martedì 26 maggio 2026

LBA Play Off, Quarti di Finale: Valanga Brescia! OK Virtus e Venezia!

Germani Brescia - Allianz Trieste 90-75 (3-2)

Brescia vince in casa gara 5, batte Trieste (90-75) e si prende la semifinale contro Milano. Decisive le percentuali in attacco. Gli uomini di Cotelli tirano con 15/26 da 3 e 15/33 da 2. L’uomo chiave è Ivanovic che ne segna 24 (5/7 da 3). Ottima la protezione dell’area dei padroni di casa che non hanno mai concesso transizioni agli avversari. Ai giuliani non basta un Brown ispiratissimo (23 punti, 6/10 da 3). Troppe le palle perse dagli uomini di Taccetti (14). Appuntamento a venerdì al Pala Leonessa per gara 1 di semifinale.
La Leonessa comincia la sua gara 5 con un ruggito deciso. I primi 10’ confermano due dati, emersi nella stagione regolare. Brescia, che ha chiuso come miglior attacco dei primi quarti, segna 27 punti alla peggior difesa dei primi tempini. A fare la differenza è l’ottima circolazione di palla della Germani, che sfrutta il pick and roll per creare vantaggi in attacco. Gli uomini di Cotelli lavorano bene anche in difesa, pressando con intensità la palla e chiudendo l’area. I padroni di casa tirano 7/11 da 3 al 20’, con 17 punti di un ottimo Ivanovic. Trieste cresce nel secondo periodo, beneficiando di diverse giocate individuali. Su tutte quelle di Brown (17 punti) il più continuo dei suoi. I giuliani, nonostante un buon rendimento a rimbalzo in attacco (6), pagano a caro prezzo le tante palle perse (8) all’intervallo. Il 16/28 dal campo costruito da Bilan e soci nel primo tempo non chiude però il discorso: 47-39 al 20’.
In avvio di ripresa, i giuliani non riescono a capitalizzare i problemi di falli di Bilan e Rivers (entrambi a quota 4). Gli uomini di Taccetti non riescono a muovere la difesa e muovono la retina con il contagocce. La Leonessa ne approfitta e ritocca un paio di volte il massimo vantaggio nella partita grazie alle triple di Cournooh e Ivanovic che, sulla sirena del terzo periodo, firma il +16 (67-51). Brescia trova continuità offensiva e, dopo un canestro dai 6,75 di Burnell, vola addirittura a +24 (77-53). Gli ultimi minuti servono solo per determinare il punteggio finale, con i padroni di casa che controllano fino alla fine. La Germani torna in semifinale scudetto.

Reyer Venezia - Bertram Tortona 89-83 (3-2)

Combattono fino all’ultimo secondo Venezia e Tortona. Alla fine al Taliercio la spuntano i padroni di casa presi per mano da un monumentale Rj Cole. Che parte a razzo, segnando 18 punti nei primi 10’ di gara (23-23) per poi tornare protagonista negli ultimi 4’, quelli decisivi, periodo in cui non sbaglia più niente. Con Tortona rientrata a -1 grazie a un gran terzo quarto di Strautins e Manjon, 48-40 all’intervallo e vantaggio Umana firmato dal 9-1 di parziale tutto di Tessitori, l’americano nato nel New Jersey si scalda segnando la tripla del +4. Poi gioca pick and roll con Tessitori, ancora lui, e manda l’azzurro a canestro per l’82-77. Segna due liberi del +5 a 1’36 dalla fine. Baldasso la riapre dall’arco (85-83) ma di nuovo Cole, immarcabile, realizza in penetrazione (inizialmente fischiato sfondamento dagli arbitri) per poi smazzare l’assist per il +6 di Wheatle a 15’’ dalla sirena dopo l’errore sempre di Baldasso dall’arco. Venezia è rimasta sempre al comando della partita, Tortona non ha mai mollato un centimetro, anche sul +11 di inizio ripresa segnato da Parks non è mai uscita dalla partita nonostante la scarsa vena di Vital (2/10 al tiro).

Virtus Bologna - Dolomiti Energia Trento 106-95 (3-2) 

Dominio bianconero nell’ultimo quarto: 30-16 il parziale con cui Bologna accelera nel momento decisivo e batte un’Energia Dolomiti capace però di giocare alla pari per 30' alla Virtus Arena. Per lunghi tratti, la squadra ospite fa anche meglio dell’Olidata: nella ripresa vola fino al +7 trascinata da uno straordinario Steward, autore di 31 punti con 6/7 da 3 già nel terzo quarto. Il 18-24 del periodo premia Trento, avanti 79-76 a 10' dalla fine, con un ottimo contributo anche di Mawugbe (7 punti, 6 rimbalzi e 2 stoppate). Da qui il break monstre Virtus: 17-3 dopo 5’ di ultimo quarto con Edwards protagonista: la guardia segna i primi sette punti del parziale chiudendo con 34 di valutazione e 20 di plus minus (anche 5 assist e 8 falli subiti). Ottimo il contributo di Diarra, in doppia doppia (10+10) ma è decisivo anche Morgan: il suo primo canestro da 3 arriva a 1’10" dalla fine del terzo quarto, forse nel momento di maggiore difficoltà per le V nere. Trento cede il passo alla capolista e alla squadra campione in carica ma lo fa a testa alta: mostruoso Steward (41 di valutazione, 5 assist e 7/10 da tre), è mancato l’apporto di Battle (1/10).


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