Germani Brescia - Allianz Trieste 90-75 (3-2)
Brescia vince in casa gara 5, batte Trieste (90-75) e
si prende la semifinale contro Milano. Decisive le percentuali in attacco. Gli
uomini di Cotelli tirano con 15/26 da 3 e 15/33 da 2. L’uomo chiave è Ivanovic
che ne segna 24 (5/7 da 3). Ottima la protezione dell’area dei padroni di casa
che non hanno mai concesso transizioni agli avversari. Ai giuliani non basta un
Brown ispiratissimo (23 punti, 6/10 da 3). Troppe le palle perse dagli uomini
di Taccetti (14). Appuntamento a venerdì al Pala Leonessa per gara 1 di
semifinale.
La Leonessa comincia la sua gara 5 con un ruggito deciso. I primi 10’
confermano due dati, emersi nella stagione regolare. Brescia, che ha chiuso
come miglior attacco dei primi quarti, segna 27 punti alla peggior difesa dei
primi tempini. A fare la differenza è l’ottima circolazione di palla della
Germani, che sfrutta il pick and roll per creare vantaggi in attacco. Gli
uomini di Cotelli lavorano bene anche in difesa, pressando con intensità la
palla e chiudendo l’area. I padroni di casa tirano 7/11 da 3 al 20’, con 17
punti di un ottimo Ivanovic. Trieste cresce nel secondo periodo, beneficiando
di diverse giocate individuali. Su tutte quelle di Brown (17 punti) il più
continuo dei suoi. I giuliani, nonostante un buon rendimento a rimbalzo in
attacco (6), pagano a caro prezzo le tante palle perse (8) all’intervallo. Il
16/28 dal campo costruito da Bilan e soci nel primo tempo non chiude però il
discorso: 47-39 al 20’.
In avvio di ripresa, i giuliani non riescono a capitalizzare i problemi di
falli di Bilan e Rivers (entrambi a quota 4). Gli uomini di Taccetti non
riescono a muovere la difesa e muovono la retina con il contagocce. La Leonessa
ne approfitta e ritocca un paio di volte il massimo vantaggio nella partita
grazie alle triple di Cournooh e Ivanovic che, sulla sirena del terzo periodo,
firma il +16 (67-51). Brescia trova continuità offensiva e, dopo un canestro
dai 6,75 di Burnell, vola addirittura a +24 (77-53). Gli ultimi minuti servono
solo per determinare il punteggio finale, con i padroni di casa che controllano
fino alla fine. La Germani torna in semifinale scudetto.
Reyer Venezia - Bertram Tortona 89-83 (3-2)
Combattono fino all’ultimo secondo Venezia e Tortona.
Alla fine al Taliercio la spuntano i padroni di casa presi per mano da un
monumentale Rj Cole. Che parte a razzo, segnando 18 punti nei primi 10’ di gara
(23-23) per poi tornare protagonista negli ultimi 4’, quelli decisivi, periodo
in cui non sbaglia più niente. Con Tortona rientrata a -1 grazie a un gran
terzo quarto di Strautins e Manjon, 48-40 all’intervallo e vantaggio Umana
firmato dal 9-1 di parziale tutto di Tessitori, l’americano nato nel New Jersey
si scalda segnando la tripla del +4. Poi gioca pick and roll con Tessitori,
ancora lui, e manda l’azzurro a canestro per l’82-77. Segna due liberi del +5 a
1’36 dalla fine. Baldasso la riapre dall’arco (85-83) ma di nuovo Cole,
immarcabile, realizza in penetrazione (inizialmente fischiato sfondamento dagli
arbitri) per poi smazzare l’assist per il +6 di Wheatle a 15’’ dalla sirena
dopo l’errore sempre di Baldasso dall’arco. Venezia è rimasta sempre al comando
della partita, Tortona non ha mai mollato un centimetro, anche sul +11 di
inizio ripresa segnato da Parks non è mai uscita dalla partita nonostante la
scarsa vena di Vital (2/10 al tiro).
Virtus Bologna - Dolomiti Energia Trento 106-95 (3-2)
Dominio bianconero nell’ultimo quarto: 30-16 il
parziale con cui Bologna accelera nel momento decisivo e batte un’Energia
Dolomiti capace però di giocare alla pari per 30' alla Virtus Arena. Per lunghi
tratti, la squadra ospite fa anche meglio dell’Olidata: nella ripresa vola fino
al +7 trascinata da uno straordinario Steward, autore di 31 punti con 6/7 da 3
già nel terzo quarto. Il 18-24 del periodo premia Trento, avanti 79-76 a 10'
dalla fine, con un ottimo contributo anche di Mawugbe (7 punti, 6 rimbalzi e 2
stoppate). Da qui il break monstre Virtus: 17-3 dopo 5’ di ultimo quarto con
Edwards protagonista: la guardia segna i primi sette punti del parziale
chiudendo con 34 di valutazione e 20 di plus minus (anche 5 assist e 8 falli
subiti). Ottimo il contributo di Diarra, in doppia doppia (10+10) ma è decisivo
anche Morgan: il suo primo canestro da 3 arriva a 1’10" dalla fine del
terzo quarto, forse nel momento di maggiore difficoltà per le V nere. Trento
cede il passo alla capolista e alla squadra campione in carica ma lo fa a testa
alta: mostruoso Steward (41 di valutazione, 5 assist e 7/10 da tre), è mancato
l’apporto di Battle (1/10).

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