martedì 19 maggio 2026

LBA Play Off, Quarti di Finale: Ancora Milano e Venezia ! Pareggio Brescia! Super Trento!

Germani Brescia - Allianz Trieste 90-82 (1-1)

Brescia ruggisce al PalaLeonessa e pareggia la serie con Trieste (1-1). Sontuoso Bilan, che chiude in doppia doppia (22 punti, 11 rimbalzi e 8/13 al tiro). Cotelli sorride anche grazie alle prove di River e Nunn (entrambi a quota 18 al 40’). Unica tegola per la Germani è l’infortunio di Della Valle, uscito nel secondo tempo per un fastidio alla coscia. A Taccetti non bastano 21 punti di Ross.
Dopo un primo quarto equilibrato, Brescia piazza un break di 18-3, costruito con le triple di Cournooh e Nunn, capace di fare la voce grossa anche in penetrazione. Trieste rientra in partita segnando dall’arco con Ramsey, Ross e Uthoff e sfruttando le combinazioni offerte dall’asse Brown-Bannan. Ivanovic ai liberi sigilla il 49-42 del 20’. Ramsey, dai 6,75 e Ross, tripla e gioco da 3 punti, stappano la ripresa dei giuliani che si ritrovano a -1 (55-54). Nunn e Rivers ridanno slancio alla Germani, dalla distanza, per il nuovo +9, ma il solito Ross e i movimenti in avvicinamento di Toscano Anderson riavvicinano Trieste (65-61). La gara si decide nella seconda metà del quarto periodo. Gli uomini di Cotelli la chiudono con i canestri di Della Valle, Bilan e soprattutto Rivers che con la tripla del + 10 sembra scrivere la parola fine. Non bastano i canestri di Brown e Bannan. Trieste si arrende. La serie si sposta al PalaRubini sull’1-1.

Olimpia Milano - Unahotels Reggio Emilia 77-65 (2-0)

Milano vince gara 2 al Forum e mette Reggio Emilia spalle al muro. Ora gli emiliani, sotto 2-0 nella serie, dovranno fare l’impresa in casa in gara 3 per riaprire il discorso. Ottimi Shields, che ne infila 19 e soprattutto Bolmaro (11) che è encomiabile in difesa. Non bastano 14 punti di Rossato a Priftis, che però ricava indicazioni interessanti dal secondo tempo dei suoi, soprattutto grazie alla zona difensiva.
L’Olimpia approccia benissimo la gara, con Shields che pare non essersi raffreddato dopo gara uno. Reggio Emilia si appoggia su Woldetensae, ma subisce la fisicità di Nebo e LeDay. Nel secondo quarto le penetrazioni di Bolmaro e il lavoro interno di Diop, consentono all’EA7 di volare a +11. La zona proposta da Priftis non frena Guduric, Mannion ed Ellis. Le iniziative individuali di Caupain e Barford provano a svegliare l'UnaHotels che fatica terribilmente a muovere la difesa milanese e fissano il -11 del 20’ (40-29). Gli ospiti risorgono nel terzo periodo, grazie alla zona difensiva, che inizia a portare i frutti sperati. I reggiani iniziano a girare bene anche in attacco e “vincono” il quarto (13-20). Decisive le triple in transizione di Caupain, Thor e del solito Woldetensae. Gli emiliani limitano anche le combinazioni tra Ellis e Nebo. Rossato risponde con tripla e penetrazione a Shields. Al 30’ è 63-59 per i padroni di casa. Nel quarto periodo, due triple di Brooks sono l’architrave di un break di 8-0 che mette la partita in ghiaccio per l’Olimpia. I padroni di casa creano diversi vantaggi con il pick and roll e chiudono meglio l’area in difesa. Una schiacciata di Nebo prima e una tripla di Shields poi, scrivono i titoli di coda del match.

Virtus Bologna - Dolomiti Energia Trento 84-87 (1-1)

Impresa della Dolomiti Energia Trento che vince 87-84 alla Virtus Arena e porta in parità la serie proprio quando Bologna stava per mettere un piede in semifinale. Invece alla lunga le cose si complicano per i padroni di casa e nemmeno Edwards riesce a cambiare passo, restando inchiodato alle 2 triple segnate su 11 tentativi in 24 minuti che valgono l’insufficienza in pagella. Morgan (17 punti) e Vildoza (14) ci mettono una pezza, Diarra sfiora la doppia doppia (10+9) eppure non basta. Battle, miglior marcatore con 22 punti, e Steward fanno invece la differenza per gli ospiti.
Un passaggio sbagliato, un contropiede subito e la tripla di Jogela per l’81-83 a meno di un minuto dalla fine. In gara 2, sempre tirata, Bologna assaggia la crudeltà dei playoff mentre Trento passa all’incasso in una serata di grande concretezza. La Dolomiti Energia era anche partita meglio, sfiorando la doppia cifra grazie a grandi percentuali. A rimettere a posto le cose, per una Bologna senza Alston (frattura alla mano) ci pensa Morgan con 15 punti e 3 triple in 8 minuti, centellinando l’energia a disposizione post-infortunio. Nonostante il break dei locali di 13-0 (35-29) Trento resta compatta e approfitta di qualche buona difesa per tornare a correre, piazza un paio di alley-oop e riduce lo svantaggio fino alla tripla sulla sirena di Battle (47-47). Trento prova pure lo sgambetto sul finale di terzo quarto (quando perde Niang per falli), ma la Virtus esce alla grande in avvio del quarto periodo e ricuce con le triple di Ferrari e Jallow. Edwards continua a steccare, però si reinventa assist-man per il compagno più caldo, Diarra, autore di 5 punti e una stoppata che valgono il +1 (81-80) a 1’44” dal termine. Un castello di carta che crolla alla tripla istintiva di Jogela un paio di azioni più tardi.

Reyer Venezia - Bertram Tortona 87-75 (2-0) 

E pensare che Tortona era riuscita a chiudere avanti di tre punti sia il primo che il secondo quarto, dopo un preziosissimo rimbalzo difensivo di Pecchia. E che, grazie all’intuizione di rinunciare a un pivot piazzando Gorham e Chapman insieme sotto canestro, era rientrata dal parziale di 10-0 piazzato dalla Reyer, fino al 28-21 fissato da Candi. A conti fatti, il primo vero tentativo di fuga di 20 minuti vissuti tra break e contro-break. Dall’intervallo in poi, invece, si gioca un’altra partita. Cioè la gioca Venezia, che è perfetta: segna 26 punti e ne subisce 11 nel terzo periodo, portandosi sul 54-46 con le triple di Wiltjer e Cole che diventa 77-57 nell’ultima frazione. La difesa è ottima e concede qualcosa solo quando i giochi sono fatti, permettendo a Tortona di rientrare.


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