
alla Virtus Arena e porta in parità la serie proprio quando Bologna stava per
mettere un piede in semifinale. Invece alla lunga le cose si complicano per i
padroni di casa e nemmeno Edwards riesce a cambiare passo, restando inchiodato
alle 2 triple segnate su 11 tentativi in 24 minuti che valgono l’insufficienza
in pagella. Morgan (17 punti) e Vildoza (14) ci mettono una pezza, Diarra
sfiora la doppia doppia (10+9) eppure non basta. Battle, miglior marcatore con
22 punti, e Steward fanno invece la differenza per gli ospiti.
Un passaggio sbagliato, un contropiede subito e la tripla di Jogela per l’81-83
a meno di un minuto dalla fine. In gara 2, sempre tirata, Bologna assaggia la
crudeltà dei playoff mentre Trento passa all’incasso in una serata di grande
concretezza. La Dolomiti Energia era anche partita meglio, sfiorando la doppia
cifra grazie a grandi percentuali. A rimettere a posto le cose, per una Bologna
senza Alston (frattura alla mano) ci pensa Morgan con 15 punti e 3 triple in 8
minuti, centellinando l’energia a disposizione post-infortunio. Nonostante il
break dei locali di 13-0 (35-29) Trento resta compatta e approfitta di qualche
buona difesa per tornare a correre, piazza un paio di alley-oop e riduce lo
svantaggio fino alla tripla sulla sirena di Battle (47-47). Trento prova pure
lo sgambetto sul finale di terzo quarto (quando perde Niang per falli), ma la
Virtus esce alla grande in avvio del quarto periodo e ricuce con le triple di
Ferrari e Jallow. Edwards continua a steccare, però si reinventa assist-man per
il compagno più caldo, Diarra, autore di 5 punti e una stoppata che valgono il
+1 (81-80) a 1’44” dal termine. Un castello di carta che crolla alla tripla
istintiva di Jogela un paio di azioni più tardi.
Reyer Venezia - Bertram Tortona 87-75 (2-0)
E pensare che Tortona era riuscita a chiudere avanti
di tre punti sia il primo che il secondo quarto, dopo un preziosissimo rimbalzo
difensivo di Pecchia. E che, grazie all’intuizione di rinunciare a un pivot
piazzando Gorham e Chapman insieme sotto canestro, era rientrata dal parziale
di 10-0 piazzato dalla Reyer, fino al 28-21 fissato da Candi. A conti fatti, il
primo vero tentativo di fuga di 20 minuti vissuti tra break e contro-break.
Dall’intervallo in poi, invece, si gioca un’altra partita. Cioè la gioca
Venezia, che è perfetta: segna 26 punti e ne subisce 11 nel terzo periodo,
portandosi sul 54-46 con le triple di Wiltjer e Cole che diventa 77-57
nell’ultima frazione. La difesa è ottima e concede qualcosa solo quando i
giochi sono fatti, permettendo a Tortona di rientrare.

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