Olimpia Milano - Unahotels Reggio Emilia 96-84 (1-0)
Milano batte Reggio Emilia 96-84, scappando via presto
grazie ad un eccellente primo tempo da 57 punti e gestendo in quasi totale
comodità la seconda parte di gara. L’Mvp va a Shavon Shields, che accende
presto lo sprint dell’Armani segnando 10 dei suoi 19 punti totali nel solo
primo quarto. All’UnaHotels non bastano invece i 41 punti in combinata del duo
Barford-Caupain.
Buona la prima per la squadra di Poeta: i padroni di casa scardinano con
facilità disarmante la principale certezza stagionale di coach Priftis, ossia
la difesa, tirando con il 73,5% da 2. L’attacco dell’Olimpia è assoluto
protagonista fin dall’avvio di gara 1. Oltre a gonfiare la retina con costanza
dall’arco (5/8 da 3 nel primo quarto), gli uomini di Poeta si spendono bene sui
rimbalzi offensivi: dopo 10’ Shields è già a quota 10 punti e Milano ha già
scavato il primo solco (31-16). Nella ripresa Priftis viene sanzionato con un
tecnico, ma ha il merito di sbloccare la reazione nervosa dei suoi: al 29’
Reggio torna in singola cifra di svantaggio (70-61) affidandosi principalmente
ai centimetri di Echenique. Passato lo scossone, l’EA7 torna in controllo e nel
finale lavora con il cronometro, sedando la potenziale rimonta degli ospiti. Il
definitivo colpo del ko arriva all’ultimo giro di lancette sul semigancio di
Shields, che accende la festa del Forum.
Germani Brescia - Allianz Trieste 90-92 (0-1)
La prima sorpresa della post season arriva invece dal
Pala Leonessa, dove Trieste ribalta il fattore campo superando la Germani 92-90
grazie al canestro decisivo di Colbey Ross.
Arriva la prima sorpresa di questi playoff: la squadra di Taccetti ribalta il
fattore campo, in una sfida combattuta fino agli ultimi episodi. Nonostante uno
straordinario Della Valle – già a quota 19 punti dopo 20’ – Trieste chiude il
primo tempo avanti 51-59 sfruttando le lacune difensive della Leonessa, che lasciano
spazio soprattutto a Brown e a Toscano-Anderson. Ma nella ripresa l’inerzia si
sposta sulle spalle dei padroni di casa: i giuliani mettono a referto solo 5
canestri dal campo nel terzo quarto, mentre l’ultimo arrivato in casa Germani,
Jayden Nunn, sigla al 28’ la tripla a fil di sirena che completa il parziale di
8-0 (72-66) utile al sorpasso dei suoi. Nell’ultimo periodo si sporcano anche
le percentuali di Brescia, e così Brown e Ross riportano avanti i giuliani, che
a 30’’ dalla sirena finale conducono di 3 lunghezze (87-90).Il tabellino torna
in parità con la tripla dall’ala di Ivanovic, ma nell’azione successiva il
taglio di Ross non viene difeso dalla difesa di Cotelli. Della Valle si mette
in proprio e tenta di forzare l’overtime in penetrazione, ma il suo appoggio
non gonfia la retina: Trieste scippa gara 1 a Brescia.
Virtus Bologna - Dolomiti Energia Trento 102-71 (1-0)
Milano chiama. Bologna risponde. La Virtus risponde a
tono e come l’Olimpia vince in scioltezza la sua prima gara playoff: 102-71
contro Trento (Edwards e Alston 21) tirando con oltre il 50% da tre. In campo
si è visto quello che in buona sostanza ha raccontato la stagione regolare, da
una parte la squadra che ha chiuso in testa alla classifica, dall'altra quella
che ha chiuso all’ottavo posto.
Basta un tempo, il primo (55-32), alla Virtus Bologna per avere la meglio di
Trento, contenuta all’intervallo a 1/12 dall’arco e 10 palle perse, a fronte di
8 recuperi dei bianconeri (pur senza Pajola e Smailagic) presi per mano da
Edwards e Hackett, rispettivamente 15 punti in 15’ e 9+5 rimbalzi nei primi due
quarti. Priva di DeVante' Jones, l’Energia Dolomiti imbarca un passivo di 10
punti già dopo 10’ di gioco per poi veder precipitare le proprie percentuali al
tiro, con coach Cancellieri costretto a dover gestire pure i falli di Bayehe e
Jakimowski. Tocca così a Mawugbe (10+10) e Jogela (4 assist) suonare la carica
per gli ospiti, firmando il 10-0 di parziale di inizio ripresa, approfittando
anche, per gli emiliani, un Momo Diouf non brillante sotto canestro. Edwards
dall’arco con due triple di fila interrompe il digiuno virtussino durato quasi
4’ e innesca il controparziale 9-0 con cui i padroni di casa si riportano a +23
(terzo quarto 69-46). Negli ultimi 10’ le V Nere dilagano con Alston arrivando
fino a +36 e chiudono con 20/39 dall’arco: l’ultima volta che una squadra
riuscì a segnare più di 20 tiri da tre in una gara playoff fu la Benetton
Treviso, 2001-02, stagione in cui poi vinse lo scudetto contro la Fortitudo in
finale.
Reyer Venezia - Bertram Tortona 89-82 (1-0)
Al Taliercio Venezia torna a vincere dopo quasi due mesi e porta a casa
gara 1 contro Tortona 89-82 (Cole 20).
Non vinceva in casa dal 29 marzo Venezia, reduce da 4 sconfitte consecutive tra
le mura amiche. Ha scelto il momento giusto per interrompere la striscia
negativa: quarti di finale, gara 1 playoff proprio contro Tortona che l’aveva
battuta al Taliercio all’ultima di campionato. I veneti controllano la partita
fino a metà dell’ultimo quarto, quando la reazione degli ospiti riporta Vital e
compagni sul -4 a poco più di un minuto dalla fine: Bowman però stoppa il layup
di Vital a 10’’ dalla sirena e vittoria messa in ghiaccio da Cole dalla
lunetta. L’equilibrio si spezza nel secondo quarto: 29-16 il parziale per gli
orogranata, che dominano a rimbalzo (50-29 il confronto) ed effettuano il
doppio dei tiri da due degli avversari (18/35 per la Reyer, 9/20 per il
Derthona a fine primo tempo che si chiude 51-40). Gli americani dell’Umana
corrono e segnano in transizione, Tessitori detta legge sotto le plance
(chiuderà con 13 rimbalzi e 3 stoppate) mentre Horton difende alla grande
contro i lunghi di Tortona. Unico in partita per gli ospiti nel primo tempo per
la Bertran è Baldasso, che segna 10 punti dalla panchina. Nel terzo quarto
Venezia accumula 7 palle perse ma mantiene la doppia cifra di vantaggio.
Nonostante otto errori dalla lunetta (16/24) Tortona trova intensità sul -16 e
negli ultimi 5' rimonta da 77-61 a 84-80, mancando però in lucidità nelle
giocate finali.
Nessun commento:
Posta un commento