Philadelphia 76ers - New York Knicks 114-144 (0-4)
Mamma mia. Lo fanno esclamare i Knicks che nel giorno
della festa della mamma mostrano i muscoli e il profilo migliore a
Philadelphia. Dominano Gara 4 144-114, esibiscono uno show epocale da 3 punti
nel primo tempo e chiudono la serie di secondo turno con i 76ers sul 4-0.
Vincono per la settima volta di fila ai playoff 2026, addirittura. E così
tornano in finale di Conference a Est a distanza di 12 mesi, da testa di serie
numero 3, ma da favoriti, comunque, contro chiunque esca vincitore dalla serie
tra Detroit e Cleveland. La partita della Xfinity Mobile Arena dura in sostanza
appena 12 minuti dopo i quali New York, che insegue le prime Finals dal 1999, è
già avanti di 19 punti. Jalen Brunson, Miles McBride o Josh Hart: cambia il
tiratore, non il risultato, la retina si muove sempre sulle conclusioni dal
perimetro degli ospiti.
I 76ers fanno una figuraccia. Reduci dall’impresa con
Boston, il 4-3 in rimonta impreziosito dall’inattesa vittoria in Gara 7 al
Garden, crollano davanti ai loro tifosi. Joel Embiid sembra crepuscolare per
condizione fisica e “sciopero” in difesa, Paul George marginale per una squadra
con ambizioni legittime. Sono pagati a peso d’oro però, alla voce monte
stipendi. Il primo obiettivo della dirigenza dovrà essere sbarazzarsi di almeno
uno dei due in estate, magari del lungo, usurato e acciaccato, e ripartire
dalle giovani guardie, Tyrese Maxey e VJ Edgecombe.
OG Anunoby ancora fuori causa per l’acciacco muscolare patito in Gara 2. Embiid non al meglio, ma disponibile. Subito 17-6 Knicks grazie a tre triple di fila di McBride. New York parte 11/12 da 3 punti, record Nba per triple a segno ai playoff nel primo quarto di una partita. Dopo 12’ di gara il punteggio è 43-24. Già decisa, in pratica. Quindi 59-32, diventa un’umiliazione per i 76ers, indecenti per assenza di difesa, intensità e quel briciolo di orgoglio che sarebbe doveroso dimostrare. New York conquista persino 5 rimbalzi di fila in un singolo possesso, 76ers ingiustificabili. A metà gara è 81-57 con 18 triple a bersaglio per i Knicks, altro primato. Addirittura 122-83 a fine 3° quarto poi, la squadra della Grande Mela infierisce e all’arena si sentono solo i tifosi di New York. Fanno festa, sembra l’anno buono. I Knicks, avanti anche di 44 punti, sembrano quantomeno da Finals, 27 anni dopo.

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