Oklahoma City Thunder - San Antonio Spurs 115-122 d.2.o.t. (0-1)
Signori e signore, benvenuti nel futuro. Victor Wembanyama, 22
anni, esibisce una prestazione epocale, già virale sui social media, che vale a
San Antonio la vittoria dopo un doppio tempo supplementare a Oklahoma City in
Gara 1 della finale di Conference dell’Ovest. Il gigante francese segna 41 punti
e tira giù 24 rimbalzi, numeri da Bill Russell, da Wilt Chamberlain, e servono
tutti per stendere 122-115 i campioni in carica, sinora imbattuti ai playoff
2026. In questa storia - in questa serie playoff incentrata su una sfida tra
titani - per un vincitore di giornata che festeggia c’è anche uno sconfitto che
dovrà metabolizzare in fretta la serata no.
Shai Gilgeous-Alexander appena
nominato Mvp, miglior giocatore della stagione, tira 7/23 dal campo, -15 di
plus/minus, quello peggiore della sua squadra. Dovrà rifarsi presto, perché
questi giovani Spurs vanno di fretta, non aspettano nessuno a prescindere dal
rango. Che poi la differenza la può fare chiunque sappia cogliere
l’opportunità, ci sono infatti due protagonisti inattesi da applaudire. Uno, la
matricola Dylan Harper, esce dal Paycom Center con la vittoria più 24 punti, 11
rimbalzi, 7 palle rubate e 6 assist, ha giocato sotto pressione come un
veterano da rimpiazzo del titolare acciaccato De’Aaron Fox. L’altro, Alex
Caruso, abituale gregario di lusso, stavolta ha sconfinato ben oltre il
copione: 31 punti, primato personale ai playoff, otto triple a segno, più la
solita feroce difesa. Non è bastato.
Jalen Williams rientra dall’infortunio muscolare e gioca titolare. Harper in quintetto al posto di Fox (distorsione alla caviglia destra), forfeit dell’ultim’ora. Gli Spurs partono 7-0, Alex Caruso segna i primi 7 punti dei suoi, diventa 27 pari a fine 1° quarto. Castle con 11 punti, Shai appena 2. I Thunder cominciano 3/16 da 3 punti, il punteggio dice 51-41 Spurs sulla tripla di Darius Vassell e poi 51-44 a metà gara. Wembanyama 14 punti e 10 rimbalzi, Gilgeous-Alexander con soli 4 punti tirando 1/5 dal campo. I 16 di Caruso e le 8 palle perse forzate tengono a galla OKC. Cason Wallace parte titolare al posto di Isaiah Hartenstein nel 2° tempo, i Thunder abbassano il quintetto. La tripla di Lue Dort vale il sorpasso del 58-57, ma è 80-73 Spurs a fine 3° quarto con Wemby che domina su entrambi i lati del campo. Poi 87-77, ma i padroni di casa forzano il finale punto a punto. Caruso, che ora marca persino Wemby, forza il fallo in attacco del francese frustrato dalle sue cure, e poi segna la tripla del sorpasso, del 95-94. Quindi 101-99 Spurs dopo un canestro di Wemby a 11” alla fine, ma Shai pareggia a 3” dal termine dei tempi regolamentari. Ultimo possesso per i texani e Holmgren stoppa Wembanyama all’ultimo secondo. Supplementare. Spurs avanti 105-101. Risponde ancora Caruso, poi 108 pari dopo una tripla da lontanissimo di Wemby. Jalen Williams manca il tiro da 3 per vincere a 1” dalla fine dell’overtime e con 7 decimi rimasti da giocare a Castle non riesce il miracolo. Secondo tempo supplementare. Due schiacciate di Wemby valgono il 120-114 Spurs. Stavolta è finita. Vince San Antonio, l’alieno Wemby ha fatto la differenza.

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