New York Knicks - Philadelphia 76ers 137-98 (1-0)
I New York Knicks mettono paura: disintegrano
Philadelphia nel primo capitolo della serie, trascinati da un Jalen Brunson
sontuoso.
Una prova di forza impressionante. Un monito, persino,
per Philly e per le altre contendenti playoff: non prendeteli sottogamba. I
Knicks stravincono, dominano Gara 1, fanno quel che vogliono al Garden, casa
loro. Prepotenti. Jalen Brunson impazza, immarcabile, l’attacco spesso
malignato di Coach Brown splende come il sole a Ferragosto. Philly è
irriconoscibile, probabilmente incapace di smaltire la sbornia emotiva della
vittoria all’altro Garden, quello di Boston in Gara 7 del primo turno di
playoff. Si salva solo Paul George. Il divario è stato così gigantesco che è
difficile ricavare un giudizio tecnico: i Knicks erano pronti, prontissimi per
giocare, i 76ers no. Gara 2, in programma nella stessa arena all’1 ora italiana
di giovedì, diventa già cruciale dopo una ripassata di queste proporzioni per
capire se si è trattato di un episodio oppure dei rapporti di forza reali di
questa serie.
33-25 New York a fine 1° quarto. Brunson già con 14
punti. Maxey segna il suo primo canestro dal campo con 7’ da giocare nel 2°
periodo. I Knicks sono più fisici, più intensi, OG Anunoby è scatenato, un
camion inarrestabile. Addirittura 74-51 con la tripla all’ultimo secondo del 2°
quarto di Brunson, con ben 27 punti all’intervallo. Fa canestro ogni volta che
tira, pare Steph Curry. Il +23 per i padroni del Madison Square Garden dopo 24’
di gioco è un pugno da k.o., nella boxe si chiuderebbe qui. New York tira col
66% dal campo, sì col sessantasei per cento Neanche in allenamento…Philly ha 0
punti dalla panchina, un problema emerso già contro Boston. I Knicks non hanno
finito, comunque. Infieriscono. Salgono 90-60 segnando in transizione. Joel
Embiid cammina, gli altri corrono. Finisce tanto a poco, i Knicks vincono la
terza gara di fila con almeno 25 punti di margine. Fanno paura.

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